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domenica 16 novembre 2025

Un aforisma al giorno - Fare i conti con l'imprevisto.



Insomma, c'è nella vita un elemento di magica coincidenza, che la gente, la quale fonda tutto sulla realtà normale, può anche non rilevare mai. Come è stato magistralmente espresso nel paradosso di Poe, la saggezza deve pur fare i conti con l'imprevisto.

Gilbert Keith Chesterton, La croce azzurra, tratto da L'Innocenza di Padre Brown.



sabato 15 novembre 2025

Un aforisma al giorno - Il fatto più incredibile nei miracoli...

Il fatto più incredibile nei miracoli è ch'essi accadono veramente. Alcune nuvole in cielo si fondono veramente insieme e si trasformano in un occhio umano che guarda fisso.

Gilbert Keith Chesterton, La croce azzurra, tratto da L'innocenza di Padre Brown.



domenica 14 maggio 2023

Un aforisma al giorno proveniente dal Maggio 2008...

La figura di Padre Brown rimase immobile e scura, ma in quel momento aveva perduto la testa e la sua testa acquistava sempre il massimo valore allorché la perdeva. In momenti simili sommava due più due e formava quattro milioni. Spesso la Chiesa Cattolica, che è fermamente attaccata al senso comune, non approva questo. Sovente egli stesso non lo approvava, ma quelli erano momenti di vera ispirazione, importante in certe crisi, quando chi perde la propria testa la salva.


G. K. Chesterton, L'innocenza di padre Brown, Il passo strano.


sabato 23 luglio 2022

Páter Brown Ártatlansága, cioè L'Innocenza di Padre Brown in ungherese (ma voi l'avevate capito senza leggere il titolo del post, vero 😜?).

 

È un'edizione del 1921 de L'innocenza di Padre Brown in lingua ungherese.

Ciò testimonia la popolarità mondiale di Chesterton, anche nei paesi linguisticamente lontani dall'Inghilterra, già negli anni Venti. Un po' come in Italia.

A kék kereszt, ovverosia La croce azzurra, apre come è ovvio il volume. Poi gli altri racconti, eccone l'elenco (caratteristico, no?):

A titokzatos kert (Il giardino segreto)
A furcsa lábak (Gli strani passi)
A Repülő Csillagok (Le stelle volanti)
A láthatatlan ember (L'uomo invisibile)
Izrael Gow becsülete (L'onore di Israel Gow)
A ferde forma (La forma errata)
Saradine herceg bűnei (I peccati del Principe Saradine)...

Buona lettura (forse adesso abbiamo esagerato...)!


Marco Sermarini

giovedì 21 luglio 2022

Una vecchia edizione de L'innocenza di padre Brown e qualche breve considerazione.

È un'edizione della Città Armoniosa, una piccola battagliera casa editrice nata negli anni '60 a Reggio Emilia e scomparsa purtroppo negli anni '80, che traeva il suo nome da un'opera di Charles Peguy. Pubblicò anche altri titoli di Chesterton.

Ecco L'innocenza di Padre Brown, copertina e quarta di copertina (con un finalmente voluminoso Flambeau: abituati all'idea che avesse le fattezze di Arnoldo Foà, che non era altissimo, a volte ne perdiamo le vere gigantesche proporzioni). Anche graziosa.

Un'edizione in controtendenza, visto che già in quegli anni l'interesse per Chesterton da parte delle grandi case editrici andava scemando. Invece Città Armoniosa, nata dalla volontà di alcune persone riconducibili all'esperienza di Comunione e liberazione negli anni della sua espressione più vivace, riteneva Chesterton un autore da proporre. Bello.

Come vedete, Chesterton, da autore di grande successo anche in Italia (lo hanno pubblicato molte case editrici con l'idea di farne un piatto forte del proprio menù), si era trasformato in un autore con una connotazione molto precisa sul piano culturale.

Marco Sermarini





 

mercoledì 25 maggio 2022

Un aforisma al giorno. L'umiltà è la madre dei giganti.


L'umiltà è la madre dei giganti. Si vedono cose grandi dalla valle, solo cose piccole dalle cime.


Gilbert Keith Chesterton, L'innocenza di padre Brown

 

domenica 8 maggio 2022

Un aforisma al giorno.


Si vedono cose grandi dalla valle; solo cose piccole dalla cima.

Gilbert Keith Chesterton, Il martello di Dio, in L'Innocenza di Padre Brown.

mercoledì 20 ottobre 2021

“La maledizione dei Darnaway”: la superstizione della magia e quella della scienza.

Ne La maledizione dei Darnaway (The Doom of the Darnaways), settimo e penultimo racconto della raccolta L’incredulità di Padre Brown (1926), Chesterton introduce il lettore in un’ambientazione da romanzo gotico, un luogo desolato il cui l’unico elemento degno di nota è il castello in rovina della nobile famiglia del titolo, a corto di soldi da troppo tempo: «È come se la casa dei Darnaways stesse cadendo in rovina letteralmente, oltre che metaforicamente. […] È come se affondasse in una palude o nelle sabbie mobili, finché il mare la coprirà come un tetto verde».

I pochi superstiti dell’illustre casato, su tutti la giovane e bella Adelaide Darnaway, mostrano un viso sorprendentemente pallido, rassegnato al peggio, così come il vecchio maggiordomo Vine ha qualcosa di innaturale nel suo sorriso quasi completamente sdentato. Le stanze della casa sono cunicoli tetri, inquietanti, e anche Mr Darnaway, il cugino di Adelaide che è appena tornato dall’Australia per celebrare il matrimonio combinato con la ragazza, non sembra affatto a suo agio in quella dimora. A renderlo ancora più inquieto vi è poi un’antica leggenda secondo la quale, a causa di una maledizione, l’ultimo discendente della famiglia è destinato al suicidio, non prima, però, di aver eliminato la consorte.


https://www.radiospada.org/2021/10/il-mercoledi-di-padre-brown-la-maledizione-dei-darnaway-la-superstizione-della-magia-e-quella-della-scienza/?fbclid=IwAR3X6eq0mGe7iWkv6L2-6MlBLuWy-ICeiglgXVvKRlsrKbjwMW4kdGEWSi8

mercoledì 30 giugno 2021

“Il duello del dottor Hirsch”: un Giuda mascherato da scienziato - Luca Fumagalli su Radio Spada.

Il duello del dottor Hirsch (The duel of Dr Hirsch) è forse il più bel racconto de La saggezza di Padre Brown (1914), la seconda raccolta dedicata alle indagini del famoso sacerdote investigatore. Si tratta anche di uno degli scritti più controversi di G. K. Chesterton dal momento che la trama, un caso di spionaggio che richiama esplicitamente l'affare Dreyfus, presenta nel ruolo del traditore uno scienziato dal cognome ebraico. Non è questa la sede per discutere se lo scrittore inglese fosse o meno un antisemita, un'accusa che, accanto ad altre ragioni, ne ha recentemente bloccato la causa di beatificazione. Ci basti sottolineare come nello stesso racconto sia schernita l'affrettata ipotesi di un «complotto di ebrei e massoni» per intuire che il rapporto tra Chesterton e l'ebraismo va oltre, per complessità, a certe etichette troppo facili quanto sciagurate (per chi fosse interessato ad approfondire la questione si segnala l'ottimo saggio del 2015 di Ann Farmer intitolato Chesterton and the Jews). Da Il duello del dottor Hirsch è stato tratto pure un episodio dello sceneggiato televisivo prodotto dalla Rai nel 1970, con Renato Rascel nei panni del protagonista.

Il resto nel seguente collegamento:



Nella foto: Arnoldo Foà e Renato Rascel interpreti rispettivamente di Flambeau e Padre Brown nello sceneggiato andato in onda in Italia dal Dicembre 1970 al Febbraio 1971 per sei puntate che raggiunsero i venti milioni spettatori, con la regia di Vittorio Cottafavi.

mercoledì 23 giugno 2021

“Il paradiso dei ladri”: lo spirito latino e il banchiere disonesto - Luca Fumagalli su Radio Spada.

Il paradiso dei ladri (The Paradise of Thieves), secondo racconto del volume La saggezza di Padre Brown (1914), è una delle storie meno interessanti tra quelle che hanno per protagonista il celebre sacerdote investigatore. Per quanto la trama sia piuttosto dinamica e l'ambientazione sia quella suggestiva dell'Italia, si avverte la mancanza del piglio schietto del miglior Chesterton. Ne risulta una storia sicuramente avvincente, ma che offre poca carne al fuoco per il lettore in cerca di paradossi pugnaci.

I pochi aforismi degni di menzione sono quasi tutti dedicati al popolo italiano, secondo l'autore un affascinante miscuglio di religiosità e spensieratezza, di passione e generosità. Tuttavia Chesterton va oltre certi cliché a buon mercato per tentare di comprendere quali siano le ragioni profonde di una così gioiosa attitudine nei confronti della vita: «Gli italiani non possono essere realmente dei progressisti, essi sono troppo intelligenti. Gli uomini che vedono la via più breve che conduce alla felicità non andranno mai per le vie nuove e complicate». Poco oltre: «Il brigantaggio non può essere totalmente estirpato perché la rivolta armata è la naturale reazione degli uomini del Sud. I nostri contadini sono come le loro montagne, ricchi di grazia e di vivace gaiezza, ma con sotto il fuoco. Vi è un grado della disperazione umana, giunti alla quale i poveri del Nord si danno al vino, e i nostri prendono il pugnale». Naturalmente non può mancare nemmeno un'allusione alla proverbiale indole romantica degli italiani, palesata quando il poeta Muscari rimane incantato dalla «bionda testa greca» della dolce Ethel: «Egli stava bevendo il Classicismo che i suoi padri avevano creato».


Il resto qui sotto:

https://www.radiospada.org/2021/06/il-mercoledi-di-padre-brown-il-paradiso-dei-ladri-lo-spirito-latino-e-il-banchiere-disonesto/?fbclid=IwAR0uwprygSMxNxhqP3AbMrtljhDTXcYg1inyfCR-xOgIMaM8XC_mhz7t2yM

giovedì 3 giugno 2021

“I tre strumenti di morte”: l’inquietante religione del divertimento a ogni costo - Luca Fumagalli su Radio Spada.

[IL MERCOLEDÌ DI PADRE BROWN] “I tre strumenti di morte”: l’inquietante religione del divertimento a ogni costo

I tre strumenti di morte (The Three Tools of Death) è il racconto conclusivo de L’innocenza di Padre Brown (1911), la prima raccolta dedicata alle indagini del singolare sacerdote detective nato dalla penna del grande polemista inglese G. K. Chesterton. La storia, a differenze delle precedenti, ha per protagonista unicamente Padre Brown, mentre il nome di Flambeau, l’ex ladro gentiluomo nel frattempo divenuto suo collaboratore, è menzionato solo en passant quale amico comune del sacerdote e di Merton, un giovane agente di polizia. Nell’insieme si tratta di un racconto paradossale, pieno di buon umore e di speranza – «Persino i più micidiali errori non avvelenano la vita, come i peccati» – ma al contempo attraversato dalla cupa ombra dello sconforto che avvolge tanto il cuore duro del protestante quanto quello vuoto dell’uomo di mondo. I tre strumenti di morte si risolve dunque in una messa in guardia contro il pericolo dell’evasione a ogni costo, contro il rischio di ridurre la propria esistenza a una perenne vacanza, priva di senso e significato.

Il resto nel collegamento qui sotto:

https://www.radiospada.org/2021/06/il-mercoledi-di-padre-brown-i-tre-strumenti-di-morte-linquietante-religione-dellallegria/?fbclid=IwAR0LJP7WErEXuLg9alOG-6fcATnIApDjYliunSuC8OPAv-VVeiSsNTGE8i0

mercoledì 26 maggio 2021

“All’insegna della spada spezzata”: la storia, i suoi eroi e le sue bugie - Luca Fumagalli su Radio Spada.


All'insegna della spada pezzata (The Sign of the Broken Sword), undicesimo e penultimo racconto de L'innocenza di Padre Brown (1911), marca una netta differenza rispetto ai precedenti. In esso, infatti, le doti del sacerdote detective si concentrano nell'ambito dell'investigazione storica, cercando di comprendere cosa sia realmente accaduto durante una strana battaglia del passato, una di quelle gloriose disfatte i cui protagonisti, nonostante tutto, vengono celebrati con targhe e monumenti funebri sparsi per tutto l'Impero.    

L'eroe della battaglia del Fiume Nero, combattuta in Brasile durante un'immaginaria campagna britannica ai danni del presidente Olivier, è il genarle Sir Arthur St. Clare. Si racconta che dopo aver condotto i suoi uomini in un attacco avventato – su un terreno paludoso e con forze nemiche molto più numerose delle sue – il generale abbia inutilmente opposto una forte resistenza, venendo infine catturato e impiccato.

Eppure troppe cose non tornano, a partire dagli ambigui comportamenti di St. Clare e di Olivier, notoriamente soldati d'esperienza e galantuomini.

Il resto nel collegamento qui sotto:


https://www.radiospada.org/2021/05/il-mercoledi-di-padre-brown-allinsegna-della-spada-spezzata-la-storia-i-suoi-eroi-e-le-sue-bugie/?fbclid=IwAR2sJD_7B4tLbvN-75Du2uwpM-5XYPBGCmaL0hw4Oor0m0ZepS8HdS5lPec

venerdì 14 maggio 2021

“Il martello di Dio”: uomini come dei (e conseguenti delitti) - Luca Fumagalli su Radio Spada.

Il martello di Dio (The Hammer of God) è una delle storie più iconiche tra quelle che hanno per protagonista Padre Brown, una perfetta sintesi del suo modus operandi e di quella filosofia cristiana che è il fondamento delle sue brillanti intuizioni: «Sono un uomo e perciò ho il cuore pieno di diavoli». Non a caso il racconto, il nono della raccolta L'innocenza di Padre Brown (1911), figura spesso nelle antologie dedicate al buffo prete investigatore e da esso è stato tratto pure l'episodio pilota della recente serie tv britannica Father Brown (una versione molto rimaneggiata dell'originale chestertoniano, ma non per questo priva di interesse). A rendere speciale Il martello di Dio, oltre allo strano delitto descritto, vi sono pure gli immancabili paradossi, alcuni dei quali come «Pochi, eccetto i poveri, conservano le tradizioni. Gli aristocratici […] seguono la moda» o «Non c'è un uomo così amante della legalità come l'ateo» sono tra i più famosi e citati di Chesterton.

Il resto qui:

https://www.radiospada.org/2021/05/il-mercoledi-di-padre-brown-il-martello-di-dio-uomini-come-dei-e-conseguenti-tragedie/?fbclid=IwAR2k3H5FZVAc8CTGUHwwq1_5kkOdXg7WU8xt0f4_sz4NWB2-I5hnBzBh2VU


mercoledì 14 aprile 2021

“L’uomo invisibile”: l’ombra inquietante della tecnologia - Luca Fumagalli su Radio Spada.

Tra i racconti meno memorabili della raccolta L’innocenza di Padre Brown (1911), L’uomo invisibile(The Invisible Man) è tuttavia il primo in cui Flambeau appare negli inediti panni del detective e non più in quelli del ladro gentiluomo. E’ lasciato quindi intendere che il francese, nello spazio intercorso tra questa storia e la precedente, intitolata Le stelle volanti, si sia finalmente deciso a dare ascolto alle parole di Padre Brown e a fare opera di riparazione agendo a favore della giustizia e non più contro di essa (giustizia, e non legge, che per Chesterton sarebbe parola troppo orizzontale e scialba per restituire appieno la radicalità della conversione di Flambeau). L’ex ladro – «benché la sua giovinezza sia stata burrascosa si può dire che ora sia un uomo assolutamente onesto, con un cervello che vale oro» – esercita la professione di investigatore privato ad Hampstead, presso un appartamento nel caseggiato Lucknow Masions.

Il resto nel collegamento qui sotto:


https://www.radiospada.org/2021/04/il-mercoledi-di-padre-brown-luomo-invisibile-lombra-inquietante-della-tecnologia/?fbclid=IwAR1dKwmQkF2mhk0OcTARevlrc2UiXui0pjzVdxrZkn4N-64mm9a7mcWajOM

giovedì 8 aprile 2021

“Le stelle volanti”: il pericolo del socialismo e il pentimento di un criminale | Luca Fumagalli su Radio Spada.

Tra i racconti che compongono L'innocenza di Padre Brown (1911), Le stelle volanti (The Flying Stars) è uno di quelli più deboli dal punto di vista della scrittura, almeno in rapporto al canone del "giallo". L'investigazione di Padre Brown, infatti, grazie a una fulminea intuizione si esaurisce nel giro di una manciata di righe , e pure la spiegazione finale di come il sacerdote sia riuscito a risolvere il caso, per quanto coerente, nel complesso suona abbastanza farraginosa. Poco importa, anche perché basta la scena del pentimento di Falmbeau, nell'epilogo, a donare un sicuro fascino alla storia.

E' lui stesso, il famoso ladro già protagonista dei precedenti racconti La croce azzurra e Il passo strano, ad aprire in prima persona la vicenda con un lungo flashback che, oltre a dare un contesto all'azione, ne anticipa il finale...

Il resto presso questo collegamento: 



mercoledì 24 marzo 2021

“Il giardino segreto”: la tragica fine di un fondamentalista ateo - Luca Fumagalli su Radio Spada.

Il giardino segreto (The Secret Garden) è il secondo racconto della raccolta L'innocenza di Padre Brown (1911). In comune con la storia precedente, La croce azzurra, vi è la ricomparsa di due dei tre protagonisti, «il buon prete e il buon ateo», ovvero Padre Brown – di cui si evidenziano nuovamente la goffaggine e la timidezza – e Aristide Valentin, il celebrato capo della polizia parigina.

In questa occasione, però, l'investigatore francese appare più cinico e sprezzante, tanto da risultare un uomo abbastanza diverso rispetto a quello che si aggirava per le vie di Londra collezionando gli indizi lasciati da Padre Brown. La sensazione è che vi sia una scarsa coerenza di fondo tra il Valentin de La croce azzurra e il Valentin de Il giardino segreto, benché la cosa, oltre a non togliere nulla al gusto della lettura, verosimilmente interessasse poco pure allo stesso Chesterton, più incline all'apologo che alla verosimiglianza. Del resto il mutamento di Valentin è talmente brusco che non reggerebbe nemmeno l'eventuale obiezione che l'autore abbia voluto solamente dare maggior risalto a un aspetto del carattere dell'investigatore già accennato in precedenza.


https://www.radiospada.org/2021/03/il-mercoledi-di-padre-brown-il-giardino-segreto-storia-di-un-fondamentalista-ateo/?fbclid=IwAR1pkMSJJtIxbuSmDH6zrUvZ1BXv_L7apr5FnwrjuYeJW3c6gYlSItQBtOU

mercoledì 17 marzo 2021

“La croce azzurra”: la prima volta del sacerdote investigatore - Luca Fumagalli su Radio Spada.

(…)

Oltre a presentare per la prima volta la figura di Padre Brown e le sue peculiari risorse investigative, la storia è una piccola miniera di aforismi che rivelano il genio umano dello scrittore inglese. Un esempio su tutti è la toccante riflessione sulla possibilità del miracolo e sul valore dell'imprevisto, intuizioni che anticipano quelle espresse da Montale nei suoi versi migliori: «Il fatto più incredibile dei miracoli è che essi accadono veramente. Alcune nuvole in cielo si fondono veramente insieme e si trasformano in un occhio umano che guarda fisso. Un albero sorge nel paesaggio di un viaggio incerto nella forma precisa e complicata di un punto interrogativo. Io stesso ho visto entrambe queste cose in questi ultimi giorni. Così Nelson muore proprio al momento della vittoria; un uomo chiamato William uccide per puro caso un altro chiamato Williamson, il che sembra come una specie d'infanticidio. Insomma, c'è nella vita un elemento di magica coincidenza che la gente che fonda tutto sulla realtà normale può anche non rilevare mai. Come è stato magistralmente espresso nel paradosso di Poe, la saggezza deve pur fare i conti con l'imprevisto».

Il resto in questo collegamento: