giovedì 23 maggio 2019

C. S. Lewis su Chesterton

E' stato qui che ho letto per la prima volta un volume di saggi di Chesterton. Non ne avevo mai sentito parlare e non avevo idea di ciò che rappresentava; e non riesco a capire perché mi abbia conquistato così immediatamente. Ci si sarebbe potuto aspettare che il mio pessimismo, il mio ateismo e il mio odio per il sentimento lo avrebbero reso per me il meno congeniale di tutti gli autori. Sembrerebbe quasi che la Provvidenza, o qualche "seconda causa" di tipo molto oscuro, superi di molto i nostri gusti precedenti quando decide di accomunare due menti. Apprezzare un autore può essere tanto involontario e improbabile quanto innamorarsi. Ero ormai un lettore abbastanza esperto da distinguere il gradimento dalla condivisione. Non ho dovuto accettare ciò che Chesterton ha detto per poterlo apprezzare.

Il suo umorismo era del tipo che mi piace di più - non le "battute" inserite nella pagina come ribes in una torta, tanto meno (quello che non posso sopportare), un tono generale di leggerezza e giocosità, ma l'umorismo che non è in alcun modo separabile dalla discussione, ma è piuttosto (come direbbe Aristotele) il "fiore" della dialettica stessa. La spada luccica non perché lo spadaccino si sia messo in cammino per farla luccicare, ma perché sta lottando per la sua vita e quindi la muove molto rapidamente. Per i critici che ritengono Chesterton frivolo o "paradossale" devo lavorare duramente per provare anche solo pietà; la simpatia è fuori questione. Inoltre, per quanto possa sembrare strano, mi piaceva per la sua bontà.

Clive Staples Lewis, Autobiografia

Chesterton Day il 29 Giugno 2019 ore 19.30...

... cacchio, ma quanti nove..?

Tema?

C'è!

Basta dire Chesterton Day, dai.

Comunque è il diciassettesimo, non pochi.

Chesterton and the Nicholl Sisters

Un aforisma al giorno (GKC, ti stimo)

Quando un politico è all'opposizione è un esperto dei mezzi per qualsiasi fine; e quando è al potere, è un esperto degli ostacoli per esso. In breve, quando è impotente, ci dimostra che la cosa è facile; e quando è onnipotente dimostra che è impossibile.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 30 Marzo 1918.

mercoledì 22 maggio 2019

Ecco la risposta di Chesterton...

Chesterton al Three Cups a Lyme Regis.
Sono davvero il fantasma di Shakespeare? E posso venire per il tè?

Gilbert Keith Chesterton a Clare e Barbara Nicholl

Caro signor Chesterton...


... mi chiamo Clare Nicholl e vivo a Lyme Regis e l'ho vista questo pomeriggio al Three Cups. La mia storia preferita al mondo è La croce azzurra, e penso che lei sia uno scrittore molto meraviglioso, e davvero la reincarnazione di Shakespeare.

Questa non è la lettera di un'ammiratrice e non sto cercando un suo autografo. Inoltre, dovrebbe sapere che sono una scrittrice, o che lo vorrei essere, ma che ho qualche difficoltà nell'iniziare il racconto, e mi sono chiesta se lei mi potesse aiutare, perché sono abbastanza certa che lei non ha alcun problema a scrivere le sue storie. Ma forse l'ha avuto quando aveva undici anni.

Mia madre, le mie sorelle ed io avremmo piacere di invitarla al the questo pomeriggio.

Per favore venga oggi pomeriggio al Seaside Cottage a East Cliff Road.

Quello che mi piacerebbe con tutto il cuore è essere amici.

Sua sinceramente,

Clare Nicholl

martedì 21 maggio 2019

Chesterton a St. Louis (storia e fotografia inedite - tutti i diritti riservati ®)

Abbiamo avuto eccezionalmente il permesso scritto da parte dell'Archivio dell'Archidiocesi di St. Louis, negli Stati Uniti, di pubblicare la foto che vedete.

E' assolutamente inedita e proviene appunto dagli archivi dell'archidiocesi americana e non può essere riprodotta senza permesso.

Ritrae il nostro Gilbert che si accinge a visitare il Kendrick Seminary, oggi Cardinal Rigali Center. Siamo nel Gennaio del 1931, nel corso di una delle trionfali visite di Chesterton negli Stati Uniti d'America. La tappa a St. Louis comprende anche la visita al seminario arcidiocesano e un incontro con i seminaristi.

Durante l'incontro Chesterton dice ai seminaristi di "come egli si trovi in dovere di dedicare tutta la sua vita e le sue energie per diffondere e difendere a suo modo la fede che Dio ha gradito di dargli".

Una bellissima testimonianza, decisamente.

Ringraziamo l'Archidiocesi di St. Louis per l'opportunità di mostrarvi la foto e di ricordare la grande fede di Chesterton, di esempio anche per i giovani seminaristi dell'epoca.

Marco Sermarini




Con il permesso degli Archivi dell'Archidiocesi di St. Louis - tutti i diritti riservati ®

Un aforisma al giorno

L'unico errore essenziale di Shaw è la modernità, cioè la ricerca della verità in termini di tempo.

Gilbert Keith Chesterton, George Bernard Shaw

lunedì 20 maggio 2019

Volentieri diffondiamo l’invito al 9^ Pellegrinaggio da Chesterton

Chi organizza è Stuart McCullogh, nostro amico. Speriamo qualcuno vada:

————————

9^ Pellegrinaggio da G. K. Chesterton, Sabato 27 Luglio 2019. Le famiglie sono benvenute. Non preoccupatevi se non pensate di farcela, potete  ancora mandarci intenzioni di preghiera, dite la preghiera a GKC nel giorno del pellegrinaggio e condividete l'evento con altri su Facebook https://.facebook.com/events/2293417357382659

domenica 19 maggio 2019

Un aforisma al giorno nella solita casa chestertoniana (quarta figlia)

Un aforisma al giorno


L'uomo che fa un voto prende appuntamento con se stesso in un momento o luogo lontano.



Gilbert Keith Chesterton, L'Imputato

Un aforisma al giorno

La superstizione è l'unico lato creativo dell'agnosticismo.

Gilbert Keith Chesterton, A Handful of Authors

Un aforisma al giorno

L'unica semplicità che conta è la semplicità del cuore.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici

Un aforisma al giorno


Il male approfitta sempre dell'ambiguità.

Gilbert Keith Chesterton, Eugenetica e altri malanni

Un aforisma al giorno

L'uso cinico dell'enorme potere del giornalismo è una cosa contro la quale un uomo onesto dovrebbe lottare furiosamente e per sempre. 

Gilbert Keith Chesterton, The Daily News, 23 novembre 1907

sabato 18 maggio 2019

Un aforisma al giorno (Gilbert, un grandissimo)

Ogni istante aumenta in noi la necessità morale di avere questa mente immortale. Dobbiamo possedere qualcosa che tenga insieme i confini del mondo, mentre facciamo i nostri esperimenti sociali o realizziamo le nostre utopie. Per esempio, dobbiamo raggiungere un accordo ultimativo, anche solo basato sull'evidenza della fratellanza umana, per evitare reazioni di brutalità umana. È molto probabile che oggi la corruzione del governo rappresentativo porti al predominio dei ricchi, calpestando tutte le tradizioni egualitarie, tramite un orgoglio pagano. L'evidenza va riconosciuta dovunque come vera. La semplice reazione e la desolante ripetizione di vecchi errori vanno evitate. Dobbiamo far sì che il mondo intellettuale sia salvaguardato dalla democrazia. Ma nella situazione attuale di anarchia mentale nessun ideale è al sicuro. Così come i protestanti si appellavano alla Bibbia contro i preti senza rendersi conto che anche la Bibbia poteva esser fatta oggetto di discussione, similmente i repubblicani si appellavano al popolo contro il re senza rendersi conto che anche il popolo poteva rifiutarsi di obbedire. La dissoluzione delle idee, la distruzione di tutte le prove veritiere, che è stata resa possibile dall'abbandonare il tentativo di mantenere ferma una Verità fondamentale e civile per scartare tutte le verità e le tracce e per rifiutare tutti gli errori, non hanno fine. Da allora, ogni gruppo si è impossessato di una verità singola impegnandosi a trasformarla in una falsità. Vi sono stati una gran quantità di movimenti, o, in altre parole, monomanie. Ma la Chiesa non è un movimento bensì un luogo d'incontro, il luogo dove tutte le verità del mondo si danno appuntamento. 

Gilbert Keith Chesterton, Perché sono cattolico

venerdì 17 maggio 2019

Un aforisma al giorno


L'uomo non è mai veramente a casa eccetto che nella virtù.

Gilbert Keith Chesterton, The Daily News, 18 Giugno 1901

Il G. K. Chesterton Institute for Faith and Culture a Zagabria il 22 Maggio 2019

Giù la maschera, amico! è il tema del prossimo Concorso Chesterton.


E abbiamo già lanciato il tema del III Concorso Chesterton, che sarà:

"Giù la maschera, amico!".

Il Concorso Chesterton 2019 - 2020 sarà il quarto, e vogliamo che i partecipanti continuino a crescere.

Abbiamo regalato tanti colori, tanti piccoli doni, tanti diplomini, ci siamo tanto divertiti e vogliamo continuare a far conoscere Chesterton in giro per il mondo.

Vi aspettiamo l'anno prossimo, amici piccoli e grandi!

Marco Sermarini

Ecco alcune immagini dal III Concorso Chesterton!

Uno dei diplomini per ciascun bimbo

La motivazione di uno dei premi
Noi, tutti contenti!


Gilbertone con la pancia a mappamondo

Annalisa Teggi e i bimbi

Dragoni, temeteci...

Due dei lavori, uno è il gioco basato su Manalive

Qui si fa sempre sul serio...

Filastrocche...

E' lui, Innocent!

Il libro pop up de Il Napoleone di Notting Hill

III Concorso Chesterton - Le motivazioni dei premi


1° posto - III C della Scuola Primaria “G. Bombonati” di Ferrara 

Perché con le loro matite colorate e la loro immaginazione gli alunni della Bombonati sono stati capaci di disegnare e farci vedere il vento, e questo significa che hanno incontrato e conosciuto nelle loro vite il vento dell’imprevisto. E inoltre perché la combinazione fra i testi tratti dal primo capitolo di Uomovivo e la pluralità di disegni che li illustrano enfatizza il senso del mistero di cui il testo è permeato di suo. Giorgio De Chirico e René Magritte resterebbero stupiti e chiederebbero udienza a GKC per saperne di più. Aggiungiamo che gli studenti hanno cercato pure di attualizzare l’opera. Hanno ricordato infatti, ad esempio, quella madre che non si era dimenticata delle semplici storie tramandate in famiglia. Davvero un ottimo lavoro! Complimenti!

2° classificato ex aequo - Looking for Sunday, realizzato dalla Classe seconda della scuola secondaria di I grado Braida di Verona

Confrontarsi con un romanzo come L’uomo che fu Giovedì è un gesto audace che merita un applauso. È stare a tu per tu con un mistero enorme, quello di Domenica. Questi giovani autori hanno aggiunto preziosi tasselli alla storia scritta da Chesterton, con una dote che lui amava particolarmente: l’immedesimazione. 
Premiamo anche l’originalità dell’idea di raccontarci il lato nascosto e di svelarci l’anima dei personaggi dell’Uomo che fu Giovedì e la creatività che hanno dimostrato nel farlo, restando fedeli all’impianto originale del racconto e prolungando in modo naturale e senza tradimenti l’opera di GKC. 
Non si sono arresi davanti alla difficoltà del testo e ci hanno regalato qualcosa di nuovo. I loro personaggi sono vivi, l’anno prossimo meritano di misurarsi con Uomovivo

2° ex aequo classificato - Classe V della Scuola Primaria Maria Immacolata di San Benedetto del Tronto

 Essere esigenti con gli allievi paga! La scuola primaria Maria Immacolata ci regala ogni anno lavori che evidenziano i risultati del lavoro educativo: bambini di V elementare mostrano capacità di riflessione e di valutazione, dedizione al compito affidato, scrupolo e attenzione ai dettagli quando disegnano e colorano, precisione della scrittura come dei pensieri. Per quantità e qualità, il loro lavoro non teme paragoni!
Già dal titolo, molto significativo, “Dalla casa terrena alla casa celeste”, è evidente che il percorso verso il cielo è stato accompagnato, con molta acutezza, da alcune tappe educative in cui sono stati sottolineati gli obiettivi, il coraggio, le virtù, l’ottimismo, l’autogoverno e le preghiere. Del protagonista del romanzo, Innocenzo Smith, sono state evidenziate le caratteristiche fisiche paradossali ed i valori che voleva trasmettere. Stupisce, poi, la profondità delle intuizioni che caratterizzano questo lavoro. Lettori così piccoli hanno colto nelle pagine di Uomovivo spunti che neppure grandi critici adulti hanno finora evidenziato. Segno evidente che per incontrare Chesterton occorre solo una qualità: un cuore vivo!

3° classificato - Gioco a tema dell’Uomovivo - doposcuola Menalive di Ferrara

Il lavoro rispetta appieno lo spirito di Chesterton, la cui opera è «attiva» cioè non genera solo conoscenza, ma anche la voglia di creare rapporti con gli altri. Tradurre Uomovivo in un gioco è comprendere il vero significato di questo romanzo: persone che abitavano insieme ma si erano reciprocamente indifferenti vengono spinte a scoprire il bello di vivere l’avventura della vita da amici. I ragazzi del doposcuola Menalive di Ferrara hanno avuto la geniale idea di far conoscere Chesterton attraverso il gioco, preparando un manuale di istruzioni per il gioco dell’Uomo Vivo, con tanto di caselle tematiche con l’intuizione finale stupenda di far entrare il vincente del gioco dal camino (come Innocenzo Smith). Lo scopo del gioco, infatti, era quello di far rientrare in casa con gli occhi nuovi di chi impara ogni giorno a desiderare ciò che ha. Oltre a questo gioco hanno allestito pure un cartellone con la casa di Chesterton. Complimenti!

3° classificato ex aequo - Il Napoleone di Notting Hill, libro pop-up della classe II Media della Scuola G. K. Chesterton di San Benedetto del Tronto (AP)

Questo lavoro, svolto con eccezionale cura, ci aiuta a riscoprire che i libri sono cose vive, che ci rendono più vivi. Chesterton amava costruire piccoli teatrini domestici, avrebbe perciò partecipato con gioia alla realizzazione di queste pagine animate. «Fare» è un verbo bellissimo perché ci ricorda il gesto più bello di Dio, quello di creare il mondo. Ognuno di noi è una persona che Dio ha disegnato usando i suoi migliori colori.
Complimenti dunque agli studenti e al professore che si sono dedicati con amore e riguardo alla realizzazione di questo libro pop-up!

Menzione d’onore: Doposcuola dell'Istituzione Costante Maria di Grottammare (AP) per la realizzazione della sagoma plastificata dell’Uomovivo


La sagoma plastificata alta 74 centimetri di Innocent Smith è una vera opera d’arte concettuale, molto più comunicativa e inseribile in un ambiente sociale e umano di quanto non sia la grande maggioranza delle opere d’arte concettuali odierne. Il mappamondo occultato sotto il soprabito al posto della pancia trasmette perfettamente l’idea che ogni essere umano contiene dentro di sé tutto il mondo, che ogni essere umano è importante come tutto il mondo. Un’idea bellissima, realizzata con maestria. È vero, l’uomo può contenere il mondo, ma solo se ha una casa a cui tornare

Oggi c'è stato il III Concorso Chesterton, qui a San Benedetto del Tronto...

... ed è sempre bellissimo vedere l'entusiasmo dei bambini per questo omone buono che insegna a cercare l'avventura anche nel cortiletto di casa.

Più tardi fotografie, premi, motivazioni, quel che potrò.

Il desiderio del sottoscritto, presidente della SCI, è che rimangano per sempre amici di GKC, come è successo a me a cinque anni.

Comunque è stato molto bello e commovente e ringrazio i giurati Annalisa Teggi, Rodolfo Casadei e Fabio Trevisan (che - anche se fisicamente assente per un imprevisto - è stato comunque presente).

Marco Sermarini

Un aforisma al giorno

Un uomo immagina un matrimonio felice come un matrimonio d'amore; anche se si prende gioco di matrimoni che sono senza amore, o si dispiacerebbe per coloro che si amano e che sono senza matrimonio.

Gilbert Keith Chesterton, Chaucer

giovedì 16 maggio 2019

Un aforisma al giorno

C'è chi dice che Shakespeare fosse vitalmente antidemocratico, perché ogni tanto maledice la plebaglia - come se ogni amante del popolo non avesse avuto spesso motivo di maledire la plebaglia. Perché questa è la definizione stessa della plebaglia - è il popolo quando il popolo è antidemocratico.

Gilbert Keith Chesterton, Lunacy and Letters

martedì 14 maggio 2019

Viaggi a Beaconsfield

Cari amici,

siccome si moltiplicano lentamente i viaggi a Beaconsfield, che qui consideriamo veri pellegrinaggi, vi chiediamo una cosa: fatecelo sapere! Mandateci delle fotografie, dei racconti, delle testimonianze scritte o anche video (queste ultime devono essere brevissime).

Se non sapete come andarci, vi diamo tutte le indicazioni. Qui sul blog c'è già ampia documentazione,  anche di come ci si possa arrivare.

Lo stesso dicasi per chi decide di andare a vedere a Londra i luoghi in cui Gilbert ha passato l'infanzia e la giovinezza ed i primi anni di matrimonio: abbiamo modo di guidarvi e ne vale davvero la pena (altrimenti cosa andate a fare a Londra? Non perdete tempo con altre amenità).

Qui sotto qualche collegamento ai post che parlano di Beaconsfield e di alcuni luoghi cari a GKC, anche se c'è molto da scrivere ancora. Apriteli pure, alcuni valgono la pena. Però fateci sapere! Vi aiutiamo ad andare (ma il biglietto ve lo pagate voi, of course)!

Marco Sermarini

https://uomovivo.blogspot.com/2012/09/uno-dei-nostri-e-andato-beaconsfield.html

https://uomovivo.blogspot.com/2014/03/in-partenza-per-beaconsfield.html

http://uomovivo.blogspot.com/2014/04/di-ritorno-da-beaconsfield-parte-1.html

https://uomovivo.blogspot.com/2014/04/di-ritorno-da-beaconsfield-2.html

https://uomovivo.blogspot.com/2014/05/di-ritorno-da-beaconsfield-3.html

https://uomovivo.blogspot.com/2014/09/di-ritorno-da-beaconsfield-4.html

https://uomovivo.blogspot.com/2014/05/la-copia-della-prima-edizione-di-well.html

https://uomovivo.blogspot.com/2014/05/un-ricordo-del-convegno-di-beaconsfield.html

https://uomovivo.blogspot.com/2014/08/il-report-su-beaconsfield-di-dale-si.html

https://uomovivo.blogspot.com/2011/03/si-puo-vedere-casa-chesterton.html

https://uomovivo.blogspot.com/2019/02/overroads-e-in-vendita.html

https://uomovivo.blogspot.com/2019/02/novita-su-overroads-buone.html

https://uomovivo.blogspot.com/2015/09/guardate-che-cosa-hanno-trovato-londra.html

https://uomovivo.blogspot.com/2010/08/cecchi-chesterton-e-la-casetta-del.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/10/g-k-chesterton-1874-1936-people.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/04/i-ragazzi-della-scuola-chesterton.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/04/col-nostro-gilbert-con-frances-e-dorothy.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/04/un-aforisma-al-giorno-ignoranti-e.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/04/chestertoniani-dal-cavallo-bianco.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/04/con-aidan-mackey-il-propagandista-piu.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/05/buon-centoquarantaquattresimo.html

https://uomovivo.blogspot.com/2017/11/32-sheffield-terrace-kensington-london.html

https://uomovivo.blogspot.com/2013/10/un-articolo-sulla-blue-plaque-che.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/04/top-meadow-casa-chesterton.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/02/il-nostro-caro-gilbert-di-fronte-la-sua.html

https://uomovivo.blogspot.com/2019/05/i-nostri-amici-croati-beaconsfield.html

https://uomovivo.blogspot.com/2016/08/viaggio-in-inghilterra-della-nostra.html

https://uomovivo.blogspot.com/2015/01/padre-robert-barron-in-un-luogo-noi.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/08/chesterton-santo-objeciones-y-como-las.html

https://uomovivo.blogspot.com/2017/07/ieri-si-e-tenuto-il-7-pellegrinaggio.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/07/highlights-dal-pellegrinaggio.html

https://uomovivo.blogspot.com/2010/09/la-chiesa-di-santa-teresa-del-bambin.html

https://uomovivo.blogspot.com/2010/07/il-white-hart-la-locanda-di.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/12/chesterton-in-altre-parole-maisie-ward.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/04/il-privilegio-e-la-gioia-di-avere-certi.html





lunedì 13 maggio 2019

Non c’è più il 2x1000? Sfogatevi col 5x1000!

Chi aiuta la Scuola Chesterton aiuta Chesterton!!! Non c'è più il due per mille? Sfogatevi col cinque per mille!!!

Diffondete!!!

Grazie!



Un vecchio numero di Gilbert con una foto inedita di GKC

domenica 12 maggio 2019

Un aforisma al giorno

Prima di ogni atto cosmico di riforma dobbiamo prestare un giuramento cosmico di fedeltà. Un uomo deve essere interessato alla vita, allora potrebbe essere disinteressato alle sue opinioni al riguardo. " Figlio mio dammi il tuo cuore"; il cuore deve essere rivolto alla cosa giusta: nel momento in cui abbiamo un cuore stabile, abbiamo una mano libera.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia 

sabato 11 maggio 2019

Un aforisma al giorno

Proprio perché la nostra espressione è imperfetta abbiamo bisogno dell'amicizia per colmare le imperfezioni.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 6 Giugno 1931

martedì 7 maggio 2019

I nostri amici croati a Beaconsfield!

E' ormai nata da circa un anno una bella amicizia con il Hrvatski Čestertonianski Klub, che è come dire la Società Chestertoniana Croata.

Sono dei giovani bravi, simpatici, molto attivi e condividono con noi gli ideali di Chesterton.

Eccoli qui, proprio nei giorni scorsi, sulla tomba di Chesterton e nella chiesa di Beaconsfield, che è stata eretta come suo memoriale.

Saranno ancora nostri ospiti quest'anno, probabilmente non al Chesterton Day ma al raduno di tutte le opere che condividono gli ideali distributisti in Italia. Faranno loro compagnia anche altri amici dalla Francia e dall'Irlanda.

Li aspettiamo con gioia!


Un aforisma al giorno

Non godete di voi stessi. Godetevi le danze e i teatri e le giostre, lo champagne e le ostriche; godetevi il jazz e i cocktail e i night-club se non potete godervi niente di meglio; godetevi la bigamia e il furto con scasso e qualsiasi crimine in calendario, di preferenza all'altra alternativa; ma non imparate mai a godere di voi stessi.


Gilbert Keith Chesterton, Se solo potessi predicare una sola volta, La Nonna del Drago e altre serissime storie

Un aforisma al giorno ☘️

Sono d'accordo con il realistico irlandese che ha detto di preferire profetizzare dopo l'evento.


Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 7 Ottobre 1916

Un aforisma al giorno (oggi andrebbe messo così: "non guardate i volti sui social network...").

Non guardate i volti sui giornali illustrati. Guardate i volti in strada.


Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 16 Novembre 1907

venerdì 3 maggio 2019

Il nome cristiano - di Fabio Trevisan (da Riscossa Cristiana)

"I nostri nomi di battesimo non sono le sole cose cristiane che noi possiamo perdere"
 Nel 1918 Gilbert Keith Chesterton visitò l'Irlanda a seguito dell'invito dell'amico e poeta William Butler Yeats (1865-1939) e l'anno successivo pubblicò Irish Impressions (tradotte in italiano dalle Edizioni Medusa). Persino l'amico-nemico dublinese George Bernard Shaw (1856-1950) recensì favorevolmente le Impressioni Irlandesi con queste parole di manifesto omaggio: "Il mondo non sarà mai abbastanza grato a Chesterton, e spero che l'Irlanda non sia tra gli ingrati; perché nessun irlandese vivo o morto l'ha mai servita con la penna meglio e più fedelmente di lui". Anche il leader dell'IRA, Michael Collins (1890-1922), fu fortemente influenzato dal primo romanzo di Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill, del 1903.
Queste "impressioni" chestertoniane, che prendono spunto dai monumenti, dalle strade, dai colori, dai paesaggi naturali irlandesi sono condensate nella frase finale del primo capitolo "Due pietre in una piazza": "Questa visione di realtà sussistenti, e di una bellezza che nutre e non affascina soltanto, è una premonizione del senso concreto dell'Irlanda moderna". 
Secondo Chesterton, la radice della realtà irlandese stava nella possibilità e capacità di guardarla dimenticando la "questione irlandese": "Ho sempre fatto ciò che potevo per correggere il meccanismo stantio di dare le cose per scontate…per metterlo a fuoco dobbiamo non solo uscire dai partiti inglesi ma dall'impero inglese". Una delle cose su cui lo scrittore inglese si era soffermato nel libro era l'origine cristiana del nome: "Sembra folle e senza senso oggi, perché si è perduto il significato dei nomi di battesimo". 
Sappiamo quanto Chesterton fosse avverso alle mode, non soltanto perché esse fossero di provenienza aristocratica e rivoluzionaria, quanto perché trasmettevano la banalità e la pervasività di costumi e abitudini che rinnegavano la tradizione: "Voglio dire che ci sono ancora mode nei nomi, ma non più ragioni per essi. Perché una moda è un'abitudine senza una causa; una moda è un'abitudine a cui gli uomini non possono venir abituati e semplicemente perché essa è priva di causa". 
Il fatto di aver dimenticato il significato del nome cristiano era per Chesterton indicativo del crollo della ragione ancorato alla realtà storica, all'origine religiosa, alla tradizione popolare. I nomi e i cognomi esprimevano il collegamento con le fonti originarie e costituivano il tessuto organico delle società contro l'individualismo o il solipsismo della modernità: "I più diffusi cognomi inglesi sono divenuti unici nel loro significato sociale; stanno in funzione dell'uomo più che della stirpe o delle origini. Ciò che chiamiamo patronimico non è oggi in primo luogo il nome della famiglia. In breve, i nostri nomi di battesimo non sono le sole cose cristiane che possiamo perdere". 
Al contrario, nelle contee irlandesi di un secolo fa, Chesterton avvertiva ancora la pregnanza del significato del nome cristiano: "È strettamente e sobriamente vero che ogni contadino, in una capanna di fango nella contea di Clare, quando dà al proprio figlio il nome Michael, può realmente percepire il senso della presenza che ha abbattuto Satana, le braccia e il piumaggio del paladino del paradiso". La perdita del significato del nome (e del cognome) significava pure lo smarrimento della via di casa, dell'indirizzo della propria casa e così anche per la stessa lingua: ogni parola irlandese, avvertiva Chesterton, era una parola domestica: "In Irlanda un uomo porta la sua casa di famiglia con sé, come una chiocciola e il fantasma di suo padre lo segue come la sua ombra". 
Chesterton inoltre, scagliandosi contro l'imperialismo, cercava di preservare, da patriota cosmico qual era, il senso della "nazione" e della "patria" che vedeva già affievolirsi in quegli inizi del XX secolo: "Il nazionalismo si richiama alla legge delle nazioni, implica che una nazione è una cosa normale, una tra le tante cose normali. È impossibile avere una nazione senza cristianità…più andiamo indietro verso le origini pagane, più arriviamo vicini alla grande origine cristiana della Caduta". 
"Caduta" con la C maiuscola significava riscontrare l'oggettività del dogma del peccato originale, la comune origine del peccato ma anche e soprattutto l'identità comune. Guai, ammoniva Chesterton, a quanti dimenticavano l'origine e la salvezza comuni: "Un uomo può agire contro il corpo della sua nazione; ma se agisce contro l'anima della sua nazione, anche per salvarla, lui e la sua nazione soffrono…non solo il patriottismo è parte delle politiche pratiche, ma è più pratico di qualsiasi politica". 
E concludeva con una frase paradossale e strabiliante, che dovrebbe, a mio modesto modo di vedere, far riflettere così come il pensiero sulla perdita del significato del nome cristiano: "L'imperialismo non è una pazzia del patriottismo; è semplicemente un'illusione del cosmopolitismo".

On the place of Gilbert Chesterton in English Letters, di Hilaire Belloc.







Ho acquistato questo bellissimo piccolo libro, spesso citato ma conosciuto da pochi.
Per Belloc e amici Chesterton era un letterato di altissimo livello, e questo vale anche per me.

"Quelle che seguono sono le note di un amico (ma un intimo amico) su un grande scrittore contemporaneo": questo libro ci parla sia di Gilbert che di Hilaire, lascia intravedere la profondità della loro amicizia e come questa amicizia avesse una rilevanza sia sulle rispettive vite che su quelle degli amici e del mondo circostante. D'altronde la loro amicizia prendeva le mosse, oltre che da un'affinità di ideali, dalla condivisione delle ragioni profonde dell'adesione al cattolicesimo, sin dalla culla per Belloc e al termine di un lungo cammino per Chesterton.

Questo è uno dei contributi che le persone più vicine a Chester ton diedero immediatamente dopo la sua morte. Questa specie di biografia letteraria (o forse di contributo critico nelle parole di un amico) fa pendant con quella affettuosa di Titterton, suo collaboratore al G. K.'s Weekly, e con la grande opera di Maisie Ward, anche se ci sono altre produzioni sul medesimo argomento.

Marco Sermarini 

giovedì 2 maggio 2019

Un aforisma al giorno

E' un errore supporre che le statistiche siano semplicemente false. Sono anche malvagie. Così come sono usate oggi, servono a far sentire le masse degli uomini impotenti e codarde.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 18 Novembre 1905

Un aforisma al giorno

Non è improbabile che in ogni caso tornerà una vita sociale più semplice, anche se tornerà per la via della rovina.

Gilbert Keith Chesterton, Il profilo della ragionevolezza 

Un aforisma al giorno 🚂


Il solo modo di prendere un treno che abbia mai scoperto è perdere il treno precedente.

Gilbert Keith Chesterton, Tremendous Trifles

Un aforisma al giorno

La cosa davvero strana è colpire il bersaglio; quella più ovvia e grossolana è mancarlo. Il caos è noioso, perché nel caos un treno potrebbe andare ovunque: a Baker Street o a Bagdad. Ma l'uomo è un mago e tutta la sua magia è in questo, che dice "Victoria," ed ecco, è Victoria.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo che fu Giovedì


Un aforisma al giorno


Il progresso non è una parola illegittima, ma è logicamente evidente che per noi sia illegittima. E' una parola sacra, una parola che poteva essere usata giustamente solo dai rigidi credenti e nelle età della fede.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici

Un aforisma al giorno

La Chiesa cristiana non è fatta per gli uomini buoni, ma per gli uomini.

Gilbert Keith Chesterton, The Illustrated London News, 18 Gennaio 1930.

Un aforisma al giorno


La risposta a chiunque parli di popolazione in eccedenza è chiedergli se fa parte della popolazione in eccedenza o, in caso contrario, come sa di non esserlo.

Gilbert Keith Chesterton, Introduction to a Christmas Carol

Una pagina di tre anni fa del bollettino della Società Chestertoniana Australiana, e ci siamo dentro tutti...

... noi, la Scuola Chesterton, Dale, Aidan, John Kanu...
Che bella gang!

http://chestertonaustralia.com/downloads/defendant/defendant_autumn_2016.pdf

mercoledì 1 maggio 2019

Un aforisma al giorno (per signore e signori... apriamo una discussione per pensare alla fine come GKC!!!)


Gilbert Keith Chesterton, What's wrong with the world

Non tutti sanno che Chesterton scrisse il testo di un inno religioso...

Eccolo qui, il titolo è: O God of earth and altar.
Ho avuto occasione di cantarlo con gli amici americani a messa durante una Conference.

Marco Sermarini

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O God of earth and altar,
Bow down and hear our cry,
Our earthly rulers falter,
Our people drift and die;
The walls of gold entomb us,
The swords of scorn divide,
Take not thy thunder from us,
But take away our pride. 
 From all that terror teaches, 
From lies of tongue and pen, 
From all the easy speeches That comfort cruel men,
From sale and profanation Of honour and the sword,
From sleep and from damnation, 
Deliver us, good Lord. 
Tie in a living tether The prince and priest and thrall,
Bind all our lives together, 
Smite us and save us all; 
In ire and exultation Aflame with faith, and free, 
Lift up a living nation, 
A single sword to thee.

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Qui sotto una versione a cura del Coro del Trinity College, Cambridge:


This Tolkien biopic is woefully unconvincing | Catholic Herald

"This modern-feeling account of Tolkien's life likewise falls short, both biographically and dramatically. For versions more reliable and moving, I will be turning to the works of John Garth, Stratford Caldecott and others. I recommend you do the same".

https://catholicherald.co.uk/commentandblogs/2019/04/30/this-tolkien-biopic-is-woefully-unconvincing/

lunedì 29 aprile 2019

Un aforisma al giorno

Che cos'è l'educazione? In senso proprio, non esiste qualcosa come l'educazione. Educazione è semplicemente l'anima di una società che passa da una generazione all'altra. Qualunque sia l'anima, essa dovrà essere trasmessa in qualche modo, consapevolmente o inconsapevolmente; e quella transizione può essere chiamata educazione.

GIlbert Keith Chesterton, Small Property and Popular Government: July 5, 1924, in The Collected Works of G.K. Chesterton: Volume XXXIII: The Illustrated London News 1923-1925

Limone 🍋 distributista perché prodotto da distributisti con metodi distributisti in una famiglia distributista...

domenica 28 aprile 2019

Da Shakespeare a Chesterton, l'anima cattolica della letteratura inglese

Enrico Reggiani nel suo ultimo libro parla anche di Chesterton.
È uno studio sui cattolici nella letteratura inglese. Vita e Pensiero lo pubblica e Avvenire con Alessandro Zaccuri lo recensisce.

https://www.avvenire.it/agora/pagine/shakespeare-cattolico-chesterton-newman-letteratura

Chi era Flambeau?

Uno delle cose che più mi spiacciono è la sufficienza con cui certi lettori di Chesterton considerano I Racconti di Padre Brown. Sono assolutamente parziale. Quando avevo cinque anni vidi le sei puntate in tv di Vittorio Cottafavi, con Renato Rascel e Arnoldo Foà (rispettivamente Padre Brown e Flambeau) e lì mi innamorai del pretino. L'ho raccontato centinaia di volte e non voglio tediare.

Vorrei dare qualche notizia, però, sul grande Flambeau, di cui si parla poco.

Flambeau è l'aiutante di Padre Brown, coprotagonista di molte avventure della serie dedicata dal nostro Gilbert al prete investigatore. Padre Brown lo scopre e lo converte e lui cambia vita, divenendo suo aiutante. Bella storia, davvero. Molto ben raccontata visivamente dal già citato Cottafavi. 

Va detto che il suo nome è in realtà uno pseudonimo; il suo vero cognome è Duroc. Il nome di battesimo è Hercule.
Aveva ripreso il suo vero nome di famiglia, Duroc; il suo appellativo - La Torcia - era solo un nome di battaglia, di quelli che servivano a uomini come lui per muovere guerra alla società.
Gilbert Keith Chesterton, Il segreto di Padre Brown
La qualifica ufficiale dell'uomo alto era: il signor Hercule Flambeau, agente investigativo privato, che si recava nel suo nuovo ufficio, di fronte alla chiesa.
Gilbert Keith Chesterton, L'occhio di Apollo
Flambeau è alto e robusto (sei piedi e quattro pollici in misure imperiali, un po' più un metro e novantatré), ed è dotato di una forza strabiliante. Chesterton, che era anche lui grande, era attratto dalla forza fisica, tanto da infarcire le sue novelle di personaggi "grandiosi" e capaci di cose grosse. Uno di essi (per capirci) è Patrick Dalroy, il protagonista de L'Osteria Volante. Ma torniamo al nostro Flambeau. Ecco come l'autore descrive la potenza dell'ex ladro:

Era un guascone di statura gigantesca e di grande coraggio fisico; si raccontavano di lui le più inverosimili storie sugli sfoghi della sua prestanza atletica, su come avesse messo a testa in giù il juge d’instruction, per "fargli schiarire le idee", su come avesse corso giù per la Rue de Rivoli con un poliziotto sotto ciascun braccio... C'era una sola cosa che Flambeau, nonostante tutta la sua abilità nel travestirsi, non poteva nascondere: la sua notevole statura. ... Stava ben attento se vedesse qualcuno, ricco o povero, maschio o femmina, che superasse i sei piedi: infatti Flambeau li superava di quattro pollici.
Gilbert Keith Chesterton, L'innocenza di Padre BrownLa croce azzurra


Ecco qualche sua parola sulla sua conversione:

"Non c'è nulla di mistico, di metaforico o di masochistico nella mia confessione", disse Flambeau. "Ho rubato per vent'anni con queste mie mani, e sono sfuggito alla polizia con questi miei piedi. Spero che ammetterete che le mie attività furono pratiche, come spero che ammetterete che i miei giudici e inseguitori trattavano davvero con il crimine. Credete che non conosca a fondo tutto ciò che riguarda i loro modi di reprimere il crimine? Non ho forse ascoltato i sermoni dei giusti e visto il freddo sguardo delle persone rispettabili? Non sono forse stato catechizzato con quello stile elevato e distaccato, non mi è stato forse chiesto come fosse possibile per qualcuno cadere così in basso, e farmi dire che nessuna persona decente avrebbe mai potuto nemmeno sognare una simile depravazione? Credete che tutto ciò che mi hanno fatto non mi abbia causato altro che riso? Solo il mio amico qui mi disse che sapeva esattamente perché rubavo, e da allora non l'ho più fatto".
Gilbert Keith Chesterton, Il segreto di Padre BrownIl segreto di Flambeau
Qualche notizia, ecco, anche solo per far venire la curiosità.

Marco Sermarini
John Light nei panni di Flambeau
nella recente serie inglese
(francamente troppo finta...).

Arnoldo Foà ne La croce azzurra nei panni di Flambeau
(questo ci piace)

sabato 27 aprile 2019

Langone e il Patriota Cosmico... che fenomeni!


"Che per caso hai dato un libro di Chesterton a Langone?"
mi chiede pochi giorni fa un seminarista fermano.
"Sì, prima di Natale, perché?".
Eccolo il perché:
Caro Chesterton, in questi giorni il Bambino mi impone di essere più buono e allora tacerò sull'abbigliamento del frate non vestito da frate che mi ha regalato un tuo libro antologico (la polemica contro i religiosi mimetizzati da irreligiosi un'altra volta). Elogerò l'antologia donatami ovvero "La famiglia, regno della libertà" pubblicato dal Centro Missionario Francescano di Mogliano (Macerata). E in particolare, visto il periodo, le pagine dedicate al Natale. "Gli avversari del rito lo attaccano sostenendo che è diventato esteriore e vuoto. Ed è così. Ma un rito diventa esteriore e vuoto solo quando gli uomini non sono abbastanza rituali". Dunque, caro Chesterton, prego affinché gli altezzosi critici del Natale, coloro che di questi giorni lamentano un consumismo fra l'altro abbastanza in declino, accorrano pieni di entusiasmo al più vicino presepe, magari lasciando un'offerta (nulla di esteriore! Una busta chiusa!) per pagare la bolletta della luce. (Camillo Langone, Il Foglio, 26 dicembre 2018)
Camillo mi ha fatto nero come la tonaca che non indossavo.
Il "tempo del perdono" mi ha salvato da rimbrotti peggiori.

Padre Roberto Brunelli

Irish Impressions (brief, it’s night...)

La conferenza alla Central Catholic Library

Marco Sermarini di fronte alla Newman Church

Angelo Bottone e Marco Sermarini
nell'area di St. Stephen's Green, nei pressi della
Newman Church

Cari Amici,

sono sulla strada del ritorno da Dublino. Sono state due giornate molto belle e liete, anzitutto perché ho potuto rivedere il mio caro amico Angelo Bottone, anzi, il nostro caro amico! E la sua accoglienza è sempre un dono.
Poi ho avuto modo di parlare a due gruppi di persone molto interessate alla nostra scuola, alla comunità nata per l'ispirazione di Pier Giorgio Frassati e poi alla santità di Chesterton. L'Irlanda è un paese che oggi ha bisogno di speranza, della speranza cristiana, che invece sta gettando un po' come il bambino assieme all'acqua sporca.
Ho avuto modo di conoscere persone bravissime e sinceramente amanti di Gesù Cristo, che lottano per Lui.
Ho avuto il privilegio di parlare della chiesa fatta costruire dal beato John Henry Newman, a St. Stephen's Green, a due passi dal palazzo del Governo, proprio al centro di Dublino.
Ho avuto il privilegio di parlare presso la Central Catholic Library, una grande e prestigiosa istituzione di sapore distributistico (se pescate nel blog troverete ampie sue notizie ed immagini); è questa una cosa accaduta anche al nostro grande Gilbert (in realtà la Library all'epoca era in un altro posto, e lui parlò davanti al presidente dello Stato Libero d'Irlanda Cosgrave): è veramente un grande onore, per un acchiappagalline come me...
Con sprezzo del ridicolo pubblico queste foto per dire che ci sono stato veramente e che sono contento.
Spero che ci sia qualche seguito, la bella Irlanda merita la gioia di Cristo.

Marco Sermarini