venerdì 5 ottobre 2012

Segnalazione interessante su Padre Brown e (pensa tu!) Detective Conan - Grazie a Giannantonio Sampognaro!

Salute a tutti voi,

mi permettevo di segnalarvi la seguente citazione, che rivela come Chesterton sia conosciuto anche in Giappone (soprattutto per Padre Brown).

Nei cartoni animati della serie "Detective Conan" (tratto dal fumetto manga Meitantei Conan), in un OVA, cioè in un episodio speciale, il protagonista a un certo punto cita in modo assai esplicito "Padre Brown, di Gilbert", a proposito del racconto "All'insegna della spada spezzata". Viene ripreso in modo particolare il famoso detto: "Dove nasconderebbe una foglia un uomo saggio? Nella foresta. Se non c'è una foresta, ne fabbrica una", e Padre Brown viene addirittura indicato come "il famoso detective che viene considerato il rivale di Sherlock Holmes".

L'OVA in questione è il numero 4, e la citazione è al video seguente, al minuto 03.50 (il video è originale giapponese, sottotitolato in inglese):


L'unico neo è che all'immagine disegnata di Padre Brown è stato dato un aspetto poco rassicurante...

Spero che troviate interessante la citazione; se volete cercherò e vi sottoporrò altre citazioni nel fumetto vero e proprio di Detective Conan, di Gosho Aoyama (che di sicuro però deve aver letto almeno i racconti di Padre Brown).

Buon proseguimento di lavoro e grazie come sempre per la vostra opera.

Giannantonio Sampognaro - Brescia
YouTube - Video da questa email

Esistono anche i chestertoniani croati e diamo loro il benvenuto!

http://croatianchestertonians.blogspot.it/

Se qualcuno riesce ad avere contatti in croato, fate presente che ci siamo anche noi e che possiamo lavorare insieme!

Segnalazione di Maria Grazia Gotti.

Gruppo di chestertoniani a Roma (non è un film).

giovedì 4 ottobre 2012

Uomini e tristezza - Notizia e riflessione da Annalisa Teggi

Bruciante com'era e sine glossa vi rilanciamo il tutto.

http://www.gazzettino.it/nordest/treviso/nata_con_sindrome_di_down_risarcita_anche_la_bambina_oltre_ai_genitori/notizie/223413.shtml

Ho letto bene? "per la prima volta la Corte di Cassazione accoglie il principio che non nascere a volte non è un danno, mentre nascere malformato e diventare invalido è un danno.".

Cioè: ti devo risarcire perché era meglio x te se non nascevi?????
Mahhhh... francamente spero di aver capito male io 'sta notizia.

Annalisa

4 ottobre 2012, Roma, Basilica di San Pietro - Ordinazione diaconale di Spencer Howe, chestertoniano americano e anche italiano

martedì 2 ottobre 2012

Ancora sui Mumford & Sons - da Il Giornale (segnalazione di Maria Grazia Gotti)


Si parla anche delle loro citazioni di Shakespeare e Chesterton...



Ancora sulla questione dell'"esercizio religioso" - Maria Grazia Gotti


Anche se con un po' di ritardo, vorrei partecipare anch'io alla tenzone lanciata lo scorso 16 settembre (la riflessione era nata subito, ma sono stata un po' di corsa nelle ultime settimane e non ho avuto tempo di metterla in file!)

Concordo pienamente con la riflessione di Roberto Persico, che ringrazio anche per le note sulla traduzione (anch'io ho l'edizione S. Paolo dell'intera raccolta dei racconti di padre Brown). Alle sue osservazioni vorrei aggiungere che a mio avviso è questo esercizio che, portando al riconoscimento del male anche in sé, permette condannare il peccato ma non il peccatore.

Quante volte di fronte a un delitto ci è capitato di pensare, in riferimento al colpevole: "io lo metterei in prigione e butterei via la chiave!".
Io confesso che a me succede: ogni volta che trovo un delitto talmente orribile che rifiuto di riconoscere di avere qualcosa in comune con chi lo ha commesso.  

Ma a volte un reato, un peccato, può essere (anche) un grido di aiuto, e immedesimarsi nel peccatore fino ad essere in tutto come lui tranne che nella volontà di passare all'azione, di commettere realmente il peccato, provando gli stessi sentimenti e le stesse frustrazioni, può permettere al sacerdote di ascoltare quel grido e aiutare veramente il peccatore a redimersi (e in effetti a Padre Brown più che assicurare il colpevole alla giustizia interessa salvare la sua anima). Dimostrandogli di aver ascoltato e capito le domande che quello non sapeva nemmeno di avere. E questo vale non solo per i delitti.

In proposito, esemplari sono le parole dell'ex-ladro Flambeau che descrive la sua "capitolazione" di fronte a Padre Brown: "Io rubai per vent’anni con queste mie mani; io sfuggii alla polizia con questi miei piedi. … Forse che io non ho udito i sermoni dei virtuosi e veduto il freddo sguardo delle persone rispettabili? Forse che non mi venne detto che nessuna persona per bene avrebbe potuto sognare una simile depravazione? Fu solo il mio amico Padre Brown a dirmi che egli conosceva perfettamente perché io rubassi. E da quel giorno non rubai più».

Sull'importanza cuciale della confessione per Chesterton mi piace ricordare la sua affermazione di aver aderito al cattolicesimo "[...] per liberarmi dai miei peccati. Perchè non v'è nessun altro sistema religioso che dichiari veramente di liberare la gente dai peccati. [...] Ho trovato soltanto una religione che osasse scendere con me nella profondità di me stesso".


Su questi temi rilancerei perchè è molto bella questa riflessione di Fabio Trevisan, pubblicata sul blog poco meno di un anno fa - dalla quale ho "rubato" le parole di Flambeau, visto che già le aveva scritte.
;-)

Maria Grazia Gotti

Da Il Sussidiario - Paul Bhatti (fratello del grande Shahbaz): L'Italia ospiti una conferenza internazionale sui cristiani perseguitati

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2012/10/2/PAKISTAN-Il-ministro-Bhatti-l-Italia-ospiti-una-conferenza-mondiale-sui-cristiani-perseguitati/325565/

Ecco l'ultimo libro del nostro Paolo Gulisano, fresco fresco!

È bello e commendevole!

lunedì 1 ottobre 2012

I post più visitati dell'ultimo mese.


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07/set/2012, 1 commento
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14/set/2012, 2 commenti

Andrea Monda ha un suo sito internet...

Andrea Monda è un nostro valentissimo e simpaticissimo amico, oltre che chestertoniano, tolkieniano, lewisiano...

E' autore di bei libri (gli ultimi? Quello sulle diete della moglie e quello su Benedetto XVI) uno dei mentori dell'incontro (che stia diventando annuale? Crediamo di sì) di Roma a La Civiltà Cattolica.

Adesso ha fatto un suo sito internet intitolato RI-PENSANDOCI che vi consigliamo di visitare. Vario, ampio, personale e pubblico. Bello e ancora in progress.

Ecco il collegamento:

La rassegna curata dal nostro amico Andrea Bartelloni

Ecco il collegamento alla rassegna stampa curata dal nostro amico Andrea Bartelloni che ci scrive anche:

"Chesterton non manca mai anche se solamente nominato nel caso della conversione della blogger Usa.
Grazie".

domenica 30 settembre 2012

Papa Benedetto e San Giacomo Apostolo distributisti

Il discorso di Papa Benedetto XVI all'Angelus di oggi 30 settembre 2012 (sottolineato e grassetto nostri):


"Il Vangelo di questa domenica presenta uno di quegli episodi della vita di Cristo che, pur essendo colti, per così dire, en passant, contengono un profondo significato (cfr Mc 9,38-41). Si tratta del fatto che un tale, che non era dei seguaci di Gesù, aveva scacciato dei demoni nel suo nome. L'apostolo Giovanni, giovane e zelante come era, vorrebbe impedirglielo, ma Gesù non lo permette, anzi, prende spunto da quella occasione per insegnare ai suoi discepoli che Dio può operare cose buone e persino prodigiose anche al di fuori della loro cerchia, e che si può collaborare alla causa del Regno di Dio in diversi modi, anche offrendo un semplice bicchiere d'acqua ad un missionario (v. 41). Sant'Agostino scrive a proposito : «Come nella Cattolica – cioè nella Chiesa – si può trovare ciò che non è cattolico, così fuori della Cattolica può esservi qualcosa di cattolico» (Agostino, Sul battesimo contro i donatistiPL 43, VII, 39, 77). Perciò, i membri della Chiesa non devono provare gelosia, ma rallegrarsi se qualcuno esterno alla comunità opera il bene nel nome di Cristo, purché lo faccia con intenzione retta e con rispetto. Anche all'interno della Chiesa stessa, può capitare, a volte, che si faccia fatica a valorizzare e ad apprezzare, in uno spirito di profonda comunione, le cose buone compiute dalle varie realtà ecclesiali. Invece dobbiamo essere tutti e sempre capaci di apprezzarci e stimarci a vicenda, lodando il Signore per l'infinita 'fantasia' con cui opera nella Chiesa e nel mondo.

Nella Liturgia odierna risuona anche l'invettiva dell'apostolo Giacomo contri i ricchi disonesti, che ripongono la loro sicurezza nelle ricchezze accumulate a forza di soprusi (cfr Gc 5,1-6). Al riguardo, Cesario di Arles così afferma in un suo discorso: «La ricchezza non può fare del male a un uomo buono, perché la dona con misericordia, così come non può aiutare un uomo cattivo, finché la conserva avidamente o la spreca nella dissipazione» (Sermoni 35, 4). Le parole dell'apostolo Giacomo, mentre mettono in guardia dalla vana bramosia dei beni materiali, costituiscono un forte richiamo ad usarli nella prospettiva della solidarietà e del bene comune, operando sempre con equità e moralità, a tutti i livelli.

Cari amici, per intercessione di Maria Santissima, preghiamo affinché sappiamo gioire per ogni gesto e iniziativa di bene, senza invidie e gelosie, e usare saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni".

sabato 29 settembre 2012

Padre Ian Ker sulla filosofia della meraviglia di GKC

showyou.com/s/kv8r9a

Un aforisma al giorno

"Dal momento in cui gli uomini hanno cominciato a contraddire la Chiesa con il loro giudizio soggettivo, ogni loro opera è stata incredibilmente mal concepita; coloro che hanno rotto con le fondamenta della Chiesa quasi subito si sono staccati dalle proprie fondamenta; coloro che hanno tentato di reggersi in piedi da soli, senza l'Autorità, non ci sono riusciti".


Gilbert Keith Chesterton, Il pozzo e le pozzanghere


venerdì 28 settembre 2012

giovedì 27 settembre 2012

Un aforisma al giorno


"Avere il diritto di fare una cosa non è affatto la stessa cosa di essere in diritto di farla".

Gilbert Keith Chesterton, Una breve storia d'Inghilterra