martedì 18 gennaio 2022

È tornato il Chesterton Gala!!! Tutti i chestertoniani fanno a gara per aiutare la Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton!

... e poi guardatelo ché è simpaticissimo! Diffondetelo! Per aiutare la piccola grande Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton basta pochissimo!!!

La canzone l'hanno prodotta i ragazzi della scuola, dalle parole ai cori alla musica!!! Meritano di essere aiutati!!!

Potete farvi anche pubblicità sostenendolo.

Gilbert sarà orgogliosissimo di voi! Coraggio!!!

lunedì 17 gennaio 2022

Un aforisma al giorno.

Gregory riprese, con brillante vena oratoria: - L'artista e l'anarchico? Ma non c'è nessuna differenza. I due termini si possono scambiare in tutto e per tutto! Chi lancia una bomba è un artista, perché preferisce un grande momento a un'intera vita mediocre: sa che un solo lampo di luce balenante, un solo tuono perfetto, valgono più dei goffi corpi di alcuni banali poliziotti .

L'artista disprezza tutti i governi, abolisce tutte le convenzioni! Il poeta si inebria soltanto del disordine! Se così non fosse, la cosa più poetica al mondo sarebbe la ferrovia sotterranea

- Lo è, - dichiarò il signor Syme.

- Che sciocchezza! - gridò Gregory, che era molto ragionevole, quando qualcun altro ricorreva ai paradossi. -Perché gli impiegati e i manovali nella sotterranea sono sempre così tristi e stanchi, così tremendamente tristi e stanchi? Glielo dirò io! Perché sanno che il treno va dove deve andare. Perché sanno che, per qualunque posto abbiano preso il biglietto, lì giungeranno. Perché, dopo aver oltrepassato Sloane Square, sanno che la prossima sarà la stazione Victoria, e nient'altro che la stazione Victoria. Oh, quale giubilo sarebbe il loro! oh, come brillerebbero i loro occhi, come si beerebbe l'anima loro del paradiso ritrovato, se la stazione seguente fosse inaspettatamente quella di Baker Street! - E' lei che è antipoetico, - ribatté il poeta Syme. - Se quello che dice degli impiegati è vero, vuol dire che sono prosaici come la sua poesia. Toccare il segno: ecco la cosa straordinaria, miracolosa! Quella normale, comune, è di mancarlo. Ai nostri occhi, epico è l'atto dell'uomo che con una sola freccia temeraria raggiunge un uccello lontano: non è epico anche quello dell'uomo che con una macchina temeraria raggiunge una stazione lontana? Il caos è stupido e noioso, perché nel caos sì che i treni potrebbero andare chissà dove, a Baker Street come a Bagdad. Ma l'uomo è un mago, e la sua magia consiste in questo, che egli dice: "Stazione Victoria", ed ecco qua! è precisamente la stazione Victoria. No, no: si tenga stretti i suoi libri di prosa e poesia pura: io leggerò l'orario ferroviario con lacrime d'orgoglio. Si tenga pure il suo Byron che celebra le disfatte degli uomini: a me il Bradshaw che ne celebra le vittorie. Orsù, a me il Bradshaw! - E' di partenza? - chiese Gregory con sarcasmo.

- Le assicuro, - continuò Syme con trasporto, - che tutte le volte che un treno arriva in stazione mi pare che si sia aperto la strada fra le batterie di un assedio, e che l'uomo abbia vinto una battaglia contro il caos. Lei dice con disprezzo che quando si lascia Sloane Square si arriva alla stazione Victoria: io dico che invece potrebbero capitare centinaia di cose, e tutte le volte che ci arrivo veramente ho l'impressione di essermela sfangata per un pelo. E quando sento il controllore gridare: "Victoria!", quella non è una parola priva di significato, per me: è il grido di un araldo che annuncia una conquista; è una "vittoria" vera e propria: è la vittoria di Adamo.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo che fu Giovedì.

domenica 16 gennaio 2022

Voi che dite, ci sarà mai caduto dentro mentre pensava a chissà cosa?

Un aforisma al giorno (siamo sempre più arciconvinti del suo fiammeggiante 🔥 contenuto).


Esiste la maniera cattolica di imparare l'alfabeto: essa vi impedisce, ad esempio, di pensare che apprendere l'alfabeto sia la sola cosa importante; oppure vi impedisce di disprezzare chi è migliore di voi, anche se, di imparare l'alfabeto, egli non abbia avuto l'occasione.

Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del Drago ed altre serissime storie

venerdì 14 gennaio 2022

Le Avventure d'un uomo vivo presentate agli italiani, da La Ronda, anno III, numero 1 e 2, 1921, pag. 38.

Ed eccoci a queste Avventure d'un uomo vivo, le quali non sono altro che Manalive di G. K. Chesterton, nella tradusione del nostro amico Cecchi. Manalive uscì nel 1912 (Edit. T. Nelson, London), ed è uno dei più brillanti racconti, o romanzi metafisico-polizieschi che voglian chiamarsi, di questo scrittore indiavolato. Non è stato tradotto in francese, e anche per questo l'abbiamo prescelto. Non occorre dire ch'è la prima opera di Chesterton che compare in italiano. L'editore Vallecchi, dopo che sarà uscita a puntate nella Ronda, provvederà a darle veste di libro.


Intorno a Chesterton non sentiamo bisogno di trattenerci. Se n'è detto altre volte. Consigliamo ai lettori che vogliono saperne di più, il libro di Julius West:
G. K. Chesterton (Edit. Martin Secker, London, 1915); il bellissimo studio di André Chevrillon: Une apologie du christianisme (in Nouvelles Etudes Anglaises, Hachette, Paris, 1918); e il volume, recentissimo, di Joseph de Tonquédec: G. K. Chesterton (Edit. Nouvelle Librarie Nationale, Paris, 1921), che ha il difetto d'insistere troppo sull'aspetto teoretico dell'opera di Chesterton, a scapito delle qualità d' arte.

Un'avvertenza. Abbiamo sentito insinuare, più d'una volta, che noi presentiamo sulla Ronda certa autori stranieri come scoperte e programmi. Può darsi che alcuni dei nostri scrittori, a molti dei nostri critici sieno davvero apparsi come scoperte, anzi rivelazioni. È difficile misurare, fino a che punto, in Italia, arrivi l' ignoranza dei letterati. Quanto all' intenzione programmatica, queste Avventure d'un uomo vivo, persuaderanno anche i più duri. Nulla è più lontano da certe nostre tendenze estetiche, del folle barocchismo fumista di Chesterton. E forse, proprio per questo, ci piace.

Noi abbiamo presentato certi serittori, fra i quali Chesterton, perché scrittori veri, di gran temperamento. Finora in Italia, di stranieri modernissimi, non si vedeva che Gide, Claudel, Barrès, etc. Non è questo il luogo di discuterli. Ma ci sono altri, E dopo più di dieci anni che seriviamo di questi altri, visto che all'ignoranza letteraria indigena essi possono riuscire ancora nuovi, noi seguitiamo lietamente a scoprirli. Senza con questo pretendere di sostituire, come è stato detto, con squisito servilismo, uno di cotesti indigeni all'altare di Gide o di Claudel, l'altarino di Chesterton o di chicchessia: nojaltri e i nostri lettori, sappiamo far benissimo, anche in quest'epoca genuflessa, senza bisogno d'altari! - N. d. R.

Guardate che bella sorpresa, il numero de La Ronda con la prima parte de Le Avventure d'un uomo vivo, traduzione italiana di Manalive!

 

La Ronda è la rivista di cui abbiamo parlato più volte in questo posticino, è stata la prima a pubblicare qualcosa di Chesterton in Italia. Nel numero 1 e 2 del 1921 presentò la prima parte della traduzione de Le Avventure d'un Uomo Vivo, a cura di Emilio Cecchi, che poi finì in volume edito da Vallecchi.

Come Società ne abbiamo voluto possedere una copia, sia per una specie di scopo filologico (ricostruire i primi passi di Chesterton in Italia), sia per l'onore di possedere una copia di una bella antica rivista che aveva buone idee da diffondere, quelle di Chesterton. Questo numero poi è particolarmente significativo. Il nostro Chesterton fianco a fianco con Giacomo Leopardi, gomito a gomito con Giuseppe Ungaretti... Questi sette uomini che fondarono ed animarono la rivista avevano un orizzonte ampio e affascinante da proporre.

Allora ve la voglio presentare e mostrare come tra amici, come se fossimo tutti qui attorno ad un tavolo a discutere. In un altro post aggiungerò il testo che introduce l'Uomo Vivo e il signor Chesterton, ed alcune delle ragioni che spinsero i sette uomini a presentarlo agli italiani. Chesterton gradì molto, tanto da additarci come una nazione di gentiluomini ("a nation of gentleman"... un po' mi commuovo, come era buono!).

Non posso esimermi dal manifestarvi ancora una volta un sincero e mai fievole sentimento di gratitudine a Dio per averci dato Chesterton ed al signor Emilio Cecchi per avercelo fatto conoscere in italiano.

Spero tanto vi piaccia e vi possa essere utile. Buona visione e buona lettura!

Marco Sermarini





 

giovedì 13 gennaio 2022

Vale ancora la pena di fare un regalino chestertoniano…

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Monaci e fuoco a Gennaio! Calendario Chesterton 2022.

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Troviamo la Verità nel mese di Marzo! Calendario Chesterton 2022.

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Pistole puntate a Novembre! Calendario Chesterton 2022.

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Guardate che avventuriero il mese di Febbraio! Calendario Chesterton 2022.

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Sommità e colline volanti ad Aprile! Calendario Chesterton 2022.

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A Dicembre la splendida frase su Babbo Natale! Calendario Chesterton 2022.

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Agosto con un vero classico! Calendario Chesterton 2022.

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Settembre, logica e poesia! Calendario Chesterton 2022.

E Giugno? Calendario Chesterton 2022.

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È meglio essere vivi e il Calendario Chesterton ce lo ricorda a Maggio!!!

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martedì 11 gennaio 2022

Chesterton in altre parole - Dorothy Collins, la sua segretaria.

Nei primi anni del matrimonio di Chesterton, lui e sua moglie Frances vivevano a Londra e un fine settimana decisero di andare in campagna. Alla stazione chiese due biglietti.
"Per dove?" disse l'addetto alle prenotazioni. "Ovunque vada il prossimo treno"
fu la risposta sorprendente. Ed era Slough, così andarono a Slough, e da lì camminarono attraverso le stradine di campagna fino a Beaconsfield e rimasero per il fine settimana nella Città Vecchia al White Hart. Erano entusiasti di Beaconsfield e decisero che un giorno quel posto sarebbe diventato la loro casa, cosa che accadde circa otto anni dopo, nel 1909, quando andarono a vivere a Overroads in Grove Road. Da lì si trasferirono dall'altra parte della strada a Top Meadow nel 1922, che avevano costruito su un terreno comprato a causa della minaccia di una lavanderia che sarebbe stata costruita in quel posto. Li ho conosciuti perché ero di solito da amici che vivevano accanto a loro, con giardini adiacenti.

Dorothy Collins, Recollections, in John Sullivan, G. K. Chesterton - A Centenary Appraisal




Dorothy Collins è a destra di Chesterton

lunedì 10 gennaio 2022

Una lettera di Alessandro Casati a Giuseppe Prezzolini del 1910 testimonia l’importanza del nostro Chesterton già in quegli anni.

Zermatt, 23 Luglio 1910.
Hôtel Monte Rosa

Carissimo,
a proposito della lettera Caroncini potresti ricordare il parere di Chesterton in Wanted an unpractical man: «Quando le cose vanno male noi siamo soliti dire: qui occorre un uomo pratico! E abbiamo torto. Quando le cose vanno male noi dovremmo dire: qui occorre un idealista! Un uomo pratico vuol dire un uomo che conosce come le cose vanno normalmente. Quando le cose non vanno abbiamo invece bisogno di un uomo di pensiero, che abbia una sua teoria sul perché e sul come le cose vanno». Traggo la citazione da uno scritto del Borsa.
(…).
Tuo aff.mo

Alessandro Casati

Tratto da Alessandro Casati - Giuseppe Prezzolini, Carteggio - I - 1907 - 1910.

Il riferimento è al capitolo omonimo di What's Wrong with the World, già noto - anche se appena uscito in lingua inglese - a questi uomini.