mercoledì 13 giugno 2018

Vogliamo pregare seriamente per la beatificazione di Gilbert? Sì!

Cari Amici,

dato che, come avrete letto da queste parti, è in una fase cruciale la decisione circa l'apertura della causa di beatificazione del nostro Gilbert, abbiamo pensato di fare un po' di pressing… e in occasione della nascita al cielo del nostro Gilbert, il 14 Giugno, vorremmo lanciare una sorta di maratona di preghiere diffuse.

Da tutta Italia chi può il 14 Giugno partecipi a una Santa Messa, o reciti il Santo Rosario, da solo o meglio ancora insieme, con l'intenzione di chiedere il riconoscimento della sua santità.

Vi invitiamo a dichiarare l'adesione, lasciando eventualmente un messaggio su questo post o sull'evento di Facebook su come dove e quando intendete partecipare e/o un pensiero (breve) su Chesterton (su quello che ciascuno di noi gli deve): sarebbe una bella raccolta!


Distributismo: la loca aventura de unos aventureros cuerdos - Milenio

Distributismo: la loca aventura de unos aventureros cuerdos - Milenio

Distributismo: la loca aventura de unos aventureros cuerdos

G. K. Chesterton, ante un grupo de periodistas.

La oronda figura del orador es un poema en movimiento. Se balancea como un planeta y agita los papeles que tiene en la mano mientras se ríe de su última ocurrencia. Chesterton -no es otro el conferenciante- parodia desde el atril a esa reducida plutocracia que, poco a poco, se está adueñando de la economía de Inglaterra. Grandes fábricas que emplean a miles de proletarios por un jornal de miseria. Grandes latifundios que absorben las granjas familiares y se expanden como una mancha de aceite. Grandes cadenas comerciales que obligan a cerrar al pequeño comercio y acaban ofreciendo productos de mala calidad.

"No se concibe una sociedad capitalista en la que la mayoría no tienen nada y solo haya dos o tres que tengan capital -dice Chesterton-. Igual que no se concibe una comunidad de hombres casados donde todos sean solteros menos dos o tres que tienen un harén en su casa".

Poco después, los socialistas tampoco se libran de sus dardos por ofrecer remedios que son peor que la enfermedad. Los ingleses ya son mayorcitos para tomar decisiones sin necesidad de que ni los burócratas ni los supuestos expertos les digan cómo tienen que vivir. El público aplaude con fervor cada pulla y cada toque de genialidad de Chesterton. Es viernes noche. Estamos en The Devereux Inn y el barullo de fondo lo arman los jóvenes de la Liga Distributista. Un batiburrillo de fabianos y socialistas desencantados que se han hermanado con los conservadores y tradicionalistas que tenía mayor conciencia social.

Los fundamentos del movimiento
Hillaire Belloc.

Il resto in questo collegamento:

http://www.milenioweb.es/distributismo-la-loca-aventura-de-unos-aventureros-cuerdos/

martedì 12 giugno 2018

Ecco cosa dice un vero africano a proposito del fenomeno dei migranti

L'amore per la verità mi impone di tirare fuori dal dimenticatoio in cui gli insulti e l'ideologia confinano le parole dei saggi, proprio in questi giorni in cui assistiamo impotenti ad un delirio da parte di chi difficilmente vedrà mai la verità stessa e usa gli slogan per i propri scopi.

Gli amici sanno che siamo collaboratori e tifosi del Sierra Leone Chesterton Center, della cui eroicità, saggezza e determinazione trovate ampia documentazione in questo blog. Io mi onoro di essere amico di John Kanu, il capo di questa rete di cooperative di famiglie africane che hanno scelto di non gettare la propria vita nel miraggio del capitalismo e dei nostri luoghi (non oso chiamarli nazioni) senza Dio e senza legge per rimanere attaccati alla loro terra per farla diventare un posto bello e buono senza essere attaccati alle ONG per sopravvivere.

In questo articolo di tre anni fa Tempi ritirò fuori il nostro eroe che gli avevamo fatto conoscere. Mi sembra ancora attualissimo, non è cambiato niente, purtroppo per noi. Per John sì, siamo riusciti ad aiutarli ancora di più favorendo la loro responsabilità. Oggi hanno aperto il loro mercato distributista (non capitalista, non socialista: distributista!) e la loro scuola professionale.

Io sono testimone del dolore di John nel vedere i suoi "fratelli neri" (sono sue le parole) a vivacchiare qui in Italia. Mi disse: "Perché sono qui? C'è tanto da fare da noi...".

Penso sia più che sufficiente.

Le rivoluzioni non si fanno alla tastiera ma aiutandosi in Croazia, in Francia, in Irlanda, in Inghilterra, in Repubblica Ceca, in Africa, in America, in Terrasanta (cito solo dei posti dove il nome di Chesterton ci ha fatto trovare amici). Le rivoluzioni si fanno andando contro corrente, come ci ha insegnato Chesterton, e senza aspettare politici o sciamani.

Al Chesterton Day ne parleremo con chi ha coraggio.

Marco Sermarini

https://www.tempi.it/strage-mediterraneo-aiutiamoli-casa-loro-chesterton#.WyALTC_ktgc

Un aforisma al giorno


Ciò che è giusto è giusto, anche se nessuno lo fa. Ciò che è sbagliato è sbagliato, anche se tutti hanno torto.


Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 11 Maggio 1907.

Un aforisma al giorno

Se non ci battiamo ogni istante per essere mostri di virtù, noi stessi possiamo facilmente essere mostri del vizio.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 3 Febbraio 1906

Un aforisma al giorno

La serietà non è una virtù.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia 

Quanto è attuale La ballata del cavallo bianco?

lunedì 11 giugno 2018

L'Inghilterra commenta la notizia della possibile santità di Chesterton

La BBC e il Telegraph, dopo il cenno che ne ha fatto tempo fa il Catholic Herald, hanno riproposto la notizia dell'evoluzione del processo (in realtà non ancora aperto: lo usiamo in maniera tecnica) circa la fama di santità del nostro Chesterton.

Tra le righe comunque c'è già chi riparte con la favola dell'antisemitismo di Chesterton. Speriamo se la smettano e gli animatori costanti e ben noti della favola tacciano.

Ad ogni buon conto è uno strano antisemita quello che difende due compagni di scuola ebrei da vessazioni e bullismo, quello che viene seguito da una coppia di amici, marito e moglie, i coniugi Solomon di chiara ascendenza ebraica, durante il suo trasferimento a Beaconsfield (della serie: se ve ne andate voi da Battersea, vorrà dire che vi seguiremo a Beaconsfield…). 


https://www.telegraph.co.uk/news/2018/06/10/gk-chesterton-could-first-english-saint-since-17th-century-amid/

Abbiamo dato tante illuminazioni circa l'inesistenza dell'antisemitismo di Chesterton nel nostro blog:



Ecco, usatele come antidoto contro le menzogne preconcette.

Marco Sermarini



Un aforisma al giorno - La genesi de Il Napoleone di Notting Hill

"Un giorno, me ne andavo a spasso per le vie di Nord Kensington, raccontandomi storie di assalti assedi medievali alla maniera di Walter Scott e, per diletto, tentavo di adattarle alla selva di mattoni e di calce intorno a me. Ben capivo che Londra era già troppo grande e sfilacciata, per essere una città nel senso di una cittadella. (…) Quando il mio sguardo si arrestò, in modo del tutto irrazionale, su un isolato di bottegucce illuminate, mi piacque pensare che soltanto questo avrebbe dovuto essere preservato e difeso, come un piccolo borgo in un deserto. Trovai molto divertente contarle una ad una e scoprire che contenevano l'essenziale di un paese civile: una farmacia, una libreria, un negozio di generi alimentari e un pub. Infine, con mia grande gioia, c'era un antiquario pieno di spade e alabarde… avrebbero dovuto servire ad armare il soldato pronto a combattere per quella sacra via. Cominciai distrattamente a chiedermi che cosa i nemici avrebbero attaccato o da che punto sarebbero avanzati. Poi alzai lo sguardo e, nel grigiore lontano, vidi la gran torre dell'acquedotto, a pochi passi dalla strada dove ero nato. All'improvviso mi venne in mente che conquistare la torre dell'acquedotto sarebbe stato un bel colpo militare, con cui inondare tutta la valle; e, con il torrente e le cataratte di acque immaginarie che fluivano, il primo abbozzo di un racconto chiamato Il Napoleone di Notting Hill, fece breccia nella mia mente. Se non ho mai preso sul serio i miei libri, l'ho fatto con le mie opinioni. Non parlo del mio romanzo (…). Questo piccolo, circostanziato ricordo rimanda questioni ben più pratiche: guarda caso, è il solo modo di spiegare la posizione che avrei assunto poco dopo in politica (…). Riebbi il sogno ricorrente della torre che non si può scalare, dei cittadini all'assedio e cominciai a tracciare il primo abbozzo del mio piccolo romanzo su Londra.

Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia

Un aforisma al giorno (ancora umiltà! Ma quanto è importante?)

Nessuno è mai stato innamorato senza indulgere in un positivo atteggiamento di umiltà.

Gilbert Keith Chesterton, L'imputato

giovedì 7 giugno 2018

«... Dimmi...»

Un aforisma al giorno (ecco cosa pensava effettivamente - diffidare dalle riduzioni)

Io penso che una nazione non sia mai così buona come quando è nazionale e mai così cattiva come quando è internazionale.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 2 Gennaio 1926

Un aforisma (attualissimo) al giorno

Quando un politico è all'opposizione è un esperto dei mezzi per un fine; e quando è al potere è un esperto degli ostacoli ad esso. In breve, quando è impotente ci dimostra che la cosa è facile; e quando è onnipotente dimostra che è impossibile.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 30 Marzo 1918

mercoledì 6 giugno 2018

Un aforisma (e un consiglio politico) al giorno

Ciò che dovremmo provare a fare è rendere la politica più locale possibile. Tenete i politici abbastanza vicini da poterli prendere a calci.

Gilbert Keith Chesterton così come citato in un intervista a The Cleveland Press, 1921

martedì 5 giugno 2018

Ecco chi troverete al Chesterton Day!



Nikola Bolšec, e Šimun Lončarević, Hrvatski Čestertonijanski Klub, Croazia, Angelo Bottone, Società Chestertoniana Irlandese e lettore all’University College Dublin, Irlanda.

Ma non finisce qui...

Gli alunni della Scuola Libera Chesterton verso il Cavallo Bianco di Huffington