domenica 31 marzo 2019

Un aforisma al giorno

È la principale attività terrena di un essere umano rendere la sua casa, e l'ambiente prossimo alla sua casa, il più simbolico e significativo per la propria immaginazione.

Gilbert Keith Chesterton, The Coloured Lands

sabato 30 marzo 2019

Alcune cose note ai lettori del blog finiscono in un volume...

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In una lettera a Tatiana Schucht dell'11 agosto 1930, Gramsci spiega che stava cercando di riprendere con forza a scrivere nonostante le condizioni alle quali lo sottoponeva la detenzione e consigliava a Tatiana di recuperare un libro capace di emozionarla: «Sai che è stata pubblicata la continuazione delle avventure di padre Brown? Il libro è uscito presso la casa editrice Alpes di Milano e si intitola La saggezza di padre Brown; ti informo perché il primo volume, mi pare, ti era piaciuto molto e se nel primo il padre Brown era ingenuo mentre nel secondo è saggio chissà quali progressi avrà fatto la sua capacità di induzione e di introspezione psicologica».
Gramsci era rimasto molto colpito dalla narrativa di Chesterton tanto che in una successiva missiva del 6 ottobre analizza la qualità delle sue storie mettendole a confronto con quelle di un altro autore: «Chesterton ha scritto una delicatissima caricatura delle novelle poliziesche più che delle novelle poliziesche propriamente dette. Il padre Brown è un cattolico che prende in giro il modo di pensare meccanico dei protestanti e il libro è fondamentalmente un'apologia della Chiesa Romana contro la Chiesa Anglicana. Sherlock Holmes è il poliziotto protestante che trova il bandolo di una matassa criminale partendo dall'esterno, basandosi sulla scienza, sul metodo sperimentale, sull'induzione. Padre Brown è il prete cattolico che attraverso le raffinate esperienze psicologiche date dalla confessione e dal lavorio di casistica morale dei padri, pur senza trascurare la scienza e l'esperienza, ma basandosi specialmente sulla deduzione e sull'introspezione, batte Sherlock Holmes in pieno, lo fa apparire un ragazzetto pretenzioso, ne mostra l'angustia e la meschinità».
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Il resto qui:



Inviato da iPad

lunedì 25 marzo 2019

G. K. Chesterton, Chaucer e i Racconti di Canterbury - Il medioevo inglese narrato dalla fervida penna del grande polemista britannico - da L'intellettuale dissidente

La letteratura è una finestra sul passato che l'ha prodotta. Per questo motivo immergersi nelle opere di Chaucer insegna al lettore più di quanto pile di tomi e manuali di storia medievale potrebbero mai fare. Questa, in buona sostanza, è anche l'idea dietro a Geoffrey Chaucer libro del 1932 figlio della fervida penna del grande polemista, apologeta e scrittore britannico G.K. Chesterton.
Quella che si presenta come una semplice biografia del poeta medievale inglese più famoso di sempre, scritta da un autore che si definisce ignorante di tutto tranne che dell'esperienza umana, è in realtà una vera e propria guida turistica per l'uomo moderno che dovesse mai trovarsi catapultato nel XIV secolo. Nelle pagine di Geoffrey Chaucer le opere del poeta permettono a Chesterton di far luce su un mondo che, in fin dei conti, è stato tutt'altro che buio.



Il resto qui sotto:

https://www.lintellettualedissidente.it/letteratura-2/chesterton-chaucer-racconti-di-canterbury/

giovedì 21 marzo 2019

Un aforisma di Belloc ogni tanto fa bene.





Non è un caso che il comunismo debba produrre massacri, incendi dolosi, torture e la distruzione di tutte le cose belle. Una teoria perversa produce atti perversi. La storia è stata raccontata più e più volte, ma non può mai essere raccontata troppo spesso.

Hilaire Belloc, Social Justice Weekly, 13 Giugno 1938

mercoledì 20 marzo 2019

Un aforisma al giorno

Un bambino vuol conoscere le cose stabili, non quelle mutevoli. Si gode il mare, non le maree. Si gode la bellezza, non la moda.

Gilbert Keith Chesterton, Moral Education in a Secular World, tratto da Illustrated London News, 30 Maggio 1908, in La famiglia regno della libertà

Un aforisma al giorno

Gli uomini cattivi sono quasi sempre superbi, ma normalmente s'insuperbiscono dei loro difetti.

Gilbert Keith Chesterton, Robert Browning

Un aforisma al giorno

La mano che dondola la culla governa il mondo.

Gilbert Keith Chesterton, L'utopia degli usurai

Un aforisma al giorno


Man mano che ciascun gruppo o famiglia si riapproprierà dell'esperienza reale della proprietà privata, diventerà un centro di influenza, una missione.

Gilbert Keith Chesterton, Il profilo della ragionevolezza

Un aforisma al giorno


La parola "ricreazione" è come la parola "resurrezione", lo squillo di una tromba.

Gilbert Keith Chesterton, L'utopia degli usurai

Un aforisma al giorno

Se la proprietà è una cosa cattiva, nessuno dovrebbe averla; se la proprietà è una cosa buona, tutti dovrebbero averla.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 29 Novembre 1919.

Un aforisma al giorno





Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino

Un aforisma al giorno (Tommy, a scuola, Scuola Chesterton... IV Liceo... viaggiano in prima classe...)




Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino



martedì 19 marzo 2019

Chesterton: il padre è il capo della casa (di Annalisa Teggi - da Aleteia)

(...)

Gilbert Keith Chesterton scrisse il contributo che segue, dedicato al padre di famiglia, nel 1911, che per noi non è solo un secolo fa, ma quasi un’era geologica fa. Le sue parole suonano incomprensibili come i geroglifici dell’antico Egitto, eppure parlano di cose imponenti come piramidi che ai nostri occhi attuali sfuggono come fossero polvere sul selciato della strada. Non c’è terreno più minato della famiglia per produrre dei terremoti sociali e mediatici. L’etichetta odierna del politically correct esige un approccio sessualmente rispettoso in merito, magari insistendo sulle tematiche di genere care alle femministe.
Non c’è dunque proposta più scorretta che mettere sul tavolo un pezzo giornalistico intitolato Il capo di casa, riferito all’uomo-maschio-padre. Alle prevenute e ai prevenuti basterà solo il titolo per trarre conclusioni furiose, e sbagliate. In molti prenderanno un abbaglio, capita quando non si è più abituati a guardare il sole.
(...)

Il resto qui sotto:

https://it.aleteia.org/2019/03/19/gilbert-keith-chesterton-padre-capo-casa/

Dale Ahlquist Message to Chesterton Society From Rome, Italy 3/19/19 - YouTube

Dale e la Chesterton Academy incontreranno anche la nostra Scuola Chesterton! Siamo molto contenti!

Grande!

https://www.youtube.com/watch?v=vNmiAKg2Wg8

lunedì 18 marzo 2019

I distruttori del voto - di Fabio Trevisan (da Riscossa Cristiana)

"Cominciò col divorzio di un re; sta finendo ora in divorzi per un intero regno"
Nel saggio: "La superstizione del divorzio", Chesterton analizzò quel processo di secolarizzazione che aveva portato l'Inghilterra a separarsi dalla fede cattolica: "La civiltà dei voti fu dissolta quando Enrico VIII infranse la propria promessa matrimoniale". 
Il fatto di votarsi, di legarsi reciprocamente, nel matrimonio o nella vita religiosa, era per il grande scrittore londinese elemento essenziale della civiltà e dell'intera umanità: "C'è una verità immutabile nel fatto che due persone libere si leghino deliberatamente a un tronco d'albero incidendovi i loro nomi intrecciati ed è l'idea di legare se stessi a qualcosa che attraversa tutta questa antica allegoria amorosa come uno schema di vincoli o catene". Era imprescindibile l'esigenza del vincolo, del giuramento (alcuni critici hanno valutato in tal senso il sano medievalismo chestertoniano) dalla costituzione di una società cristiana.
Paradossalmente egli auspicava e argomentava in favore dei sani e naturali vincoli sociali e familiari come espressioni vitali di libertà. L'uomo che non si vincolava non poteva, per Chesterton, rimanere fedele a se stesso, a Dio, alla Patria, alla Famiglia (esattamente all'opposto del pessimo "pensiero" espresso recentemente, volgarmente e vilmente, da Monica Cirinnà). Con una frase molto bella e profonda: "L'uomo è uno schiavo padrone di se stesso ed è un re antenato di se stesso" egli ricordava l'ancestrale e perenne eredità delle creature dinanzi al Creatore, poste nella missione regale di redenzione.
Chesterton fece una battaglia accesa e vigorosa contro i distruttori del voto fin dalle sue prime opere perché intendeva salvaguardare la vera libertà per il bene, per la famiglia, per il matrimonio monogamico, come ad esempio scriveva in "Fancies versus Fads": "Quando la società sarà infestata dalla farfalla che volteggia di fiore in fiore, la poesia sarà ancora lì a descrivere il desiderio che la falena prova per la stella; e sarà una stella fissa". Era consapevole che con la Rivoluzione protestante di Enrico VIII la concezione erronea divorzista sarebbe dilagata, dentro e fuori dal matrimonio: "La civiltà dei voti fu dissolta da un nuovo cinismo delle potenze dominanti d'Europa. I monasteri, che erano stati costruiti attraverso voti, furono distrutti. Le corporazioni, che erano state reggimenti di volontari, furono disperse. La natura sacramentale del matrimonio fu negata. Il progresso di questa specie di emancipazione avanzò di pari passo con il progresso di quell'ascendente aristocratico che ha fatto la storia dell'Inghilterra moderna, con tutta la sua simpatia per la libertà personale e tutta la sua totale mancanza di simpatia per la vita popolare". 
Che cosa sopravviveva a questa furia distruttiva dei voti? Quale "libertà" poteva essere tollerata? Ecco come rispondeva Chesterton:"C'è una sola forma di libertà che viene tollerata ed è quel tipo di libertà sessuale che è nascosto dietro la finzione legale del divorzio. Se ci chiediamo perché questa "libertà" sia l'unica sopravvissuta, mentre così tante libertà sono andate perdute…è perché stanno cercando di infrangere il voto del cavaliere come già infransero il voto del monaco. Il matrimonio crea un piccolo stato all'interno dello Stato, che resiste a tutta questa irreggimentazione". 
Circa cento anni fa ancora scriveva con lungimiranza contro gli eversori, i dissacratori, i distruttori del voto: "Essi desiderano che la democrazia sia sessualmente fluida". Ai nostri tempi infatti si trova sbandierata la cosiddetta "fluidità di genere". Il 2 luglio 1910 Chesterton scriveva nell'Illustrated London Newsun pezzo sin dal titolo molto eloquente: "The bonds of love"in cui chiariva e puntualizzava l'importanza del legame e la libertà di vincolarsi in modo sano e naturale: "Il fatto sorprendente ma solidissimo è che i giovani sono particolarmente impetuosi nel produrre catene e legami definitivi proprio nel momento in cui ritengono che non siano necessari". 
Tutto aveva a che fare con la legge naturale e con la legge eterna e divina e tutto ciò era quello che i distruttori del voto volevano spazzare via.

Un aforisma al giorno


Posso dire cose anormali nelle riviste moderne. Sono le cose normali che non mi è permesso dire.

Gilbert Keith Chesterton, The Free Man

Un aforisma al giorno (a scuola... amare un altro mondo...)





Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia 

sabato 16 marzo 2019

Un aforisma al giorno

Il Cristianesimo anche quando lo si annacqui è forte abbastanza da ridurre a straccio tutta la società moderna. Il semplice minimo della Chiesa sarebbe un ultimatum mortale al mondo.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia 

venerdì 15 marzo 2019

E qui il sequel...

Storia d’Inghilterra di Belloc

Una nuova edizione, editrice Oaks. Prefazione di Paolo Gulisano.

Si sente il ritorno del grande Belloc.



Un aforisma al giorno (grazie, Patriota Cosmico)

Leggerete che i monasteri, luoghi in cui persone delle più umili origini potevano essere potenti, divennero corrotti e pian piano andarono in decadenza. O leggerete che le gilde medievali di liberi lavoratori si arresero infine a una legge economica inesorabile. Leggerete questo: e starete leggendo menzogne. Le libere gilde medievali non andarono in declino; furono assassinate. Uomini concreti armati di concreti cannoni e alabarde, dotati di un legittimo mandato da parte degli statisti del momento, distrussero le corporazioni dei lavoratori e rubarono i loro sudati guadagni. 

Gilbert Keith Chesterton, L'utopia degli usurai

Un aforisma al giorno

Se la verità è relativa, a cosa è relativa?

Gilbert Keith Chesterton, The Daily News, 19 Ottobre 1907

Un aforisma al giorno

L'eugenetica è soprattutto una negazione della Dichiarazione d'Indipendenza. Insiste sul fatto che, a differenza di tutti gli uomini nati uguali, un certo numero di loro non dovrebbe nascere affatto.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 20 Novembre 1915

giovedì 14 marzo 2019

Chesterton in altre parole - Joseph Conrad

Qualche anno dopo, Frances ricevette una lettera dalla vedova di [Joseph] Conrad per dire che suo marito, morto nel 1924, era stato "sempre" un "grande ammiratore" di Chesterton e che per lui era stato "di non poco rammarico" che non avesse conosciuto personalmente Chesterton. 

Ian Ker,  Gilbert Keith Chesterton: A Biography

martedì 12 marzo 2019

Un aforisma al giorno


Dire al sacerdote di buttare via qualsiasi teologia e impressionarci con la sua personalità, è esattamente come dire al medico di buttare via la fisiologia e semplicemente ipnotizzarci con il suo occhio scintillante.

Gilbert Keith Chesterton, Come to think of it

Un aforisma al giorno (ho capito perché ad un certo punto l'hanno messo da parte: è da temere. Ma noi siamo qui a tenerne desto il messaggio...)

Non so fino a che punto l'Europa moderna sia sotto la minaccia bolscevica, oppure sotto un mero terrore del capitalismo. Ma so che se dev'essere offerta un'onesta resistenza al puro ladrocinio, la resistenza dell'Irlanda sarebbe la più onesta, e probabilmente la più importante. Potrebbe avvenire che l'internazionale israeliana lanci contro di noi, dall'Est, una folle semplificazione dell'unità dell'Uomo, come l'Islam una volta lanciò contro di noi, dall'Est, una folle semplificazione dell'unità di Dio. Se fosse così, è dove la proprietà è ben distribuita che sarà ben difesa. Il posto d'onore sarà con coloro che combattono secondo verità per la loro propria terra. Se mai venisse un'orda selvaggia di dervisci contro di noi, sarebbero i carri e gli elefanti della plutocrazia che cadrebbero in confusione e in rotta; e le squadre della fanteria contadina resisterebbero.

Gilbert Keith Chesterton, Impressioni Irlandesi

lunedì 11 marzo 2019

Un aforisma al giorno

Il politico pratico è un uomo che prende sempre il concetto che è più vicino - non perché è moralmente puntuale, ma perché è mentalmente pigro. Un risultato di questo è che sono circondati da uno sciame di ciarlatani, che lottano per la loro attenzione vagante [....] Così hanno più probabilità di avere nelle loro mani le vere e proprie prospettive di utopie assurde che avere il tempo libero per ascoltare il vero parlare anche della gente, ancor meno per pensare alla logica elementare della questione.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 15 Febbraio 1919

domenica 10 marzo 2019

Un aforisma al giorno

Come dovremmo essere veramente dispiaciuti per i barboni e i poveri che sono materialmente senza tetto, così dovremmo essere dispiaciuti per coloro che sono moralmente senza tetto, e che soffrono una fame filosofica tanto mortale quanto la fame fisica.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 24 novembre 1934

Vecchio classico nella solita casa chestertoniana (stavolta a scrivere è la quarta...)

Un aforisma al giorno


Le cose che gli uomini vedono ogni giorno sono quelle che non vedono per niente.

Gilbert Keith Chesterton, Lunacy and Letters

giovedì 7 marzo 2019

Un aforisma al giorno

L'unico tipo di ribellione veramente pratico è quello che è anche un pentimento.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 23 Ottobre 1920

mercoledì 6 marzo 2019

Un aforisma al giorno

La società comincia a declinare quando il suo cibo non nutre, quando le sue cure non curano, quando le sue benedizioni rifiutano di benedire.


Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Eterno

Un numero di Gilbert! del 2009 interamente dedicato al rapporto di Chesterton con gli ebrei.

Il mio amico Dale è un grande studioso e una persona piena di talenti, simpatico e che io amo molto.

Qualche anno fa dedicò un intero numero di Gilbert!, la rivista di quella che oggi si chiama la Società di Gilbert Keith Chesterton (recentemente riconosciuta ed approvata come associazione di fedeli cattolici dall'arcivescovo di St. Paul - Minneapolis) al rapporto tra Chesterton e gli ebrei, rapporto su cui si sono dette tante inesattezze e falsità. In pratica Chesterton non era antisemita.
Ve lo mettiamo a disposizione perché possiate farvi un'idea sull'argomento.

Vi ricordiamo che esiste anche un cospicuo libro sull'argomento scritto da Ann Farmer, che vale anch'esso la pena di essere letto e di cui facemmo cenno anni fa.

Questo perché, se verrà aperto il processo sulle virtù eroiche del nostro eroe, sappiate come sono andate effettivamente le cose.

https://www.chesterton.org/wp-content/uploads/2019/01/Gilbert_12.2-3-FREE-DOWNLOAD.pdf

martedì 5 marzo 2019

Chesterton in altre parole - Robert Hugh Benson



«Hai letto un libro di G. K. Chesterton chiamato Eretici? Se non l’hai ancora fatto, recuperarlo e vedi cosa ne pensi. Mi pare che lo spirito che vi aleggia sia splendido. L’autore non è cattolico ma ne ha lo spirito. È così solare, discreto e sensibile! Qualcuno potrebbe annoiarsi per il suo estremo amore per il paradosso, ma c’è una sorta di spirito di vigilanza nella sua religione e nel suo punto di vista che rende i libri semplicemente esilaranti». 

Robert Hugh Benson citato in: Luca Fumagalli, R. H. Benson: un monsignore all'ombra del Chesterbelloc, Radio Spada

domenica 3 marzo 2019

R. H. Benson: un monsignore all’ombra del Chesterbelloc | Luca Fumagalli su Radio Spada

Joseph Pearce, uno dei più importanti studiosi della letteratura cattolica inglese, nel suo saggio Catholic Literary Giants fa giustamente notare come «oltre a Chesterton e Belloc, lo scrittore che più di tutti ricoprì un ruolo di primo piano nel revivalletterario cattolico dei primi anni del XX secolo fu Robert Hugh Benson».

Il resto qui sotto:

venerdì 1 marzo 2019

Un messaggio da Nikola Bolšec, Croazia e Sierra Leone insieme! Il ritorno in Europa di John Kanu!




Vi chiedo di aiutarmi ad aiutare Nikola e i fratelli chestertoniani croati a portare il prossimo Giugno in Croazia il nostro eroe e fratello John Kanu.
Andremo anche noi a questo bellissimo incontro!
La prima cosa da fare è diffondere!
Grazie!


Marco Sermarini

Miei cari Chestertoniani,

come già sapete, porteremo il nostro caro amico John Kanu dalla Sierra Leone in Croazia per il ChestFest vol. 2!

Così, abbiamo iniziato una campagna FUNDmyTRAVEL per raccogliere più fondi possibile!

Questo è il link:
https://www.fundmytravel.com/campaign/tQz1cZ1E9Q?fbclid=IwAR0koX1yV9SVg3FFb0p95ZJo0r0r0zn1dZM21Kk-Gprjd_4mh5uF5K309v5qI

Quindi vi chiedo gentilmente, se lo riterrete opportuno, di condividere il link di cui sopra su ogni social network, media, ecc. e aiutateci a portare John nella nostra bella e amata Croazia!

Grazie, grazie, grazie, grazie, grazie!

E Dio vi benedica!

Sinceramente,

Nikola