martedì 26 maggio 2020

Il distributismo possibile già c’è - Girolami Abbigliamento a Grottammare.

Non c'è che dire: andare in un centro commerciale a comprare un paio di pantaloni o una camicia, e poi andate nella bottega di Sandrì... non c'è paragone!
È tutta qui la differenza, e si sente! Qui da Girolami troverete di sicuro quello che cercate e che è adatto a voi, e sarete guardati come persone.
E poi è un negozio storico e di famiglia, già questo è un ottimo motivo per andarci.

lunedì 25 maggio 2020

Un aforisma al giorno.

Crediamo, almeno la maggior parte di noi crede, che il peccato esista. Crediamo (su basi del tutto insufficienti) che un drago non esista. Così rendiamo il drago irreale un’allegoria del peccato reale. Ma non è ciò che Blake intendeva quando rese l’agnello simbolo di innocenza. Intendeva che c’è veramente dietro l’universo un’eterna immagine chiamata l’Agnello, della quale tutti gli agnelli viventi sono copie o approssimazioni. Riteneva che l’eterna innocenza fosse qualcosa di reale e anche di terribile. Non avrebbe visto nulla di comico, non più di quanto l’Evangelista vedesse nulla di comico, nel parlare dell’ira dell’Agnello. Se ci fosse un agnello in una delle favole di Esopo, Esopo non sarebbe così sciocco da rappresentarlo come irato. Ma la Cristianità osa di più di Esopo, e l’ira dell’Agnello è il suo grande paradosso. Se c’è un agnello immortale, un essere la cui semplicità e freschezza sono rinnovate per sempre, allora è veramente e realmente un’idea più spaventosa rendere orribile e ostile quell’essere anziché sfidare il drago fiammante o l’oscurità o il mare. Nessun vecchio lupo o leone terreno è così terribile come una creatura sempre giovane - una creatura che è sempre appena nata. Ma il punto principale qui è più semplice. Blake non intendeva che la mitezza era vera e l’agnello solo una bella favola. Semmai, voleva dire che la mitezza era solo un’ombra dell’Agnello eterno. La distinzione è essenziale per chiunque si interessi a questa profonda spiritualità, che è l’unica durevole salute mentale dell’umanità. Il personale non è tanto una mera figura dell’impersonale; semmai, l’impersonale è un termine goffo per qualcosa di più personale della comune personalità. Dio non è un simbolo di bontà. La bontà è un simbolo di Dio. 


Gilbert Keith Chesterton, William Blake.

Un aforisma al giorno.

È stato vanto della religione che tutti gli atti religiosi siano irrevocabili: il rito del battesimo, il voto di celibato, i voti matrimoniali. Ma in effetti tutti gli atti sono irrevocabili; pertanto tutti gli atti sono per natura più religiosi delle parole.


Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 15 dicembre 1906.

sabato 23 maggio 2020

G.K. Chesterton, the Poet | Denis J. Conlon | The Introduction to Volume X: Collected Poetry (Part III) of "G.K. Chesterton: Collected Works" | Ignatius Insight

È l'introduzione firmata da Denis J. Conlon al X Volume dell'opera omnia di Chesterton edita da Ignatius Press.

http://www.ignatiusinsight.com/features2010/print2010/conlon_chestertonpoet_aug2010.html

Neil Gaiman ammiratore di Chesterton.



Chesterton in altre parole in lingua originale - Bentley citato da Conlon.





Edmund Clerihew Bentley citato in Denis J. Conlon, G. K. Chesterton - A Half Century of Views

Conlon raccolse giudizi come questo...



È Frank Sheed, editore e marito di Maisie Ward, principale biografa e testimone di Chesterton.

La quarta di copertina di G. K. Chesterton - A Reappraisal di Denis J. Conlon.

Due opere di D. J. Conlon.

È morto Denis J. Conlon.


È morto Denis J. Conlon, studioso e biografo di Chesterton, autore di varie opere sul nostro Gilbert l'ultima delle quali è quella che vedete nella foto.
È un altro grande studioso che se ne va, dopo William Oddie, padre Schall, padre Jerome Bertram e Stratford Caldecott.
Preghiamo in suo suffragio e ringraziami Nostro Signore che il professor Conlon ha dato alla conoscenza del nostro caro Gilbert.

venerdì 22 maggio 2020

G.K. Chesterton Collection lancia la sua newsletter, aderite!

Un nuovo Padre Brown a fumetti da ReNoir Comics! Con la prefazione del nostro presidente.

 

(...)

Il nuovo volume, recentemente edito in questo 2020, si apre con la prefazione di Marco Sermarini, presidente della società chestertoniana italiana (il precedente volume era introdotto da Paolo Gulisano, vicepresidente, mentre le puntuali note su ogni racconto, caratteristica della ReNoir, sono di Annalisa Teggi). Il titolo, “Le stelle volanti”, rimanda al primo racconto, illustrato efficacemente da Italo Mattone. Di nuovo una delle storie più serene, in cui tra l’altro si avvia la conversione di Flambeau (che, anche da criminale, non si macchia mai di delitti sanguinosi). La scena madre, ottimamente rappresentata, è però un cabaret feroce che viene qui reso col giusto grado di comico disturbante (forse per questo, anche questa storia viene omessa nell’adattamento paolino).

(...)

Il resto qui sotto:


Questo è il sito di ReNoir Comics, che tra l'altro ha dato alle stampe in questi anni una fortunata serie di fumetti sulle storie di Don Camillo e Peppone, tanto amati anche da noi chestertoniani:

https://www.renoircomics.it

Questa è la pagina dedicata al nuovo volume su Padre Brown:

https://www.renoircomics.it/catalogo/padre-brown/padre-brown-le-stelle-volanti-detail

mercoledì 20 maggio 2020

Un aforisma al giorno.

Esistono due cose, e solo due cose, per la mente umana: un dogma o un pregiudizio. Il Medioevo fu un’epoca razionale, l’età della dottrina. La nostra epoca è, bene che vada, un’età poetica, l’età del pregiudizio. Una dottrina è un punto ben marcato; un pregiudizio è un’indicazione di direzione. «Si può mangiare un bue, ma non si può mangiare un essere umano» è una dottrina. «Si dovrebbe mangiare tutto in minima quantità» è un pregiudizio, che a volte viene chiamato anche con il nome di ideale. Una direzione è sempre e di gran lunga più fantasiosa di un progetto. Preferirei avere in mano la più antica delle cartine su cui è tracciata la strada per Brighton piuttosto che una generica raccomandazione di girare a sinistra. E questa è una parabola assolutamente veritiera sulla capacità che questa moderna vaghezza ha di disperdere e separare gli uomini in mezzo alla nebbia.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c’è di sbagliato nel mondo.

martedì 19 maggio 2020

Un aforisma al giorno.


San Giovanni Evangelista, che vedeva nelle sue visioni tanti strani mostri, non deve aver visto mai esseri così mostruosi 
come qualcuno dei suoi commentatori. 
Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.

Un aforisma al giorno.

Dire che il Buddhismo e il Cristianesimo hanno una stessa filosofia è semplicemente falso. Tutta l'umanità conviene che noi ci dibattiamo in una rete di peccato; la maggior parte dell'umanità riconosce altresì che ci deve essere una via d'uscita, ma quanto a sapere quale sia questa via d'uscita non credo che ci siano nell'universo due istituzioni che si contraddicano in modo così netto come il Buddhismo e il Cristianesimo.
Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia

sabato 16 maggio 2020

Un aforisma al giorno

Non credo che una nazione muoia se non per suicidio. Fino all'ultimo ogni problema è un problema di volontà; e se vogliamo possiamo essere integri

Gilbert Keith Chesterton, The Illustrated London News, 1920-1922

venerdì 15 maggio 2020

Un aforisma al giorno (verissimo, senza appello).

Il comunista e il capitalista discuteranno se il singolo lavoratore è ben pagato, se è ben trattato, se lavora in buone o cattive condizioni, se dipende da un'impresa buona o cattiva o da un governo buono o cattivo; ma NON se è indipendente.



Gilbert Keith Chesterton, The Illustrated London News
"On Dependence and Independence", 28 Novembre 1931.

Un aforisma in lingua originale al giorno.





Gilbert Keith Chesterton, What's Wrong with the World 

mercoledì 13 maggio 2020

Arnold Lunn: la straordinaria conversione di un nemico del cattolicesimo - di Luca Fumagalli da Radio Spada

E naturalmente c'entrano anche Chesterton, Belloc e soprattutto mons. Ronald Knox.
___________________

Arnold Lunn è oggi ricordato soprattutto per l'importante contributo dato al mondo dello sci agonistico. Oltre ad inventare lo slalom speciale, fu capitano della squadra inglese alle Olimpiadi e il suo nome figura tra quello dei pionieri del moderno alpinismo. Per l'incessante attività di promozione degli sport invernali e per i molti libri che scrisse sull'argomento ricevette pure svariati riconoscimenti internazionali.
Quello che, al contrario, in pochi conoscono è il Lunn "intellettuale", romanziere, saggista e apologeta. La sua storia è del tutto simile a quella di tanti altri convertiti inglesi che, dopo anni di fiera militanza anticattolica, approdarono infine alla Chiesa di Roma, vinti dalla ragionevolezza del suo impianto storico-teologico e della bellezza della sua liturgia.
Nato nel 1888 a Madras, in India, Arnold Lunn venne educato in parte secondo i principi del metodismo e in parte secondo quelli dell'anglicanesimo. Dopo Harrow si iscrisse al Balliol College dove si distinse come segretario della Oxford Union – uno dei più antichi e blasonati circoli universitari – e come direttore dell'«Isis», una rivista studentesca che per un certo periodo godette di un grande seguito. In quegli anni lesse le opere di G. K. Chesterton e di Hilaire Belloc – «la loro influenza fu uno dei principali fattori della mia conversione» – ma anche An Agnostic's Apology di Leslie Stephen, il padre di Virginia Woolf, che lo convinse ad abbandonare la pratica religiosa.
Il resto qui sotto:

https://www.radiospada.org/2020/04/arnold-lunn-la-straordinaria-conversione-di-un-nemico-del-cattolicesimo/

martedì 12 maggio 2020

Chesterton e Péguy tra “iRefoli” Marietti

(...) Saranno disponibili, per la prima volta in ebook, anche le prose che Gilbert K. Chersterton, autore della popolare serie con il prete-poliziotto Padre Brown, ha pubblicato su riviste italiane fra il 1919 e il 1938. Il volume Il soprannaturale è naturale, a cura di Marco Antonellini, raccoglie infatti tredici testi, comparsi su La Ronda, L’Italia letteraria, Il Frontespizio e L’Illustrazione toscana. Scritti in anni decisivi per la formazione dell’autore, non possiedono solo un valore documentario o storico, ma assolvono anche alla funzione eminentemente educativa che Chersterton ha sempre riconosciuto alla letteratura (...).

Il resto qui sotto:

http://www.settimananews.it/libri-film/chesterton-e-peguy-refoli-marietti/

domenica 10 maggio 2020

Belloc sulla conversione di Chesterton.

Hilaire Belloc, in piedi.
Passeggiando per i sentieri di Beaconsfield ebbi una conversazione privata con lui (Gilbert Chesterton, ndr) nel cui corso  mi disse, circa due o tre anni prima di essere ricevuto nella Chiesa Cattolica, che un ostacolo che sempre gli si presentava era il carattere alieno della Fede (cattolica, ndr) agli occhi di un moderno inglese. Disse che io stesso ero cosmopolita nelle esperienze, perché avevo spesso parlato con lui del modo in cui a venti anni mi ero sradicato  ed ero andato in giro per tutta l'America da solo ed avevo più tardi intrapreso l'avventura di arruolarmi in un esercito straniero. Inoltre avevo un nome straniero e certi vincoli di sangue all'estero. Feci notare che tra le sue conoscenze più intime a parte me c'era l'esempio di Maurice Baring. Mi rispose giustamente che Maurice Baring era egli stesso cosmopolita nella sua esperienza e nel suo profilo. "Ciò che voglio," disse (ricordo le sue precise parole, perché ebbero una grande impressione su di me), "è qualcuno interamente inglese che tuttavia sarebbe entrato" (nella Chiesa Cattolica, ndr).

Hilaire Belloc, On the place of Gilbert Chesterton in English Letters, nostra traduzione 

Una famosa foto di Chesterton.

venerdì 8 maggio 2020

Il Distributismo possibile c'è già - Birra Nursia e i Monaci di Norcia.

Torniamo a parlare di distributismo possibile anzi esistente, e come possiamo sorvolare i nostri cari amici Monaci di Norcia?
Hanno ripristinato la presenza monastica a Norcia dopo duecento anni: il loro fondatore, padre Cassian Folsom, nel 2000 andò nella città natale di San Benedetto e mise radici con altri due monaci. Quel che ne è venuto dopo è sotto gli occhi di tutti.
La Birra Nursia è prodotta dai Monaci Benedettini di Norcia, discepoli di San Benedetto nella sua città natale.Norcia è famosa in tutto il mondo per le sue eccellenti tradizioni culinarie e gastronomiche. E se il nome di Norcia è garanzia di qualità, i monaci si augurano "di rafforzare una tale tradizione, aggiungendo alla gamma di prodotti di alta qualità presenti sul territorio una bevanda che può accompagnare carni ricche e saporite, come pure formaggi freschi o stagionati".

Tutte le entrate prodotte dal monastero vengono utilizzate per sostenere il lavoro di preghiera e di testimonianza evangelica del monastero di Norcia. Naturalmente, questo comprende anche offrire calorosa ospitalità ai pellegrini e ai poveri, che saranno certamente i benvenuti alla porta dei monaci. La distruzione avvenuta nella città natale di San Benedetto a seguito dei terremoti del 2016 ha reso impellente il compito di costruire e salvaguardare uno spazio a Norcia per tutti coloro che cercano Dio, che siano monaci o pellegrini. Ogni acquisto di Birra Nursia contribuisce a garantire che i monaci abbiano un posto dove intonare i secolari canti latini, dove ricostruire lo stabilimento della birra; un posto da poter chiamare casa.

Insomma, chi acquista questa birra sostiene i monaci, il distributismo, l'Opzione Benedetto, gli ideali di San Benedetto da Norcia, la bella liturgia, la preghiera ed il canto gregoriano. Qualcosa di interessante c'è, no?

La birra la potete acquistare direttamente dai monaci, andando sul sito. Pump Street si onora di commercializzare quest'ottima birra che vi consigliamo (bevuta migliaia di volte, sempre nuova, sempre buona) a ragion veduta.

https://birranursia.it

Birra Nursia
Via Case Sparse, 164
06046 Norcia (PG)
Italia
info@birranursia.com

Ecco cosa si sono inventati i nostri amici croati!


mercoledì 6 maggio 2020

Un aforisma al giorno dieci anni dopo.

Dieci anni fa in questo giorno scrivevamo esattamente così:

Il Cristianesimo non è una fede per gli esseri umani buoni, ma per gli esseri umani.

Gilbert Keith Chesterton, Una breve storia d'Inghilterra

lunedì 4 maggio 2020

Un aforisma bellissimo, classico al giorno, un po’ a fumetti.

Io direi che i ringraziamenti siano la più alta 🏞forma di pensiero 💭, e che la gratitudine sia la felicità 😃 raddoppiata dalla meraviglia.

Gilbert Keith Chesterton, Una breve storia d'Inghilterra.


sabato 2 maggio 2020

Ciao babbo, parliamo di Guareschi - Chiara ed Alessandro Gnocchi ci parlano del Chesterton d'Italia.



Alessandro è un carissimo e fraterno amico, appassionato di Chesterton e soprattutto di Giovannino Guareschi. Sua figlia Chiara ha deciso di fare questa chiacchierata periodica illustrativa e divulgativa sul Chesterton d'Italia, e noi ospitiamo volentieri questa iniziativa. Qui la prima e la seconda puntata.
Sono molto interessanti!

Marco Sermarini

venerdì 1 maggio 2020

Un aforisma verissimo al giorno.

Non sarà mai ripetuto abbastanza che ciò che ha distrutto la famiglia nel mondo moderno è il capitalismo. Senza dubbio avrebbe potuto essere il comunismo, se il comunismo avesse mai avuto un’occasione, al di fuori da quella selvaticità semi-mongolica dove attualmente fiorisce. Ma, fin dove siamo interessati, ciò che ha rotto famiglie, ed incoraggia divorzi, e ha maltrattato le vecchie virtù domestiche con crescenti oltraggi, è l’epoca ed il potere del capitalismo. È il capitalismo che ha forzatamente creato un feudo morale ed una competizione commerciale tra i sessi; che ha distrutto l’influenza del genitore in favore dell’influenza del datore di lavoro; che ha guidato gli uomini fuori dalle loro case alla ricerca di lavoro; che li ha forzati a vivere vicino alle loro fabbriche o delle loro aziende invece che alle loro famiglie; e soprattutto che ha incoraggiato per ragioni commerciali una parata di pubblicità e sgargiante novità che è per sua natura la morte di tutto ciò che le nostre madri e i nostri padri chiamavano dignità e modestia.

Gilbert Keith Chesterton, Il pozzo e le pozzanghere.

Il Chesterton d’Italia... 😊

Questo rappresenta bene chi siamo noi distributisti! Viva il 1 Maggio cristiano!