giovedì 29 aprile 2021

Un aforisma al giorno.

Chiunque ha una profonda conoscenza della psicologia umana, diffida di coloro che vantano d'essere artisti e parlano continuamente d'arte. L'arte è una cosa normale e umana come il camminare e il pregare; dall'istante che si comincia a parlare solennemente di lei, si può essere più sicuri che c'è un principio di paralisi.

Gilbert Keith Chesterton, Il soprannaturale è naturale.

lunedì 26 aprile 2021

Chesterton in altre parole - Luca Fumagalli, riflessioni di Alison Milbank, Tolkien, distributismo...

Del 2007 è invece Chesterton and Tolkien as Theologians di Alison Milbank. Nonostante il titolo lasci intendere tutt’altro, il libro affronta ampiamente e con lucidità il nesso tra i due autori e la politica. Oltre a soffermarsi sul dono, il perno attorno al quale ruota l’intera economia del legendarium tolkieniano – così come quella delle saghe nordiche a cui esso si ispira – e unico antidoto al potere distruttivo dell’Anello, la Milbank propone un intrigante accostamento tra Tolkien e il distributismo, una filosofia economica, alternativa al capitalismo e al comunismo, che teorizzava la ripartizione dei mezzi di produzione nel modo più ampio possibile fra la popolazione. Gli iniziatori furono Hilaire Belloc e G. K. Chesterton, desiderosi di applicare i principi della dottrina sociale cattolica espressi nell’enciclica Rerum Novarum di Leone XIII.

Luca Fumagalli, La società della Contea.

venerdì 23 aprile 2021

Chesterton in altre parole - Willis Steell.

Il suo delizioso senso dell'umorismo e i suoi multiformi interessi sono rivelati anche dalle sue parole.

Willis Steell, giornalista, New York Herald, 20 febbraio 1921.

Un aforisma al giorno.

Lo scopo di dire la verità è che tu possa essere creduto dopo. Lo scopo di dire una bugia è che tu possa essere creduto ora.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 24 Ottobre 1914.

mercoledì 21 aprile 2021

L'Actualité du Roman Noir et du Fantastique : L'Homme qu'on appelait Jeudi - Un cauchemar | su Aqui!

In Francia non cessa l'interesse per Chesterton, ecco un articolo su L'Uomo che fu Giovedì, di cui esce una nuova traduzione:

http://www.aqui.fr/cultures/l-actualite-du-roman-noir-et-du-fantastique-l-homme-qu-on-appelait-jeudi-un-cauchemar,21067.html

Repubblica recluta Chesterton.

Repubblica fa uscire “I Grandi Investigatori”, una collana in cui tra gli altri spicca il nostro Chesterton che uscirà il 6 Giugno con Il Giardino segreto, una delle storie di Padre Brown.

https://www.repubblica.it/robinson/2021/04/19/news/invito_in_edicola_con_delitto-297155898/

martedì 20 aprile 2021

Un aforisma al giorno attualissimo...

Il segno speciale del mondo moderno non è che è scettico, ma che è dogmatico senza saperlo. Dice, deridendo i vecchi devoti, che credevano senza sapere perché credevano. Ma i moderni credono senza sapere cosa credono - e senza nemmeno sapere che lo credono. La loro libertà consiste nell'assumere prima liberamente un credo, e poi dimenticare liberamente che lo stanno assumendo. In breve, hanno sempre un dogma inconscio; e un dogma inconscio è la definizione di un pregiudizio. Sono i più ottusi e morti dei ritualisti che si limitano a recitare il loro credo nella loro subcoscienza, come se ripetessero il loro credo nel sonno. Un uomo sveglio dovrebbe sapere cosa sta dicendo e perché lo sta dicendo - cioè dovrebbe avere un credo fisso e metterlo in relazione con un primo principio. Questo è ciò che la maggior parte dei moderni non accetterà mai di fare. I loro pensieri arriveranno alle conclusioni più interessanti; ma non potranno mai dirvi nulla dei loro inizi. Hanno sempre tolto il numero a cui hanno pensato per primo. Hanno sempre dimenticato il fatto o la fantasia da cui dipende tutta la loro teoria.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 15 marzo 1919.

lunedì 19 aprile 2021

Un aforisma al giorno.

Il background della mia adolescenza era agnostico. I miei genitori rappresentavano un'eccezione: tra tante belle intelligenze, credevano in un Dio personale o in una personale immortalità. Ricordo che il mio amico Lucian Oldershaw, che mi fece conoscere il gruppo dei bohémien, mentre discutevamo sulle stiracchiate lezioni di Bibbia greca alla St. Paul's School, d'un tratto disse: «Già. A te e a me, la religione è stata insegnata da agnostici». Mi si ripresentarono davanti all'improvviso i volti di tutti i miei insegnanti e pensai che aveva ragione, tranne un paio di eccezioni di eccentrici prelati.

Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia.

domenica 18 aprile 2021

Il padre Brown di Bietti, altra edizione datata 1936.


... ma potrebbe essere la stessa mostrata in un post di qualche giorno fa, qui senza sovraccoperta...

 

Magia, o Magic, una vecchia ed una nuova edizione.


L'oblio è una delle peggiori malattie, perché blocca.

Scopro una vecchia edizione della poco conosciuta commedia di Chesterton Magic, è della casa editrice La Fiaccola di Milano, che ancora sembra esistere ma occuparsi di tutt'altro (editoria tecnica).

Non sapevo di questa edizione, che conferma ancora una volta quello che ho sempre detto, e cioè che Chesterton ha sempre destato grande interesse in Italia, solo che ce l'eravamo dimenticato.

Sapevo della traduzione di Saverio Simonelli per la Gribaudi, ma questa mi mancava.

Oggi c'è un'edizione nuova tradotta da Giulio Mainardi, eccola qui sotto:

Magia e altri sette drammi - Gilbert Keith Chesterton - Libro - Jouvence -  Finzioni | IBS


Queste ricerche piuttosto inutili mi hanno fatto scoprire anche che esistevano tantissime piccole case editrici travolte dai colossi e dal capitale, ma che tenevano desta una grande e variegata attività culturale in Italia, fatta di conferenze, traduzioni, correzioni di bozze, uso della lingua italiana forbita e non sciatta... Mi piacerebbe che l'Italia si riempisse nuovamente di piccole case editrici che non vadano con le mode ma con ciò che esse amano di più.

Comunque Magic c'era.

Marco Sermarini 

Un segreto... antico!




E' un'edizione de Il segreto di Padre Brown del 1969 per la casa editrice D'Anna, fondata nel 1926 da Giulio D'Anna, pittore futurista e libraio, a Messina e con una sede anche a Firenze. Oggi la casa editrice è controllata da un'altra società, la Loescher.

Io che sono vecchio abbastanza ricordo tanti libri di scuola editi dalla D'Anna.

Questa edizione, l'ennesima, conferma l'interesse che, nonostante tutto, continuava ad esserci nei confronti dell'opera del nostro Gilbert in Italia.

L'opera non è più nel catalogo della casa.

Marco Sermarini

Un'antica edizione di Una breve storia d'Inghilterra in lingua francese.