sabato 12 settembre 2026
Un aforisma al giorno - I folli scherzi della verità.
venerdì 11 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Essere dalla parte dell'ortodossia.
giovedì 10 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Se evitate di toccare un’insegna bianca, in poco tempo diventerà nera.
Abbiamo notato che una delle ragioni che vengono proposte per essere un progressista è che le cose tendono per natura a migliorare. Ma l’unica vera ragione per essere un progressista è che le cose tendono per natura a peggiorare. La corruzione delle cose non solo è l’argomentazione migliore per essere progressisti, ma è anche l’unica argomentazione contro l’essere conservatori. La teoria conservatrice sarebbe davvero irresistibile e incontestabile se non fosse per quest’unico fatto. Ma tutto il conservatorismo si basa sull’idea che se lasciate le cose tranquille, le lasciate come stanno. Tuttavia non è così. Se lasciate una cosa tranquilla, la lasciate esposta a un torrente di cambiamenti. Se evitate di toccare un’insegna bianca, in poco tempo diventerà nera. Se volete a tutti i costi che rimanga bianca, dovete sempre stare lì a dipingerla; vale a dire, dovete sempre avere una rivoluzione in corso. In breve, se volete la vecchia insegna bianca, dovete avere una nuova insegna bianca. Ma questo, che è vero perfino per gli oggetti inanimati, è vero per tutti gli esseri umani, in un senso speciale e terribile. È necessario che il cittadino vigili in maniera quasi innaturale per via della terribile rapidità con cui le istituzioni umane invecchiano. Nelle loro opere effimere, i romanzieri e i giornalisti hanno preso l’abitudine di parlare di uomini che soffrono sotto antiche tirannie. Ma, di fatto, gli uomini hanno quasi sempre sofferto sotto nuove tirannie; sotto tirannie che appena vent’anni prima erano state libertà pubbliche. Così l’Inghilterra impazzì di felicità per la monarchia patriottica di Elisabetta I; e poi (quasi subito dopo) impazzì di rabbia nella trappola della tirannia di Carlo I. Così anche in Francia la monarchia divenne intollerabile, non tanto dopo essere stata tollerata, ma subito dopo essere stata adorata. Il figlio di Luigi il beneamato fu Luigi il ghigliottinato.Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.
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mercoledì 9 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Uno stupore che di poco si allontana dalla paura (alla Giacomo Leopardi ne L'infinito...).
martedì 8 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Riflessione sulla crescita di una barba...
lunedì 7 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Giorni d'avventura...
domenica 6 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Qual è il vero grande uomo?
C'è un grande uomo che fa sentire piccolo chiunque. Ma il vero grande uomo è colui che fa sentire grande chiunque.
sabato 5 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Ho dato un diminutivo all'universo...
venerdì 4 settembre 2026
Un ospite inatteso ma graditissimo al Falò 2026 dei Gruppi Chestertoniani Veronesi...!
Seguendo una consolidata tradizione, i Gruppi Chestertoniani Veronesi hanno celebrato il 29 agosto 2026 la serata del Falò:
- Dal finale di Eretici -
Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro.
Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi d’estate. Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l’erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.
Il programma, altrettanto consolidato, era questo:
Falò di sabato 29 agosto 2026
Via Nuova, 22 a Quinzano – Verona
Ore 18,30 Arrivo e cena al sacco.
Ore 19,30 Accensione del falò
- lettura dei brani di Chesterton:
quella dell’ordinario da Eretici
quella del proprio commentato dai presenti.
- snudamento delle spade
- taglio e degustazione del formaggio
- distribuzione del rum
- spegnimento del fuoco.
- fumata finale del sigaro ed eventuale ripresa della discussione.
Lettura del proprio del Falò del 29 agosto 2026
giovedì 3 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Ladri e bigami meglio dei filosofi moderni...
mercoledì 2 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Sacrificare la libertà senza ottenere l'uguaglianza.
martedì 1 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Gli uomini d'affari sono sentimentali come i ragazzi con le donne...
lunedì 31 agosto 2026
Un aforisma al giorno - Le idee sono pericolose.
domenica 30 agosto 2026
Un aforisma al giorno - Fretta...
sabato 29 agosto 2026
Un aforisma al giorno - Un'improvvisa speranza nel cuore.
venerdì 28 agosto 2026
Un aforisma al giorno - La sostanziale sacralità del sonno.
giovedì 27 agosto 2026
Un aforisma al giorno - Il mistero della farmacia
mercoledì 26 agosto 2026
Un aforisma al giorno - Le prime occhiate sono le migliori.
martedì 25 agosto 2026
Un aforisma al giorno - Il nonsense è per gli adulti.
La grande letteratura del nonsense ha un enorme valore, ma si può almeno ragionevolmente asserire che è valido principalmente per gli adulti. Il nonsense è un concetto di una sottigliezza “meredithiana”. Non sono i bambini a dover leggere le parole di Lewis Carroll: fanno molto meglio a passare il tempo a preparare torte di fango; al contrario, saggi e filosofi brizzolati dovrebbero stare seduti tutta la notte a leggere Alice nel paese delle Meraviglie per studiare quel problema molto oscuro della metafisica, la terra di confine tra ragione e irrazionalità, e la natura della più imprevedibile delle forze spirituali, l’umorismo, che danza in eterno tra quei due poli. Il fatto che noi traiamo piacere in certe storie lunghe ed elaborate, in certe forme complicate e curiose di dizione, che non hanno alcun significato comprensibile, non è un argomento con cui far giocare i bambini, è un argomento con cui far impazzire gli psicologi. Siamo noi persone mature, con il nostro gusto per ciò che esula dalle regole, ad aver inventato il nonsense. Ci siamo concessi il piacere di Ciciarampa e dello Yonghy-Bonghy-Bo, così come ci siamo immersi nello spiritualismo e nelle fiabe celtiche, perché avevamo una perenne impazienza verso la nostra stessa monotona terra. Ma il bambino si trova in una posizione nettamente superiore. Per lui la terra non è monotona, per lui non vi è necessità di libri. Quell’elemento del selvatico e del poetico che ci viene suscitato dal Dong con il naso luminoso, in lui è suscitato da un normale parente. Per il bambino non è necessario risvegliare il senso di straniamento e umorismo dotando un uomo di un naso luminoso. Per il bambino (prototipo del vero filosofo, che non è ancora nato) è già sufficientemente strano e divertente avere un naso.Gilbert Keith Chesterton, Lettura e follia.
lunedì 24 agosto 2026
Lettura e follia contiene un interessante saggio sul nonsense.
In onore del bambino il Diciannovesimo secolo ha compiuto una vera scoperta, la scoperta dei cosiddetti libri del nonsense. Sono creazioni così legate al nostro tempo che dovremmo valutarle al pari dell’elettricità o della scuola dell’obbligo. In letteratura costituiscono una scoperta del tutto nuova, la scoperta che l’incongruenza in sé può costituire una certa armonia, che come esiste una bellezza nelle ali di un uccello perché richiamano l’anelito, così può esserci nelle ali di un rinoceronte perché suscitano risa. Lewis Carroll raggiunge grandi livelli in questa follia poetica. E il signor Edward Lear, a parer nostro, è ancora più grande. È comunque giusto dire che questa invenzione potrebbe riscuotere critiche per quanto attiene alla sua funzione educativa. Soprattutto dobbiamo evitare di confondere gli aspetti dell’infanzia graditi ai bambini con quelli graditi a noi.
L'altrove cui mi riferisco è quel che segue:
https://uomovivo.blogspot.com/2026/02/una-aforisma-al-giorno-bisogna-essere.html
https://uomovivo.blogspot.com/2026/03/un-aforisma-al-giorno-sui-paradossi.html
Si tratta dell'articolo uscito sull'Illustrated London News dell'11 marzo 1911, che pensai di suddividere in due parti al momento della traduzione.
Ma c'è anche quest'altro saggio, sempre tratto dall'Illustrated London News ma del 15 ottobre 1921:
https://uomovivo.blogspot.com/2026/02/un-inedito-in-lingua-italiana.html
Lo scorso Chesterton Day ha trattato anche quest'aspetto delle idee chestertoniane, ed è stato bellissimo parlarne e metterlo in pratica con esempi antichi e moderni ed alcuni anche estemporanei prodotti da alcuni nostri soci.
Estrarremo altri brani dal saggio che segnaliamo oggi; l'argomento del nonsense attrasse fortemente l'attenzione di Chesterton già all'epoca di The Defendant, ove gli dedicò un intero capitolo, In difesa del nonsense. In esso si diceva:
La persona benintenzionata che, limitandosi a studiare l’aspetto logico delle cose, ha deciso che «la fede è nonsense», non si rende conto di quanto abbia ragione; in seguito potrebbe rendersi conto che, in realtà, il nonsense è proprio fede.
Tutto questo per dire del peso e della centralità della questione nonsense per il Nostro. D'altro canto non mi pare che esistano grandi studi sul punto, come pure sembra non vi siano a proposito della questione del rapporto tra Chesterton e Tolkien. Tolkien fece espressamente risalire parte del suo impegno letterario proprio alla "fantasia chestertoniana", quella del Mooreeffoc (vedi qui, qui, ma anche qui...). È invece importante approfondire questi aspetti (nonsense, immaginazione, stupore, umiltà...) e segnalarne l'importanza. Cercheremo di farlo.
Marco Sermarini