giovedì 21 marzo 2019

Un aforisma di Belloc ogni tanto fa bene.





Non è un caso che il comunismo debba produrre massacri, incendi dolosi, torture e la distruzione di tutte le cose belle. Una teoria perversa produce atti perversi. La storia è stata raccontata più e più volte, ma non può mai essere raccontata troppo spesso.

Gilbert Keith Chesterton, Social Justice Weekly, 13 Giugno 1938

mercoledì 20 marzo 2019

Un aforisma al giorno

Un bambino vuol conoscere le cose stabili, non quelle mutevoli. Si gode il mare, non le maree. Si gode la bellezza, non la moda.

Gilbert Keith Chesterton, Moral Education in a Secular World, tratto da Illustrated London News, 30 Maggio 1908, in La famiglia regno della libertà

Un aforisma al giorno

Gli uomini cattivi sono quasi sempre superbi, ma normalmente s'insuperbiscono dei loro difetti.

Gilbert Keith Chesterton, Robert Browning

Un aforisma al giorno

La mano che dondola la culla governa il mondo.

Gilbert Keith Chesterton, L'utopia degli usurai

Un aforisma al giorno


Man mano che ciascun gruppo o famiglia si riapproprierà dell'esperienza reale della proprietà privata, diventerà un centro di influenza, una missione.

Gilbert Keith Chesterton, Il profilo della ragionevolezza

Un aforisma al giorno


La parola "ricreazione" è come la parola "resurrezione", lo squillo di una tromba.

Gilbert Keith Chesterton, L'utopia degli usurai

Un aforisma al giorno

Se la proprietà è una cosa cattiva, nessuno dovrebbe averla; se la proprietà è una cosa buona, tutti dovrebbero averla.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 29 Novembre 1919.

Un aforisma al giorno





Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino

Un aforisma al giorno (Tommy, a scuola, Scuola Chesterton... IV Liceo... viaggiano in prima classe...)




Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino



martedì 19 marzo 2019

Chesterton: il padre è il capo della casa (di Annalisa Teggi - da Aleteia)

(...)

Gilbert Keith Chesterton scrisse il contributo che segue, dedicato al padre di famiglia, nel 1911, che per noi non è solo un secolo fa, ma quasi un’era geologica fa. Le sue parole suonano incomprensibili come i geroglifici dell’antico Egitto, eppure parlano di cose imponenti come piramidi che ai nostri occhi attuali sfuggono come fossero polvere sul selciato della strada. Non c’è terreno più minato della famiglia per produrre dei terremoti sociali e mediatici. L’etichetta odierna del politically correct esige un approccio sessualmente rispettoso in merito, magari insistendo sulle tematiche di genere care alle femministe.
Non c’è dunque proposta più scorretta che mettere sul tavolo un pezzo giornalistico intitolato Il capo di casa, riferito all’uomo-maschio-padre. Alle prevenute e ai prevenuti basterà solo il titolo per trarre conclusioni furiose, e sbagliate. In molti prenderanno un abbaglio, capita quando non si è più abituati a guardare il sole.
(...)

Il resto qui sotto:

https://it.aleteia.org/2019/03/19/gilbert-keith-chesterton-padre-capo-casa/

Dale Ahlquist Message to Chesterton Society From Rome, Italy 3/19/19 - YouTube

Dale e la Chesterton Academy incontreranno anche la nostra Scuola Chesterton! Siamo molto contenti!

Grande!

https://www.youtube.com/watch?v=vNmiAKg2Wg8

lunedì 18 marzo 2019

I distruttori del voto - di Fabio Trevisan (da Riscossa Cristiana)

"Cominciò col divorzio di un re; sta finendo ora in divorzi per un intero regno"
Nel saggio: "La superstizione del divorzio", Chesterton analizzò quel processo di secolarizzazione che aveva portato l'Inghilterra a separarsi dalla fede cattolica: "La civiltà dei voti fu dissolta quando Enrico VIII infranse la propria promessa matrimoniale". 
Il fatto di votarsi, di legarsi reciprocamente, nel matrimonio o nella vita religiosa, era per il grande scrittore londinese elemento essenziale della civiltà e dell'intera umanità: "C'è una verità immutabile nel fatto che due persone libere si leghino deliberatamente a un tronco d'albero incidendovi i loro nomi intrecciati ed è l'idea di legare se stessi a qualcosa che attraversa tutta questa antica allegoria amorosa come uno schema di vincoli o catene". Era imprescindibile l'esigenza del vincolo, del giuramento (alcuni critici hanno valutato in tal senso il sano medievalismo chestertoniano) dalla costituzione di una società cristiana.
Paradossalmente egli auspicava e argomentava in favore dei sani e naturali vincoli sociali e familiari come espressioni vitali di libertà. L'uomo che non si vincolava non poteva, per Chesterton, rimanere fedele a se stesso, a Dio, alla Patria, alla Famiglia (esattamente all'opposto del pessimo "pensiero" espresso recentemente, volgarmente e vilmente, da Monica Cirinnà). Con una frase molto bella e profonda: "L'uomo è uno schiavo padrone di se stesso ed è un re antenato di se stesso" egli ricordava l'ancestrale e perenne eredità delle creature dinanzi al Creatore, poste nella missione regale di redenzione.
Chesterton fece una battaglia accesa e vigorosa contro i distruttori del voto fin dalle sue prime opere perché intendeva salvaguardare la vera libertà per il bene, per la famiglia, per il matrimonio monogamico, come ad esempio scriveva in "Fancies versus Fads": "Quando la società sarà infestata dalla farfalla che volteggia di fiore in fiore, la poesia sarà ancora lì a descrivere il desiderio che la falena prova per la stella; e sarà una stella fissa". Era consapevole che con la Rivoluzione protestante di Enrico VIII la concezione erronea divorzista sarebbe dilagata, dentro e fuori dal matrimonio: "La civiltà dei voti fu dissolta da un nuovo cinismo delle potenze dominanti d'Europa. I monasteri, che erano stati costruiti attraverso voti, furono distrutti. Le corporazioni, che erano state reggimenti di volontari, furono disperse. La natura sacramentale del matrimonio fu negata. Il progresso di questa specie di emancipazione avanzò di pari passo con il progresso di quell'ascendente aristocratico che ha fatto la storia dell'Inghilterra moderna, con tutta la sua simpatia per la libertà personale e tutta la sua totale mancanza di simpatia per la vita popolare". 
Che cosa sopravviveva a questa furia distruttiva dei voti? Quale "libertà" poteva essere tollerata? Ecco come rispondeva Chesterton:"C'è una sola forma di libertà che viene tollerata ed è quel tipo di libertà sessuale che è nascosto dietro la finzione legale del divorzio. Se ci chiediamo perché questa "libertà" sia l'unica sopravvissuta, mentre così tante libertà sono andate perdute…è perché stanno cercando di infrangere il voto del cavaliere come già infransero il voto del monaco. Il matrimonio crea un piccolo stato all'interno dello Stato, che resiste a tutta questa irreggimentazione". 
Circa cento anni fa ancora scriveva con lungimiranza contro gli eversori, i dissacratori, i distruttori del voto: "Essi desiderano che la democrazia sia sessualmente fluida". Ai nostri tempi infatti si trova sbandierata la cosiddetta "fluidità di genere". Il 2 luglio 1910 Chesterton scriveva nell'Illustrated London Newsun pezzo sin dal titolo molto eloquente: "The bonds of love"in cui chiariva e puntualizzava l'importanza del legame e la libertà di vincolarsi in modo sano e naturale: "Il fatto sorprendente ma solidissimo è che i giovani sono particolarmente impetuosi nel produrre catene e legami definitivi proprio nel momento in cui ritengono che non siano necessari". 
Tutto aveva a che fare con la legge naturale e con la legge eterna e divina e tutto ciò era quello che i distruttori del voto volevano spazzare via.

Un aforisma al giorno


Posso dire cose anormali nelle riviste moderne. Sono le cose normali che non mi è permesso dire.

Gilbert Keith Chesterton, The Free Man

Un aforisma al giorno (a scuola... amare un altro mondo...)





Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia 

sabato 16 marzo 2019

Un aforisma al giorno

Il Cristianesimo anche quando lo si annacqui è forte abbastanza da ridurre a straccio tutta la società moderna. Il semplice minimo della Chiesa sarebbe un ultimatum  mortale al mondo.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia 

venerdì 15 marzo 2019

E qui il sequel...

Storia d’Inghilterra di Belloc

Una nuova edizione, editrice Oaks. Prefazione di Paolo Gulisano.

Si sente il ritorno del grande Belloc.



Un aforisma al giorno (grazie, Patriota Cosmico)

Leggerete che i monasteri, luoghi in cui persone delle più umili origini potevano essere potenti, divennero corrotti e pian piano andarono in decadenza. O leggerete che le gilde medievali di liberi lavoratori si arresero infine a una legge economica inesorabile. Leggerete questo: e starete leggendo menzogne. Le libere gilde medievali non andarono in declino; furono assassinate. Uomini concreti armati di concreti cannoni e alabarde, dotati di un legittimo mandato da parte degli statisti del momento, distrussero le corporazioni dei lavoratori e rubarono i loro sudati guadagni. 

Gilbert Keith Chesterton, L'utopia degli usurai

Un aforisma al giorno

Se la verità è relativa, a cosa è relativa?

Gilbert Keith Chesterton, The Daily News, 19 Ottobre 1907

Un aforisma al giorno

L'eugenetica è soprattutto una negazione della Dichiarazione d'Indipendenza. Insiste sul fatto che, a differenza di tutti gli uomini nati uguali, un certo numero di loro non dovrebbe nascere affatto.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 20 Novembre 1915