... come i botti di fine anno, come i fuochi artificiali di Gandalf il Grigio, ma i nostri sono fuochi reali!
Gilbert è Gilbert!
martedì 31 dicembre 2013
Tweet da Soc Chestertoniana (@Sochest)
![]() | Soc Chestertoniana (@Sochest) |
@GKCDaily To me it is a more solid and startling fact that any man in the street is a Great Might-Not-Have-Been. #Chesterton #Orthodoxy | |
lunedì 30 dicembre 2013
Alcuni interessanti appuntamenti per chi ha a cuore un mondo sano
11 gennaio 2014 - Piazza di Pietra, ore 15.30 - MANIFESTAZIONE A DIFESA DELLA FAMIGLIA, organizzata da Manif pour Tous Italia e con intervento di Gianfranco Amato per i Giuristi per la Vita:http://www.giuristiperlavita.org/joomla/22-appuntamenti/197-11-gennaio-2014-roma-manifestazione-in-difesa-della-famiglia
sempre a Roma e sempre l'11 gennaio 2014 - conferenza sul tema "IL MONDO OMO - Riflessioni su omosessualità, omofobia e ideologia di genere", organizzata dall'Associazione Archè - ore: 10,00 - 18, 00 - Casa Santa Francesca Romana - Via dei Vascellari, 61 - Roma - per i Giuristi per la Vita interverrà Tommaso Scandroglio:http://www.giuristiperlavita.org/joomla/22-appuntamenti/158-14-gennaio-2014-roma-il-mondo-omo-riflessioni-su-omosessualita-omofobia-e-ideologia-di-genere
24 gennaio 2014 - TORINO - FEDERVITA PIEMONTE organizza il convegno scientifico "L'INIZIO DELLA VITA LUCI ED OMBRE" - Aula Adriano Bocci, Dipartimento Scienze Chirurgiche - Università degli Studi di Torino, Via Ventimiglia, 3, Torino ore9.30 – 13.00 e 14.30 – 17.00. Tra i relatori Giacomo Rocchi :http://www.giuristiperlavita.org/joomla/22-appuntamenti/193-24-gennaio-torino-l-inizio-della-vita-luci-ed-ombre
Un giro ad Assisi, io, tu e "il nostro signor Capone"...
È un episodio spettacolare.
Neville Braybrooke (figlio di Patrick, cugino in seconda di Frances, la moglie di GKC) riferisce questo spassoso episodio:
- In una breve memoria che mio padre pubblicò nel 1938 dopo la morte di Chesterton, egli fa riferimento al gusto per il divertimento e all'amore per il ridicolo di GKC. Ancora ricordo la sua intensa e sonora risata. E così anche mia moglie che da bambina viveva in un appartamento vicino ai Chesterton a Westminster.
Sua madre e Frances Chesterton divennero buone amiche. La storia che segue, che non è mai stata pubblicata, avvenne ad Assisi negli Anni Venti.
Alloggiava nello stesso hotel dei Chesterton un affascinante signore italo americano che si chiamava signor Capone; aveva un'automobile grande e comoda e si offrì di accompagnare la coppia inglese a visitare i santuari locali, inclusi l'Eremo delle Carceri e La Verna.
Solo nel 1929 Chesterton scoprì da una foto sui giornali, dopo il Massacro di San Valentino a Chicago, che il loro gentile amico - "il nostro signor Capone", come lo chiamava Gilbert - non era altri che il famoso gangster americano Al Capone.
Tratto da The Tablet, citato in un numero della del 1986, riportato nel blog Laughter and Umility e scovato dal nostro insostituibile Angelo Bottone.
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domenica 29 dicembre 2013
Un aforisma al giorno
"Nessuno dovrà più combattere contro una proposta di censura della stampa. Non abbiamo bisogno di censurare la stampa. Abbiamo una censura attuata dalla stampa".
Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia
sabato 28 dicembre 2013
Un aforisma al giorno
"Non puoi amare una cosa senza desiderare di combattere per essa".
Gilbert Keith Chesterton, Introduzione a Nicholas Nickleby
Un aforisma al giorno
"Gli angeli possono volare in quanto sanno prendersi con leggerezza [...]. È facile essere pesanti: difficile essere leggeri. Satana cadde a causa della gravità".
Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia
giovedì 26 dicembre 2013
Un aforisma al giorno
"Io sono soltanto uno. Non posso fare tutto, ma questo non mi fermerà dal fare quello che posso".
Gilbert Keith Chesterton
Gilbert Keith Chesterton
martedì 24 dicembre 2013
Natale in casa Guareschi – di Alessandro Gnocchi – Mario Palmaro | Riscossa Cristiana
Gnocchi e Palmaro tirano fuori per Natale Guareschi (Peppone) e Chesterton
http://www.riscossacristiana.it/natale-casa-guareschi-di-alessandro-gnocchi-mario-palmaro/
http://www.riscossacristiana.it/natale-casa-guareschi-di-alessandro-gnocchi-mario-palmaro/
Borghese proprio no.
Ogni tanto qualcuno si sveglia e dice delle cose che non esistono su Chesterton.
Borghese no. Non lo è mai stato.
Non comunista, non borghese, non conservatore, non progressista, no.
Era cattolico, distributista perché cattolico, grosso, simpatico e allegro, San Tommaso d'Aquino del XX secolo.
Punto.
Non ce lo ruberete mai.
Borghese no. Non lo è mai stato.
Non comunista, non borghese, non conservatore, non progressista, no.
Era cattolico, distributista perché cattolico, grosso, simpatico e allegro, San Tommaso d'Aquino del XX secolo.
Punto.
Non ce lo ruberete mai.
Da Il Giornale - Un estratto da Lo spirito del Natale (ma Chesterton non era borghese, grazie a Dio)
È un estratto da Lo spirito del Natale, editrice D'Ettoris, curato da Maurizio Brunetti e con prefazione e introduzione di Fabio Trevisan e Mons. Luigi Negri, tutti nostri amici.
L'unica cosa che non va è parte del titolo. Chesterton era grasso ma non aveva il difetto di essere borghese, grazie a Dio.
Viva GKC e viva il Natale!
http://www.ilgiornale.it/news/cultura/borghese-e-scorretto-manuale-dautore-felice-natale-978268.html
L'unica cosa che non va è parte del titolo. Chesterton era grasso ma non aveva il difetto di essere borghese, grazie a Dio.
Viva GKC e viva il Natale!
http://www.ilgiornale.it/news/cultura/borghese-e-scorretto-manuale-dautore-felice-natale-978268.html
lunedì 23 dicembre 2013
Ricicliamo gli auguri dell'anno scorso, sono splendidi!
Visto che il Natale si avvicina e c'è chi si è accorto in giro di questo splendido brano di GKC, ve lo riproponiamo alla grande facendovi gli auguri più sinceri di Buon Natale!
Ricordatevi che Babbo Natale esiste, comunque...!
«Quello che mi è successo è l'opposto di quello che sembra essere l'esperienza della maggior parte dei miei amici. Invece di rimpicciolire fino ad un puntino, Babbo Natale è divenuto sempre più grande nella mia vita fino a riempire la quasi totalità di essa. E' successo in questo modo. Da bambino mi trovai di fronte ad un fenomeno che richiedeva una spiegazione. Avevo appeso alla sponda del mio letto una calza vuota, che al mattino si trasformò in una calza piena. Non avevo fatto nulla per produrre le cose che la riempivano. Non avevo lavorato per loro, né le avevo fatte o aiutato a farle. Non ero nemmeno stato buono - lungi da me! E la spiegazione era che un certo essere che tutti chiamavano "Santa Claus" era benevolmente disposto verso di me... Ciò che credevamo era che una determinata agenzia benevola ci avesse davvero dato quei giocattoli per niente. E, come affermo, io ci credo ancora. Ho semplicemente esteso l'idea.
Allora chiedevo solo chi metteva i giocattoli nella calza, ora mi chiedo Chi mette la calza accanto al letto, e il letto nella stanza, e la stanza della casa, e la casa nel pianeta, e il grande pianeta nel vuoto.
Una volta mi limitavo a ringraziare Babbo Natale per pochi dollari e qualche biscotto.
Ora, lo ringrazio per le stelle e le facce in strada, e il vino e il grande mare.
Una volta pensavo fosse piacevole e sorprendente trovare un regalo così grande da entrare solo per metà nella calza.
Ora sono felice e stupito ogni mattina di trovare un regalo così grande che ci vogliono due calze per tenerlo, e poi buona parte ne rimane fuori; è il grande e assurdo regalo di me stesso, perché all'origine di esso io non posso offrire alcun suggerimento tranne che Babbo Natale me l'ha dato in un particolare fantastico momento di buona volontà».
Gilbert Keith Chesterton, da una lettera aThe Tablet of London
Una lettera di Marco Romeo - Effetto Chesterton natalizio
Riceviamo e pubblichiamo volentieri questa lettera gustosa scritta al nostro presidente da Marco Romeo, uno degli architetti che hanno progettato la mostra anzi la casa di Chesterton al Meeting.
Ci sembrava una bella dimostrazione dell'effetto Chesterton sulle persone che in qualche maniera lo incontrano.
Grazie, Marco, lo diciamo noi.
"Ciao mitico,
sono Marco di Ferrara...solo per dirti che stiamo facendo in palazzo arcivescovile una spettacolare mostra sul Natale e sui presepi di Giovanni Paolo II (abbiamo i modellini di quelli che faceva fare poi in grande in Pazza San Pietro), una cosa da pazzi dove facciamo anche vestire la gente come i pastori e li facciamo entrare in un presepe a grandezza naturale e altre cose così...migliaia di persone...una bomba...
Comunque ti volevo dire che la mostra chiude con un pannello con il pezzo ormai celeberrimo di Gilbertone
su Babbo Natale...be' non ci crederai ma abbiamo visto decine e decine di persone che, dopo essersi eccitate di brutto, fotografano la frase per portarsela a casa...insomma ci tenevo a dirtelo perchè Gilbertone, grazie anche a te, continua a fare secchi tutti, noi compresi e ci aiuta a capire la verità di quel che viviamo; vedere poi che la gente, rimbambita e intontita quanto vuoi, quando sente qualcosa di vero si rianima, è uno spettacolo...
Ciao grazie e auguri
Marco Romeo".
Ci sembrava una bella dimostrazione dell'effetto Chesterton sulle persone che in qualche maniera lo incontrano.
Grazie, Marco, lo diciamo noi.
"Ciao mitico,
sono Marco di Ferrara...solo per dirti che stiamo facendo in palazzo arcivescovile una spettacolare mostra sul Natale e sui presepi di Giovanni Paolo II (abbiamo i modellini di quelli che faceva fare poi in grande in Pazza San Pietro), una cosa da pazzi dove facciamo anche vestire la gente come i pastori e li facciamo entrare in un presepe a grandezza naturale e altre cose così...migliaia di persone...una bomba...
Comunque ti volevo dire che la mostra chiude con un pannello con il pezzo ormai celeberrimo di Gilbertone
su Babbo Natale...be' non ci crederai ma abbiamo visto decine e decine di persone che, dopo essersi eccitate di brutto, fotografano la frase per portarsela a casa...insomma ci tenevo a dirtelo perchè Gilbertone, grazie anche a te, continua a fare secchi tutti, noi compresi e ci aiuta a capire la verità di quel che viviamo; vedere poi che la gente, rimbambita e intontita quanto vuoi, quando sente qualcosa di vero si rianima, è uno spettacolo...
Ciao grazie e auguri
Marco Romeo".
L'Apollo Theatre e Chesterton
Avrete sicuramente sentito la notizia del crollo del tetto dell'Apollo Theatre di Londra.
Ebbene, è uno dei teatri dove Chesterton veniva invitato a parlare durante la sua vita, uno di quei luoghi che si riempivano e si animavano alla semplice notizia che avrebbero accolto il nostro Gilbert per una delle sue spettacolari pubbliche dispute. Considerate che la gente di solito pagava il biglietto per ascoltarlo, soprattutto se doveva contendere con qualche altro oratore (famosa la pubblica disputa dal titolo: "Do we agree?" tra Chesterton e George Bernard Shaw, "moderata" da Hilaire Belloc, con la gente con i biglietti in mano a vociare fuori delle porte serrate perché non erano riuscite ad entrare, vociare che cessava solo con l'apertura delle porte e l'ingresso dei "facinorosi" giustamente arrabbiati...) ed alla fine si doveva eleggere un vincitore.
Immaginate. Chesterton era davvero molto amato perché incarnava (e come incarnava...) la speranza del suo popolo smarrito.
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