sabato 4 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Perché volano gli angeli (un classicone...).



Gli angeli sanno volare perché sanno prendersi alla leggera.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.



venerdì 3 luglio 2026

Una cronaca non fredda del XXIII Chesterton Day.

Il logo del XXIII Chesterton Day


Domenica 14 giugno, presso il Centro Educativo “La Contea”, si è svolto il XXIII Chesterton Day organizzato dalla Società Chestertoniana Italiana. Una data tutt'altro che casuale quella del 14 giugno: il 14 giugno 1936, a soli 62 anni, presso la sua dimora a Beaconsfield nel Regno Unito, Chesterton moriva e il 28 giugno 1901; esattamente centoventicinque anni fa, l'allora giovane Gilbert si univa in matrimonio con Frances Alice Blogg. 


Una visita inaspettata...


... addirittura con una English car...


Il pomeriggio è iniziato con uno stravagante processo in tribunale che ha visto protagonista lo stesso Chesterton messo sotto accusa: tanti testimoni, tante domande ma anche tante risposte, le quali hanno fatto emergere il pensiero e spesso le stesse parole dello scrittore inglese, considerato un folle ma, dopotutto, un folle sano, sanissimo. Le grasse risate del pubblico e il sincero applauso finale hanno segnato il grande apprezzamento della simpatica messa in scena.

Dopo cena si è tenuto un incontro durante il quale sono intervenuti il presidente della Società Chestertoniana Italiana Marco Sermarini e due soci chestertoniani, l'avvocato Peppino Zola e Fabio Trevisan.


Peppino Zola


Fabio Trevisan

La conferenza è stata intervallata da simpatiche filastrocche basate sul nonsense, ossia quella letteratura giocosa, irrazionale, surreale che tanto piaceva a Chesterton e citazioni da cui sono nati piacevoli scambi di idee e opinioni.

Ecco qui di seguito una testimonianza:

Il Chesterton Day è stata una giornata semplicemente straordinaria!

Quando mi è stato proposto di entrare nel CDA della Società Chestertoniana, non avrei mai immaginato che saremmo arrivati a organizzare un evento del genere, né di approfondire così a fondo la figura di G.K. Chesterton. Come CDA avevamo un obiettivo chiaro: volevamo che fosse una giornata volutamente stravagante e, nel senso più nobile del termine, "nonsense".

All'inizio temevamo che far salire sul palco Davide Mozzoni, Michele Salvatori e Marco Sermarini per simulare un'aula di tribunale potesse rivelarsi una "corbelleria"; invece, si è trasformato in un momento di pura meraviglia. Questo splendido risultato è il frutto di un lungo percorso, fatto di riunioni complesse e a tratti impossibili, il che rende il successo finale ancora più affascinante.

Nel mio piccolo, sono felice di aver contribuito curando la grafica delle magliette e collaborando alla stesura di tre poesie nonsense durante l'incontro serale con Marco Sermarini, Peppino Zola e Fabio Trevisan. Quest'ultima esperienza mi ha entusiasmato particolarmente, perché ha portato una ventata di leggerezza e allegria alla serata, catturando l'attenzione di tutti.

Insomma, direi che è andata bene…

L. D.




mercoledì 1 luglio 2026

XXIII Chesterton Day - Processo ad un uomo vivo - Una mostra su due gambe.

 


Il nostro obiettivo di quest'anno era quello di far conoscere a tutti chi era veramente Gilbert Keith Chesterton, la sua personalità, la sua umanità, la sua bontà. Superare lo scoglio della sua notorietà, del suo essere un personaggio, per immergerci nella sua anima.

Abbiamo pensato di farlo con l'aiuto di alcuni giovani e meno giovani che hanno messo in scena un processo, uno di quei mock trials che Chesterton amava così tanto. Il copione e tutto quello che si vede in queste immagini è frutto del lavoro di un gruppo di giovani chestertoniani (tra i meno giovani anzi tra i vecchi c'è anche il presidente Marco Sermarini che agiva come presidente della Corte, e così ce lo siamo tolti di mezzo...). 

Qualche nome: Kevin Hertelendy, Silvia Grazioli, Michele Salvatori, Davide Mozzoni, Pier Giorgio Sermarini, Maria Chiara Sermarini, Riccardo Capriotti, Giorgio Pellei, Alessandro Girolami, Giovanni Pellei, Marco Consorti, Lorenzo Di Egidio, Chiara Savelli.

Il testo è stato creato da:

Silvia Grazioli,
Kevin Hertelendy,
Chiara Savelli,
Alessandro Girolami,
Maria Chiara Sermarini,
Marco Sermarini.

I personaggi che si alternano sul palco sono:

Cecil Chesterton (Giovanni Pellei), 
Maurice Baring (Giorgio Pellei), 
Hilaire Belloc (Pier Giorgio Sermarini), 
Edmund Clerihew Bentley (Riccardo Capriotti), 
Frances Blogg (Daniela Alesiani), 
il rappresentante dell'accusa (Michele Salvatori)
il difensore di fiducia di Chesterton (Davide Mozzoni).

I tecnici sono:

Marco Consorti
Lorenzo Di Egidio.

Siamo contenti dell'effetto che tutta la questione ha prodotto in primis in noi coinvolti. È stato poi l'esordio di questo bel gruppetto di persone che stanno lavorando seriamente e per gratitudine su Chesterton. Ora non c'è più un solo pazzo al comando bensì un bel gruppo di squilibrati, alcuni dei quali insospettabili...

martedì 30 giugno 2026

Un aforisma al giorno - Un'alternativa di speranza nel dubbio.

È strano, ma l'esempio che mi viene in mente è quello di un libro intitolato L'uomo che fu Giovedì. Era una sciocchezzuola un po' melodrammatica, pure conteneva una sua particolare teoria: un gruppo degli ultimi sostenitori di un ordine civile, lottano contro quello che, apparentemente, appare come un mondo in preda all'anarchia e scoprono, infine, che il misterioso capo degli anarchici è anche a capo dell'ordine costituito, la stessa creatura fiabesca che gli era apparsa piuttosto come l'orco di una pantomima. Soluzione logica (o folle) che ha indotto molti ad arguire che, in questo essere dalla natura ambigua, dovesse leggersi la descrizione della divinità, e il mio libro godette anche di un temporaneo rispetto tra coloro che amano questo tipo di interpretazione. L'errore era dovuto semplicemente al fatto che avevano letto il libro, ma non il titolo. Nel mio caso, veramente, si trattava di un sottotitolo. Il libro si chiamava L'uomo che fu Giovedì. Storia di un incubo. Non era inteso come la descrizione del mondo qual era o come io pensavo che fosse, anche quando i miei pensieri erano molto più incerti di quanto non siano ora. Era la descrizione del mondo di dubbi, di disordine e di disperazione del quale parlavano i pessimisti a quell'epoca, ma con un barlume di speranza posto proprio nell'alternativa insita in quel dubbio che anche i pessimisti, a tratti, avvertivano.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 13 giugno 1936.



lunedì 29 giugno 2026

Un aforisma al giorno - Vita pubblica e vita privata




La verità è che la nostra vita pubblica è composta quasi esclusivamente da uomini meschini. I nostri uomini pubblici sono meschini perché devono dimostrare di essere, secondo l’interpretazione comune, intelligenti, perché devono superare esami, imparare codici di comportamento, imitare un modello prestabilito. È nella vita privata che troviamo i grandi personaggi. Sono troppo grandi per entrare nel mondo pubblico. È più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago che un grande uomo entri nei regni della terra. La personalità veramente grande e splendida, colui che parla come nessun altro saprebbe parlare e prova emozioni con un ardore elementare, non lo troverete mai su nessun banco del governo, in nessun circolo letterario, a nessuna cena mondana. Meno che mai lo troverete nella società artistica; è del tutto sconosciuto nella bohème. È più che intelligente, è divertente. È più che di successo, è vivo. Lo troverete alla deriva qua e là in ogni sorta di posizioni sconosciute, quasi sempre in posizioni senza successo. Lo troverete alla deriva come un agente di commercio squattrinato come Micawber. Lo troverete solo uno di una schiera di impiegati sciocchi, come Swiveller. Lo troverete come attore senza successo, come Crummles. Lo troverete come medico senza successo, come Sawyer. Ma troverete sempre questa personalità ricca e travolgente proprio dove Dickens l’ha trovata: tra i poveri. Perché la gloria di questo mondo è una faccenda molto piccola e ipocrita, e questi uomini sono troppo grandi per allinearsi ad essa. 

Gilbert Keith Chesterton, Charles Dickens. A Critical Study.

domenica 28 giugno 2026

Oggi è il 125esimo anniversario delle nozze di Gilbert e Frances e lo celebriamo grazie a Stuart e al suo G. K.’s Meekly

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Un aforisma al giorno - Qualcosa di peggio che consegnare la ricchezza al governo.



La moderna riforma sociale è qualcosa di ben peggiore che consegnare tutta la ricchezza al governo. È piuttosto consegnare tutto il governo ai ricchi. È dotare la plutocrazia degli strumenti della burocrazia.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 1 marzo 1919.

sabato 27 giugno 2026

Un aforisma al giorno - Una blanda figura retorica (simpatica, questa!).

Satana che rimprovera il peccato è una blanda figura retorica per descrivere l’idea, di ben più vasta portata, di un politico che denuncia gli inganni.

Gilbert Keith Chesterton, llustrated London News, 22 dicembre 1906.

Top Meadow, la seconda
casa dei Chesterton a
Beaconsfield (non sapevamo
che foto mettere... 🫢)


venerdì 26 giugno 2026

Un aforisma al giorno - Estendere la carità oltre i confini della simpatia personale...

Se, dopo aver provato a estendere la nostra carità oltre i confini della simpatia personale verso ogni genere di classe o credo, proviamo ancora un certo astio per chi, pur essendo in torto, è trionfante e prosciolto dalle accuse, in questo caso gli uomini in torto sono trionfanti e prosciolti da ogni accusa. Non è argomento per la scienza. È argomento per la poesia. Ma per una poesia di un genere terribile.

Gilbert Keith Chesterton, Utopia degli usurai.



giovedì 25 giugno 2026

La restaurazione della proprietà secondo Hilaire Belloc | Fabio Trevisan su Osservatorio Van Thuan.



Con un ampio saggio biografico curato da Paolo Gulisano, è stato pubblicato recentemente un interessante e stimolante volume di Hilaire Belloc (1870-1953), dal titolo: “La restaurazione della proprietà” (Arca Edizioni, pp.172, € 20,00). Va dato merito al Movimento Distributista Italiano e al suo presidente, Matteo Mazzariol, di aver avuto il coraggio di riproporre un testo, ancora molto attuale a distanza di novant’anni, che approfondisce alcune tematiche legate alla Dottrina sociale della Chiesa, in particolare alla Rerum novarum di Leone XIII, come menzionato da Mazzariol nell’Introduzione: “Nella visione distributista liberal-capitalismo e social-comunismo sono due ideologie fallimentari dal punto di vista teorico e pratico… non il capitale salverà la nostra economia e la nostra società ma l’unione di capitale e lavoro”.




Come giustamente indicato nella Prefazione di Matteo Maria Martinoli, il libro di Belloc va considerato in continuità con un precedente saggio: “Già nel 1912 la prima edizione dello Stato servile di Belloc recava come sottotitolo: “Se non restaureremo l’istituzione della proprietà non potremo evitare l’istituzione della schiavitù”.

Nel Preambolo, Belloc esplicita l’intento della sua opera del 1936, volto all’opportunità di ripristinare la proprietà nell’Inghilterra…poiché, secondo le sue parole: “Ciò che è vero per l’Inghilterra in materia è applicabile a qualsiasi società meno capitalistica…il rispetto per la realtà mi costringe a dire che la restaurazione della proprietà, dal momento che questa istituzione è quasi scomparsa, è un’impresa quasi impossibile da realizzare…quello che so per certo è che, in mancanza di un tale cambiamento, la nostra società industriale finirà necessariamente con la restaurazione della schiavitù”.

mercoledì 24 giugno 2026

Gli strani romanzi di G. K. Chesterton | Luca Fumagalli su Radio Spada.



Patrick Braybrooke, critico e scrittore, è stato uno dei pionieri degli studi chestertoniani, iniziando a firmare saggi sull’autore inglese quando quest’ultimo era ancora in vita. Pure nel suo Some Catholic Novelists, dato alle stampe nel 1931, compare un breve ma interessante intervento intitolato The Peculiar Novels of G.K. Chesterton.

Dopo un elogio della poliedricità di Chesterton, capace di destreggiarsi dalla prosa alla poesia con straordinaria abilità, Braybrooke sottolinea come l’inventore del celeberrimo Padre Brown non abbia mai scritto un romanzo convenzionale. Anzi, sfruttando il facile gioco di parole che consente l’originale “novel”, arriva a definire quelli di Chesterton tra i pochi autentici romanzi in un’epoca in cui la letteratura è ridotta a piattume e ripetitività. Ecco perché l’autore inglese può essere a ragione considerato un genio: oltre al talento, non temeva il nuovo.

Non a caso, quando pubblicò il suo primo romanzo, Il Napoleone di Notting Hill (1904), la stampa lo accolse con commenti favorevoli, elogiandone la freschezza. In un certo senso si tratta di un lavoro che ben rappresenta l’attitudine del suo autore, il quale pare suggerire che per avere una storia che valga davvero la pena di essere narrata sia necessario ribaltare sottosopra il mondo. Così accade che il protagonista, il poeta Adam Wayne, fa fuoco e fiamme pur di ridare dignità a un quartiere, come quello di Notting Hill, sempre più sporco e degradato. Del resto, all’opposto di quanto predicavano allora Shaw e Wells, sa che per cambiare il cuore dell’uomo bisogna passare dagli occhi. Perciò è bene che Notting Hill ritorni ai fasti del medioevo, alla sua passata grandezza, consapevole di come, ad eccezione della Chiesa, il mondo finisca sempre per rimanere schiavo della sua epoca.

Il resto in questo collegamento:




martedì 23 giugno 2026

Aforismi in lingua originale - Got him!


“Unsportsmanlike!” bellowed the big man. “Give it fair play, give it fair play!” And he came after his own hat quickly but cautiously, with burning eyes. The hat had seemed at first to droop and dawdle as in ostentatious langour on the sunny lawn; but the wind again freshening and rising, it went dancing down the garden with the devilry of a pas de quatre. The eccentric went bounding after it with kangaroo leaps and bursts of breathless speech, of which it was not always easy to pick up the thread: “Fair play, fair play... sport of kings... chase their crowns... quite humane... tramontana... cardinals chase red hats... old English hunting... started a hat in Bramber Combe... hat at bay... mangled hounds... Got him!”

Gilbert Keith Chesterton, Manalive.

lunedì 22 giugno 2026

Un aforisma al giorno - La carità è un paradosso.

La carità è un paradosso, come la modestia e il coraggio. Definita in modo nudo e crudo, carità significa certamente una delle due cose: perdonare atti imperdonabili o voler bene a persone che è impossibile amare.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.



domenica 21 giugno 2026

Gilbert Keith Chesterton 90 anni dopo. Un testimone della Fede ancora attuale | Paolo Gulisano sul suo sito.


Novant’anni fa, il 14 giugno del 1936, si spegneva nella sua casa di Beaconsfield, nella campagna inglese, Gilbert Keith Chesterton, uno dei più grandi scrittori del ‘900.

Cantastorie e testimone

Fu un meraviglioso cantastorie, autore di tanti racconti e romanzi. Ma soprattutto fu un testimone della Fede. Ancor di più: un 

difensore della Fede. Il Cristianesimo è da almeno due secoli sotto attacco da parte delle ideologie dominanti, che hanno cercato in tutti i modi di avversarlo, di distruggerlo, di assimilarlo al mondo. Chesterton, invece, lo ha difeso: ha difeso la bellezza della Fede, dell’annuncio della Salvezza che è una persona: Gesù Cristo. E lo ha fatto con passione, con decisione, con simpatia, perfino. Fu un umorista, di un umorismo buono, mai sarcastico, mai cattivo.

Nato in Inghilterra nel 1874 e morto a soli 62 anni, fu veramente un Uomo Vivo (come dice il titolo di un suo celebre romanzo. Un cristiano controcorrente. E per questo dopo tanti anni è ancora attuale: perché il conflitto tra la Chiesa e il Mondo sta assumendo- negli ultimi tempi- dimensioni drammatiche.







Il resto nel collegamento qui sotto:

https://www.paologulisano.com/gilbert-keith-chesterton-90-anni-dopo-un-testimone-della-fede-ancora-attuale/?fbclid=IwY2xjawSfOiJleHRuA2FlbQIxMABicmlkETB0a0w4ZGY1SEF2NTlkSzRHc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHnqleCis2aaAdJrHVKRGc3Kgl7pJKAdvjFddtt6Zc8mrjeRjuXVfuJ_iA1TD_aem_lIZ57xXDbdk5iFIvjhdawg#more-9015

sabato 20 giugno 2026

Ecco le prime scene del Cavallo Bianco.

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In attesa del Cavallo Bianco!

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Educazione e Cavallo Bianco stasera!!!

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> Carissimi amici, vi ricordiamo l'incontro di OGGI alle ore 17:30 a San Benedetto del Tronto, Contrada Santa Lucia, Centro Educativo La Contea, dal titolo "Il rischio di educare insieme: l'alleanza scuola/famiglia crea buoni frutti". Nell'occasione consegneremo anche le pagelle di fine anno scolastico. Vi invitiamo poi a restare a cena e ad assistere alla proiezione del lungometraggio "Il Cavallo bianco: la visione del re". Vi aspettiamo!

Un aforisma al giorno - "Quale altra occupazione può avere un uomo attivo su questa terra, a parte sposarla?"...



"Mia cara, e che altro posso fare?", replicò l'irlandese. "Quale altra occupazione può avere un uomo attivo su questa terra, a parte sposarla? Qual è l'alternativa al matrimonio, eccetto il sonno? Non certo la libertà, Rosamund. A meno che lei non si sposi con Dio, come fanno le nostre monache in Irlanda, lei deve sposarsi con un uomo... cioè con me. La terza e ultima cosa che potrebbe fare è sposarsi... con se stessa... lei, lei, lei... in pratica l'unica compagnia che non l'ha mai soddisfatta... e che non la soddisferà mai". "Michael", disse la signorina Hunt, con un tono di voce accondiscendente, "le prometto che se la smette di parlare e di dire stupidaggini la sposerò".

Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo.

Manalive, prima edizione.


venerdì 19 giugno 2026

Un aforisma al giorno - L'incipit dell'Uomovivo.

Avvenne un giorno che un vento si alzasse alto a occidente, crescendo come un'onda d'irragionevole felicità, e che poi, spingendosi a tutta velocità verso oriente, attraversasse tutta l'Inghilterra, trascinando con sé il profumo gelido delle foreste e l'ebbrezza fredda del mare. Nel passare, con la stessa generosità che ha una brocca di vino, rinfrescò gli uomini che se ne stavano rinchiusi in milioni di buchi e di cantucci, sorprendendoli con la forza del suo soffio.

Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo.




giovedì 18 giugno 2026

Padre Brown di Gilbert Keith Chesterton: il primo degli investigatori in tonaca | Antonella Gonella su SoloLibri.it

 



Padre Brown di Gilbert Keith Chesterton: il primo degli investigatori in tonaca


Il 14 giugno cadono i 90 anni dalla scomparsa di Gilbert Keith Chesterton, ma si celebra anche il compleanno di Padre Brown che compare per la prima volta nel racconto “La croce azzurra”, edito nel 1911. L'autore più prolifico del Novecento è dunque l'antesignano di una lunga serie di investigatori in tonaca, tutti amatissimi dai lettori: scopriamone insieme i più importanti.

mercoledì 17 giugno 2026

Riceviamo dalla Scuola Libera GK Chesterton di San Benedetto del Tronto e non solo pubblichiamo, sposiamo e vi chiediamo di fare altrettanto!


Fate come Chesterton: acquistate anche voi online il blocchetto della LOTTERIA della Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton! 

Per tutti gli amici vicini, ma soprattutto lontani, ricordiamo che è possibile *acquistare il blocchetto ONLINE*, direttamente dal sito della nostra Scuola! 


e acquistate comodamente da casa seguendo le semplici indicazioni riportate sul sito. 


S
osteniamo la nostra scuola!