mercoledì 20 ottobre 2010

Spade s'incroceranno - Coppia gay "sposata"

Livorno, coppia gay "sposata" a Barcellona va a Los Angeles e riportano da lì un figlio nato da un utero in affitto.

Si può dire qualcosa o si rischia il linciaggio?

Da Il Giornale del 20.10.2010.

Dal blog della Società Newmaniana Italiana

Ian Ker, per la cronaca, è un altro dei massimi esperti di Chesterton.
La ragionevole fede di Newman

A un mese dalla beatificazione

La ragionevole fede di Newman

di Ian Ker

La beatificazione di John Henry Newman, da parte di Benedetto XVI a Birmingham il 19 settembre, non è stata solo la beatificazione di un sacerdote santo che ha vissuto e lavorato come pastore nell'Inghilterra del diciannovesimo secolo, ma anche quella di una figura universale il cui culto è globale. Attraverso i suoi scritti, Newman continua a insegnare e a ispirare innumerevoli persone in tutto il mondo.
Il suo motto cardinalizio Cor ad cor loquitur, il cuore parla al cuore, esprime bene la sua duratura influenza spirituale, personale, un'influenza che ha condotto molti dallo scetticismo alla fede, dalla comunione parziale alla piena comunione con la Chiesa cattolica, e che ha meravigliosamente rinnovato la fede di tanti cristiani. Quelle parole le prese in prestito da un altro grande umanista cristiano, san Francesco di Sales, alcune immagini della cui vita adornano le pareti della cappella privata del cardinale nell'Oratorio di Birmingham.
Spesso chiamato "il padre del concilio Vaticano ii", Newman nella sua opera teologica classica Saggio sullo sviluppo della dottrina cristiana insegna che la Chiesa deve cambiare o svilupparsi non per essere diversa, ma per essere la stessa. Il concilio, quindi, deve essere interpretato autenticamente in continuità e non in rottura con la tradizione della Chiesa. La sua teologia della coscienza, che ha avuto un effetto tanto profondo su Benedetto XVI quando ancora era un giovane seminarista, dopo gli orrori del totalitarismo nazista, ricorda alla Chiesa la distinzione tra una coscienza autentica che sente l'eco della voce di Dio e una coscienza "contraffatta", che non è altro che "un egoismo previdente, un desiderio di essere coerenti con se stessi". Scrive Newman: "Quando gli uomini difendono i diritti della coscienza, in nessun modo intendono i diritti del Creatore né il dovere della creatura verso di Lui, nel pensiero e nei fatti; bensì il diritto di pensare, parlare, scrivere e agire secondo il loro giudizio o umore, senza neanche un pensiero a Dio".
Pertanto, osserva ironicamente, in una società secolarizzata "è diritto e libertà di coscienza fare a meno della coscienza, ignorare un Legislatore e Giudice, essere indipendenti da obblighi invisibili".
L'invito rivolto dal concilio Vaticano ii a tutti i cristiani battezzati a vivere secondo una coscienza ben informata e ad aspirare alla santità è stato più che anticipato dai noti sermoni del beato John Henry, allora ancora anglicano, nella chiesa universitaria di Santa Maria Vergine a Oxford. In essi esortava incessantemente la congregazione a perseguire la perfezione. Queste omelie parlano ancora con forza ai cristiani e sono giustamente considerate classici della spiritualità cristiana.
Newman, il più influente tra i pensatori cattolici moderni, cercò di conciliare la ragione con la fede nei suoi Sermoni all'Università di Oxford - sermoni anglicani - con i quali sfidava la comprensione impoverita che l'Illuminismo aveva della ragione. Completò la sua giustificazione della fede religiosa come del tutto ragionevole nel suo opus magnum cattolico, Grammatica dell'assenso. Newman è considerato uno dei principali filosofi della religione, il cui pensiero riecheggia con forza nella sollecitudine di Benedetto XVI a favore della riconciliazione tra la fede e la ragione.
L'umanesimo cristiano di Newman ricorda il suo connazionale san Tommaso Moro, autore di Utopia, ma il beato John Henry è stato anche un figlio autentico del santo rinascimentale Filippo Neri, fondatore dell'Oratorio, che ha resistito allo "sforzo violento (...) di porre il genio umano, il filosofo e il poeta, l'artista e il musicista, in contrasto con la religione". Nel suo L'idea di università Newman ribadisce che "Conoscenza e Ragione sono ministri certi della Fede" e che la Chiesa "non teme la conoscenza" poiché "tutti i rami della conoscenza sono collegati tra loro, perché il soggetto-materia della conoscenza è intimamente unito in sé, essendo atti e opera del Creatore". Non può esistere vero conflitto tra religione e scienza poiché "la verità non può essere contraria alla verità".
San Tommaso Moro era uno statista e uno studioso, Lord Cancelliere d'Inghilterra e amico di Erasmo. Ma era anche un devoto uomo di famiglia. Chiamato misteriosamente a una vita di verginità quando aveva quindici anni, Newman si rallegrava però di avere una famiglia ristretta di amici e ci ricorda il concetto di amicizia che è andato quasi perso in una cultura secolare che riconosce praticamente solo le cosiddette "relazioni".
Sia nella sua parrocchia anglicana di Santa Maria Vergine a Oxford, sia nella parrocchia dell'Oratorio di Birmingham, Newman è sempre stato un sacerdote pastore. Tuttavia, come documentano le numerose lettere, la sua parrocchia si estendeva ben oltre i propri confini. Tutti coloro che gli scrivevano esprimendo domande e preoccupazioni ricevevano immancabilmente una risposta. La sua estrema cortesia e la sua umiltà verso tutti sono una testimonianza eloquente della sua santità, una santità che ora la Chiesa ha formalmente riconosciuto.

(©L'Osservatore Romano - 16 ottobre 2010)

martedì 19 ottobre 2010

Non ci crederete ma siamo entrati nella Cucina dell'Osteria Volante...

Ecco una novità assoluta che rallegrerà molti chestertoniani: l'uscita dell'ultima fatica di Luisa Vassallo, La Cucina dell'Osteria Volante, per i tipi dell'Editrice Ancora.


Luisa Vassallo ci porta a mangiare da Gilbert Keith Chesterton, noto ai più per essere l’inventore di Padre Brown, in realtà fertilissimo scrittore, giornalista e polemista inglese. Il ricettario più che essere una raccolta di ricette in senso stretto è un vero e proprio viaggio fra i tavoli di un’osteria in compagnia di un gigantesco oste di nome Gilbert. In ogni capitolo, ovvero ad ogni tavolo, ci sono alcuni dei personaggi di Chesterton che conversano, citando più volte piatti e cibo che vengono poi spiegati nelle ricette.


Sabato 6 novembre, alle ore 18,15, al Lario Fiere di ERBA, per la serie «Aperitivo con l'Autore», Luisa Vassallo presenterà il suo libro La cucina dell'Osteria Volante. Ricette e Menu dal mondo di Chesterton e di Padre Brown.

Luisa Vassallo è una nostra cara amica ed ha partecipato a diversi eventi chestertoniani negli ultimi anni, questo per noi era importante dirlo...

Una curiosità: l'introduzione del volume è un imperdibile dialogo tra il nostro presidente Marco Sermarini ed il nostro vicepresidente Paolo Gulisano...

In libreria dal 27 Ottobre 2010!

lunedì 18 ottobre 2010

Un articolo interessante dal Telegraph di Christopher Howe su GKC

Eccovelo: http://bit.ly/b3MJqn

Chesterton in altre parole

"Il talento più notevole di Chesterton era la capacità di cristallizzazione improvvisa di osservazioni illuminanti ".

Malcolm Muggeridge

Susan Boyle racconta che la mamma fu invitata ad abortire...

...ma la mamma, che era una brava cattolica, non lo fece!

Angelo Bottone on Newman in Dublin, tomorrow

Domani 19 Ottobre 2010 alle ore 18.30 il nostro Angelo Bottone terrà un incontro su "L'Idea di Università di Newman e Dublino" a Dublino (in Irlanda, sì!) alla Central Catholic Library, sita in 74 Merrion Square.

Chi si trovasse da quelle parti, vada pure.

Le 7 regole di papa Ratzinger

Qui trovate un bell'articolo di Paolo Rodari sulla Lettera che il Papa ha scritto ai seminaristi per la fine dell'Anno Sacerdotale.

E' molto bella:

IL CASO/ Perché i cattolici hanno venduto la scuola agli islamici? La storia di Blackburn



lunedì 18 ottobre 2010


Le grandi trasformazioni avvengono sempre attraverso piccoli ma significativi segnali. Uno di questi è rappresentato dalla vicenda della scuola elementare cattolica del Sacro Cuore di Blackburn nel Lancashire inglese.

La Sacred Heart Roman Catholic Primary School Blackburn, questo il nome ufficiale della scuola, vanta origini storiche più che dignitose, risalenti a centodieci anni fa. La prima pietra fu posata il 5 maggio 1900 da Sua Eccellenza monsignor John Bilsborrow, Vescovo di Salford, ed il 14 gennaio 1901 la scuola fu ufficialmente inaugurata, accogliendo i primi ventotto alunni.

Perché la vicenda di questo centenario istituto scolastico cattolico sia diventato un segno dei tempi è presto detto. Alla fine di settembre è stato dato l’annuncio che la Sacred Heart Roman Catholic Primary School di Blackbury sarà quasi certamente rilevata dalla locale moschea Masjid-e-Tauheedul, e diventerà una scuola islamica.

La presenza degli alunni cattolici, che dieci anni fa si attestava attorno al 90 per cento, oggi non raggiunge il 3 per cento, rappresentando una sparuta minoranza rispetto agli altri studenti di origine asiatica quasi tutti musulmani. Da qui la decisione delle autorità religiose di lasciare l’istituto.

La diocesi di Salford ha dichiarato, infatti, di non ritenere più appropriato definire come cattolica la scuola, che oggi ha 197 alunni, di cui solo cinque o sei appartenenti alla Chiesa di Roma. Geraldine Bradbury, responsabile diocesana dell’educazione, ha ammesso di «non aver mai assistito ad un cambiamento di tali dimensioni prima d’ora», ed ha comunque difeso la decisione di abbandonare le elementari del Sacro Cuore, ritenendo giusto «dare alle esigenze educative della comunità un’adeguata risposta». Quindi, disco verde alla scuola musulmana. Del resto, il consiglio di amministrazione delle elementari del Sacro Cuore si è già dimesso, adducendo la motivazione che l’orientamento cattolico dell’istituto da tempo non rispecchia più il sentire religioso della comunità locale.

A questo punto la legge impone all’amministrazione comunale di Blackburn l’obbligo di indire una gara pubblica per individuare l’organizzazione che dovrà gestire la scuola.

La moschea Masjid-e-Tauheedul appare in pole position per l’aggiudicazione, visto che, oltretutto, uno studio fatto eseguire dalla medesima amministrazione comunale ha rilevato come una scuola islamica rappresenti, in realtà, la migliore risposta alle istanze della popolazione locale, in maggioranza musulmana. La stessa moschea, peraltro, gestisce già un istituto superiore femminile a Blackburn, il Tauheedul Islam Girls’ High School, il cui preside, Hamid Patel, ha definito più che ragionevole il subentro nella gestione della scuola elementare del Sacro Cuore, visto quasi tutti gli allievi della scuola cattolica sono ormai musulmani.

Questa vicenda paradigmatica contiene in sé i due fattori che caratterizzano l’avanzata dilagante dell’islam in Gran Bretagna: il progressivo allontanamento dalla tradizionale fede religiosa cristiana, e la crescita demografica a ritmi esponenziali della comunità musulmana.

Ignorare questa evidenza significa eludere la realtà, perdere il senso di ciò che accade, e cedere alla mortale logique de l’autruche. Non è nascondendo la testa sotto la sabbia che si affronta un fenomeno epocale come quello del rapporto con l’islam. Serve semmai un giudizio che, attraverso l’intelligenza, la coscienza e la ragione, sia in grado di comprendere la natura e il significato di tale fenomeno.

Dando un’occhiata al sito web della diocesi di Salford, ed in particolare allo spazio dedicato all’educazione, si può leggere quanto segue a proposito delle scuole cattoliche:

Com’è noto, San Pietro una volta disse: «Siate sempre pronti a dare ragione della speranza che è in voi. Ma fate questo con dolcezza e rispetto» (1 Pietro 3,15). La Chiesa cattolica ha sempre mostrato una particolare attenzione all’educazione per essere in grado di testimoniare l’azione salvifica di Gesù Cristo in una maniera convincente e rispettosa. Tale compito richiede un’adeguata formazione delle menti e dei cuori. La diocesi di Salford fornisce i mezzi con cui i cristiani possono essere formati ed educati nella fede.

Beh, dopo la vicenda delle scuole elementari del Sacro Cuore di Blackburn forse sarebbe meglio che i responsabili diocesani facciano qualche riflessione in più. E non solo loro.

sabato 16 ottobre 2010

Chesterton in altre parole - Maisie Ward

"Era la prima persona, credo, a rendersi conto che il Libero Pensiero non era più un movimento giovane, ma che era vecchio e fossilizzato. Aveva formato delle menti che ora erano troppo organizzate per essere cambiate. Aveva i propri dogmi e la sua rigidissima ortodossia. 'Siete armati fino ai denti', disse ai lettori del Clarion, 'e abbottonati fino al mento con la grande Ortodossia agnostica, forse la più placida e perfetta di tutte le ortodossie degli uomini... Vi vengo incontro con la riverenza e il coraggio che si devono ad un gruppo di vescovi'...".

Maisie Ward, Gilbert Keith Chesterton

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Un aforisma al giorno

"La menzogna non è mai tanto falsa come quando si avvicina molto alla verità. È quando la pugnalata sfiora il nervo della verità che la coscienza cristiana urla di dolore".

Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino, La rivoluzione aristotelica.

Il bambino è malato? Allora la madre surrogata deve abortire - Da Il Foglio

Una coppia di Vancouver ha voluto che la donna da cui aveva affittato l'utero non partorisse il figlio Down


Cronache dal Mondo Nuovo. Dopo aver fatto ricorso all'utero in affitto per avere un figlio, una coppia di Vancouver ha scoperto con l'amniocentesi che il bambino atteso era affetto da sindrome di Down. A quel punto, ha preteso che la "madre surrogata" abortisse. La vicenda è finita sui giornali canadesi solo perché la madre surrogata all'inizio si è rifiutata di dar seguito alla richiesta della coppia. Ne è nato un contenzioso – davvero degno della fantasia di Huxley e del suo "Brave New World" – sul valore dell'accordo privato concluso in precedenza, che garantiva ai committenti la possibilità di rifiutare un figlio malato. I due genitori biologici hanno annunciato che se il bambino fosse nato (ma alla fine l'aborto c'è stato), loro non avrebbero assunto nei suoi confronti nessuna responsabilità. E' la logica commerciale: c'è una coppia di committenti, c'è una prestatrice d'opera (ufficialmente a titolo di solidarietà, perché le regole canadesi lo richiedono, ma un pagamento c'è: lo chiamano "rimborso spese"), c'è un prodotto che deve rispettare certi standard. Se il prodotto è difettoso, il committente recede, e con lo stesso diritto con cui si noleggia una donna per una gestazione, le si intima di interromperla. 

Intervistata dal quotidiano National Post, Juliet Guichon, bioeticista dell'Università di Calgary, avanza dubbi sull'applicazione di "regole commerciali al concepimento di figli". Sally Rhoads, che con il sito Surrogacy in Canada assiste le coppie che ricorrono all'utero in affitto, pensa invece che "le parti dovrebbero accordarsi fin dall'inizio sul da farsi, e garantirsi di pensarla nello stesso modo sull'aborto". La contrattualistica procreativa va solo perfezionata. Alcuni stati americani consentono alla coppia committente di portare in tribunale la fornitrice di utero, allo scopo di recuperare il compenso già corrisposto, se questa si ostina a voler partorire un bambino nel frattempo diventato indesiderato. In Canada, in altri tre casi di rottura imprevista del contratto di maternità surrogata (le coppie committenti avevano divorziato mentre le gestazioni erano in corso), le fornitrici di utero hanno deciso di partorire e di tenere con sé i bambini, dei quali sono diventate madri a tutti gli effetti.

Questo accade nel mondo ricco. "E' etico pagare i poveri del mondo per far loro partorire i nostri bimbi?", si chiedeva un anno fa Vanity Fair, con un impressionante reportage sulle moderne schiave indiane dell'utero in affitto. I signori Pankert di Tubinga – uno storico dell'arte lui e una direttrice di banca lei – si sono risposti di sì. E visto che la Germania proibisce severamente sia l'eterologa femminile sia l'utero in affitto, si sono rivolti a una delle tante cliniche indiane della fertilità. Sono nati i gemelli Jonas e Philip, frutto di una fornitura di ovociti e di utero in affitto da parte di due diverse donne indiane, al modico prezzo di seimila euro. Ma i bambini, scrive lo Zeit, vivono ancora a Jaipur con il padre, perché non hanno passaporto. Sono tedeschi, dicono le autorità indiane, che consentono ormai tutte le pratiche eterologhe, per coppie e per single, ma non intendono dare la cittadinanza alle centinaia di bambini che ogni anno nascono nel paese grazie a quelle pratiche. Sono indiani, replicano i tedeschi, per i quali vale la nazionalità della donna che ha partorito i gemelli.


venerdì 15 ottobre 2010

Un aforisma al giorno

"Il santo è un farmaco perché è un antidoto. E per vero questo è il motivo per cui spesso il santo è un martire: viene scambiato per un veleno perché è un antidoto. In genere è uno che cerca di ricondurre il mondo alla ragione, mettendo in evidenza le cose che il mondo trascura, che non sono certamente sempre le medesime nelle varie epoche. Eppure ogni generazione cerca istintivamente il proprio santo e non si tratta di quello che la gente vuole, ma di quello di cui ha bisogno".

Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino, I due frati

Un aforisma al giorno

"La Chiesa aveva imparato, non alla fine ma all'inizio dei secoli, che il funerale di Dio è sempre una sepoltura prematura".

Gilbert Keith Chesterton, The Crimes of England

Un aforisma al giorno

"Ci svegliamo tutti in un campo di battaglia".

Gilbert Keith Chesterton, William Blake

Un aforisma al giorno

"L'opera del cielo è stata soltanto materiale: la creazione di un mondo materiale. L'opera dell'inferno è soltanto spirituale".

Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino

Un aforisma al giorno

"La leggenda, in genere, è creata dalla maggioranza degli abitanti del villaggio, che sono sani di mente. Il libro, invece, di solito è scritto dall'unico matto del villaggio".

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia, L'etica del paese delle fate

Un aforisma al giorno

"C'è un senso di miracolo nell'umanità che dovrebbe sembrarci più evidente di qualsiasi meraviglia del potere, dell'intelletto, dell'arte o della civiltà. Il semplice essere umano a due gambe, come tale, dovrebbe essere percepito come qualcosa di molto più commovente di qualsiasi musica e di più sorprendente di ogni altra creatura".

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia, L'etica del paese delle fate

Un aforisma al giorno

"Stiamo procedendo nella direzione che porterà a creare una razza di persone troppo modesta intellettualmente per credere nella tavola pitagorica".

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia, Il suicidio del pensiero