sabato 5 novembre 2022

Aforismi in lingua originale - L'incipit di The Everlasting Man, L'Uomo Eterno!


There are two ways of getting home; and one of them is to stay there. The other is to walk round the whole world till we come back to the same place.

Gilbert Keith Chesterton, The Everlasting Man.

venerdì 4 novembre 2022

Un aforisma al giorno.

Senza dubbio ci sono molte persone che non pensano che io sia dalla parte giusta, e ce ne sono altre che pensano che non ci sia alcun lato giusto su cui trovarsi.

Gilbert Keith Chesterton, Manchester Guardian, 21 Gennaio 1907.

mercoledì 2 novembre 2022

martedì 1 novembre 2022

Torna la Strenna Natalizia! Torna con Uomovivo!

Cari Amici,

come negli anni passati rilanciamo l'idea di regalare a Natale a tutti gli amici un libro di Chesterton offerto in edizione economicissima.


Insieme, la Casa Editrice Leardini, il Centro Missionario Francescano e la Società Chestertoniana Italiana, stanno per dare alle stampe «Uomovivo» (224 pagine) tradotto da Emilio Cecchi con l'aggiunta di 8 articoli inediti di GKC tradotti da Umberta Mesina.

La copertina (non questa posticcia!!) sarà di Lorenzo Zappalà.
Il costo del pacco dono?
1 copia: € 17,00 spedizione compresa
2 copie: € 25,00 spedizione compresa
4 copie: 40,00 spedizione compresa
10 copie: € 80,00 spedizione compresa
20 copie: € 130,00 spedizione compresa
Sopra i 40 libri: € 5,00 a copia, spedizione compresa!

Il guadagno dell'iniziativa andrà a favore delle Missioni Francescane.
Fate una scorta per tutta la vita e prenotate entro il 20 novembre ESCLUSIVAMENTEa questo indirizzo: laperlapreziosa@libero.it (non usate altri canali!!!):

Per il pagamento, dopo che avrete ricevuto i libri, l'intestazione è:
Centro Missionario Onlus Ofmconv Marche - Buona stampa
alle poste: ccp: 3130793
in banca: IBAN: IT22 Y076 0102 6000 0000 3130 793
CIN: Y ABI: 07601 CAB: 02600 N° Conto: 000003130793
oppure con Postepay N° 5333 1711 6136 9182 intestata a Roberto Brunelli

I libri vi arriveranno tramite corriere espresso SDA entro il 10 Dicembre.

Spargete la voce a tutti i Chestertoniani di vostra conoscenza!!!

La Segreteria Volante

Chesterton Institute: Video Recording of "Chesterton's Conversion: A Centenary Conversation" now available.

 

If you missed our latest online event,

you can now watch the video recording

 

 

We are pleased to announce that

if you missed the October 26, 2022 online event

Chesterton's Conversion: a Centenary Conversation

you can now watch the video recording

here

 


Read the News Story of this event here

We invite you to:

*read the Chesterton Institute's 2021-2022 Impact Report here

*visit our blog here

 

 

Promo settimanale di Pump Street! Approfittatene!!!

Imperdibile!

Centenario della conversione di Chesterton - Riceviamo da Peppino Zola e volentieri pubblichiamo.


Peppino è un mio carissimo amico, è un bravo avvocato ed è stato anche vicesindaco di Milano, ci siamo conosciuti nel 1995 per colpa di 
Chesterton e siamo rimasti sempre amici. Approfitto dell'invio che mi ha fatto in occasione del convegno che si è tenuto giorni fa a Milano sul centenario della conversione del nostro Chesterton (a proposito, abbiamo riportato anche l'intervento di Ubaldo Casotto, apparso su Tempi), e lo ringrazio di cuore.

Marco Sermarini

__________________________

Cento anni fa il grande Chesterton entrava ufficialmente nella Chiesa Cattolica. Mi permetto segnalare una lettera che TEMPI on line ha pubblicato con il titolo “Quanto ci servirebbe oggi un Chesterton”. Il miracolo della conversione! Con i più cari saluti. 

Peppino Zola


 

Caro direttore,


c’eri anche tu quando, lo scorso 24 ottobre, al centro culturale Rosetum si è tenuto un bell’incontro per ricordare i 100 anni dalla entrata ufficiale (nel 1922) del grande Chesterton nella Chiesa cattolica, occasione per renderci conto dell’importanza della presenza di un personaggio insolito, che, con il sorriso sul volto e la tenera ironia nel cuore, ha strenuamente difeso, con tutti i suoi numerosissimi scritti, la verità del cristianesimo, tanto che, alla sua morte (avvenuta nel 1936) il Papa Pio XI lo definì defensor fidei, il massimo merito che si possa attribuire alla vita di un battezzato. Nella presentazione del libro di GKC “Perché sono cattolico”, il card. Giacomo Biffi così ne scriveva: “La Provvidenza ha suscitato quest’uomo come antidoto efficace contro tutti i veleni che sono imperversati lungo tutto il secolo XX, ma che si sono fatti ancora più virulenti nella sua seconda metà, quando l’avventura umana di Chesterton si era ormai conclusa da un pezzo. Nei suoi scritti si trovano denunciate praticamente tutte le nostre follie. …. Purtroppo la cristianità ha cominciato a dimenticarsene proprio quando il suo magistero sarebbe stato più necessario per prevenire e contrastare i nostri guai”. Infatti, oggi più che mai ci vorrebbe un Chesterton tra di noi.

L’incontro a cui mi sono appena riferito è stato intitolato “Il cristianesimo mi ha allargato la ragione”. Ed infatti, proprio la strenua difesa della RAGIONE da parte di Chesterton è stato uno dei punti che hanno caratterizzato il suo “magistero”, in un’epoca in cui la presenza cristiana veniva cocciutamente attaccata e criticata da quell’errato uso della ragione operato proprio dal razionalismo, uso che, per il nostro amico, porta inevitabilmente alla “pazzia”, come ha argomentato con osservazioni molto argute e divertenti. Famosa la sua frase: “il pazzo non è l’uomo che ha perso la ragione, il pazzo è l’uomo che ha perso tutto tranne la ragione”. E, a questo proposito, Chesterton ci offre una immagine sorprendente e convincente. Egli paragona il razionalista (cioè l’ideologo impazzito) al serpente che si morde la coda, cioè ad un cerchio che gira continuamente su se stesso senza mai progredire, rimanendo perennemente solo se stesso, cioè “pazzo”. Il simbolo del pensatore cristiano, invece, è la Croce, perché essa, “anche se al suo centro ha una collusione e una contraddizione, può estendere le sue braccia per sempre, senza alterare la sua forma. Poiché ha un paradosso al centro, può crescere senza cambiare. Il cerchio è destinato a tornare su se stesso. La croce apre le braccia ai quattro venti; è un segnale per i liberi viaggiatori”. E, quindi, “l’uomo può capire ogni cosa grazie all’aiuto di ciò che non capisce. Il logico morboso (il razionalista, ndr) cerca di rendere tutto chiaro e riesce a rendere tutto misterioso. Il mistico accetta che una cosa rimanga misteriosa e tutto il resto diventa chiaro”. Il tema della ragione, per Chesterton, è strettamente legato, come ha dimostrato molto chiaramente Ubaldo Casotto, a quello della REALTA’, perché è solo a partire dal guardare con stupore alla realtà che può iniziare ogni ragionamento e, in questo senso, Chesterton ha dimostrato tutto il suo realismo riferendosi continuamente all’uomo “comune”, cioè all’uomo non ideologizzato, non rovinato dalle idee “pazze” (abbiamo presente la cultura gender?) del mondo razionalista e sempre più individualista. E’ il rispetto dei dati oggettivi ed evidenti della realtà che permette alla ragione di rimanere fedele al suo compito, che è quello di collaborare con Dio per approfondire il senso e la verità di tutta la vita.

Chesterton ha scritto pagine memorabili a difesa della LIBERTA’ dell’uomo e della libertà di Dio, polemizzando per anni contro le “mode” che impediscono all’uomo di aderire liberamente alla verità e contro la scienza deterministica, che descrive un mondo obbligato ad un cammino prestabilito e non alla libertà creativa di Dio, descritto da GKC come un eterno bambino che non si stanca di dire ogni giorno al sole di sorgere ed all’erba di crescere, dicendo al creato instancabilmente “ancora”, come fanno i bambini quando piace loro un gioco.

Come ha spiegato Annalisa Teggi, Chesterton è entrato nella Chiesa cattolica perché essa è l’unico luogo in cui il PECCATO non rimane un segreto che umilia, ma una circostanza che viene perdonata, anzi, annullata. Non si è realisti se non si accetta la circostanza, peraltro molto evidente, che tutti noi viviamo con quel misterioso limite che la Chiesa chiama “peccato originale” e che Chesterton amava definire come “caduta”, da cui solo la Chiesa può rialzarci.

Ma la grande parola per la quale Chesterton si è convertito e per difendere la quale ha scritto saggi, romanzi, commedie, poesie, storie di santi e tanto altro è proprio la parola CHIESA, che ha amato in modo incredibile, a dispetto dell’ambiente protestante e massonico in cui ha vissuto. Grazie ad un sacerdote (che poi ha preso a modello per descrivere il suo mitico Padre Brown) e grazie ad un incredibile gruppetto di amici è entrato definitivamente e ufficialmente nella Chiesa cattolica 14 anni dopo avere scritto il più “cattolico” dei suoi libri e cioè “Ortodossia” (1908), forse anche come segno di tenera attenzione verso la sua amatissima sposa, affinchè anche lei avesse il tempo per compiere lo stesso percorso. Chesterton ha scritto di avere compiuto questa scelta perché la Chiesa era il solo luogo in cui ha trovato “l’accostamento dello straordinario con l’ordinario”, perché “abbiamo la necessità di vedere il mondo come un luogo dove una sensazione di meraviglia si unisce ad una sensazione di accoglienza; abbiamo bisogno di sperimentare la felicità in questo paese delle meraviglie, senza tuttavia mai sentirci semplicemente a nostro agio.” Una Chiesa descritta come il luogo in cui “tutte le verità si sono date appuntamento”

L’incontro a cui mi riferisco ci ha fatto vedere che anche oggi, in questo mondo così conciato, è possibile che un uomo intelligente, colto e geniale possa essere protagonista del vero miracolo del cristianesimo, che è la CONVERSIONE, che il suo più grande amico, Hilaire Belloc (cattolico per tradizione famigliare) ha così commentato: “L’ammirazione che il cattolico di nascita nutre per il coraggio del convertito è una eco esatta dell’ammirazione che la Chiesa dei primi secoli nutriva per i martiri. Perché la parola martire significa testimone. Il fenomeno della conversione … è il grande testimone moderno della veracità della fede, di questo fatto che la fede è realtà e che soltanto nella fede sta il fondamento della realtà”.

Personalmente, la partecipazione ad un evento circa la persona di Chesterton mi ha fatto ripensare a ciò che, per pura grazia (dato che non vi erano premesse favorevoli a questo), mi è capitato: Don Giussani è il padre indiscutibile della mia fede (senza l’incontro con lui chissà dove sarei ora). Chesterton ha contribuito a confermare allegramente questa fede, che mi ha legato ad una amicizia assolutamente sorprendente e gratuita.


Peppino Zola

lunedì 31 ottobre 2022

Un aforisma al giorno - Un piccolo regno.

Naturalmente, la famiglia è una buona istituzione perché non è affatto congeniale ai suoi membri. È sana precisamente perché contiene così tante divergenze e diversità. Come dicono i sentimentali, è un piccolo regno e, come quasi tutti gli altri piccoli regni, in generale è in una condizione che ricorda l’anarchia. È proprio perché nostro fratello George non è interessato a i nostri problemi religiosi, ma al Trocadero Restaurant, che la famiglia ha alcune delle caratteristiche tonificanti della comunità. E proprio perché nostro zio Henry non approva le ambizioni teatrali di nostra sorella Sarah che la famiglia è come l’umanità; gli uomini e le donne che, per buone e cattive ragioni, si ribellano contro la famiglia, si stanno semplicemente ribellando, per buone e cattive ragioni, contro il genere umano. La zia Elizabeth è irragionevole, come il genere umano. Papà è eccitabile, come il genere umano. Il nostro fratello minore è maligno, come il genere umano. Il nonno è stupido, come il mondo; è vecchio, come il mondo.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.

domenica 30 ottobre 2022

Ragione e libertà in Chesterton. «Il cristianesimo mi ha allargato la ragione» | Ubaldo Casotto su Tempi.

In occasione dei cento anni dalla conversione al cattolicesimo, un ritratto del grande pensatore inglese. «L’uomo può capire tutto con l’aiuto di quello che non capisce»

«Potrei dimostrare tutta la dottrina cattolica se mi si permettesse di partire dal valore sommo di due cose: la ragione e la libertà». Chesterton diceva queste cose prima di convertirsi al cattolicesimo.

Il resto qui sotto:

https://www.tempi.it/ragione-e-liberta-in-chesterton-il-cristianesimo-mi-ha-allargato-la-ragione/?fbclid=IwAR0SROUWy9am8Q5uE8w2JVSOfGYDFK-BhqzxWxtDAKDfp3T7SQUlhdOrENQ

Un aforisma al giorno.

«Quale sarebbe il merito dell’oro», disse, «se non brillasse? Perché mai dovremmo apprezzare una sterlina nera o un sole di mezzogiorno nero? Tanto varrebbe usare al suo posto un bottone nero! Non vede che ogni cosa, in questo giardino, sembra un gioiello? E vuole gentilmente dirmi qual è il pregio di un gioiello, se non quello di sembrare un gioiello? Smettiamo, una buona volta, di comprare e di vendere, e cominciamo a guardare! Aprite gli occhi, e vi sveglierete nella Nuova Gerusalemme:

“È tutto oro quello che luccica,
che sia un albero o una torre d’ottone;
Si spande l’aria dorata della sera,
giù, sull’erba dorata.
Si gridi forte fino a Gerico,
che noi qui vendiamo fango giallo.
È tutto oro quello che luccica,
perché ciò che luccica è oro”».

«Chi ha scritto questi versi?», chiese con tono divertito Rosamund.
«Non li scriverà mai nessuno», rispose Smith scavalcando con un agile salto il giardino alla giapponese.

sabato 29 ottobre 2022

Un aforisma al giorno.

Noi ci facciamo i nostri amici; ci facciamo i nostri nemici; ma Dio fa il nostro vicino della porta accanto. Per questo egli appare rivestito di tutti gli incuranti terrori della natura; è strano come le stelle, sconsiderato e indifferente come la pioggia. Egli è l’Uomo, la più terribile delle bestie. Per questo le antiche religioni e l’antico linguaggio delle Sacre Scritture mostrarono una così acuta saggezza quando parlarono non del dovere di ciascuno verso l’umanità ma del dovere di ciascuno verso il suo vicino.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.

Un aforisma al giorno.

Ciò che disorienta il mondo, e i suoi sapienti filosofi e immaginosi poeti pagani, intorno ai sacerdoti e al popolo della Chiesa Cattolica, è che essi ancora si comportano come fossero messaggeri. Un messaggero non fantastica su quel che il messaggio possa essere e non discute su quello che dovrebbe essere; egli lo consegna qual è. Non una teoria o una fantasia, ma un fatto. Tutto quello che si condanna nella tradizione cattolica, - l’autorità, il dogmatismo e il rifiuto di ritrarre o modificare - non sono che i naturali attributi di un uomo che porta un messaggio relativo a un fatto.

Gilbert Keith Chesterton, Il soprannaturale è naturale - Scritti per l'Italia

giovedì 27 ottobre 2022

Un aforisma al giorno.

Al giorno d’oggi è sorto il concetto straordinario che vi sia qualche cosa di umanitario, cordiale o generoso nel rifiuto di precisare il proprio credo. È chiaro che è invece vero esattamente il contrario. Il rifiutarsi di precisare la fede è non solo ingeneroso, ma inoltre meschino. È mancanza di franchezza e di fraternità verso il nemico. Vuol dire combattere senza una bandiera, né dichiarazione di guerra. Con ciò si nega al nemico l’onorevole concessione della battaglia, il diritto di conoscere il sistema e di trattare con il quartiere generale. La moderna «larghezza di vedute» ha una qualità che si può soltanto definire furtiva; cerca di vincere senza mai rivelarsi, nemmeno dopo la vittoria. Desidera essere vincitrice, senza nemmeno tradire il nome del vincitore. Perché tutti gli uomini sani di mente possiedono dottrine intellettuali e teorie combattive, e se non vogliono metterle in tavola sarà soltanto per il desiderio di avere il vantaggio di una teoria combattiva contro la quale non sia possibile combattere. Nell’ambito delle convinzioni, oltre al dogma non esiste cosa alcuna al di fuori del pregiudizio.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Comune.

mercoledì 26 ottobre 2022

Ricordatevi la promozione di Pump Street!

Un aforisma al giorno.

Vi sono innumerevoli prove a sostegno dell’affermazione che esisteva molto più sentimento sociale, o se volete sentimentalismo, negli accampamenti dove i bricconi di Bret Harte brandivano coltellacci e pistole, o nella cantina dell’osteria dove il signor Bardell venne colpito sulla testa con un boccale da un quarto, di quanto ve ne sia in tanti circoli intellettuali moderni dove l’anima rimane isolata, come le teste dei dannati che nell’inferno sono trattenute entro le loro buche di ghiaccio. E perciò, nel conflitto odierno fra il Sorriso e la Risata, il mio favore va tutto alla risata. La risata ha qualche cosa di comune con gli antichi venti della fede e della ispirazione; essa disgela l’orgoglio e stura la segretezza; induce gli uomini a dimenticare se stessi di fronte a qualche cosa che li trascende; qualche cosa a cui non possono resistere.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Comune.

Chesterton è attuale in Francia, Spagna e Repubblica Ceca...

L’inconnu célèbre
Qui êtes-vous, Monsieur Chesterton?
di Nicolas Gastineau.

https://www.philomag.com/articles/qui-etes-vous-monsieur-chesterton

Chesterton y el asombro ante la Eucaristía

di Antonio R. Rubio Plo.

https://www.religionenlibertad.com/opinion/255739088/chesterton-asombro-eucaristia.html

Gilbert Keith Chesterton: Kletba rodu Darnawayů. Detektivka s otcem Brownem

https://dvojka.rozhlas.cz/gilbert-keith-chesterton-kletba-rodu-darnawayu-detektivka-s-otcem-brownem-7493354

Gilbert Keith Chesterton: U zlomené šavle. Rudolf Hrušínský 

v roli detektiva otce Browna

https://dvojka.rozhlas.cz/gilbert-keith-chesterton-u-zlomene-savle-rudolf-hrusinsky-v-roli-detektiva-otce-7493293

martedì 25 ottobre 2022

Una conferenza organizzata dal G. K. Chesterton Institute e dalla Society of G. K. Chesterton sulla conversione di Gilbert.




The G. K. Chesterton Institute for Faith & Culture at Seton Hall University in collaboration with the Society of G. K. Chesterton is pleased to announce an online conference on the theme of "Chesterton's Conversion: A Centenary Conversation." A conversation with Dale Ahlquist, President of the Society of G. K. Chesterton, and Dr. Dermot Quinn, professor of history and editor of The Chesterton Review. Moderated by Mrs. Gloria Garafulich-Grabois, Director, of the G. K. Chesterton Institute for Faith & Culture.

 

About the event

This year marks the 100th anniversary of G.K. Chesterton's reception into the Roman Catholic Church. Conversion was one of the most important events of Chesterton's life. It was also significant in the life of the Church itself, giving Catholics cause for celebration and encouraging other people to consider taking the same step. In fact, one hundred years later, Chesterton is still helping men and women to become Catholics. In the words of Dale Ahlquist, one of the world's leading Chestertonians and himself a Chesterton convert, "People who encounter his writings are drawn to his faith. They want what he has."

In this online conference, Dermot Quinn and Dale Ahlquist will explore Chesterton's conversion in its personal and historical context, exploring its meaning for him and for the Catholic world in general. What lessons can be drawn from it? How does it resonate today? Are we still living, in some sense, in the Age of Chesterton?"

About the Speakers

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Dale Ahlquist is President of the Society of Gilbert Keith Chesterton, creator and host of the EWTN series "G.K. Chesterton: The Apostle of Common Sense," and Publisher and Editor of Gilbert magazine. He is the author of six books and has edited fifteen. After helping start the first Chesterton Academy, a top-rated Catholic classical high school in Minnesota, fifteen years ago, he is now the head of the growing Chesterton Schools Network, which now includes over 50 high schools in five countries.

Dermot Quinn, D.Phil. is Professor of History at Seton Hall University and Editor of The Chesterton Review. He was educated at Trinity College, Dublin and New College, Oxford, where he was awarded a doctorate in 1986. He has written extensively on Chestertonian themes, has authored three books The Irish in New Jersey: Four Centuries of American Life (Rutgers University Press, 2004)(winner, New Jersey Studies Academic Alliance, Non-fiction Book of the Year, 2005); Patronage and Piety: The Politics of English Roman Catholicism, 1850-1900 (Stanford University Press/Macmillan, 1993) and Understanding Northern Ireland (Baseline Books, Manchester, UK, 1993 and many articles and reviews in the field of British and Irish history.