Si tratta di una copia dell'opera poetica La Ballata di Santa Barbara, una prima edizione fresca di stampa, che riporta la dedica affettuosa "To my mother with love" (a mia madre con affetto), la firma e la grafia inconfondibili del Nostro Gilbert e la data, 16 novembre 1922 (anno dell'uscita del libro).
Un dono affettuoso alla mamma, direte. Certo, lo è senza dubbio.
Sotto poi noterete un'altra dedica che suona così: "To my dear nephew Jack as I have another copy" (al mio caro nipote Jack perché ne ho un'altra copia), con la data, 22 novembre 1926.
Non so come siano andate le cose, però ci sono forti indizi che il Nostro Eroe avesse già omaggiato la mamma del medesimo libro di poesie, e la mamma avesse pensato bene di farne dono con una certa scioltezza al nipote Jack (lo dice: "perché ne ho un'altra copia" -- rientra esattamente nel personaggio), figlio di uno dei suoi fratelli. Forse la ricostruzione è apocrifa, ma potrebbe essere verosimile indizio dell'absentmindedness (cioè della distrazione) di Gilbert e dei costumi familiari. Il giro che poi abbia fatto il libro fino ad arrivare da Sotheby's per essere valutata tra le 2.000 e le 3.000 sterline inglesi ed essere venduta, non sono riuscito a ricostruirlo, però tutta questa storia è interessante.
Il simpatico "descrittore" dell'oggetto messo all'asta dice (affastellando in stile quasi chestertoniano una serie di notizie difficilmente affastellabili): "La madre di Chesterton, Marie Louise Grosjean, sebbene nata a Kensington, era di origini svizzere e scozzesi e apparteneva a una famiglia di fede metodista wesleyana. Santa Barbara è la patrona dei cannonieri e di coloro che sono in pericolo di morte improvvisa. Con un peso di quasi 130 kg, Chesterton non era idoneo al servizio militare. (Quando una volta gli fu chiesto perché non fosse “al fronte”, rispose: “Signora, se va sul lato, vedrà che ci sono”). Ciononostante, era un recluta entusiasta dell'Ufficio Propaganda di Guerra".
Marco Sermarini
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