mercoledì 3 luglio 2024

Un aforisma al giorno - Riaffermare l'Incarnazione.

Forse suonerebbe troppo paradossale dire che questi due santi [San Francesco d'Assisi e San Tommaso d'Aquino] ci hanno salvato dalla spiritualità, un destino terribile... Ma è meglio dire la verità nella sua forma più semplice: che entrambi hanno riaffermato l'Incarnazione, riportando Dio sulla terra.

Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino.




martedì 2 luglio 2024

Un aforisma al giorno - Tiranni senza verità.

I fanatici del passato vengono talvolta biasimati perché facevano i tiranni appellandosi alla verità eterna. Ma è molto più intollerabile giocare al tiranno senza appellarsi alla verità eterna... E questo è il tono di quasi tutte le timide repressioni e rimostranze del nostro tempo.

Gilbert Keith Chesterton, Come To Think of It.



lunedì 1 luglio 2024

Un aforisma al giorno - Qualche parola sulla "realtà".

I fatti in quanto tali non sempre creano uno spirito di realtà, perché la realtà è uno spirito. I fatti da soli possono spesso alimentare la fiamma della follia, perché la sanità mentale è uno spirito. Si pensi agli enormi ammassi di dettagli accumulati da uomini che hanno il folle hobby di credere che Erodoto abbia scritto Omero o che la Grande Piramide sia una profezia della Grande Guerra. Considerate le circostanze concrete e le narrazioni collegate che spesso possono essere fornite in modo molto lungo e laborioso da uomini che soffrono della mania di essere perseguitati, o di essere diseredati, o di essere il legittimo re d'Inghilterra. Questi uomini sono impazziti per i fatti materiali; sono pazzi non per le loro fantasie, ma per aver appreso troppi fatti. Ciò che manca loro è la proporzione: una cosa invisibile come la bellezza, imperscrutabile come Dio.

Gilbert Keith Chesterton, Come to think of it.



domenica 30 giugno 2024

Un aforisma al giorno - In che consiste il giornalismo.

Il giornalismo consiste in gran parte nel dire "Lord Jones è morto" a persone che non hanno mai saputo che Lord Jones era vivo.

Gilbert Keith Chesterton, La saggezza di Padre Brown.

Ritratto di GKC di sir James Gunn.


sabato 29 giugno 2024

venerdì 28 giugno 2024

Sono centocinquantacinque anni che è nata Frances Blogg e centoventitrè che Gilbert e Frances si sono sposati.




Come saprete, oggi festeggiamo il compleanno di Frances (28 Giugno 1869) e il matrimonio di Gilbert e Frances, che fu celebrato il 28 Giugno 1901, venerdì, ed era anche il trentaduesimo compleanno di Frances, che aveva quindi cinque anni più di Gilbert).

Lo sposalizio fu celebrato dopo tre anni di fidanzamento a St. Mary Abbot, la chiesa parrocchiale anglicana di Kensington, nota per il suo enorme pinnacolo situato proprio all'ingresso. Il neogotico attuale cresce sui resti della chiesa medievale del XII secolo. 


Tutte le mie visite a Kensington mi sono immaginato quel glorioso giorno per i due ragazzi, ne ho parlato coi miei figli, coi miei alunni, coi miei amici…


Il matrimonio fu celebrato da padre Conrad Noel, noto come The Red Vicar, cioè il Vicario Rosso, perché era un socialista cristiano, di tendenza anglocattolica in teologia ma decisamente schierato politicamente; il simpaticone, di cui trovate ampia traccia in questo blog (fu persona importante per entrambi gli sposi), quando era curato nella chiesa di Thaxted nell'Essex, divenne famoso perché appese fuori della sua chiesa la bandiera del Sinn Fein, il partito nazionalista, repubblicano ed indipendentista irlandese, e la bandiera di San Giorgio, cioè la vera bandiera d'Inghilterra che non è mai stata l'Union Jack. Noel ebbe un ruolo fondamentale con Frances nel riavvicinare Gilbert alla fede cristiana. Non tutti sanno che Chesterton si riavvicinò prima all'anglicanesimo grazie a sua moglie, a Noel e ad altri pastori anglicani di tendenza anglocattolica e socialisteggiante; solo dopo iniziò la sua marcia di avvicinamento a Roma. Gilbert, battezzato nella Chiesa Anglicana, crebbe fattivamente come un non conformista (come dicono gli anglofoni), con qualche puntata nella Chiesa Unitariana frequentata discontinuamente dai genitori.


La cugina quindicenne di Frances, Rhoda Bastable, che fu sempre presente nella vita dei Chesterton, fu la testimone della sposa assieme alla piccola Doris Child di otto anni, figlia di un'amica di famiglia; tra gli invitati John Butler Yeats, pittore, padre dello scrittore irlandese William Butler Yeats (i Blogg ne erano amici), con le sue due figlie Elizabeth e Susan. Elizabeth ha lasciato un interessante commento in una lettera, in cui raccontò di essere stata al matrimonio e che Gilbert desiderò che fosse il  più formale possibile mentre Frances cercò solo l'essenziale della cerimonia. Ma sapevamo che ad uno piaceva il mare e all'altra tutt'altro... Nonostante queste differenze il matrimonio funzionò alla grande.


Aneddoto: Charles Bastable, nipote di Frances, dodicenne, fu spedito a tutta velocità a pochi minuti dal rito a comprare una cravatta per Gilbert che ritenne non fosse argomento da tenere in considerazione nella preparazione (in altre parole se l'era dimenticata…). 


Secondo aneddoto: Annie Firmin, amica d'infanzia di Chesterton, rise tutto il tempo con Marie Louise, la mamma dello sposo, per la targhetta del prezzo che campeggiava sulla suola delle scarpe nuove di zecca del nostro eroe quando si inginocchiò.


Terzo aneddoto: Gilbert (è lui a dircelo) si fermò in latteria a bere un bicchiere di latte, perché lì ci era sempre stato da bambino con la mamma, e comprò una pistola perché non si sa mai, se la vita è un'avventura e sposarsi è come un duello… dovevano pure recarsi in viaggio di nozze nell'Essex e qualche pirata può sempre esserci… (queste le testuali motivazioni).


Frances Blogg, come l'ha definita correttamente la mia amica Nancy Carpentier Brown, era La Donna che fu Chesterton. Mai definizione più precisa. Dal canto suo Chesterton non si risparmiò con Frances. Volle infatti accelerare il matrimonio anche se non era ancora sicuro sulle proprie gambe dal punto di vista economico (era ancora alle prime armi seppure già arriso da un certo successo), ma la drammatica morte recente in un incidente stradale della sorella della sua futura moglie lo indussero a lanciarsi. Bravo, bravissimo. Perché Gilbert lo fece pensando così di rallegrare Frances che era tanto triste per la perdita della sorella Gertrude. Frances apprezzò e partirono (come ho già avuto modo di ricordare) per la grande avventura che nessuno dovrebbe rifiutare, come diceva lui.


Come si conobbero i ragazzi?


Nel 1896, la famiglia Blogg teneva degli incontri culturali la domenica pomeriggio nella propria casa, con amici e vicini, per un tè ed una vivace conversazione (gli avvisi che venivano mandati si intitolavano "Tea and Lively Conversation": Blogg simpatici).


In uno di questi vivaci pomeriggi culturali, Lucian Oldershaw, compagno di scuola e di dibattiti di Gilbert (anche lui membro del Junior Debating Club, prima palestra di Gilbert sorta alla St. Paul's School) invitò il nostro. Lucian si era innamorato delle ragazze Blogg e i suoi occhi caddero (letteralmente) sulla bionda Ethel. Coinvolse Gilbert e descrisse la casa ed il suo clima ma soprattutto le ragazze, per lui davvero graziose. Lo invitò.


Gilbert e Frances non si erano mai incontrati prima, anche se avevano diversi amici in comune. Si incontrarono per la prima volta in una imprecisata domenica dell'autunno del 1896, nella sala della casa di Frances al numero 8 di Bath Road, che si trovava a Bedford Park, quello che allora era un sobborgo non lontano da casa di Gilbert. Un quartiere molto originale di artisti, socialisti, intellettuali. Dobbiamo sapere che la famiglia Blogg era molto intima della famiglia Yeats, ricordate William Butler Yeats? Era il vate della Rinascita Celtica, una sorta di bardo dell'indipendenza irlandese. Ecco, stava da quelle parti e conosceva bene Frances e la sua famiglia. 

Gilbert s'innamorò a prima vista, un vero colpo di fulmine, e pensò e credette subito che lei sarebbe stata fedele e leale (insomma, vide subito che era una brava ragazza):


“Se avessi qualcosa a che fare con questa ragazza, cadrei immediatamente in ginocchio davanti a lei: se le parlassi, lei non mi ingannerebbe mai: se dovessi confidare in lei, lei non mi rifiuterebbe: se la amassi, non giocherebbe mai con me: se mi affidassi a lei, non mi tradirebbe mai: se mi ricordassi di lei, lei non si scorderebbe mai di me". (GKC in Nancy Carpentier Brown, The Woman Who Was Chesterton, ACS Books, 2015)

Marco Sermarini


Un aforisma al giorno - Il tempo degli sforzi da eroe per una vita normale.

S’avvicina il tempo – e per alcuni è già venuto – in cui una vita normale, una vita da onest’uomo, richiederà sforzi da eroe. Quale supremo dono della vita attraverso la morte è quest’obbligo di essere eroi soltanto per esistere, per restare fedeli a una banale linea di vita, che i nostri antenati seguivano così naturalmente come respiravano!

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



giovedì 27 giugno 2024

#150volteChesterton - 150 anni fa nasceva G.K. Chesterton. Il difensore di Nico e degli altri | di Mammaoca.


Oggi 29 maggio 2024 festeggiamo i 150 anni dalla nascita di Chesterton, e forse complice l’istituzione della giornata mondiale dei bambini da parte di papa Francesco, ho pensato che proprio il nostro Gilbert ha trovato sempre il modo di servirli, riverirli e difenderli i bambini. 

Ne ho parlato in più occasioni, anche qui sul blog, raccontando di come Chesterton e la moglie Frances organizzassero ogni anno a Natale a Beaconsfield, nella loro casa, bellissime recite natalizie per i bambini che abitavano lì vicino, creando biglietti d’auguri, poesie e canzoni proprio per loro. Non solo, i bambini arrivavano in casa sua nei momenti più impensabili, leggete qui una sua divertente giornata.

Il resto qui:

https://mammaoca.com/2024/05/29/150-anni-fa-nasceva-g-k-chesterton-il-difensore-di-nico-e-degli-altri/

martedì 25 giugno 2024

Aiutiamo il signor Chesterton a sostenere la sua scuola!

Fate come Chesterton: acquistate anche voi online il blocchetto della lotteria della Scuola Chesterton

Per tutti gli amici vicini, ma soprattutto lontani, ricordiamo che da quest'anno è possibile *acquistare il blocchetto ONLINE*, direttamente dal sito della nostra Scuola!

Aprite il link: https://www.scuolachesterton.org/sostienici e acquistate comodamente da casa seguendo le semplici indicazioni riportate sul sito.

Sosteniamo la nostra scuola!

Il nostro amico Joe Grabowski intervista Matt Kelly, il batterista dei Dropkick Murphys, grande fan di Chesterton. Poi scappano fuori anche cenni agli Iron Maiden.

 


Joe Grabowski è un nostro caro amico ed uno dei vicepresidenti della Society of G. K. Chesterton, la Società Chestertoniana Americana. Conduce una rubrica su YouTube intitolata Uncommon Sense.

Questa puntata è dedicata all'intervista a Matt Kelly, il batterista dei Dropkick Murphys, un gruppo americano di Celtic Punk, musica che - direbbe un mio amico - trita.

Matt è famoso, oltre che per la sua bravura, anche perché la sua grancassa ha la facciona di Chesterton attaccata sopra. Gli è molto grato, infatti dice che grazie a Chesterton è riuscito a riavvicinarsi alla Chiesa e alla pratica della religione, a riconciliare filosofia e teologia, a conoscere il distributismo.

L'intervista indugia molto sui temi della fede e sul ruolo di Chesterton nell'approccio ad essa. È interessante.

Ad un certo punto Matt Kelly fa un cenno ad una canzone degli Iron Maiden (Revelation) in cui sono inserite alcune parole di O God of Earth and Altar, un inno ecclesiastico composto da Chesterton. Degli Iron Maiden abbiamo parlato diverse volte (qui e qui; nel secondo post si parla di Bruce Dickinson, il cantante del gruppo, che dice di apprezzare molto gli inni e accenna proprio a questa circostanza).

Questi incroci imprevisti mi affascinano e il fatto che Chesterton ne sia la causa conferma la sua vitalità e la sua capacità di attraversare indenne il tempo.

Marco Sermarini

lunedì 24 giugno 2024

Matt Kelly fa gli auguri all'uomo il cui volto adorna la sua grancassa.

Buon compleanno al Principe del Paradosso, all'Apostolo del Senso Comune, all'uomo il cui volto adorna la mia grancassa... no, non Wilford Brimly, non Teddy Roosevelt, intendo G.K. Chesterton. Il mio autore preferito e fonte di ispirazione quotidiana. In questo giorno del 1874 Gilbert Keith Chesterton nacque a Kensington, Londra, Inghilterra. "Il primo fatto sulla celebrazione di un compleanno è che si tratta di un modo per affermare in modo sfacciato, e persino ostentato, che è una buona cosa essere vivi....Ma c'è un secondo fatto sui compleanni, e sul canto di nascita di tutta la creazione, un fatto che segue davvero questo; ma che, a quanto mi sembra, l'altra scuola di pensiero quasi si rifiuta di riconoscere. Il punto di questo fatto è semplicemente che è un fatto. Nel rallegrarmi del mio compleanno, mi rallegro di qualcosa che non ho provocato io stesso" (GKC 21/3/1935)

Matt Kelly, il batterista dei Dropkick Murphys.



domenica 23 giugno 2024

Un aforisma al giorno - Nulla di più spaventoso del fatto che Dio si è fatto carne.

Tutto quello che il più terribile dei bestemmiatori ha da dire è mite e timido rispetto a quello che abbiamo da dire noi. Si possono scandagliare le fogne per trovare battute sconce, ma non si può dire nulla di più spaventoso del fatto che Dio si è fatto carne. La pietà ha anticipato tutte le profanità. Tutti gli oratori profani che ho sentito non hanno fatto altro che esporre ed elaborare nei dettagli, e forse con una certa ottusità, il semplice epigramma dell'Incarnazione. I santi hanno fatto lo scherzo; i bestemmiatori si limitano a spiegarlo. Potete ridere se lo ritenete opportuno; ma prima di voi i cieli ridevano più forte di voi e tutti i figli di Dio gridavano di gioia.

Gilbert Keith Chesterton, Daily News, 11 gennaio 1908.



#150volteChesterton - Da l’Osservatore Romano - McLuhan e Greene su GKC.

sabato 22 giugno 2024

Oggi Chesterton Day 2024 - #150volteChesterton - Il compleanno è un dogma.

Il compleanno è un dogma che nessun uomo normale nega, una formula fondamentale di confessione fondamentale; e ringrazia il Cielo, in modo implicito, per la nostra creazione, la nostra conservazione e tutte le benedizioni di questa vita.

Gilbert Keith Chesterton, The Pessimist and the Birthday Book, in The New Witness, 5 Luglio 1917 
(ora raccolto in Brave New Family).



venerdì 21 giugno 2024

Un aforisma al giorno - #150volteChesterton - Compleanno, un episodio di cui non possiamo fare a meno.

Ho appreso dal mio quotidiano che William Shakespeare è nato qualche tempo fa e che la gente sta celebrando il suo comportamento meritevole a questo riguardo. È un tratto o un segno molto profondo e nobile [...] il fatto che, quando desideriamo fare regali o accendere falò in loro onore, scegliamo per l'ammirazione un episodio di cui non potrebbero fare a meno. Con l'umiltà dei veri mistici ci loderemo a vicenda in modo tale che sia chiaro che stiamo solo lodando Dio. Se mai dovessimo prendere l'abitudine di fare regali a un uomo nel giorno di qualche sua azione meritoria, nel giorno in cui ha scritto una poesia o ha sparato a un milionario, possiamo essere perfettamente certi di essere diventati pagani con tutta l'arroganza senza cuore del paganesimo.

Gilbert Keith Chesterton, Christian World, citato in The Unitarian Register

volume 84, 1905.




giovedì 20 giugno 2024

Un aforisma al giorno - #150volteChesterton - Posso non ringraziare nessuno per il regalo di compleanno della nascita?

Ma anche se (come l'uomo senza memoria del romanzo) camminiamo per le strade con una sorta di ammirazione a metà, si tratta comunque di ammirazione. È ammirazione in inglese e non solo ammirazione in latino. La meraviglia ha un elemento positivo di lode. Questa è la prossima pietra miliare da segnare definitivamente sulla nostra strada attraverso il paese delle fate. Nel prossimo capitolo parlerò degli ottimisti e dei pessimisti nel loro aspetto intellettuale, nella misura in cui ne hanno uno. Qui sto solo cercando di descrivere le enormi emozioni che non possono essere descritte. L'emozione più forte era che la vita era tanto preziosa quanto sconcertante. Era un'estasi perché era un'avventura; era un'avventura perché era un'opportunità. La bontà della fiaba non era intaccata dal fatto che potessero esserci più draghi che principesse; era bello essere in una fiaba. La misura di ogni felicità è la gratitudine; e io mi sentivo grato, anche se non sapevo a chi. I bambini sono grati quando Babbo Natale mette nelle loro calze giocattoli o dolci. Non potrei essere grato a Babbo Natale quando mi mette nella calza il dono di due gambe miracolose? Ringraziamo le persone per i regali di compleanno, come sigari e pantofole. Posso non ringraziare nessuno per il regalo di compleanno della nascita?

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.




Un aforisma al giorno - #150volteChesterton - Dimentichiamo di aver dimenticato.

Ogni uomo ha dimenticato chi è. Si può capire il cosmo, ma mai l'io; l'io è più lontano di qualsiasi stella. Amerai il Signore Dio tuo, ma non conoscerai te stesso. Siamo tutti afflitti dalla stessa calamità mentale: abbiamo tutti dimenticato il nostro nome. Abbiamo tutti dimenticato ciò che siamo veramente. Tutto ciò che chiamiamo buon senso e razionalità e praticità e positivismo significa solo che per alcuni punti morti della nostra vita dimentichiamo di aver dimenticato. Tutto ciò che chiamiamo spirito, arte ed estasi significa solo che per un terribile istante ci ricordiamo di aver dimenticato.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.




XXII Chesterton Day - #150volteChesterton! Vi aspettiamo!!!


 

mercoledì 19 giugno 2024

Un aforisma al giorno - Innalzare il gallo affinché il santo non si glorii.

Roma ha innalzato il gallo di Pietro più in alto dell'aquila di Cesare, non per predicare l'orgoglio ai re ma per predicare l'umiltà ai pontefici. Il gallo canta per sempre affinché il santo non si glorii mai


Gilbert Keith Chesterton, William Cobbett.