martedì 14 giugno 2011

Don Giuseppe De Luca (Il Frontespizio) parla di Chesterton e Belloc

Dopo avere presentato una poesia di Hilaire Belloc, o forse una preghiera, Don Giuseppe De Luca parla di due suoi amici e collaboratori della rivista Il Frontespizio, di cui fu tra i fondatori:

"O
h no, non è una gran poesia, forse nemmeno è una poesia. Sarà preghiera? Ne dubito, la preghiera e la poesia essendo cose estremamente più sfuggenti, segrete. A Belloc, più di una volta, come al suo amico Chesterton, piacevano troppo scrivendo i fuochi artificiali. Come piaceva il vino. Si sarebbero vergognati di dare per soggetto alla poesia, persino alla prosa, la cronaca nera oggi d'uso alla quale preferirono sempre le storielle allegre. Incontrarono, tuttavia, la preghiera e la grazia, tutti e due, e più di una volta.A loro stessa insaputa, ma le incontrarono; e un giorno qualcuno lo dirà, io spero".

Da Giuseppe De Luca, "Ballata alla Madonna di Czestochowa", riportato in 

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