Gilbert Keith Chesterton, L'uomo Eterno.
martedì 7 giugno 2022
Riproposizioni - Un aforisma sulla grandezza dell’umiltà e la tristezza dell’orgoglio.
Gilbert Keith Chesterton, di Maisie Ward. Una prima edizione con sovraccoperta.
lunedì 6 giugno 2022
Cent’anni fa Chesterton si convertiva, entrando nella bella e ilare compagnia | Peppino Zola su Tempi.
Caro direttore,
è tempo di “centenari”, che ci ricordano la grandezza di tanti uomini e di tante donne che hanno onorato la loro vita, aiutandoci a vivere meglio. Nel 2022 stiamo facendo memoria del Servo di Dio don Luigi Giussani, nato il 15 ottobre del 1922. In quello stesso anno entrava definitivamente nella Chiesa Cattolica il grande Chesterton,quando aveva poco meno di 50 anni, nel pieno della sua maturità, dopo avere scritto, nel 1908 (ben 14 anni prima), il suo capolavoro “teologico” e cioè “Ortodossia”. E’ entrato ufficialmente nella Chiesa maturando la decisione con alcuni sacerdoti intelligenti e con alcuni grandi amici. Una bella e ilare compagnia lo ha aiutato nella sua definitiva conversione, anche se essa era maturata guardando, senza pregiudizi alla realtà delle cose e alla grande storia della Chiesa stessa, dove, diceva, tutte le verità, comprese tutte le contraddizioni, si sono date appuntamento. Si tratta, allora, di un centenario, quello della conversione di GKC, da ricordare e da studiare. Tale conversione, infatti, ci testimonia, nel momento in cui tanti voltano le spalle alla Chiesa (con i risultati disastrosi che sono sotto gli occhi di tutti, guerre comprese), che invece, da uomini maturi e intelligenti, possiamo anche oggi entrare nella Chiesa, perché essa è l’unica che salva e proclama (malgrado le attuali troppe timidezze) tutto ciò che rende grande e irripetibile ogni essere umano. Si può, anche in questo secolo (ancora da definire), entrare orgogliosamente e gioiosamente nell’esperienza cattolica, perché è l’unica che evita le pazzie del “mondo”. Essere cattolici conviene al nostro equilibrio psicofisico ed alla capacità di essere utili (grazie alla forza di un Altro). Spero che l’intellighenzia cattolica, almeno questa, si fermi a ricordare questo “centenario” di GKC, che, ricordo, Papa Pio XI definì “difensore della fede”, cosa che effettivamente fu, con tutta la sua intelligenza, la sua enorme cultura, i suoi numerosissimi scritti, la sua fantastica ironia, che lo rese amico anche dei suoi avversari (in questo mi ricorda Amicone).
In un’epoca di “pazzie” come la nostra, si sente la mancanza di uno come Chesterton. Per questo, sto rileggendo uno dei suoi libri più significativi e cioè “L’UOMO COMUNE”, edito da Lindau, che ha così sottotitolato l’opuscolo: “Un elogio del buon senso e della tradizione”. Esso contiene una serie di saggi che affrontano i più svariati temi, tutti verificati dal punto di vista del buon senso che scaturisce dalle verità professate dal cristianesimo. Lettura molto godibile e stimolante. Mi soffermo brevemente su due di tali articoli.
Il primo, che è anche quello introduttivo del libro e che, appunto, si intitola “L’uomo comune”, costituisce una sferzante critica al potere intellettuale che vuole dominare il mondo (non solo quello culturale), il cui potere è di molto aumentato nei giorni nostri. Un potere che emargina e perseguita (anche nel senso più negativo del termine) il pensiero dell’uomo comune, che si basa su di una saggezza popolare che rispetta le dimensioni “elementari” di ogni esistenza. Sono le stravaganze degli intellettuali che portano ai più grossi errori ed alle più incredibili deviazioni. GKC scriveva queste cose più di cent’anni fa, ma la situazione, sotto questo profilo, è enormemente peggiorata. Basti pensare al fatto che si vorrebbe far passare per “diritto” la soppressione di una vita umana e che si vorrebbe definire l’uomo e la donna non in base all’inconfutabile dato biologico, ma in base al capriccio anche totalmente momentaneo del singolo individuo e che GKC definisce come “smania e follia causate dalla volubilità della classe istruita”. Giustamente Chesterton, in questo contesto, afferma che “il progresso, inteso come il progresso che è progredito a partire dal XVI secolo, ha perseguitato soprattutto l’uomo comune ….. il progresso è stato solamente una persecuzione dell’uomo comune”. Soprattutto oggi tutto ciò è evidente, visto che si vuole perseguitare il pensiero comune dell’uomo anche attraverso leggi liberticide. E Chesterton aggiunge una sottolineatura molto vera: solitamente questa classe dirigente che perseguita l’uomo comune è anche quella più ricca, perché la più potente. Come è vero! E’ vero che la classe istruita e ricca sta perseguitando la classe comune e più povera. Un’osservazione che potrebbe apparire banale, ma che nessuno fa.
Il secondo articolo è intitolato “Un nuovo argomento in favore delle scuole cattoliche” ed il nuovo argomento consiste nel fatto che all’uomo non basta un’istruzione qualsiasi, perché ha bisogno di una “cultura completa, basata su una sua filosofia e una sua religione”. Cioè, occorre una istruzione piena di senso, affinché la persona sia veramente aperta ad affrontare gli impegni della vita. Chesterton usa una figura insolita per dire che le scuole cattoliche vanno in questa direzione quando scrive che “la conoscenza non può mai essere racchiusa in compartimenti stagni” e che i critici delle scuole cattoliche dovrebbero sapere che esse assicurano la completezza dell’istruzione attraverso “l’atmosfera cattolica”, cioè attraverso un insieme coerente di istruzione e significato. Penso che molte scuole “cattoliche” dovrebbero rileggere questo articolo di Chesterton, perché molte di loro, soprattutto le più grosse, sicure di sopravvivere per via dei loro clienti ricchi, mi sembrano più preoccupate di arrivare prime nei sondaggi della Fondazione Agnelli che di assicurare una “atmosfera cattolica” che aiuti lo studente a crescere come persona “nuova” e completa prima che come efficiente strumento di lavoro e di business, tanto gradito al “mondo”.
Tutti coloro che hanno vergogna di dirsi pubblicamente cattolici dovrebbero guardare alla testimonianza di Chesterton che nel 1922 entrò nella Chiesa, scrivendo anche decine di libri per dire a tutto il mondo che l’appartenenza alla Chiesa costituisce l’unica vera convenienza umana, perché Gesù ha promesso a chi lo segue niente meno che il centuplo. I suoi libri trasudano di positività, di acume critico, di profonda cultura, di intelligente ironia. E, soprattutto, insieme a tutta la sua bellissima (e santa?) vita, di grande amore per l’uomo “comune”, quello voluto da Dio creatore e non dalle malsane ideologie.
Peppino Zola
https://www.tempi.it/cento-anni-fa-chesterton-conversione/?highlight=zola
domenica 5 giugno 2022
Un aforisma al giorno (mmmh…).
Un aforisma al giorno.
Un aforisma al giorno.
sabato 4 giugno 2022
Belloc, Chesterton, la Polonia 🇵🇱 e la Madonna di Chestochowa secondo don Giuseppe De Luca (ma c'è anche Manalive, The Path to Rome, Cecchi...).
venerdì 3 giugno 2022
Chesterton i sprawa polska - Chesterton e la questione polacca | da Do Rzeczy.
Szymon Stanula | Jeden z najbardziej znanych angielskich pisarzy katolickich, Gilbert Keith Chesterton, zyskuje coraz większe uznanie również w Polsce dzięki licznym tłumaczeniom jego dzieł, a także poprzez poświęcane mu publikacje.
(Szymon Stanula | Uno dei più famosi scrittori cattolici inglesi, Gilbert Keith Chesterton, sta ottenendo un crescente riconoscimento anche in Polonia grazie a numerose traduzioni delle sue opere e a pubblicazioni a lui dedicate.
Si è guadagnato un pubblico affezionato in tutto il mondo per il suo stile unico, che comprende, tra le altre qualità, la capacità di presentare questioni spesso intrattabili attraverso paragoni illustrativi, a volte paradossali, che stimolano ancora di più l'attenzione del lettore. Inoltre, affronta problemi solitamente sollevati con riluttanza da pubblicisti e scrittori dell'epoca. Con un fervore apologetico, difende questioni che cominciavano a essere negate dalla società in cui viveva. Oggi sono ancora più contestate, come il modello di famiglia tradizionale, l'attaccamento alle radici cristiane della cultura europea e quindi alla religione cattolica.
(...)
Non è un caso che Wojciech Golonka sia l'autore di questo libro su Chesterton. Ha già dedicato una parte considerevole del suo lavoro di ricerca a Chesterton, scrivendo la sua tesi di dottorato in filosofia sul suo pensiero. L'opera è stata poi pubblicata in francese come "Gilbert Keith Chesterton - Portrait philosophique d'un écrivain (1874-1936)". (Gilbert Keith Chesterton - Ritratto filosofico di uno scrittore). Ha pubblicato anche un libro intitolato "Il protestantesimo attraverso gli occhi di Chesterton", pubblicato anche in francese e in inglese, in cui critica la dottrina del filone del cristianesimo iniziato da Martin Lutero nel XVI secolo.
Il resto qui:
https://dorzeczy.pl/kultura/301156/chesterton-recenzja-ksiazki-polska-i-polityka-chestertona.html
mercoledì 1 giugno 2022
Notizie dal Notre Dame London Global Gateway, dove oggi si trova la Chesterton Library (oggi Chesterton Collection).
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martedì 31 maggio 2022
G.K. Chesterton Became Catholic 100 Years Ago, Drawn In By Jerusalem And Our Lady - di Kevin Turley (EWTN e Catholic Register).
But why did the writer’s conversion take so long?
K.V. Turley,

Chesterton Day, anche quest'anno Chesterton Day...
17 Giugno 2022, San Benedetto del Tronto, Centro Educativo La Contea, Chesterton Day.
Tema: A cento anni dalla conversione di Gilbert Keith Chesterton al cattolicesimo...
Un dono inaspettato e graditissimo per la nostra balda Società.
lunedì 30 maggio 2022
Aforismi in lingua originale - Quel famoso passaggio de La ballata del cavallo bianco...
"The wise men know all evil things
Under the twisted trees,
Where the perverse in pleasure pine
And men are weary of green wine
And sick of crimson seas.
"But you and all the kind of Christ
Are ignorant and brave,
And you have wars you hardly win
And souls you hardly save.
"I tell you naught for your comfort,
Yea, naught for your desire,
Save that the sky grows darker yet
And the sea rises higher.
"Night shall be thrice night over you,
And heaven an iron cope.
Do you have joy without a cause,
Yea, faith without a hope?"
Sull'argomento:
https://uomovivo.blogspot.com/2021/07/una-riflessione-di-annalisa-teggi-su-la.html
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| Maggio 2018, Scuola Chesterton dal Cavallo Bianco... |
domenica 29 maggio 2022
Oggi è il centoquarantottesimo compleanno di Chesterton, per cui due ottime cose di cui disporre...
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| Il siluro è arrivato qui e questo centro grazie a Dio e a Gilbert ha chiuso i battenti... il primo di questa organizzazione... |
La preghiera per l'intercessione di Chesterton:
https://uomovivo.blogspot.com/2009/07/la-santita-di-chesterton-ora-ce-una.html
Qui un esempio dei clamorosi siluri che si possono tirare con la preghiera a Chesterton:
https://uomovivo.blogspot.com/2021/06/g-k-chesterton-ha-aiutato-ad-affondare.html
Per cui non lesinerei, non esiterei, non andrei di fioretto, non starei a cincischiare...
Marco Sermarini
Riproponiamo The Man Who Was Thursday messo in scena da Orson Welles.
Orson Welles fu un grande ammiratore di Chesterton, lo stimava ed amava (sue sono queste parole). Non si limitò a ciò, ma decise di produrre una riduzione dell'Uomo che fu Giovedì in radio il 5 settembre 1938.
Orson Welles on the Air, 1938-1946
THE MAN WHO WAS THURSDAY
https://orsonwelles.indiana.edu/items/show/2200
Aforismi in lingua originale - L'"esorcismo" di Chesterton in inglese.
I saw him still gazing at me fixedly. Some nerve snapped in me under the hypnotic stare. I leapt to my feet and cried, "In the name of God and Democracy and the Dragon's grandmother—in the name of all good things—I charge you to avaunt and haunt this house no more." Whether or no it was the result of the exorcism, there is no doubt that he definitely went away.
Gilbert Keith Chesterton, Tremendous Trifles, The Dragon's Grandmother.
Ecco l'italiano:
https://uomovivo.blogspot.com/2011/12/lesorcismo-di-chesterton.html
Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri al vecchio Gilbert...!
Un aforisma al giorno.
Gilbert Keith Chesterton, Daily News, 2 Marzo 1907
venerdì 27 maggio 2022
Un aforisma al giorno (provate a smentirlo, se ce la fate...).
Se oggi l'umiltà è stata screditata come virtù, non sarà del tutto superfluo osservare che questo discredito coincide con il grande regresso della gioia nella letteratura e nella filosofia contemporanea.
Gilbert Keith Chesterton, L'imputato





















