mercoledì 22 gennaio 2020

Un aforisma al giorno

La cosa più pericolosa del mondo è essere vivi; si è sempre in pericolo di vita. Ma chiunque si ritiri da essa è un traditore del grande schema ed esperimento dell'essere.

Gilbert Keith Chesterton, The Apostle and the Duck




Un aforisma al giorno che spiega bene perché amiamo Chesterton (e ditemi che non è un Padre della Chiesa).






Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Eterno

martedì 21 gennaio 2020

G. K. Chesterton in a minute, la nuova serie televisiva di Dale Ahlquist!

G.K. Chesterton in a Minute
In this new series, Dale Ahlquist hosts short videos defending the Church with the wisdom of G.K. Chesterton against many of the criticisms and objections it faces. 

lunedì 20 gennaio 2020

Un Chesterton al giorno - 23 - La grande eresia moderna.

Chesterton ci spiega quale sia la vera gigantesca eresia moderna, l'anima che si adatta alle mode e alle condizioni del mondo. E' l'eresia borghese, in ultima istanza.

Grazie a Dio Chesterton ce lo ripete ad ogni piè sospinto, sta a noi non avere paura di seguire questa chiarissima Verità che ci farà liberi.

Marco Sermarini

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-23-la

“Summa Chestertheologica”: sul ring della vita con G. K. Chesterton - Luca Fumagalli su Radio Spada.

Da qualche anno, di riflesso a quel fenomeno che nei paesi anglosassoni viene chiamato “Chesterton Revival”, anche in Italia sono state progressivamente riportate alla luce le opere migliori del talentuoso giornalista e scrittore inglese, un intellettuale cattolico a tutto tondo, certamente scomodo, ma forse per questo ancora affascinante e attuale. Leggendo un libro di G. K. Chesterton – poco importa se un romanzo o un saggio – si ha sempre la sensazione di avere per le mani un classico intramontabile, un piccolo tesoro di verità e consolazione, il prodotto di un autore che a decenni dalla scomparsa continua, quasi per miracolo, a giudicare con autorevolezza il tempo presente. Il suo pensiero, radicato nell’esperienza cristiana, si fonda perciò su un elemento di eternità che lo rende impermeabile alle mode passeggere, sempre in grado di parlare del “qui e ora”.

Il resto qui sotto:

https://www.radiospada.org/2020/01/summa-chestertheologica-sul-ring-della-vita-con-g-k-chesterton/?fbclid=IwAR0N27E3lhz3HzXxylLU5HHN255N0RDJ064bjWDI95tBl80Q9PYrGyYUmTI

domenica 19 gennaio 2020

Overroads per ora non verrà distrutta ma c’è da lavorare ancora.

L'altro ieri, nell'eccitazione della buona notizie e non avendo altro modo per farlo (lontananza da una tastiera, altre circostanze complicate...), abbiamo pubblicato solo alcuni post in inglese. Ecco il succo della bella notizia.

La richiesta di demolizione di Overroads è stata ufficialmente rifiutata l'altro ieri. Ciò è dovuto a questioni tecniche sollevate da alcuni residenti e alle informazioni insufficienti sulla richiesta.

Ciononostante, la quantità di attività generata in termini di lettere di protesta è stata un vero punto a favore del processo decisionale. In realtà la commissione che si occupa della richiesta di demolizione può considerare la richiesta solo in termini di conformità o meno ai requisiti tecnici necessari per l'approvazione, ma alcuni nostri corrispondenti a Beaconsfield sono convinti che la grande quantità di obiezioni formulate da diverse parti del mondo e non ultima dall'Italia abbia avuto comunque un impatto. 

Per quanto riguarda la domanda volta ad ottenere il permesso di costruire, che comprendeva anche la demolizione, ha oltrepassato la data prevista per la decisione. Al fine di evitare che l'impresa pretenda di che la sua domanda venga considerata accettata per la mancata adozione di una decisione entro i tempi stabiliti, il Dipartimento di Pianificazione ha concordato un'estensione dei tempi per il processo decisionale. La loro nuova scadenza interna è il 24 gennaio e la data di scadenza è il 31 gennaio. 
Siamo ancora fiduciosi di un rifiuto anche per questa richiesta. 

Il Principle Conservation and Listed Building Officer è per ora molto favorevole alle nostre azioni ed è molto contento di aver presentato una richiesta di iscrizione della casa ad Heritage England (una specie di registro dei siti e delle opere di rilievo architettonico, paesistico, storico, letterario, eccetera, inglese). Suggerisce inoltre che, in caso di fallimento della richiesta di iscrizione, prenderà in considerazione l'opportunità di aggiungerla alla bozza di lista del consiglio dei beni locali designati, che offrirebbe nuovamente protezione a Overroads. Abbiamo anche un ottimo sostegno da parte del Presidente e del suo Consiglio comunale locale che si oppongono fermamente alla riqualificazione di Overroads. 

La prima fase è completa, ma è solo la prima battaglia. Potremmo averne molte altre una volta che gli Sviluppatori decideranno la loro risposta alla loro battuta d'arresto. Non possiamo rilassarci finché non si ritireranno completamente o finché non riusciremo a garantire una protezione permanente per Overroads.

Ricordate che potremmo dovervi chiamare di nuovo per la seconda offensiva. Saremo molto più forti. Ci stiamo muovendo da tutto il mondo.

Marco Sermarini

giovedì 16 gennaio 2020

Un volume su padre Stanley Jaki.

Stanley L. Jaki (1924-2009) è stato un sacerdote benedettino e filosofo ungherese che ha dedicato tutta la sua vita di ricercatore a studiare i rapporti tra sapere scientifico e fede cristiana. Autore di più di 50 libri e circa 400 articoli, Jaki ha continuato sulla strada intrapresa all’inizio del XX Secolo da Pierre Duhem, lo scienziato e filosofo francese che ha scoperto come le fondamenta della moderna scienza della natura siano state gettate nel periodo della Scolastica cristiana. Questi argomenti sono al centro del recente volume pubblicato da Alessandro Giostra, Stanley Jaki: Science and Faith in a Realist Perspective (IF Press 2019). Si tratta di una raccolta di saggi in lingua inglese che l’autore aveva già pubblicato in diverse riviste negli anni precedenti. Il libro si concentra sulle tesi essenziali del pensatore ungherese che vertono intorno a tre tematiche principali: un’impostazione realista, le origini cristiane della scienza moderna e l’impossibilità di un reale contrasto tra scienza e fede. Jaki, dunque, ha confermato le idee di Duhem, specificando perché la svolta verso la scienza moderna non è avvenuta all’interno dei contesti religiosi che hanno preceduto il cristianesimo, e neanche nelle culture islamica ed ebraica che condividono con quella cristiana un monoteismo di fondo. In una società come la nostra, profondamente influenzata da un atteggiamento scientista, opinioni come questa possono sembrare assurde. In realtà Jaki, così come ha fatto Duhem anni prima, riesce a presentare le sue argomentazioni con eleganza e linearità esemplari.
Jaki e Chesterton hanno in comune una profonda fede in Cristo e, di conseguenza, condividono un’impostazione cristiano-realista e la critica verso ogni forma di scientismo. Val la pena ricordare che Jaki, oltre a citare spesso Chesterton in tutte le sue opere, ha scritto un libro sull’autore inglese (Chesterton: a Seer of Science, Real View Books 2001). Questi due personaggi ci hanno insegnato un concetto semplice, ma che gran parte del mondo moderno rifiuta di accettare. La scienza, per essere tale in tutta la sua precisione, ha dei limiti e rimanda a una visione che crede nell’universo come una struttura oggettiva e coerente. Da parte sua, la teologia cristiana rappresenta proprio lo sfondo ideale per garantire tutto ciò e difendere l’umanità dagli eccessi dell’applicazione scientifica.