lunedì 5 luglio 2010

Il Chesterton Day nelle parole di una giovanissima spettatrice

Quello che segue è il breve ma compendioso resoconto del Chesterton Day secondo lo sguardo di una ragazza di quattordici anni, lì presente. Pare che abbia colto l'essenziale. Brava.


Ieri (il 2 Luglio, ndr) c’è stato l’8° Chesterton day e ci sono venuti a trovare Angelo Bottone, Fabio Trevisan, Paolo Gulisano, Alessandro Gnocchi. Ci hanno spiegato il significato del libro di Chesterton la ballata del Cavallo Bianco da cui deriva il tema della nostra festa. Ci hanno detto che Chesterton oltre ad essere uno scrittore è stato anche un grande poeta, e che ha dedicato buona parte della sua vita a difendere il distributismo. Alessandro Gnocchi ci ha fatto capire che la scuola Media Chesterton è un chiaro esempio di distributismo. Il distributismo infatti è fondato sul terreno, sul lavoro, e sul capitale. Paolo Gulisano ci ha parlato di padre Mc Nabb decimo di undici figli nato in Irlanda e trasferitosi a Londra. Diceva che amava l’Irlanda come una madre e l’Inghilterra come una sposa. Entra a far parte dell’ordine dei domenicani. Possedeva solo la tonaca ed il suo breviario.Era riuscito a capire che il lavore brutto e malsano influiva sulla religione che si praticava. Padre McNabb diceva che la fede è l’unica cosa per cui si merita di vivere perchè è l’unica per cui valga la pena morire. Infatti tutto ciò che viene fatto per la Gloria di Dio è simbolo di perfezione.Inoltre i nostri carissimi ospiti ed amici hanno fatto una breve interpretazione teatrale della bellata del Cavallo Bianco.

Jurgena Livalli

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