Leonardo Sciascia (1921 - 1989) fu amante del giallo. Scrisse il libro Il metodo di Maigret e altri scritti sul giallo, in cui annovera tra i "giallisti al lavoro" anche il nostro Chesterton, dedicandogli un capitolo.
In un'altra opera, Breve storia del romanzo poliziesco, fa pure cenno a Chesterton come ci ricorda Nicola Vacca nel post Sciascia nel labirinto del romanzo poliziesco: "Sciascia sostiene che nella sua forma più originale e autonoma, il romanzo poliziesco presuppone una metafisica: l’esistenza di un mondo “al di là del fisico”, di Dio, della Grazia, e di quella Grazia che i teologi chiamano illuminante. Di questa grazia illuminante l’investigatore si può considerare il portatore. Lo scrittore afferma che non a caso la storia del romanzo poliziesco, la nascita dell’investigatore, abbia nella Bibbia le sue origini
. Un grande scrittore cattolico, G. K. Che
sterton, ha scritto una serie di racconti polizieschi in cui il ruolo dell’investigatore è tenuto da un prete cattolico, in odore di santità, padre Brown. Sciascia individua il primo racconto poliziesco nella Bibbia e il primo investigatore è il profeta Daniele".
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