domenica 8 dicembre 2019

Un Chesterton al giorno - 13 - Aneddoti



Gli aneddoti su Chesterton, si sa, sono tantissimi, per cui ogni tanto ne tireremo fuori qualcuno. Serviranno per tratteggiare meglio il profilo di un uomo dal pensiero profondissimo e dalla simpatia sconfinata. Diversamente rischieremmo di imbatterci non in Gilbert ma nella sua controfigura.
Queste che sembrano storielle sono tutte purissima realtà e rendono Chesterton quell'amico che vorremmo sempre avere intorno.

Marco Sermarini

Il nostro Gilbert - Testimonianze di due compagni di scuola del liceo



"Si sedeva in fondo alla stanza e non si distingueva mai. Pensavamo a lui come alla cosa più curiosa che si fosse mai vista".

"Ora lo vedo, molto alto e pacchiano, che cammina senza sosta, sorridente e a volte imbronciato, mentre parla da solo, apparentemente ignaro di tutto ciò che passa, ma in realtà osservatore molto più vicino di molti; e che non solo osservava, ma si ricordava di ciò che aveva visto".

Maisie Ward, Gilbert Keith Chesterton (testimonianze di due compagni di Chesterton alla Saint Paul's School)

venerdì 6 dicembre 2019

Un Chesterton al giorno - 12 - Democrazia

Ecco la democrazia per Chesterton!
Diamo il voto a tutte le classi, anche alla più oscura di esse, i nostri avi!
Vogliamo la democrazia dei vivi ma anche dei morti, vogliamo la tradizione. E' ciò che ci salverà dall'essere figli delle mode del tempo.

Marco Sermarini

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-12

Naslovna | Gilbert.hr - Il sito dei Chestertoniani Croati, nostri amici ed alleati!

A destra, Ivo Dzeba, fondatore del Hrvatski Chestertonijanski Klub.


A destra, Nikola Bolšec, presidente
del Hrvatski Chestertonijanski Klub,
con Valerio Addazi di Pump Street
e il nostro presidente Marco Sermarini.


Andate e visitate questo sito!


https://gilbert.hr/

Notizie dalla Croazia - E' nata la Scuola Volante!

Miei cari amici,

spero che stiate tutti bene, che vi stiate preparando per il Natale e che GKC è ogni giorno di più vostro amico!

Vi porto un paio di notizie: 

- in primo luogo, per un mese, c'è stato un grande sciopero di insegnanti e professori in Croazia. Un giorno, circa 30.000 di loro hanno protestato nella piazza principale di Zagabria, la capitale, e un professore aveva una lavagna con il seguente testo: "Senza educazione siamo in un orribile e mortale pericolo di prendere sul serio le persone istruite" Suona familiare? :) :)

In secondo luogo, vi mando le immagini degli ultimi quattro incontri della nostra Scuola Volante... Dale Ahlquist era con noi come GKC, come potete vedere. Abbiamo appena terminato la quarta lezione (sulla fede) e stiamo andando avanti... Posso dire, grazie a Nostro Signore, che lo spirito della GKC sta vincendo i nostri studenti o, come li chiamiamo noi, i nostri alunni.

In terzo luogo, una breve ma importante informazione: il 3° Chesterton Festival o comunemente noto come ChestFest) sarà dal 15 al 17 maggio 2020.

Quindi salvate la data e venite in Croazia!

Riceverete ulteriori informazioni nelle settimane successive!

Benedizioni a tutti voi e grazie per la vostra preghiera e per ogni tipo di sostegno!

Sinceramente,

Chesterson (chesterfiglio) Nikola Bolšec






giovedì 5 dicembre 2019

Un’antica foto notturna della torre dell’acqua di Campden Hill che ispirò a GKC Il Napoleone di Notting Hill.

Un Chesterton al giorno - 11 - Famiglia 3

Il matrimonio crea un piccolo stato.
Non ci crederete ma questo è il baluardo, l'unico, della vera libertà.
Le famiglie devono unirsi in un vincolo di fedeltà reciproca per resistere a tutte le pressioni.
Ascoltiamo cosa ci dice Chesterton e avremo speranza. Non ascoltiamolo e sentiremo solo parole al vento (non vedo intorno a me altre ipotesi vere).

Marco Sermarini 

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-11


Ecco un piccolo stato indipendente...


mercoledì 4 dicembre 2019

A Celebration of G.K. Chesterton - Leggete ed ascoltate questa bellissima pagina.

Vale davvero la pena, sentirete gli strilloni di Fleet Street e l'atmosfera che egli visse...

http://www.englishwordplay.com/chesterton1.html

Un aforisma al giorno

La gente più semplice è quella che ha idee più sottili. Tutti dovrebbero saperlo, perché tutti sono stati bambini.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Eterno

martedì 3 dicembre 2019

Un Chesterton al giorno - 10 - Famiglia 2

La famiglia è proprio importante per Chesterton.
Ci torneremo spesso, intanto ascoltate questo contributo del nostro Gilbert. E' la fondazione di una visione del mondo, della politica, dello stato, dei rapporti. Molto diverso dalla mentalità comune. Già per questo ci dà speranza.

Marco Sermarini

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-10

L'inedito di Chesterton: i riti nascondono l’essenza del Natale? - da Avvenire.




L'inedito di Chesterton: i riti nascondono l'essenza del Natale?

Gilbert Keith Chesterton
Il contrario: per il grande scrittore inglese donano un "codice identificativo" a un tempo marcato dalla gratuità. Insomma, a renderci umani è la festa.

Il Natale è stato al centro di innumerevoli controversie e ha la fortuna di essere stato salvato più volte dai suoi nemici. Infatti, come molte altre belle realtà, ha sofferto di più per la freddezza dei suoi amici scettici che non per il calore dei suoi nemici fanatici. Il fanatismo dei suoi detrattori ha solo incoraggiato il fedele alla sfida e ha confermato l'importanza del rito; al contrario, trasformandolo in una routine, il Natale rischia veramente di scomparire. Il rito è l'esatto opposto della routine. Il mondo moderno è fuori strada perché è caduto sempre più nella routine.
L'essenza del vero rito sta nel compiere qualcosa di significativo: può sembrare rigido, lento o cerimonioso nella forma perché dipende dalla natura artistica che assume. Ma viene celebrato in quanto ha un significato. L'essenza della routine sta invece nella sua insignificanza. Colui che celebra il rito è consapevole di ciò che sta facendo. Invece il lavoratore costretto alla catena di montaggio non conosce ciò che sta facendo. Forse è un vantaggio il fatto che compia tali noiose mansioni in modo così distaccato; ma si può discutere se tale ripetitività sia un bene per il mondo del lavoro. Forse è un bene, per chi lo apprezza, che il lavoro sia così inconsapevole, forse è un bene che si diventi come degli animali o degli automi. Ma tutto cambia se qualcuno agisce in conformità a determinate idee, anche se le consideriamo antiquate.
Tutto cambia se qualcuno professa l'arte sacra e solenne del mimo, anche se non ci piace la mimica. Il principio dei rituali antichi è quello di compiere gesti inutili ma che significano qualcosa. Il principio della routine moderna è quello di fare cose utili, come se non significassero nulla. Si dice spesso che le modalità della festività natalizia nacquero nell'antico mondo pagano e furono tramandate al nostro nuovo mondo pagano. Ma ognuno, sia un nuovo o un antico pagano o persino (le vie del Signore sono infinite) un cristiano, rispetta questa significativa pantomima così come si rispetta ogni rituale cristiano. Il professore di etnologia potrà attribuire la tradizione del vischio ai Druidi o a Baldr [la divinità nordica del Sole, ndt].
Ma deve riconoscere che certe cerimonie venivano sempre celebrate con il vischio e anche l'etnologia ammetterà che persino alcuni professori le hanno celebrate così. Il critico musicale o lo studente di storia dell'armonia potrà paragonare la qualità delle antiche carole a quella delle canzoni moderne. Ma dovrà acconsentire che pure nei tempi più remoti i bambini iniziavano a cantare le carole natalizie durante il periodo dell'Avvento. Come tutti i bambini sono al passo coi tempi e non intoneranno di certo le carole di Natale in una notte di mezza estate. In breve, se qualcuno osserva ancora le tradizioni natalizie sa che sono caratterizzate da un preciso rituale legato al succedersi del tempo e delle stagioni. Esso viene celebrato in un tempo specifico cosicché la gente si renda conto di una verità specifica, come in tutte le cerimonie, come il silenzio nel giorno del ricordo dei caduti o il saluto del nuovo anno con i cannoni o le campane.
Si tratta di fissare nella mente una data festa o un ricordo. Il trascorrere del tempo si carica di significato. Troppo spesso il concetto di emancipazione tende a rendere tutti i momenti della vita insignificanti. L'antica concezione della liberazione era quella di elevare la persona a una consapevolezza più intensa; la concezione moderna è quella di farla cadere in un vuoto mentale. Ecco perché si dice, e molti giornalisti lo sostengono, che una civiltà di robot sarebbe più efficiente e pacifica. Essere del tutto privo di consapevolezza è il vantaggio del robot. Posso ammettere tutti i difetti delle antiche usanze, ma non che siano morte o prive di senso.
È la società senza usanze a essere morta e insignificante. Se un professore mi dicesse in tutta sincerità: "Non voglio baciare la ragazza sotto la decorazione di vischio in quanto mi fa pensare a ciò che sto facendo, preferisco baciare ogni genere di ragazza dove voglio senza pensare a ciò che sto facendo", lo considererei un tipo onesto e potrei discutere con lui su fatti concreti dell'etica etnologica. Se un ragazzino di strada mi dicesse: "Mi piace schiamazzare quando voglio e non devo aspettare un particolare giorno dell'anno per farlo", ammetterei che è nella natura dei ragazzini fare chiasso e nutrirei una certa simpatia per lui, essendo stato anch'io un ragazzino. Ma se mi dicessero che i gesti e le canzoni rituali sono meno significativi degli istinti naturali di baciare chiunque o schiamazzare ovunque non mi troverei d'accordo sul piano puramente intellettuale. Mi sembra che così la vita stia diventando troppo monotona e meccanica. Se l'obiettivo è quello di vivere in modo più intelligente e intenso, di aumentare l'immaginazione, cioè di donare un significato alla realtà, allora penso che si possa raggiungere questo scopo molto meglio mantenendo i gesti simbolici, le stagioni, le ricorrenze, piuttosto che lasciare andare ognuno alla deriva.


(da "Illustrated London News", 21 dicembre 1935, per la prima volta edito in Italia. Traduzione di Andrea Colombo)

domenica 1 dicembre 2019

Un Chesterton al giorno - 9 - Meraviglia


Eccolo, Gilbert, seduto in una disposizione molto comoda in attesa che avventure e meraviglie si posino su di lui come mosche.

Dovremmo tutti imitarlo.

La meraviglia è una delle basi del pensiero di Chesterton. 

Ascoltiamo allora questo caposaldo delle sue idee che tanto bene ci fanno, e diffondiamolo senza pudore e senza rispetto umano.

Marco Sermarini

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-9

Un Chesterton al giorno - 8 - Bambini.

L'immagine parla da sola...
Chesterton era egli stesso un bambino, un buon bambino!
Fondamentale argomento nel suo pensiero, uno dei più sistematici.

Marco Sermarini



https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-8