mercoledì 29 maggio 2024

#150volteChesterton - Altre foto del nostro eroe.

Chesterton e
suo cognato Lucian Oldershaw


Chesterton giovane, non ancora trentenne

Chesterton, la moglie Frances
e il nipotino a Overroads, la prima
casa di Beaconsfield dei Chesterton

I Chesterton a Overroads

I Chesterton a Top Meadow

I Chesterton a Overroads

#150volteChesterton - Una bella immagine italiana di Chesterton e qualche commento.


 

Oggi, cari amici, ricorre il centocinquantesimo compleanno di Chesterton e grazie al caro amico e socio Angelo Bottone riusciamo a proporvi quest'immagine che di certo non è inedita ma è assolutamente dimenticata.

Si trova nell'Almanacco dei Visacci, anno 1937, fascicolo 01, rivista edita da Vallecchi, al titolo "Ricordo di Chesterton". Il grande giornalista inglese era morto l'anno precedente, e in Italia evidentemente si coltivava la sua memoria e si era dispiaciuti per la recente scomparsa. 

Nel medesimo numero tra le altre cose troviamo un articolo di Eugenio Montale (Il Giardino delle Muse: Keepsake), uno di Domenico Giuliotti [La monaca di Faenza e Baffi (Vincenzo) ovvero della gloria], la Breve storia del «Frontespizio» di Piero Bargellini, Aldo Palazzeschi e il suo Come i fiorentini amano Firenze, Ardengo Soffici [Paesaggio (disegno)]e un altro di Emilio Cecchi (La piuma dell'angiolo), ed altro ancora.

La copertina del numero XV
del 1937 della rivista,
da cui si dovrebbe comprendere
 il nome della testata...


Si tratta, come dice la precisa didascalia, dell'uscita del Nostro Caro Eroe (a cui facciamo tanti, tanti auguri in questo giorno: ma questi auguri serviranno a noi! Lui sta molto, ma molto meglio di noi, e se la ride di gusto, e sicuramente per gratitudine dirà qualcosa di buono per noi a Nostro Signore Gesù Cristo!) da Palazzo Vecchio a Firenze, nel Maggio 1935, quando diede la nota conferenza in occasione del cosiddetto Maggio Fiorentino, esattamente il giorno 14.

Guardate con che ammirazione e anche con che stupore lo osservano gli astanti. Quell'anno Chesterton fu anche candidato al Premio Nobel per la Letteratura (che per la cronaca non fu assegnato), dunque parliamo di un momento di grandissima notorietà e di gloria per il Nostro Eroe.

Qui sotto alcuni vecchi post per documentarvi a proposito della conferenza del Maggio Fiorentino. Nei primi due c'è solo un accenno ma c'è molto di interessante da leggere della relazione di Chesterton con l'Italia:

https://uomovivo.blogspot.com/2011/08/unaltra-novita-chestertoniana-al.html

https://uomovivo.blogspot.com/2012/06/il-soprannaturale-e-naturale-scritti.html

Qui si mostrano Palazzo Vecchio e Chesterton che vi entra:

https://uomovivo.blogspot.com/2019/12/maggio-fiorentino-1935-qui-il-nostro.html

Qui un simpaticissimo aneddoto italiano su Chesterton, sua moglie Frances e le doti di pilota di Dorothy Collins:

https://uomovivo.blogspot.com/2022/01/aneddoti-frances-gilbert-dorothy-e-i.html

Qui si parla della ripubblicazione della famosa conferenza:

https://uomovivo.blogspot.com/2020/08/la-letteratura-inglese-e-la-tradizione.html

Qui la moglie Frances annota il suo diario "italiano":

https://uomovivo.blogspot.com/2015/11/frances-blogg-e-firenze.html

Qui a proposito della candidatura al premio Nobel di Chesterton:

https://uomovivo.blogspot.com/2018/03/il-nobel-mancato-di-chesterton-un.html

TANTI AUGURI, GILBERTONE NOSTRO!!! TI VOGLIAMO TANTO BENE!!!

#150volteChesterton - Visto che oggi fanno 150, che ne dite di usare la famosa preghiera...?




Dio Nostro Padre,

Tu riempisti la vita del tuo servo Gilbert Keith Chesterton di un senso di meraviglia e gioia,

e desti a lui una fede che fu il fondamento del suo incessante lavoro,

una carità verso tutti gli uomini, in particolare verso i suoi avversari,

e una speranza che scaturiva dalla sua gratitudine di un'intera vita per il dono della vita umana.

Possano la sua innocenza e e le sue risate,

la sua costanza nel combattere per la fede cristiana in un mondo che perde la fede,

la sua devozione di una vita per la Beata Vergine Maria

e il suo amore per tutti gli uomini, specialmente per i poveri,

portare allegria ai disperati,

convinzione e calore ai tiepidi

e la conoscenza di Dio a chi non ha fede.

Ti chiediamo di concedere le grazie cheTi imploriamo

attraverso la sua intercessione (e specialmente per...)

perché la sua santità possa essere riconosciuta da tutti

e la Chiesa possa proclamarlo beato.

Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore


Amen.



Qui c'è il primo post in cui proponemmo la preghiera, tradotta da noi dall'inglese:

https://uomovivo.blogspot.com/2009/07/la-santita-di-chesterton-ora-ce-una.html

Qui si vedono gli effetti della preghiera:

https://uomovivo.blogspot.com/2021/06/g-k-chesterton-ha-aiutato-ad-affondare.html

#150volteChesterton - Vorremmo farvi vedere 150 foto diverse di Chesterton, qualcosa riusciamo a fare...







 

martedì 28 maggio 2024

#150volteChesterton - La festicciola è domani, amici...


 

La prosa giocosa di Chesterton fa 150 anni | Marcello Veneziani su La Verità.

Un aforisma al giorno - Elogio del droghiere.



Qual è il puntello più solido della città? È il rapido e cavalleresco farmacista, o il benefico droghiere che sa antevedere e provvedere a tutti i nostri bisogni? In un dubbio simile, non è possibile scegliere se non obbedendo ai nostri istinti superiori e attendere il risultato. Comunque sia, io ho scelto. Mi si perdoni se la scelta è ingiusta, ma io ho scelto il droghiere.

- Buon giorno, signore, - disse il droghiere che era un uomo di mezza età, in parte calvo con baffi e barba rossa, e la fronte solcata da tutte le rughe che gli avevano impresso le cure dell’esercente al minuto. - Che cosa posso fare per voi, signore?

Wayne s’era tolto il cappello entrando nel negozio, e quel gesto cerimonioso sebbene discreto, era stato seguito dal mercante con uno sguardo in cui c’era una punta di sorpresa.

- Vengo, signore, - disse egli con semplicità - vengo a fare appello al vostro patriottismo.
- Signore, - rispose il droghiere - questo mi fa ricordare il tempo in cui ero giovane, quando c’erano le elezioni.

- Vi saranno rese le elezioni e cose anche più grandi - rispose Wayne con energia. - Ascoltatemi, signor Mead. Io so come un droghiere sia tentato di considerare le cose da un punto di vista cosmopolita; mi rendo conto di ciò che deve essere il passare come fate voi tutta la santa giornata attorniato da merci che provengono da tutti i cantoni della terra, dal fondo di strani mari che non abbiamo mai esplorati, dal fondo di strane foreste che non potremmo neanche immaginare. Nessun Re d’Oriente riceveva simili carichi da Levante o da Ponente, e Salomone, con tutta la sua gloria, non viveva fra ricchezze pari alle vostre. L’India è alla nostra destra, - esclamò egli indicando con la punta del bastone un cassetto di riso, mentre il commerciante, intimorito, indietreggiava di un passo - la Cina è davanti a voi, Demerara dietro, l’America è sopra la vostra testa, e in questo momento, voi, simile ad un vecchio ammiraglio spagnolo, tenete Tunisi fra le vostre mani!

Il signor Mead lasciò cadere la cassetta dei datteri che aveva in mano, poi la raccattò con gesto vago. Wayne proseguì, col volto rosso, abbassando un po’ la voce:
- Conosco dunque tutta la tentazione che vi è in una visione di ricchezza così internazionale, così universale. Lo so: voi non affrontate, come tanti altri commercianti, il rischio di rinchiudervi in una specialità troppo angusta e meccanica; ma piuttosto rischiate di perdervi per eccesso di larghezza, di generosità, di liberalità. Come un nazionalismo angusto rappresenta il pericolo del pasticciere che fabbrica sotto il cielo della patria i prodotti che vende, così il cosmopolitismo rappresenta il pericolo del droghiere. Ma io vengo a voi in nome di quel patriottismo che nessuna stravaganza, nessun progresso di lumi potranno mai bandire e vi chiedo di non dimenticare Notting Hill. Giacché, in fondo, in questa magnificenza cosmopolita nella quale voi troneggiate, Notting Hill ha il suo posto. Senza dubbio, i vostri datteri sono nati sulle grandi palme delle coste barbaresche, senza dubbio il vostro zucchero viene dalle isole meravigliose dei Tropici, e il vostro tè da villaggi misteriosi dell’Impero del Drago. Per approvvigionare questo negozio, è stato necessario abbattere delle foreste sotto la Croce del Sud, e arpionare dei leviatani sotto la Stella Polare; ma voi stesso, voi che siete un tesoro non meno prezioso, che siete il cervello che ordina questi vasti interessi, voi almeno siete cresciuto in forza e saggezza fra queste grigie case, sotto questo cielo piovoso. Ora, questa città che vi ha creato, e che vi ha permesso così d’accumulare i vostri tesori, questa città si vede minacciata di guerra. Venite dunque e che in capo al mondo si sappia questo: l’olio viene dal Settentrione, la frutta dai paesi Australi; il riso viene dall’India e le spezie da Ceylon; i montoni appartengono alla Nuova Zelanda, ma gli uomini a Notting Hill!
 
Il droghiere rimase per un po’ con gli occhi vaganti e la bocca spalancata come un pesce. Si grattò la nuca e non disse nulla. Infine pronunziò:
- Volete qualche cosa, signore?
Wayne girò lo sguardo per la bottega, un po’ sbalordito, e scorgendo degli ananassi canditi, li indicò con la punta del bastone.
- Sì, - disse - prenderò questi.
- Tutti? - domandò il droghiere, imbarazzato al massimo grado.
- Sì, sì, tutti - rispose Wayne, sempre stupito, come uno che riceveva una doccia fredda.
- Benissimo, signore. Grazie, signore - rispose il droghiere vivacemente. - Fate affidamento sul mio patriottismo, signore.
- Ci faccio grande affidamento, - rispose Wayne, e uscì nella notte incombente.
Il droghiere rimise a posto la cassetta dei datteri.
- Che delizioso ragazzo! - diceva. - È strano vedere come sono simpatici, molto più di quelli che sono perfettamente a posto.

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill.

lunedì 27 maggio 2024

Un aforisma al giorno - Costretto dalla propria ragione.

L'uomo non può immaginare che l'universo sia stato creato, e quindi è "costretto dalla sua ragione" a pensare l'universo senza inizio né fine, cosa che (mi permetto di osservare) non può nemmeno immaginare.

Gilbert Keith Chesterton, Utopia degli usurai.



domenica 26 maggio 2024

Pomeriggi Musicali in Contea | Il quartetto suona Rossini. Molto bello!

Ricordate! Mercoledì 29 Maggio 2024 #150volteChesterton!

Un aforisma al giorno - Paradosso e moda.


Un paradosso è una cosa fantastica che viene detta una volta: una moda è una cosa più fantastica che viene detta un numero sufficiente di volte.

Gilbert Keith Chesterton, The Crimes of England.

sabato 25 maggio 2024

Un aforisma al giorno - Odio...

L'odio è bello, quando è odio per la bruttezza dell'anima.

Gilbert Keith Chesterton, The Crimes of England.



venerdì 24 maggio 2024

Un aforisma al giorno - Spazio per un uomo.

La terra non è tale senza il paradiso, come un paesaggio non è tale senza il cielo. E in un universo senza Dio non c'è abbastanza spazio per un uomo.

Gilbert Keith Chesterton, The Crimes of England.



giovedì 23 maggio 2024

Un'offerta imperdibile di Geir Hasnes - La Bibliografia di Chesterton a metà prezzo!

Salve di nuovo!

Spero che la bibliografia vi sia piaciuta (almeno al Papa).

Per l'anniversario di Chesterton sto offrendo la bibliografia e i due libri che ho curato con uno sconto del 50%.

Forse può essere interessante per qualche chestertoniano del vostro gruppo?

Cordiali saluti, 


Geir.

In sintesi, a cento euro!

È un'opera mastodontica e utilissima agli appassionati.

Per informazioni scrivete alla mail della Società.

Qui sotto: Geir con il nostro caro padre Spencer Howe:

https://uomovivo.blogspot.com/2023/07/dalla-chesterton-conference-2023-di.html


Un aforisma al giorno - Un mistero di ambizione microscopica.

Forse una cosa veramente grande cerca sempre di diventare piccola; e qui si nasconde un mistero di ambizione microscopica. Infatti, anche se il Magnificat magnifica il Signore, è solo dopo che il Signore ha minimizzato se stesso.

Gilbert Keith Chesterton, La resurrezione di Roma.



mercoledì 22 maggio 2024

I Pomeriggi Musicali della Contea - Quartett d’Archi, domenica 26 Maggio 2024 ore 17.00.

Un aforisma al giorno - Immaginazione, giornalismo e narrativa...

L'immaginazione è il segnale dell'istinto. Il giornalismo ci dice solo quello che gli uomini fanno; è la narrativa che ci dice quello che pensano, e ancora di più quello che sentono... Tutta la narrativa è solo un diario di sogni ad occhi aperti invece che di giorni. E questa profonda occupazione delle menti degli uomini con certe cose alla fine ha sempre un effetto anche sull'espressione esteriore dell'epoca. 

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 21 aprile 1923.



martedì 21 maggio 2024

Prima tappa dei 150 anni di Chesterton!


 

Chesterton a difesa della famiglia - Fabio Trevisan sul canale YouTube di Fede e Cultura, oggi 21 Maggio 2024 alle ore 18.00.

Un aforisma al giorno - Quella sottile sfumatura...

.... è davvero un uomo liberale e ragionevole. Ma essendo sempre impegnato in una carica, ha lasciato che quel comportamento pomposo peggiorasse sempre di più, fino a sembrare che gli crescesse addosso....Cosa serve in un caso del genere? ... Qualche settimana salutare... meditando su quella sottile sfumatura di distinzione tra se stessi e Dio Onnipotente, che viene così facilmente trascurata.

Gilbert Keith Chesterton, Four Faultless Felons.