mercoledì 17 febbraio 2016

Un aforisma al giorno

G. K. Chesterton (@GKCDaily)
The 'Carpe diem' philosophy is not the philosophy of happy people; it is the last mad-house of the miserable.



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Chesterton a Salsomaggiore Terme con Guareschi

John C. Médaille and Distributism on Vimeo - Un'intervista su distributismo, tasse ed altro.

https://vimeo.com/channels/368278/155421011

Un articolo paragona il giudice americano Antonin Scalia a Chesterton

Chesterton Society (@AmChestertonSoc)
An interesting article comparing recently-deceased Supreme Court Justice Antonin Scalia to our man G.K.... fb.me/3HkmIxZSG




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martedì 16 febbraio 2016

Un'altra segnalazione di Maria Grazia Gotti

Il giorno in cui G. K. Chesterton invitò a merenda l'umanità: un articolo molto bello di Luca Fumagalli su L'uomo che ride, il libro che raccoglie gli articoli di Edoardo Rialti pubblicati su Il Foglio sotto il titolo di Chestertoniana.

Se qualcuno dovesse mai chiedere cosa rende diversa l'esperienza della lettura di un romanzo di Chesterton da quella di qualsiasi altro autore è presto detto: un libro di Chesterton non lo leggi, è lui che legge te. Sedersi e aprire un'opera dello scrittore inglese è esattamente come prendere posto nel confessionale. Tra le pagine, fitte di dialoghi brillanti e avventure improbabili, ognuno può ritrovare un pezzo di sé che credeva perduto o che addirittura non aveva neanche sospettato esistesse. 

http://www.radiospada.org/2016/02/il-giorno-in-cui-g-k-chesterton-invito-a-merenda-lumanita/?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=facebook&utm_source=socialnetwork

Joseph Pearce si è introdotto proditoriamente, da vero Uomo Vivo, in casa di Alexandr Solzhenitsyn grazie a Chesterton e Belloc... (queste sono notizie! Grazie, Maria Grazia!)

Buon giorno, presidente.

Il fantastico sito spagnolo Religion en Libertad ha tradotto un recente articolo (della Distributism Review) nel quale Joseph Pearce racconta come Chesterton sia stato il salvacondotto grazie al quale Alexandr Solzhenitsyn ha accettato di farsi intervistare da lui; con sua sorpresa, considerando a quanti aveva detto di no. E di come Solzhenitsyn condividesse in toto le idee distribuiste di Chesterton e Belloc. E racconta anche che, arrivato lá, la moglie (di S.) gli abbi mostrato un intero scaffale della libreria pieno delle opere complete di Chesterton pubblicate da Ignatius press.

Loro probabilmente lo hanno tradotto anche perché i libri di Pearce sono pubblicati in Spagna.... 

Gli articoli, in spagnolo e inglese, sono pubblicati nei link che seguono

Maria Grazia Gotti

Tanti auguri a Lorenzo e Cristina Belli e al piccolo Giovanni...

... che è nato proprio ieri sera!

Giovanni è un piccolo chestertoniano perché figlio di Cristina e di Lorenzo. Lorenzo fu uno dei protagonisti (simpaticissimo!) di un recente Chesterton Day.

Tanti auguri di vero cuore da tutti noi, perché "la prima avventura è nascere"!



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lunedì 15 febbraio 2016

Il sesso e la proprietà - di Fabio Trevisan (da Riscossa Cristiana)

chesterton

"Il mondo ha dimenticato che fare una famiglia è qualcosa di molto più grande di fare del sesso"

 Nella raccolta di saggi: "Il pozzo e le pozzanghere", Gilbert Keith Chesterton affrontava in un intero capitolo (Il sesso e la proprietà) l'unione sessuale tra un uomo e una donna collegandola al concetto equilibrato di "proprietà". Sembra incredibile che in questo scritto degli anni '30 egli avesse previsto la confusione attorno a questi temi dei nostri giorni. Il grande scrittore inglese era tuttavia convinto che l'epoca moderna avesse abbandonata la ragione, entrando in un clima di "protestantizzazione", il quale al posto di essa avesse sostituito la suggestione, la superstizione (basti vedere il titolo di un'altra sua opera: "La superstizione del divorzio"). Egli credeva che la perdita del senso comune, esplosa in modo dirompente ai nostri giorni con temi quali l'omofobia, i diritti degli omosessuali e la penosa "stepchild adoption", avesse la causa originaria nelle ragioni del Nemico: "Possiamo affermare con maggiore verità che un unico spirito maligno ha distrutto le due grandi forze che costituiscono la poesia della vita: l'amore per la donna e l'amore per la terra. Per cominciare, è importante osservare che queste due forze sono state strettamente legate fintanto che l'umanità è stata umana". 

zzzzpozzo-pozzang

Egli rimproverava ai rinnegatori della ragione e del senso comune ciò che il cattolico dovrebbe riservare ai cultori della modernità dei nostri tempi: "Ai modernisti di oggi tocca invece il compito di proclamare una religione erotica che esalta la lussuria e al contempo proibisce la fertilità…non è innaturale che questa separazione innaturale tra il sesso e la fertilità, che persino i pagani avrebbero considerato una perversione, sia stata accompagnata da un'analoga separazione e perversione riguardo alla natura dell'amore per la terra". 

Noi, che oltre la ragione abbiamo abbandonato la terra, fatichiamo a comprendere il significato profondo della "proprietà", almeno così come la intendeva Chesterton: "La ragione per cui i nostri moderni compatrioti non capiscono cosa intendiamo con il termine "proprietà" è che lo intendono esclusivamente nel senso di "denaro", nel senso di consumare, godere e spendere subito, qualcosa che offre un piacere momentaneo e poi svanisce". Sono frasi taglienti e profonde che ci fanno assaporare la bellezza di un tesoro perduto, una ricchezza morale, spirituale e anche terrena che il cattolicesimo aveva preservato. Chesterton rivelava così la prodigiosa affinità tra l'amore per la donna e l'amore per la terra, riportandola a quell' analogia entis che il Medioevo e San Tommaso d'Aquino avevano conservato quale specchio e distinzione tra l'Essere e le sue creature. Potremmo dire, in un linguaggio più semplice, che non si poteva comprendere il vero amore senza un concetto reale ed equilibrato di "proprietà": "La proprietà ha origine e termina in qualcosa di ben più grande, prezioso e creativo. L'uomo che pianta un frutteto, che lo cura e decide a chi lasciarlo in eredità…impone la sua volontà al mondo, secondo quanto stabilisce la Carta concessagli dal volere di Dio; egli afferma che la sua anima appartiene a Lui, egli venera la fertilità del mondo". 

La visione meschina e avvilente nelle rivendicazioni odierne dei presunti diritti si inscrive in questa perdita della ragione universale che la Chiesa aveva tentato di preservare e alla quale il saggista di Beaconsfield aveva aderito. Chesterton aveva stigmatizzato la deriva che ora stiamo vedendo: "Una visione che riduce la proprietà a mero godimento venale equivale alla visione che riduce l'amore a mero godimento sessuale. In entrambi i casi avviene che un piacere casuale, solitario, servile e persino segreto si sostituisce alla partecipazione a un grande processo creativo, persino all'eterna Creazione del mondo". E concludeva il breve ma intenso capitolo con un'amara constatazione, purtroppo ancora poco sviluppata e conosciuta: "Il mondo ha dimenticato che fare una famiglia è qualcosa di molto più grande di fare del sesso".



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I saluti dei gemelli americani della Scuola Chesterton...


... in primissima fila Dale e Laura Ahlquist.

Una delle sorprese più belle del Chesterton Gala 2016.

venerdì 12 febbraio 2016

Darwin Day, Chesterton rilegge la teoria dell'evoluzione - L'Ancora Online

http://www.ancoraonline.it/2016/02/12/darwin-day-chesterton-rilegge-la-teoria-dellevoluzione/

Wyndham Lewis e Chesterton...

… ebbero in comune alcune trasmissioni alla BBC (vedi la mia introduzione a Radio Chesterton).
Quando avrò un attimo di tempo, ve ne parlerò…

Domani c'è il Gala della Scuola Libera Chesterton e allora ho molto da fare. Se volete, qui di fianco potete contribuire a sostenere la scuola più bella dell'universo (un po' di gusto dell'iperbole non guasta mai).

Intanto due suoi ritratti fotografici ed il ritratto di Chesterton fatto da lui.

Marco Sermarini


G.K. Chesterton Archives - The Distributist Review - Chiesa e Stato

Grazie alla Distributist Review - L'articolo di Chesterton è in italiano.

http://distributistreview.com/category/vintage-distributism/chesterton/

giovedì 11 febbraio 2016

Compton Mackenzie e Chesterton al Dublin Horse Show



Edward Montague Compton Mackenzie (West Hartlepool, 17 Gennaio 1883 – Edimburgo, 30 Novembre 1972) fu uno scrittore scozzese e un sostenitore dell'indipendenza della Scozia.
È l'autore dei romanzi The Passionate Elopement (1911), Carnival (1912), Sinister Street (1913/1914), Extremes Meet (1928), Whisky Galore! (1947), Rockets Galore (1957) e dell'autobiografia My Life and Times. Ardente giacobita e terzo Governatore generale della Royal Stuart Society. Oltre alla sua attività di scrittore, si cimentò anche come attore, attivista politico ed annunciatore radiofonico. Cofondatore del Partito Nazionale Scozzese, negli Anni Trenta Mackenzie fece costruire una casa sull'Isola di Barra in Scozia, una delle tante isole europee in cui nel corso della vita si stabilì temporaneamente (visse per circa sette anni anche a Capri). L'amore di Sir Compton Mackenzie per le Highlands scozzesi era così grande che alla sua morte venne sepolto proprio a Barra, luogo dove è ricordato con commozione.
(notizie tratte da Wikipedia)

mercoledì 10 febbraio 2016

Un aforisma al giorno

Una persona con il gusto per il paradosso (se mai possa esistere una creatura così svergognata) potrebbe plausibilmente affermare, a proposito dello sviluppo della nostra società dal tempo del fallimento dello schietto paganesimo di Lutero fino al subentro del puritanesimo di Calvino, che tutto questo sviluppo non è stato un'espansione, ma la "chiusura dentro una prigione, dove le cose belle e umane sono state concesse sempre meno.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo



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lunedì 8 febbraio 2016

Un aforisma al giorno

Sospetto che il progresso non debba essere un continuo parricidio; perciò ho esaminato i cumuli di polvere della storia, e in ciascuno di essi ho trovato un tesoro.

Gilbert Keith Chesterton, L'imputato

sabato 6 febbraio 2016