sabato 30 gennaio 2016

In questo giorno di battaglia, di gloria e di vittoria grandi saluti da Dale Ahlquist e Aidan Mackey!

Tweet di Cardinal R. Sarah su Twitter

Cardinal R. Sarah (@Card_R_Sarah)
Con affetto appoggio pienamente il Familyday organizzato dai laici cattolici e persone di buona volontà dell'Italia. Che Dio sia con voi +RS


Un aforisma al giorno

giovedì 28 gennaio 2016

Un aforisma al giorno

G. K. Chesterton (@GKCDaily)
If any man is to convince society that a thing is right, the thing must be right before society is convinced of it.

Se un uomo si trova a dover convincere che una cosa è giusta, la cosa deve essere giusta prima che la società sia convinta di ciò.


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Un aforisma al giorno

G. K. Chesterton (@GKCDaily)
To have an ideal is simply to have an aim; and there is nothing practical in being aimless.

Avere un ideale è semplicemente avere uno scopo; e non c'è niente di pratico nell'essere senza scoop.


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Riceviamo e volentieri vi giriamo (c'è anche Chesterton)

martedì 26 gennaio 2016

Un aforisma al giorno (Ortodossia)

Un aforisma al giorno (Ortodossia)

La Magia di Chesterton



Vi avevamo anticipato proprio ieri una novità editoriale, anzi due.

Eccovi la prima che vorremmo suggerirvi.

Si tratta di Magia, una delle poche opere teatrali scritte da Chesterton. Mancava dalle librerie da tanti anni. Un'edizione era uscita molti anni fa (credo ancora nel secolo scorso, anni Novanta grosso modo) con la traduzione di Saverio Simonelli ed era stata messa in scena da Mario Scaccia nel 1995 al Festival di San Miniato.

Un peccato che Chesterton si sia occupato poco di teatro (un'altra opera è stata pubblicata per colpa nostra e del Patriota Cosmico lo scorso anno, vi ricordate? Era la commedia che Chesterton utilizzò per rispondere al nichilismo di Pirandello e che si intitola La Sorpresa). Non sono l'unico a sostenerlo, lo diceva anche George Bernard Shaw, e con ciò mi voglio espressamente chiamare fuori dal coro di quelli che dicono: sì, bravo Chesterton ma non come drammaturgo. Perché credo che chi lo dice non lo abbia mai letto seriamente. Nel leggerlo bisogna avere sempre una disposizione anzi una disponibilità a farsi cambiare le carte in tavola, a leggere messaggi tra le righe, a non fermarsi subito alla prima fumisteria o difficoltà... così come si dovrebbe fare ogni volta che si apre un libro di Chesterton. C'è sempre una sorpresa o una cosa detta in un modo poco ordinario, quasi alla maniera di Pollicino che lasciava delle piccole tracce per ritrovare la strada, o di uno scrittore di gialli che è abituato a cospargere la sua opera di indizi, ed anche a cercarli nella vita, dove i più seguono strade già battute. È una virtù, questa, e va imparata da Chesterton.

Fatta questa premessa, vi dico che questa è una nuovissima edizione tradotta dal giovane Giulio Mainardi, che ama Chesterton e le sue opere e ha pensato bene di pubblicarlo a proprie spese attraverso la piattaforma web Il Mio Libro. Infatti è lì che lo troverà chi intenderà acquistarlo, e farà cosa buona perché ne vale la pena. Il libro è piccolo, si presenta bene anche dal punto di vista tattile (una copertina rigida, bianca ed è elegante. E' piacevole tenerlo in mano, questo libretto). Ha fatto tutto Giulio: prefazione, traduzione e anche il progetto grafico. Bravo, Giulio. 

«Perché mai dei miracoli falsi dovrebbero dimostrare che santi e profeti veri non sono mai esistiti? Potrebbe esserci della magia falsa, ed esserci ugualmente della magia vera». Ci chiede Chesterton; e Giulio ci dice che «è su tale stringente argomentazione che Chesterton costruisce questa “commedia fantastica”, opera che riscosse un grande successo di pubblico» ed ora lui ce la propone. Giulio dice pure (ed io recensore sono perfettamente d'accordo, e l'ho già detto sopra) che si tratta di «una storia arguta, sapientemente tesa, dove ogni frase, ogni accenno, ogni allusione muove in direzioni apparentemente diverse, ma in realtà ingegnosamente collegate; mentre sopra e intorno ai personaggi il sovrannaturale, presenza sottile e incombente, sembra in ogni momento in procinto di rivelarsi, come ingannevole macchinazione o come insondabile realtà». Insomma, si tratta di una storia che serve per svegliarci e per tenerci svegli, e questo è uno dei buoni motivi ci sono per acquistare questo libro.

Poi mi piace il fatto che questo giovane traduttore abbia sentito la necessità di tradurre per sé e poi di offrire a tutti quest'opera: è una cosa che ha del distributistico, in ogni caso dell'artigianale nel senso più bello del termine. I libri circolano così, dicevo con un carissimo amico: dovrebbero circolare sempre così, non aspettando che i grandi editori decidano di spendere per noi o meglio di guadagnare con noi. In fondo i libri che hanno cambiato il mondo sono andati in giro un po' così. Hanno trovato un manoscritto del Vangelo di San Giovanni nel corredo di un soldato morto in Egitto attorno al 125 dopo Cristo, una trentina d'anni dopo che era stato scritto quel Vangelo circolava nello zaino di un soldato scritto a mano. Non so quanto c'entri ma la cosa mi piace, e mi piace che ogni tanto noi chestertoniani - senza togliere il lavoro agli editori - sentiamo il bisogno di far leggere a tutti le opere di nostro Zio Gilbert.

Buona lettura!

Marco Sermarini

La traduzione dell'aforisma in inglese sui clan dell'altro giorno...

Giorni fa avevamo pubblicato uno splendido aforisma in inglese. Un simpatico amico (che si firma con un account di Blogger con un incomprensibile acronimo) ce ne ha fatto una traduzione e lo ringraziamo perché non sempre si arriva a fare tutto quello che sarebbe utile o per lo meno piacevole (per chi non conosce l'inglese: però sarebbe ora di iniziare a studiarlo, no? Essendo amici di Gilbertone è il minimo... anche solo per gratitudine e per facilitarci il compito! Scherziamo, dai!).
Grazie all'amico acronimico che se ha piacere può anche manifestarsi meglio!

«Non vi è nulla di gretto in un clan; la sola cosa davvero gretta è un circolo. I membri di un clan vivono insieme perché tutti indossano il medesimo tartan oppure perché discendono dallo stesso venerabile capostipite; nei loro cuori, però, grazie a Dio, vi saranno sempre molti più colori di quanti se ne possono trovare in qualsiasi tartan. I membri di un circolo, al contrario, vivono insieme perché hanno lo stesso tipo di anima e la loro grettezza è costituita da quella coerenza e soddisfazione spirituali che si trovano solo all'inferno».

Due nuove uscite chestertoniane!

Una è Magia, una delle commedie, e l'altra è un'antologia di scritti su San Tommaso Moro.

Presto di più!

La nuova bussola quotidiana quotidiano cattolico di opinione online: Il prete amico dell'uomo e non dei piani pastorali (parliamo di don Matteo!)

Il prete detective più popolare del piccolo schermo, don Matteo, pianta profonde le sue radici nel nostro Padre Brown.

http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-il-prete-amico-delluomo-e-non-dei-piani-pastorali-15031.htm#.VqatI0XYPCT





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lunedì 25 gennaio 2016

Un aforisma al giorno (ah! ah! ah!)

G. K. Chesterton (@ChestertonUP)
"The answer to anyone who talks about surplus population is to ask him whether he is the surplus; or if he is not, how he knows he is not."




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domenica 24 gennaio 2016

Un aforisma al giorno (grazie, Patriota Cosmico!)

fra roberto brunelli (@cosmicpatriot)
Il triangolo di verità lapalissiane composto da padre, madre e figlio non può essere distrutto;chi gli manca di rispetto si distruggerà GKC




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La blue plaque fuori di Warwick Gardens 11, Kensington, Londra

Cioè fuori della casa dove nacque Gilbert.

venerdì 22 gennaio 2016

Un aforisma al giorno

Il principio è il seguente: qualsiasi cosa a cui teniamo, anche ogni piacere, ha un punto di dolore o noia che deve essere superato, in modo che il piacere possa rinascere e durare. La gioia della battaglia arriva dopo la paura iniziale della morte, la gioia di leggere Virgilio arriva dopo la noia di averlo studiato, il tepore per chi fa il bagno nel mare arriva dopo lo shock dell'immergersi e il successo di un matrimonio arriva dopo il fallimento della luna di miele. Tutti i giuramenti umani, le leggi e i contratti sono modi differenti per sopravvivere con successo a questo punto di rottura, a questo istante di possibile resa. In ogni cosa che vale la pena fare su questa terra, c'è una fase in cui ognuno l'abbandonerebbe, eccetto che per ragioni di necessità o di onore.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo

Un aforisma al giorno

Questa istituzione della casa è la più anarchica. Il che vuol dire che è più antica della legge ed è al di fuori dello Stato. Per natura essa viene rinvigorita, o corrotta, da indefinibili forze legate alle usanze e alla parentela. Non si deve intendere che lo Stato non ha autorità sulle famiglie; l'autorità dello Stato si invoca e deve essere invocata in molti casi fuori dalla normalità. Ma nella maggior parte dei casi che riguardano le gioie e i dolori familiari lo Stato non ha modo di entrare. Non tanto perché la legge non dovrebbe interferire, ma perché la legge non può.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo