Le persone hanno diritto all'autogoverno, ovvero a un governo che esse stesse hanno creato. Non hanno necessariamente diritto a un apparato speciale ed elaborato creato da qualcun altro. È loro diritto crearlo da sole, ma è anche loro dovere pensarci da sole. Un autogoverno di stampo semplice è esistito in innumerevoli società semplici, e riterrò sempre una responsabilità terribile interferire con esso. Ma un governo rappresentativo, o un governo teoricamente rappresentativo, di tipo estremamente complicato, può esistere in certe società complesse senza che queste siano obbligate a trasferirlo ad altre, o addirittura ad ammirarlo per se stesse. In ogni caso, nel bene o nel male, lo hanno inventato loro stesse. E c’è una distinzione morale, perfettamente razionale e democratica, tra tali invenzioni e i diritti evidenti che nessun uomo può affermare di aver inventato. Se l’arabo mi dice: «Non me ne frega niente dell’Europa; esigo il pane», il rimprovero mi sembra vero e terribile. Ma se dice: «Non me ne frega niente dell’Europa; esigo la cucina francese, i dolci italiani, la birra inglese», e così via, penso che sia piuttosto un arabo irragionevole. Dopotutto, abbiamo inventato noi queste cose; in auctore auctoritas.
Gilbert Keith Chesterton, La Nuova Gerusalemme.
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