martedì 23 maggio 2017

Un aforisma al giorno - vecchia conoscenza non sufficientemente ripetuta...

Il Cristianesimo non ha mai pensato che le virtù cristiane siano cose timide, modeste e rispettabili. Al contrario, le ha sempre viste ardite, vaste, e persino micidiali, sprezzanti il giogo di questo mondo, aventi dimora nel deserto, e solite a chiedere il loro sostentamento a Dio. 

Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del drago e altre serissime storie 

lunedì 22 maggio 2017

Per il compleanno di Chesterton (29 Maggio!) Pump Street fa una bellissima promozione! Approfittatene!

PROMOZIONE VALIDA

FINO AL

31 MAGGIO 2017


Autobiografia di G. K. Chesterton 
Il risveglio della signorina Prim di Natalia Sanmartin Fenollera 

€ 27,20
Il Risveglio della Signorina Prim 
Volevo consigliare la lettura del romanzo "Il risveglio della signorina Prim" Scritto da Natalia Sanmartin Fenollera. 
La protagonista giunge un sant'Ireneo, Una colonia di esiliati dal mondo moderno che hanno deciso di rinunciare alla carriera e al successo per vivere una vita semplice e rurale. Le persone non sono schiave del lavoro ma è il lavoro che è nella funzione dell'uomo. Tutti gli abitanti si conoscono, si aiutano e si preoccupano gli uni degli altri. Dopo lo stupore iniziale di riconoscere il nostro stile di vita in questo0 libro (un paese assolutamente distributista, un pezzettino di mondo buono Così come proviamo a costruirlo noi) mi sono lasciata affascinare da tutti quegli argomenti di cui l'autrice si occupa. Si parla di amore, di come si dovrebbe scegliere un fidanzato, di come dovrebbe essere vissuto il matrimonio. Si parla anche della guerra interiore che si scatena in noi per la mancanza di un "pezzo". E' un libro adatto a tutti perché ha da dire qualcosa sia alle donne che agli uomini, ma anche ai  ragazzi. Si parla di Norcia e non nego l'emozione di leggere la descrizione di un posto conosciuto, mio, e il dolore di pensare che ora quel luogo non c'è più. Vorrei dire tante altre cose, ma svelerei tutto il libro e quindi vi auguro di innamorarvi di sant'Ireneo e di risvegliarvi così come è successo alla protagonista e anche a me.
Loredana - insegnate della Scuola Libera G. K. Chesterton 

Autobiografia 
Rimarrebbe deluso chi pensasse di trovare in queste pagine un racconto puntuale intessuto di luoghi, fatti, incontri. Non manca - beninteso - nessuno di questi ingredienti, ma l'autobiografia di Chesterton, uscita postuma nel 1936, è soprattutto la storia di un'intelligenza e di un'anima che cercano, non senza incertezze e contraddizioni, la propria strada. Sullo sfondo, evocato con tocchi magistrali, sta il difficile periodo di transizione tra XIX e XX Secolo, con il crollo degli Imperi coloniali e il dramma della Prima Guerra Mondiale. E dallo sfondo si affacciano le personalità del panorama politico e letterario con cui lo scrittore entra in contatto e su cui esercita la propria attitudine all'analisi per paradossi dell'uomo e della società, senza mai rinunciare alla sua impareggiabile vis polemicaLa nota segreta del testo - quella che risuona inconfondibile dietro le vicende e le battaglie quotidiane - è però la ricerca di una verità più grande di quella proposta dalle filosofie e dalle dottrine che occupavano (e occupano ancora) la scena contemporanea, una verità capace di cogliere l'umano nella sua complessità e integralità. L'approdo è noto, la Chiesa cattolica, "dove tutte le verità si danno appuntamento".

La vera Difficoltà dell'Uomo non è di godere i lampioni o i panorami, non di godere i denti-di-leone o le braciole, ma di godere il godimento, di mantenersi capace di farsi piacere ciò che gli piace. 

Gilbert Keith Chesterton,  Autobiografia



venerdì 19 maggio 2017

Un aforisma al giorno

L'umiltà è la madre dei giganti. Si vedono grandi cose dalla valle; solo piccole cose dalle cime.

Gilbert Keith Chesterton, L'innocenza di Padre Brown


Inviato da iPhone

giovedì 18 maggio 2017

Chesterton e Lewis nel contesto russo - di Aleksej Judin (da La Nuova Europa)


Ripropongo un interessante articolo - che trovate in questo collegamento - che ottenemmo per gentile ed intelligente concessione di Russia Cristiana (http://www.russiacristiana.org/), che pubblica la rivista La Nuova Europa; si tratta di un articolo dello studioso russo Aleksej Judin dal titolo Chesterton e Lewis nel contesto russo

Lo proponemmo sei anni fa, ma sono ancora molto colpito da queste parole e dalla speranza che Chesterton infuse nei russi.

Sono ancora convinto che, anche ai fini della questione della "santità" di Chesterton, tutto ciò sia significativo: quanti possono vantare tanto e tale effetto sui propri lettori, soprattutto in contesti simili? Ed oggi Chesterton non sta risvegliando anche in noi tanta vita in contesti ostili e che si preparano ad esserlo sempre più?

In un'eventuale antologia delle "influenze" chestertoniane, questo capitolo russo non potrà mai mancare. Non è solo letteratura, è vita dell'anima e dello spirito che spinge tutto il resto.

Debbo ricordare che l'articolo ci fu ottenuto per il tramite di Kris Lamanna e voglio ringraziarla ancora.

Aleksej Judin è uno scrittore e studioso di cui potete trovare diversi titoli in italiano editi da La Casa di Matriona. Nell'articolo è citata anche Natal'ja Trauberg, che è morta alcuni anni fa ma che ebbe contatti anche con il nostro carissimo Stratford Caldecott, ed i nostri eroi Aidan Mackey e John Kanu. Traccia vi è in questo blog.

Marco Sermarini

Fulton Sheen era chestertoniano, e pure padre Botta che organizza lo è...

Un aforisma al giorno

Il forte non può essere coraggioso. Solo il debole può esserlo.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici

martedì 16 maggio 2017

Contro la superbia - di Fabio Trevisan (da Riscossa Cristiana)



"L'orgoglio è un veleno così mortale, che non solo avvelena le virtù: avvelena anche gli altri vizi".

Ne "La nonna del drago e altre serissime storie(Editrice Guerrino Leardini), raccolta di racconti divertenti e acuti scaturiti dalla penna di Gilbert Keith Chesterton (1874-1936), l'autore inglese ci invita a diventare nani, proprio come quel celebre e saggio detto medievale: "Siamo nani sulle spalle dei giganti". 

In un inno cantato contro la superbia, Chesterton esorta all'umiltà, virtù umana e cristiana fonte di ogni altra virtù: "Ho i miei dubbi su tutto questo grande valore dell'andare in montagna, di arrivare alla cima di tutto e guardare tutto dall'alto. Satana divenne la guida alpina più illustre, quando portò Gesù sulla cima di un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni della terra. Ma la gioia di Satana nello stare su un picco non è gioia per la grandezza, ma una gioia nel vedere la piccolezza, per il fatto che tutti gli uomini sembrano insetti ai suoi piedi". Il valore teologico e filosofico di questa frase di Chesterton ha come riferimento l'incapacità e l'impossibilità, dopo la scelta del non serviam luciferino, di redenzione di Satana, condannato eternamente all'inferno. Dal punto di vista etico ed esistenziale, come ben conosceva Chesterton, la caduta nel peccato istigata dal Principe del mondo aveva delle ripercussioni sull'uomo di ogni tempo, tanto che la dottrina cattolica non ha esitato a porre la superbia come il primo dei vizi capitali.

Anche il prete cattolico Padre Brown si è imbattuto nelle sue investigazioni nella desolazione del peccato di superbia, che aveva scompaginato la mente di un reverendo sacerdote, facendogli scagliare un oggetto contundente e mortale dall'alto della chiesa, proprio là dove era andato a pregare. L'esortazione di Padre Brown valeva come quell'indicazione all'andare in montagna: non si può pregare sulle guglie o sui campanili, si diventa altezzosi! Si prega umilmente prostrati a terra o inginocchiati, riconoscendo i propri peccati. L'orizzontalità umile e terrena permette di sollevare lo sguardo, al contrario l'altezza dell'osservazione dall'alto verso il basso conduce alla perdizione. Non si può indugiare come Satana o quel reverendo omicida (per chi volesse approfondire, il brano è "Il martello di Dio" nei Racconti di Padre Brown) nello scrutare dall'alto poiché è frequente cadere, in senso non solo fisico ma ontologico ed etico. Ecco perché il grande saggista londinese preferiva predicare contro la superbia e condannava questi atteggiamenti riprovevoli che contrastavano l'umiltà e la gratitudine: "L'orgoglio è un veleno così mortale, che non solo avvelena le virtù: avvelena anche gli altri vizi". Egli spronava a vigilare sulle vertiginose visioni, sulle elucubrazioni intellettuali: era consapevole dei disastri provocati dall'orgoglio ed avvertiva che vi era qualcosa di diabolico nell'uomo che pretendeva di rassomigliare tanto da vicino al Padreterno.

Quale artista amante del colore era pure cosciente dei valori religiosi e morali contenuti nelle forme create: "Il primo asserto della morale religiosa è che il bianco è un colore. La virtù non è assenza di vizi o lontananza dai pericoli morali: la virtù è un'entità vivida e separata". Proprio come il "bianco", che è un colore e non un'assenza di colore, così la virtù non è assenza di vizi ma è qualcosa di vivo. Chesterton, oltre ad essere un sano tomista e realista, era anche un poeta mistico che ci implorava di difendere un vero realismo ("Il bianco è un colore") da un falso realismo piatto e ottuso ("Il bianco non è un colore").

Il saper apprezzare le meraviglie del creato conduceva alla gratitudine e all'umiltà, l'incapacità di apprezzare le virtù era il frutto della vituperata e dannata superbia.

lunedì 15 maggio 2017

Una promo di Pump Street valida fino al 31 Maggio 2017! Un'occasione da non perdere!

PROMOZIONE VALIDA

FINO AL

31 MAGGIO 2017


- Autobiografia di G. K. Chesterton 
- Il risveglio della signorina Prim di Natalia Sanmartin Fenollera 

€ 27,20
IL RISVEGLIO DELLA SIGNORINA PRIM 
Volevo consigliare la lettura del romanzo "Il risveglio della signorina Prim" Scritto da Natalia Sanmartin Fenollera. 
La protagonista giunge un sant'Ireneo, Una colonia di esiliati dal mondo moderno che hanno DECISO di rinunciare alla carriera e al Successo per vivere Una vita semplice e rurale. Le PERSONE Non Sono schiave del lavoro ma e Il Lavoro Che E nella Funzione dell'Uomo. Tutti Gli abitanti si conoscono, si aiutano e si preoccupano Gli uni degli Altri. DOPO Lo Stupore Iniziale di Riconoscere Il Nostro stile di vita in this libro (Un Paese assolutamente distributista, un pezzettino di mondo buono Cosi Come proviamo a costruirlo noi) Mi sono lasciata affascinare da Tutti quegli argomenti di cui l'autrice si occupa. Si parla di amore, di venire si dovrebbe SCEGLIERE un fidanzato, di venire dovrebbe Essere vissuto il matrimonio. Si parla also della guerra interiore Che Si Scatena a noi per la mancanza di un "pezzo". E un libro Adatto a tutti Perché ha da dire Qualcosa SIA un donne Che Uomini, ma also ai di ragazzi. Si parla di Norcia e non nego l'emozione di leggere la descrizione di un posto conosciuto, mio, e il dolore di Pensare Che ora quel Luogo non c'è più. Vorrei dire tante Altre Cose, ma svelerei tutto il libro e quindi vi auguro di innamorarvi di sant'Ireneo e di risvegliarvi Cosi Come E Successo alla protagoniata e anche a me.
Loredana - insegnate Scuola Libera GK Chesterton 

Autobiografia 
Rimarrebbe deluso chi pensasse di trovare in QUESTE pagine Un Racconto puntuale intessuto di Luoghi, Fatti, incontri. Non manca - beninteso - nessuno di questi ingredienti, ma l'autobiografia di Chesterton, Uscita postuma nel 1936, E Soprattutto La storia di un'intelligenza e di un'anima Che cercano, non senza incertezze e Contraddizioni, la propria strada. Sullo sfondo, evocato con tocchi magistrali, sta il difficile Periodo di Transizione Tra XIX e XX Secolo, con il crollo degli Imperi coloniali e il dramma della Prima Guerra Mondiale. E Dallo sfondo si si affacciano le personalità del panorama politico e letterario con cui lo scrittore entra in contatto chat e su cui esercita la propria Attitudine all'analisi per Paradossi dell'Uomo e della Società, senza mai rinunciare alla SUA impareggiabile vis polemica. La nota segreta del testo - Quella Che risuona inconfondibile Dietro Le vicende e le Battaglie Quotidiane - E però la ricerca di Una verità Più Grande Di quella Proposta Dalle filosofie e Dalle dottrine Che occupavano (e occupano Ancora) la Scena Contemporanea, Una verità capace di cogliere l'Umano Nella SUA Complessità e integralità. L'approdo Sara venire E noto, la Chiesa cattolica, "colomba Tutte le verità si Danno Appuntamento".

La vera Difficoltà dell'Uomo non è di godere i lampioni o i panorami, non di godere i denti-di-leone o le braciole, ma di godere il godimento, di mantenersi capace di farsi piacere ciò che gli piace. 

Gilbert Keith Chesterton,  Autobiografia

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domenica 14 maggio 2017

Un aforisma al giorno - Robert Browning (su www.pumpstreet.it)

Chesterton in altre parole - Anthony Burgess

​(Chesterton) trovò una certezza che giustificava un potente e, per le generazioni che avevano vissuto sulla propria pelle il tempo di Auschwitz e Hiroshima, imbarazzante ottimismo.

Anthony Burgess, The Level of Eternity, in D. J. Conlon , G. K. Chesterton - A half century of views (nostra traduzione)