C'è un grande uomo che fa sentire piccolo chiunque. Ma il vero grande uomo è colui che fa sentire grande chiunque.
domenica 6 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Qual è il vero grande uomo?
C'è un grande uomo che fa sentire piccolo chiunque. Ma il vero grande uomo è colui che fa sentire grande chiunque.
lunedì 29 giugno 2026
Un aforisma al giorno - Vita pubblica e vita privata
domenica 3 maggio 2026
Riproposizioni - Chesterton sul melodramma e la farsa.
domenica 12 aprile 2026
Ancora sullo spiccato interesse di Chesterton per il nonsense.
«Questa raccolta di versi giovanili fu per Chesterton una cosa seria, il che – come lui stesso ci insegna – è tutt'uno con divertente. Sono versi che non vogliono suonare comici o satirici o semplicemente scanzonati; hanno la pretesa di giocare con le cose, dopo aver imparato a mettere in disordine il mondo interno nel modo in cui un bambino riduce in un campo di battaglia la sua cameretta. Nella fattispecie Gilbert compone questi versi per una bimba, una giovane cugina di Frances che si chiamava Rhoda. Anche attraverso la leggerezza di questi versi è capace di suggerirci che il disegno del mondo non è un meccanismo astruso, ma è qualcosa che attende ogni bimbo curioso che voglia mettersi a giocare».
La seconda è The Defendant (ampiamente citato sul nostro blog, tradotto in italiano prima come Il bello del brutto, edito da Sellerio, e successivamente da Lindau con il titolo L'Imputato), raccolta di articoli usciti su The Speaker, che presenta tra i vari titoli il seguente: "In difesa del nonsense".
Ho allora tradotto e pubblicato un saggio (suddividendolo in due post per facilitarne la lettura) apparso nel 1911 su l'Illustrated London News proprio sull'argomento:
https://uomovivo.blogspot.com/2026/02/una-aforisma-al-giorno-bisogna-essere.html
https://uomovivo.blogspot.com/2026/03/un-aforisma-al-giorno-sui-paradossi.html
In esso Chesterton si diffonde sull'importanza del genere e su quella dei contributi di Lewis Carroll e Edward Lear alla questione.
Ora scavando ci siamo resi conto di quanto il tema investa il pensiero di Chesterton, perché in Radio Chesterton (la raccolta di parte delle conversazioni radiofoniche effettuate da Chesterton alla fine degli anni Trenta sul programma radiofonico della BBC) c'è la trascrizione di una conversazione dal titolo Both Sides the Looking Glass, tradotto da Annalisa Teggi in Davanti e dietro allo specchio (la conversazione è raccolta in italiano in Radio Chesterton ed in inglese in The Spice of Life, visto che le trasmissioni nel loro complesso sono uscite in lingua originale solo nelle trascrizioni effettuate su The Listener, la rivista della BBC); si tratta della recensione di Miscellanea delle lettere di Lewis Carroll ai suoi piccoli amici e de La vita di Hans Christian Andersen di Signe Toksvig. È l'occasione per toccare nuovamente il tema parlando di queste opere, l'una contenente le lettere dell'autore di Alice nel paese delle meraviglie e l'altro una ben scritta biografia dello scrittore danese, ed anche per riportare luce sulla questione per come è trattata dal maestro del nonsense Edward Lear, di cui appunto Chesterton parla anche nel saggio del 1911.
Una chiave di lettura del tema, che è sempre il recupero delle cose ordinarie rendendole strane, è in questa frase:
ma perché un giornalista vecchio e noioso, che ora si è ridotto a parlare alla radio, perché quest'uomo attempato continua ad amare Andersen, anche dopo aver letto questo libro? Rispondo: perché la cosa più amabile del mondo è l'umiltà.
L'umiltà è una delle chiavi per cui l'uomo vede il mondo e la realtà come sono veramente, e il suo vero rapporto con il mondo stesso.
Uno dei mezzi per ottenere il risultato di
vedere il nostro intero sistema di vita ordinato come un cumulo di rivoluzioni stratificate (L'Imputato)
è l'uso dell'immaginazione per
rendere strane le cose stabili (...), rendere i fatti meraviglie (L'Imputato).
Quindi per lo scopo di vedere vive e non scontate le circostanze quotidiane c'è appunto l'umiltà e c'è pure il Mooreeffoc, nominato molte volte negli ultimi tempi qui sul blog perché citato in Charles Dickens. A Critical Study, cioè la fantasia e l'immaginazione applicate alla realtà da parte del Nostro Gilbert, la bizzarria delle cose divenute scontate e che tali non devono rimanere. Dunque anche il nonsense ha una funzione morale ed educativa.
Marco Sermarini
venerdì 10 aprile 2026
Un aforisma al giorno - È questo il legame immortale tra Dickens e le masse.
giovedì 9 aprile 2026
Riproposizioni - Chesterton in altre parole - The Oxford Companion to Charles Dickens, la voce su Chesterton ("considerato da molti dickensiani il miglior critico di Dickens").
Dal nostro blog, 27 aprile 2024 (siccome stiamo proponendo da tempo aforismi tratti dall'inedito in lingua italiana "Charles Dickens. A Critical Study", ci dice molto):
Chesterton, G. K. (1874-1936), considerato da molti dickensiani il miglior critico di Dickens. Scrisse per la prima volta su Dickens in The Bookman (1900, 1903) e pubblicò uno studio completo, Charles Dickens, nel 1906.
Si trattava in parte di una risposta a GISSING, il cui studio del 1898 aveva, secondo Chesterton, enfatizzato eccessivamente il lato oscuro dell'opera di Dickens.
Chesterton si propone di celebrare nel suo stile esuberante la suprema abilità e fecondità comica di Dickens e la sua glorificazione dell'uomo comune, soprattutto nella figura di Sam Weller. Nonostante le occasionali lacune in affermazioni discutibili o in facili battute, Chesterton riesce brillantemente a trasmettere il sapore unico dell'arte di Dickens e offre molte intuizioni penetranti nel funzionamento della sua immaginazione. Tra il 1907 e il 1909 scrisse le singole prefazioni per ciascuno dei libri di Dickens ristampati da J. M. Dent nella sua collana Everyman's Library.
Queste prefazioni, raccolte sotto il titolo Appreciations and Criticisms of the Works of Charles Dickens nel 1911 (ristampato nel 1933 con i primi due sostantivi del titolo invertiti), contengono naturalmente commenti più dettagliati sui singoli romanzi rispetto al libro del 1906, e vi si trovano alcune delle discussioni più interessanti e stimolanti di Chesterton sull'opera di Dickens, come la sua raffinata analisi della struttura centripeta di Bleak House.
In The Victorian Age in Literature (1913), Chesterton diede risalto a Dickens, definendo la sua come “la più squisita delle arti... l'arte di divertire tutti”, e per il resto della sua carriera continuò a sostenere Dickens come un artista supremamente grande in un periodo in cui la maggior parte dei critici accademici considerava i suoi risultati con indifferenza o vero e proprio disprezzo. T. S. Eliot dichiarò (1932), 'Non c'è critico di Dickens migliore del signor Chesterton', e molti illustri studiosi e biografi successivi di Dickens, come Sylvère Monod e Peter Ackroyd, hanno fatto eco a questo elogio.
MS
Chesterton on Dickens, a cura di Alzina Stone Dale (vol. 15 of The Collected Works of Gilbert Keith Chesterton, Ignatius Press; Chesterton on Dickens, ed. M. Slater (1992). The Chesterton Review, 11.4 (special Dickens number) (1985).
Michael Slater, in Paul Schlicke (ed), The Oxford Companion to Charles Dickens
https://uomovivo.blogspot.com/2024/04/chesterton-in-altre-parole-oxford.html
mercoledì 8 aprile 2026
Un aforisma al giorno - Dickens voleva ciò che la gente voleva.
sabato 4 aprile 2026
Un aforisma al giorno - Chi non apprezza Pickwick non apprezza il paradiso.
venerdì 3 aprile 2026
Un aforisma al giorno - Mitologo più che romanziere.
giovedì 2 aprile 2026
Un aforisma al giorno - Non una letteratura ma una mitologia.
mercoledì 1 aprile 2026
Un aforisma al giorno - Narrativa e fiabe.
martedì 31 marzo 2026
Moor Eeffoc, il codice segreto della felicità | Mariano Tomatis sul suo sito.
Questo è il segreto dell’inquietante realismo con cui Dickens riesce sempre a rivitalizzare gli angoli oscuri e grigi di Londra. Nelle descrizioni di Dickens ci sono dettagli – una finestra, o una cancellata, o la toppa di una serratura – in cui egli inietta energia vitale. In questo modo le cose sembrano più autentiche di quelle reali.
lunedì 30 marzo 2026
Un aforisma al giorno - L'esagerazione e l'arte (estrapoliamo e ci torniamo sopra).
L'esagerazione è quasi la definizione dell'Arte -- ed è interamente la definizione dell'arte di Dickens.
Gilbert Keith Chesterton, Charles Dickens. A Critical Study.
domenica 29 marzo 2026
Un aforisma al giorno - E così il piccolo Dickens "dickensizzò" Londra...
sabato 28 marzo 2026
Un aforisma al giorno - Mooreeffoc, ecco la fonte...
venerdì 27 marzo 2026
Un aforisma al giorno - Il segreto dell'inquietante realismo di Dickens.
Qui risiede il segreto dell'inquietante realismo con cui Dickens poteva sempre ravvivare qualche oscuro o noioso angolo di Londra. Ci sono dettagli nelle descrizioni di Dickens -- una finestra, o una ringhiera o il buco della serratura di una porta -- che egli dota di vita demoniaca. Le cose sembrano più reali di quanto non siano in realtà. In effetti quel grado di realismo non esiste nella realtà: è l'insopportabile realismo di un sogno. E questa sorta di realismo può solo essere ottenuto camminando sognanti in un luogo; non si può ottenere camminando attenti.
Gilbert Keith Chesterton, Charles Dickens. A Critical Study.
