Supponiamo che un uomo medievale possedesse solo tre libri medievali. E supponiamo che questi tre fossero, primo, una versione delle opere “di Aristotele e della sua filosofia”; secondo, la Divina Commedia di Dante; e terzo, la Summa di San Tommaso d'Aquino. Questo non significa possedere libri, ma possedere mondi. Sono tre universi di pensieri e cose; o meglio tre aspetti dello stesso universo: uno positivo e razionalista, l'altro immaginativo e pittorico, il terzo morale e mistico, ma comunque intrinsecamente logico. Un uomo potrebbe possedere un'intera biblioteca circolante di romanzi moderni e poeti minori, senza avere nulla di simile a una tale visione cosmica, o una considerazione completa di tutti gli aspetti del mondo reale.
Gilbert Keith Chesterton, Chaucer.

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