Ora, contro lo specialista, contro l’uomo che studia solo arte o elettricità, o il violino, o il serrapollice o chissà cos’altro, c’è un solo argomento davvero importante, e quello, per un motivo o per l’altro, non viene mai avanzato. Si dice che gli specialisti siano disumani; ma questo è ingiusto. Si dice che un esperto non sia un uomo; ma questo è crudele e falso. La vera difficoltà riguardo allo specialista o all’esperto è molto più singolare e affascinante. Il problema dell'esperto non è mai che non sia un uomo; è sempre che, ovunque non sia un esperto, è troppo uomo comune. Ovunque non sia eccezionalmente colto, è piuttosto casualmente ignorante. Questo è il grande errore nel caso di quella che viene chiamata l'imparzialità degli uomini di scienza. Se gli uomini di scienza non avessero alcuna idea al di là del loro lavoro scientifico, potrebbe andare tutto bene — vale a dire, tutto bene per tutti tranne che per loro. Ma la verità è che, al di là delle loro idee scientifiche, essi non hanno l'assenza di idee, bensì la presenza delle idee più volgari e sentimentali che capita siano comuni alla loro cerchia sociale. Se un biologo non avesse opinioni sull'arte e sulla morale, potrebbe andare tutto bene. La verità è che il biologo ha tutte le opinioni sbagliate sull'arte e sulla morale che capita che circolino nell'ambiente mondano del suo tempo.
Gilbert Keith Chesterton, William Blake.
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