sabato 21 luglio 2018

Un aforisma al giorno

Tutte le donne si vestono per essere notate - le donne grossolane e volgari per essere grossolanamente e volgarmente notate, le donne sagge e modeste per essere saggiamente e modestamente notate.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, King Edward VII

venerdì 20 luglio 2018

Il nostro Guareschi (e la nostra mostra) a Salsomaggiore Terme


Un aforisma al giorno

Un uomo può pretendere di essere saggio; un uomo non può pretendere di essere arguto.

Gilbert Keith Chesterton, Pope and the art of satire, da Twelve Types

giovedì 19 luglio 2018

Un aforisma al giorno

La vera storia del mondo è piena dei casi più bizzarri di nozioni che si sono girate sui tacchi e si sono completamente contraddette. L'ultimo esempio è la straordinaria idea che ciò che viene chiamato Controllo della Nascita sia una riforma sociale che va di pari passo con altre riforme sociali favorite da persone progressiste. È un po' come dire che tagliare la testa a Re Carlo fosse una delle più eleganti mode cavalleresche nella parrucchieria. È come dire che la decapitazione sia un progresso nell'odontoiatria.

Gilbert Keith Chesterton, Social Reform versus Birth Control

Un aforisma al giorno

Tutti credono nel controllo delle nascite, e quasi tutti hanno esercitato un certo controllo sulle condizioni di nascita. Le persone non hanno figli nel sonno. Ma in un'infinità di età e nazioni, il controllo delle nascite normale e reale si chiama autocontrollo.

Gilbert Keith Chesterton, Social Reform versus Birth Control

Ci rallegra sapere questo del Chestertoniano Fulton Sheen...

«Nel 1967, nell'anno precedente la sua pubblicazione, Paolo VI chiese ai circa duecento padri sinodali convenuti a Roma per la prima assemblea ordinaria del sinodo dei vescovi di fargli avere in via riservata una loro opinione. Gli risposero in 26, i cui pareri sono riportati nel libro, e tra quelli che si espressero per il no ai contraccettivi artificiali ci furono un futuro papa e santo, Karol Wojtyla, e l'allora popolarissimo vescovo americano Fulton Sheen, grande tempra di predicatore, anche lui in cammino verso gli altari».

Sandro Magister, dall'articolo su Settimo Cielo del 19 Luglio 2018

mercoledì 18 luglio 2018

Sulla vita romanzesca - di Fabio Trevisan (da Riscossa Cristiana)

"Niente è stato così irragionevolmente sottovalutato come l'umorismo, anche quando sembra un semplice gioco divertito di parole"
Come scrisse nel saggio: "Ortodossia", per Chesterton la parola "romanzo" conteneva in sé tutto il significato pregnante di Roma, ossia un ritorno a casa da un certo punto di vista drammatico e da un altro affascinante della conversione che lui ebbe. Sulla vita romanzesca, legata quindi ineluttabilmente alle sorti della "città eterna", il grande scrittore inglese ne parlò facendo un breve profilo di Edmond Rostand (1868-1918), poeta e drammaturgo francese, noto soprattutto per quel Cyrano de Bergerac tuttora rappresentato in tante parti del mondo.
Da ottimo critico letterario qual era (ricordiamo qui solo alcuni saggi di Chesterton su Shakespeare, Dickens, Watts, Browning, Blake e molti altri) egli prese le difese di Rostand, il romantico drammaturgo francese: "La fine del XIX secolo fu un periodo caratterizzato dal pessimismo per l'Europa e in particolare per la Francia; infatti si stavano addensando le ombre del prussianesimo. Rostand fu davvero un gallo che cantò prima dell'alba. Quando essa giunse, era rossa come il sangue; eppure il sole si levò". Chesterton alludeva alla prima guerra mondiale, al pericolo prussiano (che spinse anche suo fratello Cecil al fronte ed a morire in uno degli ultimi combattimenti), al fatto che un altro scrittore francese, Charles Peguy (1873-1914), dinanzi alla minaccia prussiana, da pacifista divenne patriota, riscoprendo l'autentico sentimento religioso.
Chesterton, sulla scorta di questa passione letteraria che lo spinse a divorare migliaia e migliaia di libri, aveva scorto in Rostand e nel suo nome medievale di "Chantecler" (letteralmente "canta chiaro", derivava dal nome di un gallo in una raccolta di racconti nel Roman de Renart del XII secolo) un gallo francese che parlava in modo diretto e preciso: "La parola "chiaro" è sempre un'indicazione del paese di Rostand e della sua opera. In tempi di decadenza egli risentì di un errore grossolano: la convinzione che ciò che è chiaro è necessariamente banale". Questa convinzione superficiale era condannata da Chesterton, che affiancava alla metafora del gallo che canta chiaro quella della pozzanghera, utilizzata quest'ultima nel condannare la filosofia pessimistica del rettore del Brakespeare College nel romanzo Uomovivo. I pensieri irrilevanti ristagnavano, secondo Chesterton, in pozzanghere pur sempre poco profonde: "Erano di questo genere le filosofie della Germania settentrionale molto in voga alla fine del XIX secolo; gli uomini erano convinti che la pozzanghera fosse profonda perché non riuscivano a vederne il fondo a causa dell'acqua torbida".
La difesa di Rostand costituiva soprattutto, nella mente di Chesterton, la salvaguardia della lucidità di pensiero contro il decadentismo e il pessimismo: "Quando i critici decadenti derisero la popolarità di Rostand, si presero semplicemente gioco della sua lucidità. Protestarono contro questa sua capacità di comunicare i pensieri nel modo più diretto ed eloquente. Lo biasimarono duramente perché nelle sue affermazioni non risuonava un accento tedesco…". Anche l'umorismo, in quell'epoca belligerante e in quella cornice decadente ricca di proclami altezzosi, era sottovalutato e disprezzato: "L'umorismo viene scartato perché puramente verbale; invece, in realtà, è lo stile solenne a essere soltanto verbale o anzi soltanto verboso. Una battuta ha dietro di sé sempre un pensiero; sono gli scritti seri e formali a non esprimere talvolta nessun concetto". Chesterton si scagliava così contro tutto ciò che il prussianesimo rappresentava: il decadentismo, la superbia, la pretesa scientificità di alcune ricerche o di alcuni assunti filosofici, l'assenza di un sano umorismo.
Rostand rappresentava per lui l'anti prussianesimo nell'arte, nella commedia, nella poesia: "L'opera teatrale di Rostand è piena di soluzioni che ai superficiali sembrano semplicemente spiritosi scambi di battute…Ogni pagina, ogni paragrafo, quasi ogni riga delle opere di Rostand è ricca di giochi di parole, che sono sia verbali sia vitali". Nel celebrato Cyrano de Bergerac il senso dell'umorismo assurgeva, per Chesterton ad eroismo: "Il suo valore aumenterà in un'epoca più positiva, quando l'aria sarà purificata da una grande crociata. Sicuramente la poesia di Rostand rimarrà". Citando un verso del Cyrano, Chesterton concludeva con un'osservazione molto profonda relativa al significato della salvezza dell'anima ed all'uso corretto del tempo che a ciascuno è concesso: "Io ho paura…che l'anima si annienti in passatempi vani e che tutta questa finezza si tramuti in una fine!".

Un aforisma al giorno

Mentre la verità della Chiesa è fuori dal tempo, le eresie sono sempre strettamente legate ai tempi.

Gilbert Keith Chesterton, America Magazine, 25 Settembre 1926, What They Don't Know

Un aforisma al giorno

Uno dei paradossi della politica è che solo l'uomo che ha il coraggio di sfidare i draghi può scoprire che essi sono solo lucertole.

Gilbert Keith Chesterton, The Daily News, estratto da una recensione intitolata "From Before the Deluge", 31 Gennaio 1905

Un aforisma al giorno

È imperdonabile non ridere delle proprie battute. Lo scherzo è indecoroso, per questo è così buono per la propria anima. Non ti piace essere un arguto distaccato ed evitare di essere un buffone, non si può. Se sei il giullare di corte devi essere il matto di corte.

Gilbert Keith Chesterton, Alarms and discursions


Un aforisma al giorno

Il pieno valore di questa vita può essere ottenuto solo combattendo; i violenti la prendono d'assalto. E se abbiamo accettato tutto, ci è mancato qualcosa - la guerra. Questa nostra vita è una lotta molto piacevole, ma una tregua molto misera.

Gilbert Keith Chesterton, Charles Dickens

martedì 17 luglio 2018

Un aforisma al giorno (come è veramente la citazione sui draghi che possono essere sconfitti)

Le fiabe non danno al bambino la sua prima idea di spauracchio. Quello che danno al bambino è la sua prima idea chiara della sconfitta dello spauracchio. Il bambino ha conosciuto il drago intimamente fin da quando aveva un'immaginazione. Ciò che la fiaba prevede per lui è un San Giorgio che uccide il drago.

Gilbert Keith Chesterton, Tremendous Trifles

lunedì 16 luglio 2018

16 Luglio 1953, muore Hilaire Belloc

Steve Roberts (@SRChristchurch)
Hilaire Belloc, who died on this day in 1953, aged 82 - Anglo-French writer, poet, essayist & historian, also an MP (1906-10) #writing pic.twitter.com/BRF5aHJTrW


sabato 14 luglio 2018

Un aforisma al giorno

Un terribile sospetto che a volte mi ha ossessionato è che Hudge (i conservatori, ndr) e Gudge (i Progressisti, ndr) siano segretamente uniti. Che la lite che tengono in pubblico è una messa in scena, e che il modo in cui perpetuamente giocare nelle mani degli altri non è una coincidenza eterna.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo

Un aforisma al giorno

Un consiglio particolarmente cattivo viene costantemente dato agli scrittori moderni, specialmente ai teologi moderni: che si adattino allo spirito del tempo.  Se c'è una cosa che ha fatto naufragare l'umanità fin dall'inizio è stato lo spirito del tempo, che significa sempre esagerare ancora di più qualcosa che è già grossolanamente esagerato.

Gilbert Keith Chesterton, Lunacy and letters