mercoledì 18 dicembre 2019
Former Queen’s chaplain to become Catholic | Catholic Herald - Questo signore cita Chesterton!
😜😃😊
https://catholicherald.co.uk/news/2019/12/17/former-queens-chaplain-to-become-catholic/
giovedì 17 luglio 2014
Now the Church of England has decided on women bishops, ARCIC III is futile. As the CDF says, it is the Ordinariate now which is “ecumenism in the front row” | CatholicHerald.co.uk - Un giudizio interessante di William Oddie, presidente della Società Chestertoniana Inglese
venerdì 24 febbraio 2012
I fedeli cattolici dell'Ordinariato di Walsingham vanno in pellegrinaggio a Roma dal Papa
lunedì 2 gennaio 2012
Il nuovo ordinariato per gli anglicani americani che tornano al cattolicesimo
venerdì 18 novembre 2011
A Gennaio l'ordinariato cattolico per gli anglicani americani
domenica 13 novembre 2011
Chi era Conrad Noel?
Era anche anglocattolico.
Una vicenda che pochi conoscono seppure GKC l'abbia raccontata nella sua Autobiografia nel capitolo "Il delitto dell'ortodossia". Il che dimostra che non tutto di Chesterton è letto, purtroppo, e che spesso si tratta Chesterton per partito preso (il che è il torto peggiore gli si possa fare).
Un personaggio originalissimo che conferma l'impossibilità di incasellare come meglio vorremmo la vita di un genio come Chesterton, davvero donatoci da Dio stesso nel modo più imprevisto possibile.
Ne parleremo.
venerdì 23 settembre 2011
Il Papa invita il Regno Unito a testimoniare la verità del Vangelo - Messaggio per l'anniversario del viaggio in Inghilterra e Scozia
lunedì 13 giugno 2011
Un interessante articolo di Paolo Rodari sulla presa di posizione politica del primate anglicano Rowan Williams
Lo pubblichiamo perché il dott. Rowan Williams ha criticato proprio quelle parti del programma di Cameron (che ha comunque dei punti non accettabili di cui in passato abbiamo parlato su questo blog) che i consiglieri di Cameron hanno attinto alle idee di sussidiarietà (di cui si nutre principalmente Phillip Blond, consigliere distributista e dichiaratamente chestertoniano ed ammiratore di papa Benedetto XVI seppur anglicano).
Un Tamigi più stretto. Ingerenza anglicana contro Cameron dell’arcivescovo di Canterbury. E difesa cattolica
Pubblicato sul Foglio sabato 11 giugno 2011mercoledì 30 marzo 2011
La traduzione dell'articolo sulle 4700 persone che nella Settimana Santa entreranno nella Chiesa Cattolica
domenica 20 marzo 2011
A Pasqua circa 4700 inglesi diverranno cattolici
Nel collegamento qui sopra c'è una notizia forse troppo "ecclesialmente scorretta" per essere ripetuta in giro: a Pasqua 4700 persone entreranno nella Chiesa Cattolica, di cui circa 900 attraverso l' Ordinariato di Nostra Signora di Walsingham.
Qui sopra c'è Keith Newman, Ordinario della prelatura sopra richiamata, che giorni fa è stato nominato monsignore da Papa Benedetto XVI assieme agli altri due ex pastori anglicani entrati nella Chiesa Cattolica lo scorso gennaio.
La notizia proviene dal Catholic Herald, settimanale dei cattolici inglesi, ed è ovviamente in lingua inglese.
domenica 16 gennaio 2011
L'erezione dell'Ordinariato di Nostra Signora di Walsingham.
Il Rev. Keith Newton è nato a Liverpool, Regno Unito, il 10 aprile 1952, secondo di due fratelli, è sposato con Gill Donnison dal 25 agosto 1973 ed ha tre figli.
Ha frequentato dapprima la Alsop High School di Liverpool tra il 1963 e il 1970, intraprendendo successivamente gli studi di Teologia al King's College dell'Università di Londra tra il 1970 e il 1973, dove ha conseguito il grado di Bachelor of Divinity e gli è stato poi conferito il titolo diAssociate of King's College. Ottenuto il "Post Graduate Certificate of Education" presso il Christ Church College di Canterbury nel 1974, ha proseguito la formazione in vista del sacerdozio nella Chiesa d'Inghilterra al St. Augustine's College di Canterbury.
Ordinato diacono nel 1975 e presbitero nel 1976 per la diocesi anglicana di Chelmsford, ha svolto come primo incarico quello di vicario parrocchiale nella chiesa di St. Mary a Great Ilford. Nel 1978 è stato nominato parroco all'interno del Wimbledon Team Ministry nella diocesi anglicana di Southwark. Dal 1985 al 1991 si è posto a servizio della diocesi di Southern Malawi, nella Provincia anglicana dell'Africa Centrale. Tra il 1986 e il 1991 è stato decano nella Cattedrale di St. Paul a Blantyre, in Malawi. È rientrato nel Regno Unito nel 1991, nella diocesi anglicana di Bristol, ed è stato parroco a Knowle dal 1992 al 2002, nella parrocchia di Holy Nativity.
È stato ordinato Vescovo anglicano il 7 marzo 2002 dall'Arcivescovo di Canterbury, George Carey, svolgendo dal 2002 al 2010 il ministero diSuffragan Bishop of Richborough e l'incarico di Provincial Episcopal Visitor nella Provincia di Canterbury.
Assieme alla moglie, è stato accolto nella piena comunione con la Chiesa Cattolica nella Cattedrale di Westminster il 1° gennaio 2011 da parte di S.E. Mons. Alan Hopes.
venerdì 7 gennaio 2011
Tre ex vescovi anglicani verranno ordinati preti cattolici il 15 Gennaio 2011
lunedì 3 gennaio 2011
Abbiamo bruciato tutti...
Anche i più blasonati vaticanisti.
Merito di Gilbert...
domenica 2 gennaio 2011
Tre ex vescovi anglicani sono stati accolti nella Chiesa Cattolica
John Broadhurst, Andrew Burnham e Keith Newton – rispettivamente gli ex vescovi anglicani di Fulham, Ebbsfleet e Richborough – dovrebbero avere un ruolo di riguardo nell'Ordinariato personale di Inghilterra e Galles che prenderà vita nei primi mesi del 2011. Sono stati accolti anche le mogli di due degli ex vescovi e tre suore di Walsingham.
Il vescovo ausiliare di Westminster Alan Hopes, egli stesso ex anglicano, era il celebrante principale della messa.
Padre Seán Finnegan, prete cattolico e blogger, presente alla Messa ha commentato: "Solo i tre "flying bishops" (erano vescovi che si occupavano dei fedeli "tradizionalisti" anglicani, cioè quelli che rifiutavano sacerdozio alle donne e ordine sacro a persone omosessuali oltre altre questioni, ndr) sono stati ricevuti nella Chiesa Cattolica, tutti vestiti umilmente e modestamente in cravatta, assieme ad alcuni membri delle loro famiglie, oltre le tre suore di Walsingham (tra gli anglicani sopravvivono diversi ordini di suore, ndr)".
Anche John Broadhurst, battezzato cattolico, è stato ricevuto nella stessa forma. Tutti hanno ricevuto la cresima ed alcuni, in ossequio alla tradizione, hanno preso dei nomi diversi: uno degli ex vescovi ha preso il nome di Benedict, un altro di Joseph (scelte eloquenti), altri hanno usato il loro nome di battesimo. Hanno tutti ricevuto la Comunione sulla lingua.
venerdì 17 dicembre 2010
Il vescovo anglicano: ecco perché gli inglesi si sentono sempre più cattolici
Avendo sempre fatto parte del gruppo anglo-cattolico, ci può dire qual è la sua posizione all’interno della Chiesa Anglicana?
L’Anglicanorum Coetibus (il documento di Ratzinger rivolto agli anglicani che si convertono al cattolicesimo, Ndr) mi è sembrata un’offerta molto generosa da parte del Santo Padre, in risposta alle richieste degli Anglicani, e che io dovevo prendere molto seriamente. Ho visto per la prima volta Papa Benedetto a Fatima all’inizio di quest’anno; e la sua visita in Inghilterra ha rafforzato la mia convinzione di trovarmi di fronte a un autentico Padre in Dio. Credo che siano state le preghiere de Cardinal Newman, piuttosto che la sua attuale beatificazione, ad avere portato molti di noi verso la Chiesa cattolica.
Fino a che punto la Chiesa anglicana è una realtà ancora viva e incisiva e fino a che punto invece è in crisi?
Ma perché trova così inaccettabile l’ordinazione delle donne-prete?
E sull’introduzione delle donne-vescovo, che cosa ne pensa?
Fino a che punto i cattolici inglesi sono ancora considerati cittadini di serie B?
(Pietro Vernizzi)
giovedì 11 novembre 2010
Per i godimento di Gilbert, ecco gli anglicani pronti ad "attraversare il Tevere"
ROMA, martedì, 2 novembre 2010 (ZENIT.org).- La Comunione anglicana è costituita dall’insieme delle Chiese che si riconoscono in quella forma di religione cristiana che va sotto il nome di anglicananesimo. La compongono trentotto provincie sparse in tutto il mondo e dotate di autonomia, sotto la guida spirituale di un primate, l’Arcivescovo di Canterbury della Chiesa d’Inghilterra, detta anche Chiesa madre. Delle provincie fanno parte anche la Chiesa Episcopale degli Stati Uniti e la Chiesa Episcopale Scozzese. Quella anglicana è comunque una Comunione che scricchiola.
I primi dissensi sono sorti quando l’ala liberale, mossa dallo spirito politically correct e dal mito dell’emancipazione femminile, ha chiesto ed ottenuto l’ordinazione di preti e vescovi donna. Quello del sacerdozio femminile è stato uno dei principali motivi di divisione all’interno della Comunione, e poiché diverse parrocchie non lo hanno accettato, l’Arcivescovo di Canterbury ha deciso di nominare degli appositi Pastori, i Provincial Episcopal Visitors, popolarmente chiamati PEV o “flying bishop” (vescovi volanti), affidando loro i fedeli tradizionalisti.
E’ nata persino un’associazione mondiale denominata Forward in Faith (avanti nella fede), costituita da religiosi e laici anglicani che si sono opposti alla consacrazione sacerdotale delle donne, per tre sostanziali ragioni. Primo, tale pratica viene considerata contraria alle Sacre Scritture, come insegna la tradizione bimillenaria della Chiesa cristiana occidentale ed orientale. Secondo, l’ordinazione femminile, decisa unilateralmente e senza previo accordo da parte di alcune Chiese della Comunione anglicana, si è posta come un grave atto scismatico. Terzo, le donne-sacerdote creano un ulteriore ed insormontabile ostacolo nel cammino ecumenico di riconciliazione con la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa.
A seguito delle sempre più numerose richieste di conversione da parte di anglicani, Benedetto XVI, dando ancora una volta prova di intelligente sensibilità, ha emanato, il 4 novembre 2009 (memoria di San Carlo Borromeo), la Costituzione apostolica Anglicanorum Coetibus, con la quale si è consentita l’istituzione di Ordinariati personali, per permettere a gruppi di ministri e fedeli anglicani di entrare nella piena comunione con la Chiesa cattolica, conservando nel contempo elementi dello specifico patrimonio spirituale e liturgico anglicano. Ciascun ordinariato - giuridicamente assimilato ad una diocesi – avrà, infatti, facoltà «di celebrare l’Eucaristia e gli altri Sacramenti, la Liturgia delle Ore e le altre azioni liturgiche secondo i libri liturgici propri della tradizione anglicana approvati dalla Santa Sede, in modo da mantenere vive all’interno della Chiesa cattolica le tradizioni spirituali, liturgiche e pastorali della Comunione anglicana, quale dono prezioso per alimentare la fede dei suoi membri e ricchezza da condividere».
Nel frattempo, la situazione della cosiddetta Comunione anglicana è andata peggiorando.
Come se non bastasse, al problema del sacerdozio femminile si è aggiunto quello dei Vescovi omosessuali.
Dopo le polemiche sorte nel maggio 2003 a seguito della nomina Jeffry John a Vescovo di Reading, ed alla successiva revoca dopo due mesi (John non era solo un omosessuale dichiarato ma per anni era stato anche un convinto attivista delle lobby gay), l’Arcivescovo di Canterbury ha chiesto una moratoria sulla consacrazione dei presuli omosessuali e delle consorelle dedite all’amore saffico. La tregua si è però rotta lo scorso 15 maggio quando la Chiesa Episcopale Americana ha approvato la nomina della reverenda Mary Glasspool a Vescovo ausiliario di Los Angeles. La Glasspool, infatti, non solo è una lesbica dichiarata, ma convive ufficialmente con la propria compagna. Inutili sono stati gli strepiti dell’Arcivescovo di Canterbury, mentre furiosa è montata l’indignazione tra i Vescovi ed i fedeli di numerose comunità anglicane.
Peter Jensen, Arcivescovo di Sydney ha condannato la decisione di nominare Vescovo un’omosessuale convivente (“partened lesbian”), ritenendo che tale decisione non solo «avalli uno stile di vita contrario alle Scritture», ma crei un’ulteriore seria divaricazione all’interno della Comunione Anglicana, tale da metterne a rischio la stessa esistenza. La Chiesa Episcopale Scozzese, invece, lo scorso agosto, ha dichiarato, per bocca del suo Primus, il rev. David Chillingworth, che la questione della nomina dei Vescovi omosessuali deve essere serenamente affrontata «senza veli o infingimenti». Facile immaginare come tutto ciò abbia creato sconcerto e smarrimento tra il popolo dei fedeli anglicani.
Questo era il quadro della situazione quando Benedetto XVI ha messo piede nel Regno Unito lo scorso 17 settembre, in occasione della sua visita di Stato. Il Santo Padre durante tutto il tour britannico non ha mai smesso di rivolgere la propria attenzione al disagio vissuto dalle comunità anglicane tradizionaliste, ed al loro desiderio di ricongiungersi alla Chiesa di Roma. Non è un caso, infatti, che al termine della visita, prima di ripartire, il Pontefice, parlando ai vescovi di Inghilterra, Galles e Scozia, riuniti a Birmingham, abbia rinnovato loro l'invito ad «essere generosi nel porre in atto la Costituzione apostolica Anglicanorum Coetibus».
I frutti della provvidenziale visita papale, del resto, non si sono fatti attendere.
Lo scorso 15 ottobre, parlando all’Assemblea Nazionale di Forward in Faith, il suo presidente John Broadhurst ha annunciato di voler chiedere entro l’anno la piena comunione con il Papa, formalizzando la propria conversione al cattolicesimo. John Broadhurst nel mondo anglicano non è un quisque de populo. Oltre ad essere, infatti, Vescovo di Fulham nella diocesi di Londra, è da sempre considerato la “big beast”, il leader carismatico, del movimento anglo-cattolico tradizionalista. Che si tratti di una conversione sincera e convinta lo dimostra anche il fatto che nell’Ordinariato cattolico non potrà mantenere la carica di Vescovo, in quanto sposato e padre di quattro figli (uno dei quali, peraltro, si chiama Benedict). Sarà comunque un ottimo sacerdote.
Arguto uomo di spirito, dalla battuta sempre pronta, colto, intelligente e combattivo, John Broadhurst ha anche dichiarato che rimarrà presidente di Forward in Faith, poiché l’associazione non dipende direttamente dalla Chiesa anglicana. Per Broadhurst si tratta di un vero ritorno a casa, dato che egli proviene da una famiglia cattolica, ed è stato battezzato secondo il rito di Santa Romana Chiesa. Che non si tratti, comunque, di una folgorazione improvvisa ma di un percorso preparato e meditato, lo dimostra l’incontro riservato avuto alla fine di luglio del 2009 con il Cardinale di Vienna Christoph Schönborn, espressamente voluto da Benedetto XVI.
All’ultima Assemblea di Forward in Faith, oltre all’annuncio di Broahurst, si è potuto ascoltare anche il raffinato e lucido discorso di padre James Patrick, al secolo His Honour Judge James Patrick. L’ex magistrato, ora sacerdote cattolico, ha spiegato che l’idea dell’Ordinariato è sempre stata «al centro della missione del Papa», ed ha esortato tutti coloro che hanno mostrato interesse per tale struttura, a formare una grande «prima ondata». Poiché padre Patrick ha parlato di un «percorso quaresimale», qualcuno ha voluto intravvedere in quella espressione una conferma dei rumours che riecheggiano circa una trasmigrazione di massa nella Chiesa Cattolica a pasqua. Già si sa di altri presuli.
Non solo John Broadhurst, infatti, ma anche il Presidente della Church Union, Edwin Barnes, Vescovo emerito di Richborough, è in procinto di “cross the Tiber” (attraversare il Tevere), come si usa dire da quelle parti.
E così sarebbero in totale quattro i Vescovi della Chiesa d’Inghilterra che intendono ricongiungersi alla Comunione cattolica: John Broadhurst, Vescovo di Fulham; Andrew Burnham, Vescovo di Ebbsfleet; Keith Newton, Vescovo di Richborough; ed il suo predecessore Edwin Barnes. Mentre corrono voci ufficiose di altri religiosi pronti a diventare cattolici, resta un fatto comunque clamoroso e significativo che ben tre dei quattro Vescovi nominati dal Sinodo anglicano per accudire i fedeli tradizionalisti stiano per aderire alla proposta della Anglicanorum Coetibus.
Qualcuno nutriva legittime perplessità sul fatto che la Costituzione Apostolica rivolta agli anglicani potesse determinare un fenomeno di popolo ed indurre singole comunità a chiedere di far parte degli Ordinariati personali. Si pensava più ad un processo “clero-guidato”, che ad un movimento scaturente dal basso.
Il caso della parrocchia di San Pietro a Folkestone, città dell’Inghilterra sud-orientale situata nella contea del Kent e affacciata sullo stretto di Dover, ha smentito gli scettici. Il Consiglio parrocchiale di quella comunità, infatti, alla fine di settembre ha deciso, con voto unanime, di contattare e informare Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury, circa la volontà di aderire all’Ordinariato. Questo il testo della dichiarazione ufficiale: «Nella riunione del 28 settembre, il Consiglio parrocchiale della Chiesa di San Pietro di Folkestone all’unanimità ha dato mandato ai Churchwardens di scrivere all’Arcivescovo di Canterbury, nostro Vescovo diocesano, chiedendogli un incontro per manifestare la volontà del Consiglio parrocchiale e di molti fra i parrocchiani di aderire all’Ordinariato inglese della Chiesa cattolica quando esso verrà eretto. Desideriamo che questo passaggio possa essere reso il più semplice possibile, non solo per noi, ma per la famiglia diocesana di Canterbury, che con rammarico dovremo lasciare». Bisogna peraltro precisare che nella Chiesa d’Inghilterra il Consiglio parrocchiale, a differenza di quanto avviene nella Chiesa Cattolica, agisce come vero e proprio organo esecutivo di una parrocchia, ed è costituito dal parroco, dai Churchwardens (principali collaboratori del parroco), e da rappresentanti eletti dei laici.
Non v’è dubbio che il successo della visita di Benedetto XVI in Gran Bretagna abbia decisamente contribuito ad accelerare i processi di avvicinamento di religiosi e fedeli alla Chiesa cattolica, attraverso la geniale intuizione dell’Ordinariato personale. E non c’è dubbio che lo spirito della Anglicanorum Coetibus sia stato al centro dei pensieri del Santo Padre durante tutta la sua visita. Fonti attendibili riferiscono, ad esempio, che il Papa in persona abbia espresso al cerimoniere pontificio, mons. Guido Marini, la sua personale preoccupazione che la cerimonia religiosa presso la Cattedrale di Westminster si svolgesse in modo appropriato e solenne, per dimostrare agli anglicani tradizionalisti l’attenzione ed il rispetto che la Chiesa cattolica attribuisce alla liturgia. Non pochi sono stati i cambiamenti imposti da mons. Marini su espressa disposizione del Papa.
L’indubbio successo della visita di Benedetto XVI in Gran Bretagna ha certamente contribuito a far rompere gli indugi a tanti di coloro che nel mondo anglicano guardavano con sempre maggiore interesse all’ipotesi di un approdo cattolico. Il colpo magistrale della Anglicanorum Coetibus – certamente non casuale – ha compiuto l’opera.
Tutto ciò sta realizzando un sommovimento epocale nel panorama ecclesiastico britannico, al punto che qualcuno ha parlato di un vero e proprio “earthquake”, un terremoto spirituale. Molti intravedono in questo fenomeno – con quale ragione – il compimento naturale dello spirito e degli obiettivi che hanno caratterizzato il Movimento di Oxford, e la risposta a numerose preghiere. A cominciare, ovviamente, da quelle del Beato John Henry Newman.
giovedì 28 ottobre 2010
Il Vescovo ausiliare anglicano di Londra diventa cattolico
Il vescovo ausiliare anglicano di Londra, John Broadhurst, si dimetterà entro fine anno per diventare cattolico a pieno titolo. Ne ha dato notizia ieri l’edizione online del Daily Telegraph. Il vescovo, secondo quanto riferito dal quotidiano, ha annunciato la sua decisione intervenendo ieri a Londra all’assemblea nazionale di «Forward in Faith» (FiF), – organizzazione che si oppone all’ordinazione sacerdotale ed episcopale delle donne – di cui è presidente e di cui rimarrà tale in quanto, come ha sottolineato, «non è un’organizzazione della Chiesa d’Inghilterra». Broadhurst, sposato e con quattro figli, è il primo vescovo del movimento anglo-cattolico ad annunciare che si unirà all’Ordinariato che Benedetto XVI, con la costituzione apostolica «Anglicanorum Coetibus», ha voluto istituire un anno fa per garantire agli anglicani che rientrano nella Chiesa cattolica, il rispetto della liturgia e delle tradizioni. La sua decisione, al di là dell’eco che ha avuto oltremanica, non è arrivata tuttavia inattesa. Fin da quando la Chiesa d’Inghilterra, all’inizio degli anni Novanta, avviò il dibattito sull’ordinazione femminile, infatti, Broadhurst s’era posto in prima linea nella corrente che si opponeva a tale svolta. Fif nacque nel 1992, dalla fusione di preesistenti organizzazioni anglo-cattoliche non solo britanniche, e attualmente raccoglie un migliaio di parrocchie anglicane in tutto il mondo. Adesso si pensa che con l’annuncio del vescovo, il quale, oltre all’incarico di ausiliare del quartiere londinese di Fulham, era incaricato della «cura pastorale delle parrocchie con una più tradizionale visione della loro fede e che si oppongono all’ordinazione delle donne», saranno in molti a seguire il suo esempio. (...)
martedì 21 settembre 2010
Owen, vaticanista del Times: "il Papa ci ha conquistati!"
“Con la sua umiltà Ratzinger conquista gli scettici inglesi”
di Richard Owen, vaticanista del Times. Inviato a Birmingham
Richard Owen,consensi e partecipazione oltre ogni aspettativa: il Papa ha sorpreso gli inglesi?
«Gli attacchi alla visita in Gran Bretagna erano basati sulla sua fama di "Panzer-Kardinal", di ultraconservatore. In più è anche tedesco e in Gran Bretagna è un ostacolo. A ribaltare gli stereotipi e a far cambiare idea all'opinione pubblica inglese è stata la comparsa sulla scena di un personaggio completamente diverso da quello atteso. Un uomo mite, umile, che parla in modo gentile. Riflessioni profonde, proposte a voce bassa. Alla gente poi il Papa ha saputo regalare magia».
Magia?
«Sì, l'esordio nel castello scozzese con la regina è stata una carta vincente della visita. Gli inglesi hanno avvertito il fascino della tradizione unito al prestigio dell'autorità. La magia del papato accanto a quella della corona. Passo dopo passo, la diffidenza della vigilia è divenuta calore».
I tradizionalisti anglicani, però, hanno chiesto di tornare con Roma....
«Dopo aver conosciuto Benedetto XVI gli inglesi si fidano e non temono più la "campagna acquisti" verso gli Anglicani. Con l'arcivescovo di Canterbury il Papa ha puntato su ciò che unisce invece che su quanto ancora li divide. Il Papa ha stretto la mano ad una donna prete, si è congratulato per la bellezza e la suggestione della liturgia anglicana. Il viaggio ha cambiato sia il Pontefice sia noi inglesi».
Il Papa ha proposto un’alleanza tra le fedi...
«Sì, con musulmani ed ebrei ha puntato sulla comune fede in Dio. È la prima volta che viene detto così chiaramente: la società multiculturale non indebolisce i valori religiosi ma è una straordinaria opportunità. È un passo fondamentale che rende storica questa visita cominciata sotto i peggiori auspici ed esplosa come uno dei maggiori successi del pontificato. Il "muro contro muro" è diventato, strada facendo, un abbraccio. È la "sorpresa spirituale", il dono di Papa Benedetto all’isola, conquistata dalla forza tranquilla della sua predicazione. Proprio come accadde da queste parti all’epoca dei primi evangelizzatori».
© Copyright La Stampa, 20 settembre 2010 via blog amici di PapaRatzinger3
lunedì 20 settembre 2010
A.M.Valli su BXVI in UK
Anche se so che è un giornale ed un commentatore che esula un po' dai "soliti" che appaiono sul blog UomoVivo, vi segnalo i reportage di Aldo Maria Valli su Europa, in cui ha accenti di vera adesione ai lati più forti del magistero pontificio.
http://www.europaquotidiano.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=121249
http://www.europaquotidiano.it/gw/producer/producer.aspx?t=/documenti/author.htm&auth=262
Vi segnalo anche la recensione che ha fatto al libro di Tornielli e Rodari, in cui si pone su un piano perfino più radicale:
http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=123
"Se tanti anni fa Giovanni Paolo II venne messo fisicamente nel mirino di un attentatore, oggi Joseph Ratzinger è preso di mira, grazie a Dio, in un altro modo, ma l'attacco odierno è più devastante. La partita è fra verità e relativismo. E chi vuole che l'umanità cada totalmente in preda al relativismo ha capito che il primo ostacolo da rimuovere è proprio Benedetto XVI."
Sorprende come persone che sembra stiano su fronti opposti del dibattito si trovino così vicine sui fondamenti e sui quelli più scomodi....
Ciao
Alessandro Canelli
domenica 19 settembre 2010
Rodari ci informa che anche Tolkien oggi incontrerà Benedetto XVI...
Anche Tolkien dal Papa
19 settembre 2010 -
A Birmingham Papa Benedetto XVI ha incontrato oggi il pronipote di J.R.R. Tolkien. Tim Tolkien, uno scultore, ha ricevuto la commissione di creare una statua speciale del Cardinale John Henry Newman al centro oggi della cerimonia di beatificazione.
Ci sono collegamenti tra Newman e l'autore della Trilogia del Signoer degli Anelli: Cofton Park, il luogo della beatificazione, era uno dei parchi preferiti dello scrittore quando da piccolo viveva a Birminghm. Lo stesso Tolkien, alla morte della madre, fu affidato ai padri dell'Oratorio di San Nlippo Neri, fondato dal cardinale e oggi visitato dal Pontefice, perche' crescesse da buon cattolico.
Pubblicato su palazzoapostolico.it domenica 19 settembre 2010




