domenica 5 aprile 2009

Dal blog del prof. Carlo Bellieni - 2

Sempre dal blog del prof. Carlo Bellieni
Viva il Papa (lo dicono i medici)!

The papal position on condoms and HIV

Solito articolo di critica su quanto detto dal Papa in Africa. Ma quello che è interessante è la lunga serie di lettere alla redazione da tutto il mondo... tutte in supporto del Papa!

Notare per la accuratezza la lettera di Renzo Puccetti.

Dal blog del prof. Carlo Bellieni


La laica Inghilterra ama la vita ( e sopratutto i suoi medici)
Legalisation of euthanasia or physician-assisted suicide: survey of doctors’ attitudes

Solo l'8% dei medici inglesi è favorevole all'eutanasia e solo il 3.5% al suicidio assistito. Questo di ce una ricerca ora usicita su un'importante rivista medica. ma anche tra la gente la percentuale non è alta, pur sapendo solo in modo approssimativo di cosa si tratta: il 30% è favorevole all'eutanasia attiva e il 16% al suicidio assistito. e questo dopo anni di martellamento pubblicitatario in favore di entrambi. Ora, l'Inghilterra è certo uno stato laico, e i dottori inglesi non sono certo degli sprovveduti. E a maggioranza si oppongono. Sarà bene tenere conto del volere della gente (anche in Italia) o intensificare le campagne stampa lavacervelli perché cambino idea?

Il collegamento sotto il titoletto in alto porta alla ricerca cui l'articolo del prof. Bellieni fa riferimento. Leggere per credere.

venerdì 3 aprile 2009

Rassegna stampa del 03 Aprile 2009

03 Aprile 2009 - Libertà
Liberi Per Vivere
SI PARLA DI NOI :: Sottoscriviamo il manifesto 113 KB

03 Aprile 2009 - Cronaca
Liberi Per Vivere
SI PARLA DI NOI :: Il Forum di Piacenza 105 KB

03 Aprile 2009 - Tempo
Liberi Per Vivere
SI PARLA DI NOI :: Chi lotta per vivere sa che nulla è più caro 86 KB

03 Aprile 2009 - Foglio
Liberi Per Vivere
SI PARLA DI NOI :: Andrea's version 41 KB

05 Aprile 2009 - FamigliaCristiana
SI PARLA DI NOI :: Discuto e non urlo 458 KB

03 Aprile 2009 - EcoBergamo
Matrimonio
SI PARLA DI NOI :: Si rompe ma non può essere nullo 385 KB

03 Aprile 2009 - Avvenire
Fecondazione Artificiale
SI PARLA DI NOI :: La legge 40 è salda 234 KB

03 Aprile 2009 - Liberazione
Fecondazione Artificiale
SI PARLA DI NOI :: Cei: far finta che nulla cambi 81 KB

03 Aprile 2009 - Giornale
Fecondazione Artificiale
Sulla legge ora è tutti contro tutti 213 KB

03 Aprile 2009 - Unita
Fecondazione Artificiale
Ora si potranno congelare gli embrioni 91 KB

03 Aprile 2009 - Sole24ore
Fecondazione Artificiale
La correzione solo a fine mese 103 KB

03 Aprile 2009 - Sole24ore
Fecondazione Artificiale
Fini: più giustizia per le donne 124 KB

03 Aprile 2009 - Liberazione
Fecondazione Artificiale
Flamigni: demolito l'impianto della legge 106 KB

03 Aprile 2009 - Repubblica
Fecondazione Artificiale
Buttiglione: basta fughe in avanti 155 KB

03 Aprile 2009 - Messaggero
Fecondazione Artificiale
Mirabelli: la discrezionalità delle Camere è invalicabile 101 KB

03 Aprile 2009 - Foglio
Fecondazione Artificiale
La Consulta crea lo Stato etico 109 KB

Il Foglio offriva due mesi di abbonamento a patto di iscriversi al gruppo degli amici di Fini: ecco i risultati...

Il primo aprile il quotidiano Il Foglio aveva offerto a tutti i visitatori del sito internet una singolare opportunità: avere due mesi di abbonamento on line a Il Foglio iscrivendosi al fantomatico gruppo Amici di Gianfranco Fini oppure averne solo uno senza iscriversi a questo fantomatico gruppo. Ecco l'articolo de Il Foglio sulla vicenda...

Senza Fini

Meglio un mese da solo che due da amico del presidente della Camera. Sorprese dal Foglio.it

Forse il dilemma morale era troppo “indecente”, come ha scritto uno dei nuovi abbonati. E’ vero però che “il piacere è così vicino al dolore”, come cantavano i Queen un po’ di anni fa. Eppure sono risultati da maggioranza bulgara quelli del pesce d’aprile sul Foglio.it, manco si trattasse di un voto di fiducia al governo del Cav: su oltre mille lettori che hanno pescato dal Web il regalo di ieri (un mese di abbonamento gratis oppure due, accettando in questo caso l’iscrizione alla lista “Amici di Gianfranco Fini”) quasi 700 hanno scelto di rimanere senza amico. Pare però che sia stata la gola ad aver spinto gli altri neo abbonati a scegliere la doppia mensilità: chi lo ha fatto si è poi sentito subito in dovere di “scusarsi” scrivendo il perché della sua scelta.

Da Torino un lettore diceva di avere “disonorato me stesso iscrivendomi agli amici di Gianfranco Fini per una cavalleresca prova d’amore al Foglio”, altri invece hanno passato parte della mattinata a crogiuolarsi nell’amletico dubbio: “Coerenza o varcare il confine?”. Altri, scelto il solo mese di abbonamento gratuito, ringraziavano il Foglio dell’altra opportunità ma sottolineavano che “proprio non ce l’avrei fatta, mi dispiace”. Fatto sta che quasi il doppio degli abbonati del primo aprile ha rinunciato a un mese gratis e all’amicizia con il presidente della Camera. “Due mesi con l’onta o un mese intonsi?” si chiedevano i fan del Foglio su un gruppo nato da poco su Facebook ad opera di alcuni lettori appassionati, con tanto di “Mille usi del Foglio” rigorosamente documentati per immagini (addirittura una canna da pesca con cui, davanti ai due abbonamenti possibili, un lettore “non sa che pesce pigliare”).

Più di mille nuovi abbonati, oltre 15.000 visitatori e 70.000 pagine cliccate per festeggiare un anno (già compiuto) del sito Internet del Foglio con diverse novità, una su tutte i blog dei foglianti, subito molto cliccati, e la possibilità di commentare quello che i giornalisti del Foglio scrivono sugli argomenti più diversi, dal riscaldamento globale al terrorismo, dagli aperitivi alla politica fino a “potere e poteri”. “Con il Foglio.it entri nel Foglio” è lo slogan di questo secondo anno sul Web, e nel video in regalo sul “Foglio Catodico” il lettore entra nella redazione insieme all’Elefantino. Una redazione virtuale che non smette di crescere, e che ora ha anche ampliato il suo archivio: dal primo di aprile sono infatti disponibili i ritratti del Foglio della domenica di qualche anno fa. Resiste (e sempre in ottima salute), l’Hyde Park Corner, dove i lettori possono dire la loro su qualunque argomento direttamente in homepage. Novità della nuova stagione le “Cronachette locali”: dato che non possiamo ancora permetterci inviati in tutte le città del mondo, aspettiamo che i nostri lettori ci raccontino qualcosa di quello che succede nel loro pezzo di mondo. I migliori vengono pubblicati nell’apposita sezione, il migliore premiato ogni tre mesi (dopo selezione da parte della redazione) con un abbonamento gratis. E nessuna amicizia.

Uomini e tristezza - 3

La tristezza colpisce gli uomini e toglie loro la voglia di vivere, facendo loro pensare che la morte sia la soluzione.
Ecco ancora eutanasia (=tristezza alla ennesima potenza) e Belgio, paese ammorbato ed annichilito dalla tristezza.

Da IlFoglio.it


La storia di Amelie, suicida perché non voleva stare a letto
Così in Belgio l'eutanasia diventa una "magnifica opportunità per scappare".

Intanto c'è chi propone la possibilità per i vedovi di essere uccisi se si sentono soli.

In Belgio una donna ha chiesto e ottenuto l’eutanasia dopo dieci giorni di sciopero della fame. Amelie Van Elsbeen, così si chiamava, aveva 93 anni e non era affetta da alcuna malattia incurabile o che le arrecasse dolori insopportabili (motivi per i quali in Belgio è possibile praticare legalmente l’eutanasia dal 2002). La donna, nata ad Anversa nel 1916, era soltanto anziana e i medici della casa di riposo di Merksem, dove era stata ricoverata per un periodo, le avevano prescritto di stare a letto. L’anziana quindi ha chiesto a quegli stessi medici di praticarle l’eutanasia, perché così la sua vita era “senza senso”. La casa di cura, applicando alla lettera la legge belga in materia, ha respinto quanto avanzato dalla donna perché mancava il presupposto di base: non era malata. E’ così scattata una campagna mediatica in cui la stessa Amelie chiedeva quello che secondo lei era un diritto: quello di essere fatta morire.

Nessuno però si è fatto avanti. Dopo un tentato suicidio andato a vuoto, il 24 marzo – d’accordo con la famiglia che ha sempre sostenuto questa sua scelta e consultandosi con Marc Cosyns, medico esperto di eutanasia della Clinica universitaria di Gent – l’anziana ha cominciato lo sciopero della fame. Mercoledì, verso mezzogiorno, Cosyns le ha praticato l’eutanasia perché il suo stato di digiuno le provocava una sofferenza “costante, insopportabile e inarrestabile”. La battaglia per l’eutanasia di Amelie (il primo caso in Belgio su una persona sana) ha riaperto nel paese il dibattito sulla “dolce morte” e l’estensione a minori o persone affette da handicap mentali, come è il caso dell’Olanda, dove è consentita per i malati dai 12 ai 17 anni.

La storia di Amelie ricorda quanto è avvenuto nel luglio del 2008 in Germania, quando Roger Kusch, ex ministro della Giustizia del governo locale di Amburgo, ha aiutato a morire Bettina Schardt, 79 anni, essendo lui passato dalla politica alla sponsorizzazione dell’eutanasia. La donna era perfettamente in salute, ma si sentiva sola e depressa.

Se i gesti di queste due anziane sono estremi, altrettanto lo sono le dichiarazioni rilasciate alla BBC da Ludwig Minelli, avvocato svizzero fondatore di Dignitas, la più grande Ong di suicidio assistito della Svizzera, e anche la più nota d’Europa, come dimostra l’alta percentuale di pazienti stranieri. Fondata nel 1998, l’associazione da allora ha aiutato a morire più di 900 persone, di cui oltre due terzi non svizzeri. In testa ci sono i tedeschi (57,4 per cento), seguiti da inglesi (10,4) e i francesi (8,2), mentre gli italiani si fermano all’1,2 per cento.

Minelli, alla tv di Stato britannica, ha spiegato che “il suicidio è una magnifica opportunità data al genere umano, perché è una grande possibilità per poter scappare da una situazione insostenibile”. Per il fondatore di Dignitas il suicidio è la soluzione al problema del dolore. A conferma della sua tesi, Minelli ha portato l’esempio di una coppia del Canada, in cui una moglie, dopo che il marito si è tolto la vita per il troppo dolore provocato dalla malattia, ha intenzione di seguirlo perché a sua volta non riesce a sopportare il dolore della morte del consorte. Le sue parole contribuiscono ad alimentare nel Regno Unito già accese le polemiche sul fine vita, tema tornato d’attualità a marzo con la notizia che Peter Duff, patron del Festival della letteratura di Bath, e sua moglie Penelope erano morti con il suicidio assistito presso la clinica di Dignitas.

di Simona Verrazzo

giovedì 2 aprile 2009

Uomini e tristezza - 2


"Una bella notizia, non c'è che dire e la magistratura non è la prima volta che ci salva". E' il commento sulla decisione di illegittimità della Corte Costituzionale del ginecologo Carlo Flamigni, uno dei pionieri della fecondazione artificiale in Italia, che aggiunge, parafrasando Alessandro Manzoni per il quale "la c'è la provvidenza" e "noi diciamo la c'è la giustizia".

Uomini e tristezza - 1


Qui (se proprio non potete farne a meno...) parole eugenetiche di un uomo triste.

Rassegna stampa... eugenetica!

Toni da guerra di religione dagli eugenisti, brindano alla sentenza eugenetica, osannano la magistratura, bruciano incensi ai vari moloch...

Che spettacolo!


02 Aprile 2009 - Avvenire
Consultori Familiari
SI PARLA DI NOI :: I consultori aiutino la vita 442 KB

02 Aprile 2009 - Avvenire
Liberi Per Vivere
SI PARLA DI NOI :: Adesioni da tutta Italia 95 KB

02 Aprile 2009 - Tempi
Liberi Per Vivere
SI PARLA DI NOI :: Manifesto 460 KB

02 Aprile 2009 - Sole24ore
Fecondazione Artificiale
La Consulta boccia la legge 250 KB

02 Aprile 2009 - CorrieredellaSera
Fecondazione Artificiale
Bocciato il limite dei tre embrioni 289 KB

02 Aprile 2009 - Avvenire
Fecondazione Artificiale
Mezzo strappo della Consulta 102 KB

02 Aprile 2009 - Avvenire
Fecondazione Artificiale
Si mantiene l'impianto della legge 101 KB

02 Aprile 2009 - Riformista
Fecondazione Artificiale
Si spacca il fronte pro life 103 KB

02 Aprile 2009 - Sole24ore
Fecondazione Artificiale
Roccella: linee guiida per fare chiarezza 98 KB

02 Aprile 2009 - Repubblica
Fecondazione Artificiale
Roccella: faremo nuove linee guida 92 KB

02 Aprile 2009 - Mattino
Fecondazione Artificiale
Dalla Piccola: Pasticcio giuridico a danno delle donne 75 KB

02 Aprile 2009 - ItaliaOggi
Fecondazione Artificiale
La guerra di religione della Corte 174 KB

02 Aprile 2009 - Avvenire
Fecondazione Artificiale
Loiodice: norma mutilata non stravolta 115 KB

02 Aprile 2009 - Repubblica
Fecondazione Artificiale
Rodotà: boccviato lo Stato etico 128 KB

02 Aprile 2009 - CorrieredellaSera
Fecondazione Artificiale
Sgreccia: così si apre all'eugenetica 108 KB

02 Aprile 2009 - Repubblica
Fecondazione Artificiale
Flamigni: sancito il principio che le madri valgono più dei feti 57 KB

02 Aprile 2009 - Sole24ore
Fine Vita
Scconi: nuovo testo alla Camera 51 KB

mercoledì 1 aprile 2009

Spade s'incroceranno - La Corte Costituzionale dice che il limite di tre embrioni della legge 40 è illegittimo ed entra l'eugenetica

Bioetica, la Consulta boccia la legge 40: "E' illegittimo il limite di tre embrioni"

Da Il Giornale e La Repubblica

Roma - La legge 40 è parzialmente illegittima. Secondo la Consulta la legge che regola la fecondazione assistita va modificata. I giudici della Corte Costituzionale hanno dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 14, comma 2, della norma, nel punto in cui prevede che ci sia un "unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre" di embrioni. Viola la Costituzione anche il comma 3 dello stesso articolo, nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna. La Corte, infine, ha dichiarato inammissibili, per difetto di rilevanza nei giudizi principali, la questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 6, inerente l’irrevocabilità del consenso della donna, e dei commi 1 e 4 dell’articolo 14.

Reazioni. "Una bella notizia, non c'è che dire e la magistratura non è la prima volta che ci salva". E' il commento sulla decisione di illegittimità della Corte Costituzionale del ginecologo Carlo Flamigni che aggiunge, parafrasando Alessandro Manzoni per il quale "la c'è la provvidenza" e "noi diciamo la c'è la giustizia".

"Se, come pare, la decisione della corte ha come obiettivo quello di eliminare il divieto di creare più di tre embrioni e dell'obbligo di impianto degli embrioni creati, si produrrà come inevitabile conseguenza la possibilità di selezionare gli embrioni migliori e scartare gli altri", avverte il professor Alberto Gambino, ordinario di diritto privato e direttore del Centro di ricerca in scienze umane dell'Università europea di Roma.

"Ciò - insiste il giurista - finisce per stravolgere la disciplina in materia di procreazione assistita dettata dal parlamento, in quanto il legislatore ha previsto la procreazione artificiale come uno strumento per porre rimedio a problematiche relative alla capacità di procreare e non invece - conclude Gambino - come strumento per operare soluzioni eugenetiche".

Lindau pubblica Caldecott su Tolkien


Attenzione: anche questo volume può essere richiesto dai soci SCI nell'ambito della nostra convenzione con l'editore Lindau alle note condizioni! E' un'interessante opportunità, Caldecott è anche un grande esperto di Chesterton!

Il Signore degli Anelli è stato, dopo la Bibbia, il libro più letto del XX secolo. Diverse le ragioni di questo eccezionale successo. L’opera di Tolkien è un riconosciuto capolavoro e ha dato forma a un nuovo genere della letteratura moderna, destinato a una fortuna che sembra inesauribile. In essa si dispiega un universo affollato, complesso e di straordinaria suggestione, che cattura i lettori con la sua rappresentazione della virtù e dell’eroismo, della bellezza e dell’onore. Ma il vero segreto della sua irresistibile capacità di attrazione risiede nell’intensità spirituale e nella forza simbolica del suo messaggio profondamente cristiano.
La maggioranza dei lettori non è consapevole del fatto che Tolkien era un cattolico devoto e che la sua opera abbonda di riferimenti al cristianesimo e alle Sacre Scritture. Per molti, anzi, la sua visione della natura e la sua concezione della tecnica lo renderebbero il campione di un neopaganesimo tipicamente moderno.

Stratford Caldecott smonta elegantemente questo pregiudizio. Addentrandosi nella saga tolkieniana (e in molti scritti privati, rimasti a lungo inediti), svela i valori più autentici, e sorprendenti, di uno scrittore per il quale la religione di Cristo non ha affatto abolito la conoscenza poetica del mondo.

L'AUTORE
STRATFORD CALDECOTT dirige la sede di Oxford del G.K. Chesterton Institute for Faith and Culture di South Orange, in New Jersey. Componente del board direttivo di «Communio», la rivista fondata, tra gli altri, da Joseph Ratzinger, Henri de Lubac e Hans Urs von Balthasar, Caldecott scrive con regolarità su numerosi quotidiani inglesi e americani.

RECENSIONI
Alessandro Zaccuri, «Avvenire», 3 febbraio 2009
«Una serrata indagine sulla "ricerca spirituale di J.R.R. Tolkien". […] L’aspetto più interessante del saggio […] sta nel suggerire un’interpretazione sacramentale del Signore degli Anelli, con riferimenti puntuali e ripetuti all’Eucaristia e allo stesso matrimonio, in un continuo intreccio fra la trama romanzesca e la biografia di Tolkien. […] Documentato e convincente.»

Rassegna stampa sul fondo di garanzia dei Vescovi

01 Aprile 2009 - Avvenire
FONDO CEI. Segno di solidarietà della Chiesa 291 KB

01 Aprile 2009 - Tempo
FONDO CEI. 30 milioni per le famiglie in crisi 83 KB

01 Aprile 2009 - Sole24ore
FONDO CEI.Chiesa garante dei prestiti alla famiglie 112 KB

01 Aprile 2009 - Messaggero
FONDO CEI. I vescovi in aiuto delle famiglie più povere 119 KB

martedì 31 marzo 2009

I vescovi italiani garantiscono per le famiglie in difficoltà


mons. Mariano Crociata, segretario generale della CEI


da Avvenire


Fondo di 30 mln per le famiglie

Un fondo di "garanzia" e solidarietà, basato su una grande colletta che sarà lanciata a livello nazionale, e che vedrà gli interventi concordi della Conferenza episcopale italiana e del sistema bancario italiano. È la novità annunciata stamane a Roma da mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, emersa dai lavori del Consiglio episcopale permanente della scorsa settimana.

Le famiglie con più di tre figli che si trovassero senza lavoro a causa della crisi potranno accedere a una forma di sostegno promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana: avranno diritto a un sussidio di 500 euro al mese per pagare l'affitto o il mutuo. I soldi saranno erogati dalle banche sotto forma di un prestito garantito da un Fondo che la Cei alimenterà con 30 milioni di euro, che saranno raccolti in una colletta nazionale. Le banche da parte loro decuplicheranno il tetto (che è di garanzia, ed è quind infruttifero) fino a 300 milioni per far fronte ai prestiti che saranno rimborsdabili in 5 anni a partire dal raggiungimento di un nuovo reddito da lavoro e con un interesse minimo concordato dalla Cei con l'Abi.

"Abbiamo calcolato - ha detto ai giornalisti mons. Mariano Crociata, neo segretario generale della Cei - che in queste condizioni potranno trovarsi dalle 20 alle 30 mila famiglie. Ci si dovrà rivolgere al parroco e non ci saranno persone dedicate a questo servizio. Le famiglie che rientreranno in questi parametri (dovranno essere coppie sposate, anche se solo civilmente) saranno indirizzate alla Caritas diocesana o agli uffici delle Acli. La banca poi in 10-20 giorni inizia questo sostegno, con l'erogazione mensile della somma di 500 euro. Servirà per l'affitto o il mutuo per un anno. L'erogazione potrà essere rinnovat apoi per un secondo anno e non esclude altri aiuti che la famiglia può chiedere o ricevere". Per Crociata, "servirà alle famiglie che hanno perso il reddito a resistere in questa fase difficile per rientrare nel mercato del lavoro".

Un aiuto alle famiglie con tre figli o malati gravi. "Accanto alle decine di iniziative di solidarietà già attivate nelle diocesi - ha detto Crociata - abbiamo avuto l'assenso dell'Abi per istituire un fondo rivolto ad aiutare in particolare le famiglie con tre figli, oppure con malati gravi, disabili o particolari situazioni di disagio a seguito della perdita del posto di lavoro del capofamiglia e del venir meno dell'unico reddito familiare. In pratica la Cei - ha spiegato - intende raggiungere, grazie alla colletta popolare, la somma di partenza di 30 milioni di euro". La rete bancaria italiana, dal canto suo, potrebbe ampliare il plafond delle erogazioni fino a 300 milioni di euro, ma l'accordo con l'Abi sarà annunciato ufficialmente non appena tutte le questioni tecniche verranno risolte.

500 euro al mese per un anno a 20-30 mila famiglie. Mons. Crociata ha sottolineato che "la quota dei destinatari potenziali è stata calcolata in 20-30 mila famiglie al massimo" e i criteri di distribuzione del prestito agevolato (500 euro al mese per un anno, prorogabile per un secondo anno) saranno piuttosto stringenti.

La colletta nazionale a Pentecoste. Il fondo sarà finanziato con una colletta nazionale che si terrà in tutte le chiese italiane domenica 31 maggio, solennità di Pentecoste, ma vi si potrà contribuire anche per altre vie, per esempio attraverso conti correnti bancari da istituire ad hoc, in modo da favorire "azioni di solidarietà dentro e fuori dalla comunità ecclesiale". La Cei conta di raggiungere così l'obiettivo di 30 milioni di euro, che si tradurrebbe in prestiti alle famiglie più bisognose per un totale di 300 milioni di euro. Potranno accedervi, attraverso i centri Caritas delle parrocchie, le famiglie regolari, anche straniere e non cattoliche, purché con almeno tre figli o malati a carico e che abbiano perso il lavoro ed ogni fonte di reddito.

L'iniziativa si affianca a quella delle diocesi. "Non è un'elemosina ai poveri - ha tenuto a sottolineare il segretario della Cei - ma un intervento nel rispetto della dignità delle persone che potranno restituire quanto percepito, a tassi contingentati da definire e nei tempi loro possibili, quanto ricevuto". Se ciò non fosse possibile, interverrà il fondo di garanzia che, in caso di mancato utilizzo, sarà invece distribuito tra le diocesi per aiuti diretti. L'iniziativa - è stato anche chiarito - si affianca a quelle già avviate in molte diocesi italiane, ma ne è indipendente ed è tesa, fra l'altro, a sottolineare l'immagine "di una Chiesa unita impegnata nell'annuncio del Vangelo anche attraverso una costante attenzione alle necessità concrete di chi ha bisogno".

Cina - Sequestrato dalla polizia mons. Jia Zhiguo, vescovo sotterraneo di Zhengding



di Bernardo Cervellera

È stato portato via dalla sua casa da 5 poliziotti. Da settimane era sotto controllo 24 ore su 24 per proibirgli di incontrarsi con il vescovo ufficiale, con il quale si era riconciliato su indicazione del Vaticano. Un colpo alla strategia di unificazione della Chiesa cinese lanciata dalla Santa Sede, mentre in Vaticano prosegue l’incontro della Commissione plenaria sulla Chiesa in Cina. Mons. Jia Zhiguo ha subito anche la derisione della polizia.


Roma (AsiaNews) – Mons. Giulio Jia Zhiguo, vescovo sotterraneo di Zhengding (Hebei) è stato sequestrato ieri dalla polizia e portato in un luogo sconosciuto. Il sequestro avviene in concomitanza con l’incontro in Vaticano della Commissione plenaria sulla Chiesa in Cina.

Ieri pomeriggio alle 16 (ora locale), 5 poliziotti e due auto si sono presentati nella casa del vescovo e lo hanno prelevato per una località sconosciuta. Mons. Jia, 74 anni, soffre di vari disturbi a causa delle carcerazioni passate e per la sua età e i fedeli della diocesi sono preoccupati che questo nuovo sequestro possa metterlo in pericolo di vita.

Da anni mons. Jia subisce sequestri e isolamenti da parte della polizia, che lo tengono lontano per mesi dalla sua comunità. Durante questi periodi la polizia cerca di indottrinarlo sulla politica religiosa del Partito e lo spinge ad aderire all’Associazione patriottica (Ap).

Questa volta i motivi sono ancora più gravi e colpiscono al cuore i tentativi del Vaticano nel voler riconciliare Chiesa ufficiale e sotterranea dell’Hebei, la regione a massima concentrazione di cattolici.

Mesi fa mons. Jang Taoran, vescovo di Shijiazhuang (Hebei), la diocesi della Chiesa ufficiale della zona, si è riconciliato con la Santa Sede, ed ha accettato – su indicazione del Vaticano - di collaborare con il vescovo Jia Zhiguo, divenendo suo vescovo ausiliare. Mons. Jia diverrebbe invece il vescovo ordinario della diocesi, pur rimanendo della Chiesa sotterranea e non riconosciuto dal governo.

I due vescovi si sono incontrati spesso e hanno cominciato a costruire un piano pastorale comune. Ma non appena l’Associazione patriottica ha scoperto questi segni di riconciliazione, ha obbligato i due vescovi a non più incontrarsi e li ha messi sotto custodia della polizia 24 ore su 24. Secondo alcuni fedeli locali, la polizia ha detto a mons. Jia Zhiguo che “questa unità [fra i due vescovi – ndr] è cattiva perché è voluta da una potenza straniera come il Vaticano. Se unità ci deve essere, deve avvenire attraverso il governo e l’Ap”. Data la resistenza di mons. Jia a sottoscrivere l’adesione all’Ap, la polizia si è messa a irridere il vescovo, dicendo che il governo metterà un altro vescovo al suo posto e che per lui “è tempo di andare in pensione, dato che è malato”.

L’incontro della Commissione vaticana sulla Chiesa in Cina, che dura fino a domani, doveva affrontare proprio le tematiche dell’accettazione della Lettera del papa ai cattolici cinesi, pubblicata nel giugno 2007. In essa Benedetto XVI aveva esortato Chiesa ufficiale e Chiesa sotterranea a far crescere la riconciliazione e aveva definito “incompatibili” con la fede cattolica gli ideali e la struttura dell’Associazione patriottica, che mira a costruire una Chiesa nazionale, indipendente dalla Santa Sede.

Sulla situazione attuale di persecuzione della Chiesa in Cina cfr anche: AsiaNews.it, 30/03/2009 In Cina è persecuzione. Incontro in Vaticano .

Aids, testamento biologico e stamilani, tre articoli.


Vi segnaliamo nei collegamenti qui sotto tre articoli da IlSussidiario.net.

Il primo è un'intervista ad Antonio Socci sul Papa e le polemiche seguite alle sue giuste dichiarazioni sull'Aids dal titolo: Papa/Socci: una testimonianza che vince l'ipocrisia di certe posizioni.

Il secondo è un'intervista al sottosegretario Eugenia Roccella sulla questione del testamento biologico dal titolo Testamento Biologico/ Roccella: Veronesi sbaglia, non serve un governo dei giudici.

Il terzo è un'intervista al professor Geoffrey Raisman, direttore dello Spinal Repair Unit all’University College London – Institute of Neurology, dal significativo titolo: Raisman (University College): le staminali embrionali? Tossiche come i subprime.

In Cina è persecuzione. Incontro in Vaticano


di Bernardo Cervellera

Un sacerdote sotterraneo dell’Hebei arrestato perché ha celebrato una messa. Controlli accresciuti per l’anniversario della morte di mons. Giuseppe Fan Xueyan, ucciso sotto tortura nel ’92. Vescovi e sacerdoti scomparsi o nei lager. Sotto pressione i vescovi ufficiali per farli tornare sotto l’obbedienza dell’Associazione patriottica. Da oggi in Vaticano incontro della Commissione per la Chiesa in Cina.


Roma (AsiaNews) – Vescovi e sacerdoti della Chiesa sotterranea arrestati, Chiese ufficiali sotto controllo, incremento della repressione contro i fedeli: è questa la situazione dei cattolici in Cina in questi giorni, mentre in Vaticano, da oggi, è in corso il raduno della Commissione plenaria sulla Chiesa cattolica in Cina.

Fonti di AsiaNews confermano che in queste settimane, soprattutto nell’Hebei (la regione vicina a Pechino, con la massima concentrazione di cattolici) le comunità sotterranee sono sotto pressione e viene loro proibito di incontrarsi per celebrare la messa. Giorni fa un sacerdote di Dung Lü, p. Paolo Ma, 55 anni, ha celebrato l’eucarestia con alcuni fedeli sotterranei e per questo è stato arrestato. La comunità cristiana è preoccupata per la sua sorte anche perché p. Ma è malato di cuore ed è probabile che in detenzione non venga curato.

Incremento di controlli e arresti sono dovuti al fatto che è vicino l’anniversario della morte di mons. Giuseppe Fan Xueyan, vescovo di Baoding, ucciso dalla polizia nel 1992. Per l’occasione i fedeli visitano la tomba del vescovo a Baoding e organizzano momenti di preghiere per il loro martire.

Mons. Fan, dopo aver passato decenni in campo di concentramento, è stato sequestrato dalla polizia nel 1992. Dopo alcuni mesi, il 13 aprile dello stesso anno è stato riportato morto, depositato nella notte davanti alla porta della casa dei familiari, il cadavere racchiuso in un sacco di plastica, con evidenti segni di tortura.

Fonti di AsiaNews ricordano che nella Chiesa sotterranea vi sono altri due vescovi scomparsi da anni nelle mani della polizia e dei quali non si conosce il loro destino. Il primo è mons. Giacomo Su Zhimin (diocesi di Baoding, Hebei), 75 anni, arrestato e scomparso dal 1996. Nel novembre 2003 è stato visto nell'ospedale di Baoding, controllato dalla polizia, dove ha subito cure al cuore e agli occhi. Ma dopo pochi giorni è scomparso ancora. Il secondo è mons. Cosma Shi Enxiang (diocesi di Yixian, Hebei), 86 anni, arrestato e scomparso il 13 aprile 2001. Mons. Shi, ordinato vescovo nel '82, era stato in prigione per 30 anni. L'ultima volta fu arrestato nel dicembre '90, poi rilasciato nel '93. Da allora aveva vissuto in isolamento forzato fino al suo ultimo arresto

Le stesse fonti affermano che vi sono anche decine di sacerdoti sotterranei in prigione o nei campi di lavoro forzato. E altre decine i vescovi sotterranei in isolamento.

Anche la Chiesa ufficiale subisce controlli e durezze. In questi mesi i vescovi riconosciuti dal governo sono stati chiamati molte volte a subire per settimane e perfino per mesi sessioni politiche sul valore della politica religiosa del Partito comunista cinese. Alcuni vescovi, come quello di Pechino, sono stati costretti anche a elogiare in pubblico l’operato dell’Associazione patriottica e a criticare “l’intromissione vaticana” negli affari religiosi in Cina. L’aumento delle pressioni è dovuto al fatto che ormai la quasi totalità dei vescovi ufficiali sono in segreto in comunione con la Santa Sede e molti vescovi riconosciuti dal governo collaborano sempre più con i vescovi sotterranei. Pechino vede male questa riconciliazione fra Chiesa sotterranea e ufficiale perché essa è generata “da una potenza straniera”, cioè il papa. Dal giugno 2007, quando Benedetto XVI ha pubblicato la sua Lettera ai cattolici cinesi, si sono moltiplicati i segni di riconciliazione fra i due rami della Chiesa in Cina, emarginando il potere dell’Associazione patriottica, l’organismo di controllo sulla Chiesa, voluto dal Partito.

Rompere questa unità è lo scopo di tutte queste vessazioni.

Da tempo l’Associazione patriottica prepara degli incontri a livello nazionale per votare il nuovo presidente dell’Associazione patriottica e il presidente del Consiglio dei vescovi cinesi [una specie di conferenza episcopale, che raduna solo i vescovi ufficiali, non riconosciuta dalla Santa Sede]. Le due cariche sono vacanti da tempo: il vescovo patriottico Michele Fu Tieshan, eletto presidente dell’Ap nel ’98, è morto nel 2007; mons. Giuseppe Liu Yuanren, vescovo patriottico di Nanchino, eletto presidente del Consiglio dei vescovi nel 2004, è morto nel 2005.L’elezione delle due cariche dovrebbe avvenire nel Congresso nazionale dei rappresentanti cattolici, già in programma da mesi. Ma l’incontro non si è ancora tenuto, a causa della resistenza di molti vescovi ufficiali a parteciparvi. Il card. Zen, in un messaggio ai vescovi cinesi lo scorso fine dicembre, ha chiesto loro di boicottare l’incontro, per onorare il loro rapporto di comunione con papa, che nella Lettera ha bollato come “inconciliabili” con la dottrina cattolica gli ideali e la politica dell’Ap.

La Commissione plenaria che si incontra in Vaticano da oggi fino al 2 aprile, è composta circa da 30 persone: superiori e membri della Segreteria di stato e della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli; rappresentanti dell’episcopato cinese, fra cui il card. Joseph Zen di Hong Kong; il suo coadiutore, mons. John Tong Hon; mons. Jose Lai Hung-seng di Macao; mons. John Hung Shan-chuan di Taipei e mons. Bosco Lin Chi-nan di Tainan (Taiwan).

La notizia del raduno, pubblicato ieri sull’Osservatore Romano, annuncia che fra i temi in discussione vi sono “questioni religiose attuali e importanti”.

lunedì 30 marzo 2009

L’album di Claudio


«Una vita felice senza dolore è un’illusione che rende debole la mente». La Weltanschauung di un caparbio malato di Sla.

Da Tempi, attraverso questo collegamento.

Oh, sembra una frase di Chesterton, quella sopra...

Un aforisma al giorno - 101

“La dura realtà è che i popoli che venerano la salute non riescono a rimanere sani”.

Gilbert Keith Chesterton, San Francesco d'Assisi

Un aforisma al giorno - 100

“Noi ricorriamo al medico per salvarci dalla morte; ed essendo la morte, diciamo pure, un male, egli ha il diritto di somministrarci le pillole più strane e recondite che a suo avviso giovano a contrastare queste minacce di morte. Non ha, però, il diritto di somministrare la morte in quanto rimedio a tutti i malanni. E come non ha l’autorità morale per imporre un nuovo concetto della felicità, così egli non ha l’autorità morale per imporre un nuovo concetto di sanità mentale”.

Gilbert Keith Chesterton, Eugenetica e altri malanni

Una nuova convenzione per i chestertoniani! Fede & Cultura!

A Verona c'è una bella casa editrice, Fede & Cultura, che ha all'attivo alcuni titoli chestertoniani ed ha stretto una convenzione anche con noi.

Le condizioni che Fede & Cultura riserva ai chestertoniani d'Italia sono le seguenti:

sconto del 15% su tutti i titoli in catalogo e niente spese di spedizione per ordini di almeno € 40,00; per ordini di valore inferiore spese di spedizione pari ad € 4,00 per ogni invio.

Ricordiamo allora alcuni dei titoli chestertoniani:

San Tommaso d'Aquino, di G. K. Chesterton.

Il pazzo e il re, di Fabio Trevisan, nostro socio ed animatore di tanti Chesterton Day ed incontri indimenticabili. E' una riduzione teatrale molto brillante de Il Napoleone di Notting Hill di Chesterton.

Uomo vivo con due gambe, di Fabio Trevisan. E' una riduzione teatrale di Manalive.

Fede & Cultura
Via Camuzzoni, 5
37138 Verona
tel. 045-941851
fax 045-9251058
cell. 329-4028078

http://www.fedecultura.com

L'Uomovivo è tornato!


Cari amici chestertoniani,

nel prossimo mese di Aprile 2009 troverete in libreria Uomovivo, ultima fatica di Morganti Editori, casa editrice che ha deciso di pubblicare nuovamente tante belle cose di Chesterton che mancavano da tanto tempo nelle librerie.

Uomovivo (questo il titolo -più attinente all'originale- scelto da Morganti per indicare Manalive, in passato noto al pubblico italiano come Le Avventure di un Uomo Vivo, uscito con la traduzione di Emilio Cecchi negli anni Dieci del '900) esce dopo tantissimi anni: una delle ultime edizioni fu quella di Piemme di una decina di anni fa, preceduta da un'altra edizione, quella degli Oscar Mondadori del 1989.

L'edizione nuova comprende anche un'altra novità, la traduzione, completamente rifatta e con le aggiunte di parti omesse nelle edizioni precedenti, resa con un linguaggio corrente.

E' un grande ritorno perché siamo in molti a ritenerla come una delle opere fondamentali di Chesterton, quella che sintetizza molti dei motivi poetici e teoretici del nostro Gigante, e che contiene tantissimi riferimenti autobiografici, seppure in un clima surreale. Ma è di quel surreale che aiuta a capire meglio il reale, e a goderne fino in fondo.

Il prezzo del volume è di € 15,00, ma per noi chestertoniani (= soci in regola col pagamento della quota annuale) c'è uno sconto del 30% sul prezzo di copertina. Le spese di imballo e spedizione sono a carico della Casa Editrice, il pagamento richiesto è tramite bonifico alle seguenti coordinate:

IT92R0541861500075570281247

L'ordine dovrà giungere alla Casa Editrice tramite il telefono 0422 445454 o per fax 0422 699066 oppure per email all'indirizzo segreteria@morgantieditori.it

Ricordiamo che sono sempre disponibili, stesso mezzo e stesse condizioni, Il Candore di Padre Brown e La Saggezza di Padre Brown.