lunedì 20 aprile 2015

Bere per ricordare...!

Ricevuto, volentieri giro:

Caro Marco,

ti giro il programma per l'inaugurazione di un wine shop che animereremo chestertoniamente io, Roberto Prisco ed altri amici. 

Fin dal titolo abbiamo scelto una frase con reminiscenze chestertoniane (Bere per ricordare).

Ci libereremo proprio il 25 aprile di tutte le nefandezze annacquate che inquinano la nostra mente ed avvelenano la nostra vita. Viva il buon vino.

Viva Chesterton!

Un abbraccio,

Fabio Trevisan

Sbarchi e morti in mare, brutte storie, ma ad Annalisa Teggi viene in mente una cosa bella...

Dal profilo di Annalisa Teggi su Facebook:


«Ripropongo oggi qs articolo di Rodolfo Casadei di due anni fa, perché c'è una piccolissima realtà in Africa che brilla, e -mi si perdoni il linguaggio figurato- che rema contro i barconi della follia. Aiutarli a casa loro è questo, come sa bene chi lo fa, Pump Street e Società Chestertoniana Italiana ad esempio.


Kanu, l'africano che ha portato Chesterton in Sierra Leone»

Bella idea, Annalisa! Hai fatto bene a dire ciò che hai detto!

E allora noi rilanciamo ancora una volta il nostro eroe africano, John Kanu, una delle persone a cui noi chestertoniani italiani vogliamo più bene al mondo!

Stiamo cercando di moltiplicare lo sforzo per aiutarlo, vorremmo mandargli non un container ma due o tre container di utensili vecchi e nuovi per incrementare la sua scuola di mestieri, ora che sono salvi dalla fame e dallo sfruttamento. Loro sono veri distributisti e quello che fanno loro lo possiamo fare anche noi, e qui possiamo aiutarli alla grande, e basta poco!

Per aiutare John collegatevi a questa pagina:


Lì troverete la "lista nozze" di John, perché noi facciamo così: se vediamo una cosa buona ed un buon amico che fa sul serio siamo portati a sposare tutto, per cui se ci si sposa ci vuole una bellissima lista nozze e voi siete gli invitati!

Contribuite! Aiutateci ad aiutare il nostro eroe John! Diffondete, cliccate, condividete, dategli sotto!

Basta anche la zappetta di casa che non usate più nel vostro giardino, un cacciavite, un martello, un piccolo dono, ditelo ai vostri bambini, vi riempiranno casa!

Conto sul vostro aiuto, amici carissimi.

Marco Sermarini


domenica 19 aprile 2015

Ecco il post su GKC e gli Iron Maiden

Riproponiamo il post di più di tre anni fa in cui vi presentavamo l'articolo di Angelo Bottone su Chesterton e gli Iron Maiden:

http://uomovivo.blogspot.it/2012/02/da-angelo-bottone-gkc-e-gli-iron-maiden.html?m=1

Qui sotto il nostro post di gennaio scorso in cui proponevamo alla vostra attenzione quello di Patheos sullo stesso argomento:

http://uomovivo.blogspot.it/2015/01/patheos-ha-scoperto-che-anche-gli-iron.html?m=1

È davvero singolare che Chesterton sia un'ispirazione non solo per scrittori, intellettuali e attori, ma anche per musicisti, e della più varia risma.

Quel che conta è che è un punto di svolta decisiva per sempre più persone, che grazie a lui si convertono a Gesù Cristo secondo gli insegnamenti della Chiesa Cattolica.

sabato 18 aprile 2015

Pump Street sempre al lavoro!

Comprare da Pump Street o da Amazon non è la stessa cosa...

Qualcuno ci sta arrivando a capirlo!

venerdì 17 aprile 2015

Un aforisma al giorno

Per qualche strana ragione l'uomo pianta sempre i propri alberi da frutto in un cimitero. L'uomo può trovare la vita soltanto in mezzo ai morti. L'uomo è un mostro deforme, con i piedi rivolti in avanti e la testa girata indietro. Puà creare un futuro lussureggiante e ciclopico soltanto fintanto che pensa al passato.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo

giovedì 16 aprile 2015

Un aforisma al giorno (leggete la parte sottolineata... dai, fa ridere!)

Un aforisma al giorno (non lo ripeteremo mai abbastanza)

Puoi giurare fedeltà ad un’accolita di monaci,
o di fronte ad una moglie graziosa,
ma questo è il modo dei Cristiani:
che il loro giuramento dura fino alla fine.


Gilbert Keith Chesterton, La Ballata del Cavallo Bianco

mercoledì 15 aprile 2015

Quali altri mali oltre l’eugenetica? - di Fabio Trevisan (da Riscossa cristiana)

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"L'anarchia è la condizione d'animo o di comportamento di chi non si può fermare".

Nel saggio: "Eugenetica e altri malannipubblicato da Gilbert Keith Chesterton nel 1922, dopo essersi soffermato nei primi due capitoli su cosa fosse l'eugenetica e chi fossero gli eugenisti, lo scrittore di Beaconsfield iniziò ad analizzare gli altri mali, a partire dall'anarchia. Il terzo capitolo del libro, L'anarchia dall'alto, rappresenta ancor oggi qualcosa di stupefacente e strettamente attuale, fin dalle battute iniziali: "Un'anarchia silenziosa consuma la nostra società". 

Che cos'era l'anarchia per Chesterton? Egli già ne aveva parlato nel celebre avvincente romanzo: "L'uomo che fu Giovedì", ma sarà proprio in questo saggio che ne preciserà la definizione: "L'anarchia non è necessariamente violenta né viene necessariamente dal basso. Un governo può diventare anarchico tale e quale a un popolo". Chesterton desiderava che prestassimo attenzione a non confondere anarchia con ribellione e, rivolgendosi esplicitamente ai "conservatori di indole emotiva", insisteva che si allargasse la ragione e che si inquadrasse il tema distinguendolo dalla rivoluzione. Egli era consapevole del disordine che provocava l'usurpazione ribelle contro un ordine legittimo e poneva, alla pari della scuola controrivoluzionaria, il problema dall'alto, iniziando dal peccato degli angeli e ponendolo quindi in una cornice metafisica. Vi era però, secondo il grande scrittore inglese, un principio distintivo ineludibile: "Gli uomini quando combattono devono essere organizzati e un esercito ribelle ha bisogno di disciplina quanto un esercito regio". 

Cosa intendeva dire, se riferito al peccato di Satana? Ecco cosa scriveva Chesterton: "Satana, benché traditore, non era un anarchico. Reclamava la corona del cosmo e se avesse vinto non avrebbe permesso ai suoi angeli ribelli di continuare a ribellarsi". Ribadiva quindi che l'anarchia era qualcosa di molto diverso dalla ribellione e noi, a distanza di tempo, dopo aver visto il declino delle rivoluzioni progressiste, compresa quella del 1968, potremmo affermare con Chesterton che l'anarchia è la perdita di quell'autocontrollo che permette di ritornare alla normalità. Non sappiamo più comprendere, fare un serio esame di coscienza, pentirci di quanto accaduto. Per Chesterton l'anarchia costituiva, come preciserà in un successivo capitolo del saggio, l'impotenza dell'impenitenza. Egli faceva dei riferimenti concreti per comprendere il tasso anarchico penetrato persino nelle famiglie: "Non è anarchia nella vita domestica se tutta la famiglia sta alzata fino a tardi l'ultimo dell'anno; è anarchia se poi per mesi i membri della famiglia stanno alzati fino a ora sempre più tarda…non è anarchia fare un pic-nic; è anarchia dimenticare completamente l'orario dei pasti". 

Ciò che rappresentava un disordine anarchico pericoloso era l'incapacità di rientrare entro limiti razionali dopo una legittima stravaganza. L'anarchia imprimeva così il suo indelebile marchio, secondo Chesterton, sul mondo moderno. Il mondo moderno, che lui avversava per la sua anarchia e fiacchezza, era paragonabile alla cascata: "Il mondo moderno è come il Niagara, è magnifico ma non è forte. Il mondo moderno è debole come l'acqua, come il Niagara. Il problema di una cascata non è che essa è assordante o pericolosa: è che non può arrestarsi". Il caos provocato da qualcosa di debole che ci casca addosso era ed è sperimentabile nei poteri che ci governano e all'interno della nostra società, esattamente come affermava Chesterton con grande coraggio nel 1922: "Lo Stato è d'improvviso ammattito, alla chetichella. Dice sciocchezze e non riesce a fermarsi". 

Alla ribellione diabolica era succeduta una progressiva anarchia silenziosa che consumava la nostra società. Senza più guerre, all'insegna del pacifismo e della nonviolenza, aveva reso sempre più flaccido il cuore dell'uomo disposto a combattere per la giusta causa. Senza più ragioni argomentative e forti persino il pensiero si era via via dileguato lasciando trasparire l'homo consumens che già allora, nel disegno anarchico, Chesterton presagiva: "Sarebbe anarchia se tutti, come alcuni disgustosamente propongono, prendessimo dalla dispensa quel che ci pare. Così mangerebbero i porci, se avessero dispense; i porci non pranzano a ore fisse: sono molto progressisti, sono porci".

lunedì 13 aprile 2015

Questo amico americano cerca aiuto...

Questo mio amico americano cerca aiuto per incrementare la sua fattoria distribuita, con cui mantiene la sua bella famiglia. E' molto giovane ed è un bravo ragazzo. Ecco una bella occasione per parlare di distributismo in atto e per incrementarlo. Se volete potete fare una donazione e loro vi saranno molto grati!

http://www.gofundme.com/prairiehoof

video
Andate a vedere! Adesso è anche qui sopra... Facile, prende pochi minuti e merita. E' una cosa semplice...