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sabato 27 giugno 2026

Un aforisma al giorno - Una blanda figura retorica (simpatica, questa!).

Satana che rimprovera il peccato è una blanda figura retorica per descrivere l’idea, di ben più vasta portata, di un politico che denuncia gli inganni.

Gilbert Keith Chesterton, llustrated London News, 22 dicembre 1906.

Top Meadow, la seconda
casa dei Chesterton a
Beaconsfield (non sapevamo
che foto mettere... 🫢)


martedì 12 maggio 2026

Un aforisma al giorno - Generalmente siamo ancora più stupidi delle persone per cui scriviamo.



All Things Considered,
edizione Sheed & Ward,
1956.

Possiamo quindi ammettere che i politici abbiano contribuito in qualche modo al degrado del giornalismo. Non è stata tutta colpa nostra, dei giornalisti. Tuttavia, in gran parte sì. È stato soprattutto il frutto del nostro primo e più naturale peccato: l’abitudine di considerarci prestigiatori piuttosto che sacerdoti, poiché per definizione il prestigiatore è separato dal suo pubblico, mentre il sacerdote ne fa parte. Il prestigiatore disprezza la sua folla
; se il sacerdote disprezza qualcuno, deve essere se stesso. La maledizione di tutto il giornalismo, ma specialmente di quel giornalismo scandalistico che è la vergogna della nostra professione, è che ci riteniamo più intelligenti delle persone per cui scriviamo, mentre, in realtà, siamo generalmente ancora più stupidi. [. . .] Il giornalismo è popolare, ma lo è principalmente come romanzo. La vita è un mondo, e la vita vista sui giornali è un altro; il pubblico apprezza entrambi, ma è più o meno consapevole della differenza. … Ma la gente sa nel profondo del cuore che il giornalismo è un’arte convenzionale come qualsiasi altra, che seleziona, esalta e falsifica. Solo che la sua Nemesi è la stessa delle altre arti: se perde ogni cura per la verità, perde allo stesso modo ogni forma.

Gilbert Keith Chesterton, All Things Considered.

mercoledì 2 luglio 2025

Un aforisma al giorno - La famiglia viene prima della legge e dello stato.

Si può dire che l'istituzione della casa è l'unica istituzione anarchica. Vale a dire, è più antica della legge e si trova al di fuori dello Stato. Per sua natura è rinnovata o corrotta dalle forze indefinibili della consuetudine o dei rapporti di parentela. Questo non significa che lo Stato non abbia alcuna autorità sulle famiglie; l'autorità dello Stato è invocata e dovrebbe essere invocata in molti casi anomali. Ma nella maggior parte dei casi normali di gioie e dolori familiari, lo Stato non ha modo di entrare. Non è tanto che la legge non debba interferire, quanto che non possa farlo. Come ci sono campi troppo lontani per la legge, così ci sono campi troppo vicini; come un uomo può vedere il Polo Nord prima di vedere la propria spina dorsale. Le questioni piccole e vicine sfuggono al controllo almeno quanto quelle vaste e lontane; e i dolori e i piaceri reali della famiglia ne sono un esempio lampante. Se un bambino piange per la luna, il poliziotto non può procurargliela, ma non può nemmeno fermare il bambino. Creature così vicine l'una all'altra come marito e moglie, o una madre e i figli, hanno il potere di rendersi felici o infelici l'un l'altro che nessuna coercizione pubblica può affrontare. Se un matrimonio potesse essere sciolto ogni mattina, non restituirebbe il riposo notturno a un uomo tenuto sveglio da una ramanzina; e a cosa serve dare molto potere a un uomo che vuole solo un po' di pace? Il bambino deve dipendere dalla madre più imperfetta; la madre può essere devota ai figli più indegni; in questi rapporti le vendette legali sono vane. Anche nei casi anormali in cui la legge può operare, si riscontra costantemente questa difficoltà, come sanno molti magistrati sconcertati. Deve salvare i bambini dalla fame togliendo loro la persona che porta il pane in famiglia. E spesso deve spezzare il cuore di una moglie perché il marito le ha già rotto la testa. Lo Stato non dispone di uno strumento abbastanza delicato per sradicare le abitudini radicate e gli affetti intricati della famiglia; i due sessi, felici o infelici che siano, sono incollati troppo strettamente perché si possa infilare tra loro la lama di un coltellino legale. L'uomo e la donna sono una sola carne - sì, anche quando non sono un solo spirito. L'uomo è un quadrupede.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo.





giovedì 6 febbraio 2025

Un aforisma al giorno - Un simpatico aforisma sui politici...

È terribile considerare quanti pochi siano i politici impiccati.

Gilbert Keith Chesterton, The Cleveland Press, 1 marzo 1921.



Una simpatica caricatura di Chesterton dal
titolo: "Mr. Belloc is burned for orthodoxy".


mercoledì 5 febbraio 2025

Un aforisma al giorno - Una lotta, una messinscena.


È il marchio di tutta la nostra storia moderna che le masse sono tenute in silenzio con una lotta. La lotta le tiene tranquille perché è una messinscena; così la maggior parte di noi sa ormai che il sistema dei partiti è stato popolare solo nel senso in cui è popolare una partita di calcio.


Gilbert Keith Chesterton, Una breve storia dell'Inghilterra.



martedì 4 febbraio 2025

Un aforisma al giorno - Per paura dei giornali...



Per paura dei giornali i politici sono noiosi, e alla fine sono troppo noiosi anche per i giornali.

Gilbert Keith Chesterton, All Things Considered.



domenica 2 febbraio 2025

Un aforisma al giorno - Borbottio o silenzio...



Se tentate una discussione vera e propria con un giornale moderno di orientamento politico opposto, non avrete altra risposta se non il borbottio o il silenzio.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo.



martedì 21 gennaio 2025

Un aforisma al giorno - Vedeva di più Chesterton cento anni fa di noi oggi…




La caratteristica principale del governo moderno è che non sappiamo chi governa, "de facto" più che "de jure". Vediamo il politico e non il suo finanziatore; ancor meno il finanziatore del finanziatore o (cosa più importante di tutte) il banchiere del finanziatore.

Gilbert Keith Chesterton, G. K.’s Weekly, “In Defence of My Portrait”, 7 agosto 1926.

mercoledì 20 novembre 2024

Un aforisma al giorno - Pensiero… politico!


È un complimento piuttosto particolare per l'intelletto di un politico dire che pensa.

GK Chesterton, Illustrated London News, 27 maggio 1911.


mercoledì 24 aprile 2024

Un aforisma al giorno - Scopo della politica umana è la felicità umana.

Lo scopo della politica umana è la felicità umana. Per coloro che hanno certe convinzioni, essa è condizionata dalla speranza di una felicità più grande, che non deve essere compromessa. Ma la felicità, la gioia del cuore dell'uomo, è il test laico e l'unico test realistico. Lungi dall'essere un test meramente sentimentale, grazie al talismano del cuore, è l'unico test minimamente pratico. Non c'è nessuna legge di logica o di natura o altro che ci costringa a preferire qualcos'altro. Non c'è alcun obbligo di essere più ricchi, o più occupati, o più efficienti, o più produttivi, o più progressisti, o in qualsiasi modo più mondani o più ricchi, se questo non ci rende più felici.

Gilbert Keith Chesterton, Il profilo della ragionevolezza.



domenica 17 luglio 2022

Riproposizioni - Attualissimo su politica, partiti e caste.

Sono rimasto quel fuori casta che potete vedere, tagliato fuori da qualsiasi esultanza legata a un partito.


Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia.

venerdì 19 novembre 2021

Un aforisma al giorno (e una maglietta con questa frase?!? Troppo bella!!!).


Uno degli eterni paradossi della politica umana è il fatto che solo l'uomo che ha il coraggio di sfidare i draghi può scoprire che sono solo lucertole.

Gilbert Keith Chesterton, From Before the Deluge, The Daily News, 31 Gennaio 1905.

domenica 29 agosto 2021

Un aforisma al giorno.


Preferirei che un ragazzo imparasse nella scuola più rude il coraggio di colpire un politico, o che guadagnasse nella scuola più dura l'apprendimento per confutarlo - piuttosto che guadagnasse nella scuola più illuminata l'astuzia per copiarlo.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 31 agosto 1912.

lunedì 30 settembre 2019

Un aforisma al giorno (perfetto).

Il segreto della propaganda elettorale consiste nel costringere le persone a una scelta tra i mali.

Gilbert Keith Chesterton, The New Witness, 10 Gennaio 1919.

sabato 25 maggio 2019

Un aforisma elettorale al giorno

Gli uomini che il popolo dovrebbe scegliere per rappresentarli sono troppo occupati per accettare il compito. Ma il politico lo sta aspettando. È la pestilenza dei tempi moderni. Quello che dovremmo cercare di fare è rendere la politica il più locale possibile. Tenere i politici abbastanza vicini da poterli prendere a calci. Gli abitanti del villaggio che si sono incontrati sotto l'albero del villaggio potrebbero anche appendere i loro politici all'albero. E' terribile contemplare come pochi politici sono impiccati oggi.

Gilbert Keith Chesterton, come riportato in un'intervista apparsa su The Cleveland Press nel 1921

mercoledì 6 giugno 2018

Un aforisma (e un consiglio politico) al giorno

Ciò che dovremmo provare a fare è rendere la politica più locale possibile. Tenete i politici abbastanza vicini da poterli prendere a calci.

Gilbert Keith Chesterton così come citato in un intervista a The Cleveland Press, 1921

venerdì 17 marzo 2017

Politica - di G. K. Chesterton - Edizioni Nova Europa

16,00 

Di Gilbert Keith Chesterton

Prefazione di Paolo Gulisano

Saggio in appendice di Orazio Maria Gnerre

292 pagine; ISBN: 978-88-85242-01-2

 

Il libro mette insieme una serie di inediti chestertoniani su politica e società di un'attualità sconcertante. Attraverso queste pagine è possibile tracciare il profilo di un Chesterton politico che troppo spesso è stato dimenticato, sostituito invece da uno completamente appiattito all'ambito letterario e alle opere di carattere morale. Eppure il Chesterton letterato era il volto artistico di un fine osservatore sociale e di un acuto critico politico. È con questo volume che si cerca di ridonare tridimensionalità storica e profondità filosofica al pensiero di Chesterton, dimostrandone la correttezza e la preveggenza delle sue prese di posizione.

Questo volume presenta dunque la raccolta di articoli politici di Chesterton, scritti nell'arco dei primi trent'anni del secolo scorso, in cui egli tratta di società, politica interna e internazionale, teoria politica e filosofia, e dimostra come la "trappola della logomachia", ovvero l'inadeguatezza del frasario politico liberale, abbia circoscritto il conflitto e disinnescato le possibilità di rivolta, riconducendo ogni narrazione politica (democrazia, repubblicanesimo, conservatorismo, socialismo…) ad una sua parodia. Li accompagnano un'introduzione di Paolo Gulisano, dove si sottolineano le tematiche comunitariste in Chesterton, e un saggio in appendice di Orazio Maria Gnerre, in cui si quantifica distintamente l'adesione dello scrittore inglese al percorso storico di autocoscienza comunitarista e l'attualità indiscussa del suo pensiero.

Indice


Prefazione di Paolo Gulisano

1 Lo stato del mondo
2 La congiura del giornalismo
3 Il carattere poetico nel liberalismo
4 Perché non sono un socialista
5 Che cos'è un conservatore?
6 Un saluto all'ultimo socialista
7 Il collasso del socialismo
8 L'abbaglio inglese riguardo alla Russia
9 Il disegno di una nuova guerra
10 Germania e Alsazia Lorena
11 La vera diplomazia segreta
12 La vera accusa contro il bolscevismo
13 Il repubblicano tra le rovine
14 L'irritante internazionale
15 Sulla morale americana
16 La difesa dell'Occidente
17 La fine dei contemporanei
18 Sesso e proprietà
19 La persecuzione dell'uomo comune
20 La questione contro la corruzione

Chesterton e il comunitarismo, di Orazio Maria Gnerre

Indice dei personaggi storici citati, a cura di Camilla Scarpa