giovedì 4 giugno 2026
L'ultimo articolo di Chesterton per l'Illustrated London News - Traduzione di Marco Sermarini ©.
giovedì 5 marzo 2026
mercoledì 28 maggio 2025
Gli indici della Chesterton Review.
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| Il numero del cinquantesimo anniversario della Chesterton Review |
sabato 16 novembre 2024
E L'uomo che fu Giovedì mise d'accordo Tommaso e Agostino - Riesumiamo un'intervista di Paolo Pegoraro a padre Ian Boyd, 2008, buona annata.
La recente scomparsa di padre Ian Boyd, fondatore del G. K. Chesterton Institute for Faith and Culture, ci ha dato modo di renderci conto dell'importanza del suo lavoro nel tenere vivo l'interesse per il pensiero e l'opera del nostro Gilbert.
Abbiamo ritrovato un'intervista che rilasciò a Paolo Pegoraro per l'Osservatore Romano di cui vi offriamo un breve estratto e il collegamento al testo integrale.
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(...)
Cosa c'è di vivo, oggi, nelle opere e nel messaggio di gkc?
L'opera di Chesterton è qualcosa di compatto ed è quindi molto difficile separare le varie componenti. In generale egli ha offerto una visione "sacramentale" del mondo, un'idea del divino che è mediata attraverso le cose materiali. In questo senso egli ha molto cose importanti da dire intorno all'economia, alla famiglia; realtà che egli vede essenziali per la crescita dell'uomo e della società. Egli era a favore della piccola imprenditoria, dei corpi intermedi, della distribuzione della ricchezza e nutriva una sorta di intenso affetto nei confronti delle realtà locali, sentendo l'importanza dell'attaccamento al proprio luogo di origine. Chesterton ha lottato con passione a favore della casa e della famiglia. Ma queste sono solo due delle tante cose che egli aveva da dire.
Il resto nel collegamento qui sotto:
https://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/interviste/2008/138q05a1.html
lunedì 13 maggio 2024
The Grand Old Man of Chestertonia | di Joseph Pearce, su The Imaginative Conservative.
This year marks the 150th anniversary of the birth of G.K. Chesterton, an anniversary worth celebrating wherever goodness, truth, and beauty are valued. Sadly, however, this year has also seen the passing of two good men who were lifelong champions of Chesterton’s legacy.
In January, Father Ian Boyd, founder of the Chesterton Review, died at the ripe old age of eighty-eight. In 1974, as a young priest, he had founded the Chesterton Review on the centenary of Chesterton’s birth. He could not have expected that the Review would prove such an influential vehicle for the Chesterton revival during the following decades, nor could he have expected or imagined that the Reviewwould still be going strong fifty years later.
I met Father Boyd on a handful of occasions but cannot say that I knew him well. He was an affable acquaintance rather than a friend. By contrast, I am honoured to claim a long and lasting friendship with the other champion of Chesterton, Aidan Mackey, who died on May 4 at the even riper old age of 101.Such was Aidan’s self-effacing sense of humour that I can imagine him saying that he had not so much reached a ripe old age as an over-ripe old age. Indeed, way back in 2009, when interviewed by a journalist with the UK’s Catholic Herald, he had quipped that he was “87 and crumbling by the minute”. Destined to live for almost fifteen more years, we can all rejoice that this particular cookie took a very long time to crumble.
(Nostra traduzione: Quest'anno ricorre il 150° anniversario della nascita di G.K. Chesterton, un anniversario che vale la pena di essere celebrato ovunque si apprezzino la bontà, la verità e la bellezza. Purtroppo, però, quest'anno ha visto anche la scomparsa di due bravi uomini che sono stati per tutta la vita campioni dell'eredità di Chesterton. A gennaio, padre Ian Boyd, fondatore della Chesterton Review, è morto all'età di ottantotto anni. Nel 1974, da giovane sacerdote, aveva fondato la Chesterton Review in occasione del centenario della nascita di Chesterton. Non poteva aspettarsi che la rivista si sarebbe rivelata un veicolo così influente per il revival di Chesterton nei decenni successivi, né poteva aspettarsi o immaginare che la rivista sarebbe stata ancora forte cinquant'anni dopo. Ho incontrato padre Boyd in poche occasioni, ma non posso dire di averlo conosciuto bene. Era un conoscente affabile piuttosto che un amico. Al contrario, sono onorato di poter vantare una lunga e duratura amicizia con l'altro campione di Chesterton, Aidan Mackey, morto il 4 maggio all'età ancora più matura di 101 anni. Il senso dell'umorismo di Aidan era tale che posso immaginare che dicesse di aver raggiunto non tanto un'età matura quanto un'età eccessivamente matura. Infatti, nel 2009, intervistato da un giornalista del Catholic Herald del Regno Unito, aveva detto di avere "87 anni e di sgretolarsi di minuto in minuto". Destinato a vivere ancora per quasi quindici anni, possiamo tutti rallegrarci del fatto che questo particolare biscotto abbia impiegato molto tempo a sbriciolarsi).
Il resto in questo collegamento:
sabato 20 gennaio 2024
Addio a father Ian Boyd, studioso eminente di Chesterton - Meeting di Rimini
Forse non tutti gli amici del Meeting avranno presente il suo nome, ma la nostra collaborazione con father Ian Boyd, fondatore del centro di studi cattolici G.K. Chesterton Institute of Faith & Culture, scomparso il 10 gennaio in Canada all'età di 89 anni, è alla base di alcuni spettacoli e mostre tra i più significativi delle ultime edizioni del Meeting.
È il caso di La ballata del cavallo bianco con protagonista Massimo Popolizio del 2011, Manalive – Un uomo vivo del 2013 (nella foto l'allestimento dello spettacolo al Meeting 2013), fino allo spettacolo inaugurale del 2022 Liberi tutti! (The Surprise). «Sono testi potenti, veri e significativi che grazie alla passione di Father Boyd e all'attività dell'Istituto da lui fondato, continuano ad essere pubblicati e presentati in tutto il mondo», spiega Otello Cenci, regista delle tre produzioni chestertoniane e responsabile degli spettacoli del Meeting. «Vi sono oggi centinaia di associazioni collegate al Chesterton Institute che organizzano ogni anno diverse iniziative che mettono a tema i testi di uno degli autori inglesi più acuti e prolifici, Gilbert Keith Chesterton, di cui father Boyd è stato lo studioso più autorevole della contemporaneità».
Father Ian Boyd, sacerdote della Congregazione di San Basilio, è stato autore di "The Novels of G.K. Chesterton" e professore di inglese presso diverse università. Ha fondato l'Istituto Chesterton nel 1974 e nel 1999 lo ha trasferito alla Seton Hall University nel New Jersey. Ha dedicato cinquant'anni alla scrittura e alle conferenze sulla vita e l'opera di Chesterton, influenzando una nuova generazione di studiosi. Padre Boyd è stato anche interessato a tematiche letterarie e teologiche moderne, discutendo opere di autori come T.S. Eliot, Graham Greene, C.S. Lewis e altri. Ha continuato la sua attività fino al suo ritiro nel 2020, ricoprendo il ruolo di presidente emerito dell'Istituto e fondatore della rivista The Chesterton Review.
Alcuni ritratti di father Ian Boyd (nel primo a sinistra con Otello Cenci) e le immagini di alcune opere teatrali nate dalla collaborazione con il Chesterton Institute da lui fondato.
Il resto qui:
mercoledì 17 gennaio 2024
In memoriam: Padre Joseph Ian Boyd, C.S.B. - Il necrologio del G. K. Chesterton Institute for Faith and Culture.
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| La targa commemorativa in onore di padre Ian Boyd apposta nella Biblioteca Walsh della Seton Hall University |
In memoriam: Padre Joseph Ian Boyd, C.S.B.
Requiescat in Pace
23 gennaio 1935 - 10 gennaio 2024
Il G. K. Chesterton Institute for Faith and Culture piange la scomparsa del proprio fondatore.
Padre Ian BoydPadre Ian Boyd, sacerdote della Congregazione di San Basilio e studioso di Chesterton riconosciuto a livello internazionale, è morto a Edmonton, in Canada, il 10 gennaio 2024.
È stato autore di The Novels of G.K. Chesterton (Londra 1975). Per molti anni è stato professore di inglese al St. Thomas More College dell'Università di Saskatchewan. Dal 1999 al 2020 ha insegnato alla Seton Hall University di South Orange, New Jersey.
Ha conseguito un B.A. presso l'Università di Saskatchewan, Saskatoon, Canada (1956); un S.T.B. Degree, University of St. Michael's College, Toronto, Canada (1964); un M.A. presso l'Università di Toronto, Canada (1965) e un Ph.D. presso l'Università di Aberdeen, Scozia (1970).
Da bambino ha conosciuto le opere di G. K. Chesterton leggendo la copia di G. K.'s Weekly del padre. Chesterton è stato presente in ogni fase della sua vita e negli ultimi 50 anni ha dedicato il suo lavoro a scrivere e tenere conferenze sulla vita, il pensiero e l'opera di G. K. Chesterton. Nel 1974, mentre era al St. Thomas More College e dopo aver partecipato alla Conferenza per il Centenario della nascita di G. K. Chesterton, ha fondato il G. K. Chesterton Institute for Faith & Culture e la sua rivista The Chesterton Review. Nel 1999, padre Boyd ha portato sia l'Istituto che la rivista alla Seton Hall University di South Orange, New Jersey, dove sono ospitati in modo permanente nel Centro di Studi Cattolici. Su invito di università, centri di studio e organizzazioni varie, padre Boyd ha viaggiato in tutto il mondo condividendo la sua conoscenza di Chesterton, del suo circolo e del suo lavoro di studioso, ispirando una nuova generazione di chestertoniani. Ha tenuto conferenze negli Stati Uniti, in Canada, Europa, Sud America e Giappone.
Oltre a tenere conferenze su G. K. Chesterton, Maurice Baring, Paul Claudel, Charles Peguy, Hilaire Belloc e altri, ha tenuto anche conferenze sul tema "Temi sacramentali nella letteratura moderna". Tra gli autori cristiani di cui ha discusso le opere figurano T.S. Eliot, Graham Greene, C.S. Lewis, Flannery O'Connor, Piers Paul Read, Muriel Spark ed Evelyn Waugh. Per quanto riguarda la letteratura del XIX secolo, si è interessato anche al lavoro di autori come Charles Dickens, Anthony Trollope e Nathaniel Hawthorne.
Padre Boyd era presidente emerito del G. K. Chesterton Institute for Faith & Culture, con sede alla Seton Hall University, ed è stato il direttore fondatore di The Chesterton Review.
Si è ritirato nel 2020.
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Qui di seguito il messaggio della presidente ad interim della Seton Hall University, Katia Passerini.
Con tristezza vi comunico la notizia della scomparsa di padre Ian Boyd, C.S.B., professore emerito in pensione del College of Arts and Sciences e direttore del Chesterton Institute. Padre Boyd è morto mercoledì sera, 10 gennaio.
Padre Boyd, sacerdote della Congregazione di San Basilio, era uno studioso di G.K. Chesterton riconosciuto a livello internazionale. È arrivato a Seton Hall dal Canada nel 1999, portando con sé il G.K. Chesterton Institute for Faith and Culture e The Chesterton Review, l'apprezzata rivista da lui fondata e diretta dal 1974.
Padre Boyd ha fatto un buon lavoro, grazie al suo amore per Dio e alla sua obbedienza al suo scopo.
La sua dedizione e la sua reputazione hanno contribuito a promuovere uno serio studio accademico su Chesterton e sulla tradizione intellettuale che egli rappresentava. Padre Boyd si è ritirato nel 2020 come presidente emerito del G.K. Chesterton Institute for Faith and Culture ed è tornato in Canada per stare più vicino alla famiglia. È rimasto attivo nel perseguire i suoi interessi di studioso ed è rimasto in contato coi suoi colleghi dell'Università.
Il servizio di Padre Boyd alla Seton Hall è ricordato da una targa situata al primo piano della Biblioteca Walsh.
Vi chiedo di unirvi a me nel ricordarlo nella preghiera. Che le nostre preghiere aiutino a portare conforto e pace alla sua famiglia e a coloro che lo hanno amato e sono stati ispirati da lui.
Cordiali saluti,
Katia Passerini, Ph.D.
Presidente ad interim
venerdì 12 gennaio 2024
Padre Ian Boyd, r.i.p.
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| padre Ian Boyd, csc. |
La Società Chestertoniana Italiana esprime il dolore di tutti i suoi soci ed amici per la morte del caro padre Ian Boyd, fondatore e presidente emerito del G. K. Chesterton Institute for Faith and Culture collegato alla Seton Hall University del New Jersey (USA).
Padre Boyd, divenuto nostro sincero ed affettuoso amico negli anni grazie alle varie giornate chestertoniane svoltesi sin dal 2008 in varie parti d'Italia ed in particolare presso la sede della Civiltà Cattolica a Roma, era uno dei massimi esperti del nostro Chesterton, sul quale ha scritto notevolissimi saggi ed approfondimenti.
Fondatore dell'istituzione che edita da cinquant'anni la prestigiosa Chesterton Review, nella quale negli anni hanno avuto spazio anche scritti sull'Italia e sul rapporto tra il nostro paese e Chesterton e che è uscita per alcuni anni anche in edizione italiana, lascia un grande vuoto e un'eredità importante per l'istituto e per tutti noi chestertoniani del mondo, che pregheremo in suo suffragio. È stato uno dei pionieri della grande rinascita chestertoniana divenuta solida e vivace anche grazie alla profondità dei suoi studi. Noi chestertoniani italiani abbiamo avuto l'onore e la insostituibile opportunità di collaborare con lui e ne siamo felici e grati al Signore.
Personalmente sarò per sempre grato a Dio per avermi fatto conoscere padre Boyd: il 15 Giugno 2008 andai a sentirlo e feci anch'io un intervento a Verona, e lì durante il pranzo gli sentii pronunciare due frasi di Chesterton che ci diedero la spinta finale per fondare la Scuola Libera G. K. Chesterton.
Un uomo buono, di grande fede e di profonda intelligenza. Ci mancherà tantissimo.
Marco Sermarini, presidente della Società Chestertoniana Italiana
Qui sotto l'intervista che feci a padre Ian e che fu pubblicata nel numero del 2012 della Chesterton Review in edizione italiana dal titolo "L'Italia chestertoniana assolutamente positiva. Spirito di letizia e buonumore":
https://uomovivo.blogspot.com/2012/11/intervista-padre-ian-boyd-sullultimo.html
Un'altra bella intervista che vale la pena di essere letta, uscita su Convivium:
https://uomovivo.blogspot.com/2020/11/the-sacramental-principle-of-gk.html
Alcune immagini dell'arrivo di padre Boyd a Verona nel 2008:
https://uomovivo.blogspot.com/2008/09/le-immagini-di-padre-boyd-verona.html
Qui il testo della e-mail con la quale abbiamo saputo da Gloria Garafulich - Grabois della morte del caro padre Ian Boyd.
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May Fr. Ian Boyd rest in peace.
From: Gloria Garafulich-Grabois <Gloria.Garafulich-Grabois@shu.edu>
Sent: Thursday, January 11, 2024 11:09 AM
Subject: Sad news
Importance: High
Dear friends and colleagues,
It is with a very heavy heart and great sadness that I share with you the sad news that Father Boyd died yesterday evening January 10th.
I will share the information of his funeral arrangements as soon as I receive them.
Gloria
G. K. Chesterton Institute for Faith & Culture
Seton Hall University
400 South Orange Avenue, South Orange, NJ 07079
973.275.2431 - email: chestertoninstitute@shu.edu
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| Dermot Quinn, padre Ian Boyd e Gloria Garafulich - Grabois |
venerdì 13 novembre 2020
The Sacramental Principle of G.K. Chesterton, intervista a padre Ian Boyd.
Quest'intervista a padre Ian Boyd, fondatore e presidente emerito del G. K. Chesterton Institute for Faith and Culture, collegato alla Seton Hall University del New Jersey, più volte ospite in Italia de La Civiltà Cattolica, vale la pena di essere letta.
Padre Boyd si è recentemente ritirato dalla presidenza pur rimanendo nel board dell'istituto, ed ha lasciato il compito di guidarlo ad un altro nostro amico, Dermot Quinn.
Padre Boyd è uno degli studiosi che ha studiato il principio sacramentale presente nell'opera di Chesterton.
Si parla anche di C. S. Lewis e di J. R. R. Tolkien.
Ci onoriamo di essere suoi amici, noi chestertoniani italiani, e questo bel documento aiuterà tutti a capire di più di ciò che si muoveva nell'anima di Chesterton.
Dice padre Boyd:
I grew up in a Chestertonian family. My father subscribed to G.K.'s Weeklyin the '20s, so when he died, I inherited his copies. He always was a Chestertonian in his thinking. The other thing is that growing up on the Prairies, you're growing up on a Chestertonian setting. In the little village where I grew up, in Saskatchewan, people either owned their own land or ran their own business, so it was kind of distributist dream in a way.
Il resto è qui:
https://www.convivium.ca/articles/the-sacramental-principle-of-g-k-chesterton/

Padre Boyd è al centro della foto.
L'occasione è uno dei convegni alla Civiltà Cattolica.







