lunedì 15 agosto 2022

Un aforisma al giorno (qui Eretici predice un passo fondamentale di Ortodossia) e buona Festa dell'Assunta con tanto stupore e tanta gratitudine!

Sono gli dèi a non stancarsi dell'iterazione delle cose; per loro il crepuscolo è sempre nuovo e l'ultima rosa è rossa come la prima.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.




domenica 14 agosto 2022

Un aforisma al giorno.

È insensato andare a Roma se non si ha la condizione di tornare a Roma.

Gilbert Keith Chesterton, La resurrezione di Roma.


L'abside della Basilica di San Clemente a Roma.
Chesterton ne rimase fortemente impressionato
e dedicò a questo mosaico pagine meravigliose
de La resurrezione di Roma.

sabato 13 agosto 2022

Aforismi in lingua originale - La storia delle leggi e delle istituzioni direttamente in inglese...


It is the fashion to talk of institutions as cold and cramping things. The truth is that when people are in exceptionally high spirits, really wild with freedom and invention, they always must, and they always do, create institutions. When men are weary they fall into anarchy; but while they are gay and vigorous they invariably make rules. This, which is true of all the churches and republics of history, is also true of the most trivial parlour game or the most unsophisticated meadow romp. We are never free until some institution frees us; and liberty cannot exist till it is declared by authority.

Gilbert Keith Chesterton,
Manalive
.


venerdì 12 agosto 2022

Riproposizioni fotografiche e testuali - Uno splendido Chesterton al lavoro che mostra la verità di questo aforisma.


Vorrei che non fossimo obbligati a sprecare in cose frivole, quali le letture e la letteratura, il tempo che potremmo dare ad un lavoro solido, serio e costruttivo, come il ritagliare figure di cartone, ed impiastrarvi su vivaci colori.

Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia.

giovedì 11 agosto 2022

Riproposizioni - Ricordarsi sempre e soprattutto al momento giusto che i draghi, di qualunque colore o specie siano, sono solo lucertole...

Quest'idea di rapporto con il potere, tipicamente chestertoniana, mi ha sempre affascinato.

Chesterton è lo stesso che dice che "l'uomo non si sente mai libero fino a quando un'istituzione non lo libera, ma la libertà non può esistere fino a quando non viene dichiarata d'autorità", ma è anche questo, cioè colui che dice che le istituzioni se non sono umane vanno abbandonate, aggirate, ingannate, tolte di mezzo. È quello che dice che "uno dei paradossi della politica è che solo l'uomo che ha il coraggio di sfidare i draghi può scoprire che essi sono solo lucertole".

Qui Dalroy e Pump fanno esattamente questo: scoprono che quelle istituzioni non danno loro alcuna libertà, anzi la soffocano e distruggono con apparenti ragioni, per cui i nostri eroi si mettono di traverso e decidono di andare per la loro strada, riconoscono che è possibile sfidare il drago (in fondo il potere ha sempre quest'angolo morto che cerca di non rivelare, e che scatta quando gli uomini di potere si prendono troppo sul serio) perché in fondo questo drago è solo una lucertola.

In questi anni abbiamo visto tante volte la libertà essere ridotta, conculcata in nome di ragioni solo apparentemente valide ma che poi si sono rivelate false o inconsistenti, ed è continuamente in atto un tentativo di mistificare la realtà in tanti campi (oggi è difficile trovarsi d'accordo addirittura sulla definizione di sesso, cosa che pochissimi anni fa nessuno poteva minimamente immaginare; oggi non siamo d'accordo neppure su cosa sia e cosa faccia una malattia, oggi siamo disposti a rinunciare alla libertà in nome della sicurezza, ma quale?...). Allora è interessante vedere come il potere sia qualcosa che va tenuto molto sotto controllo, e che esiste una solenne libertà che è quella di ribellarvisi quando esso va contro l'uomo, contro le sue espressioni elementari, contro la bontà e contro la natura.

Lucertole e non draghi, e coraggio.

Marco Sermarini

— Scusatemi un momento, mio signore — disse, — ma c’era un punto nella vostra importante spiegazione che non sono sicuro di aver inteso correttamente. Vi ho forse sentito dire che, per quanto le insegne di osteria vadano abolite, tuttavia laddove, posto che ci sia un dove, esse siano mantenute sarà anche mantenuto il diritto di vendere liquori fermentati? In altre parole, che se anche un inglese alla fine trovasse una sola osteria e insegna rimaste in Inghilterra, se quel posto ha un’insegna di osteria avrà anche il vostro grazioso permesso di essere veramente un’osteria?

Lord Ivywood aveva un’ammirevole padronanza di sé, cosa che l’aveva aiutato molto nella sua carriera come uomo di Stato. Non perse tempo a discutere su che diritto avesse il capitano d’intervenire nella questione; rispose con tutta semplicità:

— Sì. La vostra esposizione dei fatti è corretta.

— Dovunque io trovi un’insegna di osteria autorizzata dalla polizia, posso entrare e chiedere un bicchiere di birra, ugualmente autorizzato dalla polizia.

— Se mai ne troviate, sì — rispose lord Ivywood sobriamente. — Ma confidiamo che presto le avremo rimosse tutte.

Il capitano Patrick Dalroy si alzò enorme dalla sua sedia, stiracchiandosi un po’ e sbadigliando.

— Bene, Hump — disse al suo amico, — la cosa migliore, mi sembra, è di portar via con noi le cose importanti.

Con due calci impressionanti fece volare il fusto di rum e il formaggio rotondo sopra la siepe, con tale angolazione che quelli rimbalzarono sulla strada in discesa e rotolarono giù sempre più rapidi verso i boschi ombrosi entro i quali scompariva il sentiero. Poi afferrò il palo dell’insegna, gli diede due scrolloni e lo tirò via dal prato come fosse una zolla d’erba.

Tutto era accaduto prima che chiunque potesse muoversi, ma mentre Dalroy avanzava a lunghi passi verso la strada il poliziotto corse in avanti. Dalroy gli diede una piattonata su faccia e petto con l’insegna di legno, spedendolo nel fosso sull’altro lato della strada. Poi girandosi verso l’uomo col fez, gli diede un colpetto appena con l’estremità del palo sul candido panciotto nuovo attraversato dalla catena dell’orologio, ma così brusco che quello si ritrovò a sedere sulla strada, con aria molto seria e pensierosa.

Il bruno Segretario si mosse al salvataggio, ma Humphrey Pump, con un grido, afferrò il fucile dal tavolo e glielo puntò addosso; la qual cosa allarmò a tal punto il signor Leveson, Segretario, che quasi si piegò in due per l’emozione. L’attimo dopo Pump, col fucile sottobraccio galoppava giù per la collina dietro al capitano, che galoppava dietro al barile e al formaggio.

Prima che il poliziotto fosse uscito dal fosso, erano tutti scomparsi nel buio della foresta. 

Gilbert Keith Chesterton, L'Osteria Volante.


http://uomovivo.blogspot.com/2021/11/un-aforisma-al-giorno-il-genio-e-il.html

mercoledì 10 agosto 2022

Riproposizioni ribelli - L'Imputato.

Mantenersi in uno stato di rivolta richiede buon umore. 


Gilbert Keith Chesterton, L'Imputato.

martedì 9 agosto 2022

Il professor Zamagni illustra il senso de Il Club dei Mestieri Stravaganti.

Il Paradosso di Chesterton

20/12/2018

Basil Grant è un personaggio creato dal noto scrittore inglese G.K. Chesterton.

È un giudice costretto a lasciare l’incarico perché accusato di aver perso il senno. Infatti...

Il resto qui:

https://ilquintoampliamento.it/it/il-paradosso-di-chesterton-0

lunedì 8 agosto 2022

Aforismi in lingua originale - Il Club dei Mestieri Stravaganti - Quando il giudice Basil Grant dà (solo apparentemente!) di matto...

The first thrill was probably given when he said to a man who had attempted a crime of passion: “I sentence you to three years imprisonment, under the firm, and solemn, and God-given conviction, that what you require is three months at the seaside.” He accused criminals from the bench, not so much of their obvious legal crimes, but of things that had never been heard of in a court of justice, monstrous egoism, lack of humour, and morbidity deliberately encouraged. Things came to a head in that celebrated diamond case in which the Prime Minister himself, that brilliant patrician, had to come forward, gracefully and reluctantly, to give evidence against his valet. After the detailed life of the household had been thoroughly exhibited, the judge requested the Premier again to step forward, which he did with quiet dignity. The judge then said, in a sudden, grating voice: “Get a new soul. That thing's not fit for a dog. Get a new soul.” All this, of course, in the eyes of the sagacious, was premonitory of that melancholy and farcical day when his wits actually deserted him in open court. It was a libel case between two very eminent and powerful financiers, against both of whom charges of considerable defalcation were brought. The case was long and complex; the advocates were long and eloquent; but at last, after weeks of work and rhetoric, the time came for the great judge to give a summing-up; and one of his celebrated masterpieces of lucidity and pulverizing logic was eagerly looked for. He had spoken very little during the prolonged affair, and he looked sad and lowering at the end of it. He was silent for a few moments, and then burst into a stentorian song. His remarks (as reported) were as follows:

“O Rowty-owty tiddly-owty Tiddly-owty tiddly-owty Highty-ighty tiddly-ighty Tiddly-ighty ow.”


He then retired from public life and took the garret in Lambeth.


Gilbert Keith Chesterton, The Club of the Queer Trades.




domenica 7 agosto 2022

Aforismi in lingua originale - Il Club dei Mestieri Stravaganti - Basil Grant e i fatti (splendido, va..).

“Facts,” murmured Basil, like one mentioning some strange, far-off animals, “how facts obscure the truth. I may be silly—in fact, I'm off my head—but I never could believe in that man—what's his name, in those capital stories?—Sherlock Holmes. Every detail points to something, certainly; but generally to the wrong thing. Fa
cts point in all directions, it seems to me, like the thousands of twigs on a tree. It's only the life of the tree that has unity and goes up—only the green blood that springs, like a fountain, at the stars.”

La nostra bella edizione de
Il Club dei Mestieri Stravaganti




L'edizione con i disegni di Chesterton e la copertina.

Gilbert Keith Chesterton, The Club of the Queer Trades.

sabato 6 agosto 2022

Liberamente tratto da Chesterton lo spettacolo teatrale del Meeting 2022.



 

Architecture - G.K. Chesterton In His Own Voice - YouTube

Nel collegamento di questo post trovate una registrazione (che peraltro avevamo già segnalato alcuni anni fa, precisamente nel 2016) delle trasmissioni sul canale radiofonico della BBC, alcune delle quali sono finite nel bel volume Radio Chesterton, introdotte dal nostro presidente Marco Sermarini e tradotte e commentate nella postfazione da Annalisa Teggi.

Questa è una delle trasmissioni del 1933, tratta dell'architettura ed è proprio una di quelle che non abbiamo ancora tradotto e pubblicato. Vale la pena di ascoltare dalla viva voce di Chesterton il tema proposto.

Ci auguriamo di poter pubblicare presto o tardi le restanti trasmissioni che gli diede tra il 1932 e il 1936. Quelle attualmente presenti nel volume sono state scelte non in ordine cronologico.

https://m.youtube.com/watch?v=TTRuShBw4Xc

venerdì 5 agosto 2022

El centenario de la conversión de Chesterton y su efecto dominó | Dale Ahlquist su Infocatolica.

 

LAS ONDAS SIGUEN SINTIÉNDOSE

El centenario de la conversión de Chesterton y su efecto dominó

Dale Ahlquist, presidente de la Society of Gilbert Keith Chesterton, reflexiona al cumplirse cien años desde la conversión del escritor de la conocida serie «El Padre Brown».

(CWR/InfoCatólica) Cuando G.K. Chesterton fue recibido en la Iglesia Católica hace cien años, el domingo 30 de julio de 1922, fue una gran noticia. Pero en realidad, no lo fue, porque nadie lo sabía más que los sacerdotes que lo recibieron en la Iglesia. Uno era el padre John O'Connor, su amigo de toda la vida que también sirvió de inspiración para el inmortal detective de ficción de Chesterton y el padre Brown, y Dom Ignatius Rice, un monje benedictino de la abadía de Douai, quienes se comprometieron a no decir nada sobre la ceremonia. No por razones religiosas, sino porque querían ver cuánto tardaría la prensa en enterarse.


Il resto qui:

https://www.infocatolica.com/?t=noticia&cod=44056

giovedì 4 agosto 2022

Su Cesky Rozhlas (Radio Ceca) il canale R Vltava (Radio Moldava) trasmette I Racconti di Padre Brown.

G. K. Chesterton: Nejhorší zločin na světě a další detektivní případy otce Browna

 

(G. K. Chesterton: Il peggior crimine del mondo e altri casi del detective Padre Brown).

I Racconti di Padre Brown vengono interpretati su Radio Vltava da Tomas Kukulka e David Viktory.

https://vltava.rozhlas.cz/g-k-chesterton-nejhorsi-zlocin-na-svete-a-dalsi-detektivni-pripady-otce-browna-8788978


mercoledì 3 agosto 2022

Cento anni fa la conversione di Chesterton - Paolo Gulisano su La Nuova Bussola Quotidiana.

Cento anni fa, il 30 luglio del 1922, Gilbert Keith Chesterton, uno dei più celebri romanzieri e saggisti del Novecento, diventava cattolico. Fu una scelta maturata a lungo. Dieci anni prima aveva creato una delle più celebri figure letterarie di sacerdote, Padre Brown, ispirandosi ad un amico prete irlandese, Padre John O'Connor. Molti si stupirono – allora come oggi – della perfetta ortodossia espressa da Padre Brown, senza che il suo autore fosse ancora cattolico. In realtà, nel suo cuore da molto tempo GKC guardava alla Chiesa cattolica con interesse e ammirazione. 

Il resto qui:

Conversion Is Not a Four-Letter Word | da Crisis Magazine.

For twenty years I, with my wife and our family, attended a certain small-town Midwest parish church. The pastor, Fr. George Mehok, was a devotee of the English writer G.K. Chesterton. In fact, I don't recall a single homily of his that did not contain at least one Chesterton quote. However, I did not read or even see a book by Chesterton for many years—his works were simply hard to find. 

https://www.crisismagazine.com/2022/conversion-is-not-a-four-letter-word

Un aforisma al giorno (ecco il drago 🐉!).

Le fiabe… non hanno colpa di infondere paura nei bambini, o qualunque forma di paura; non sono le fiabe a formare nei bambini il concetto del male o del brutto: esiste già, nel bambino, perché già esiste nel mondo. Non sono le fiabe a dare al bambino la sua prima idea di orco. Ciò che le fiabe gli danno è la prima idea chiara della possibile sconfitta dell'orco. Il bimbo ha conosciuto intimamente il drago fin da quando possiede l'immaginazione. Ciò che la fiaba gli offre è un san Giorgio che uccida il drago.

Gilbert Keith Chesterton, Tremendous Trifles.

lunedì 1 agosto 2022

Il mio nome è Lazzaro e sono vivo - Andrea Monda su L'Osservatore Romano.

Qual è l’angolazione da cui è entrato Gilbert Keith Chesterton quel 30 luglio di cento anni fa? L’affermazione da cui siamo partiti può essere d’aiuto: c’è un miracolo per cui gli uomini, spesso gradualmente, però ad un certo punto scoprono la verità. Ogni uomo ha sete di verità, di conoscenza, una sete inestinguibile, che diventa curiosità, inquietudine, anche dramma, nel senso etimologico di azione, movimento. L’uomo asseconda questa sete e parte per la scoperta. Per Gilbert questo voleva dire allargare il suo sguardo e il suo pensiero; scrive sempre nel saggio del 1926 «Diventare cattolici non significa smettere di pensare, ma imparare a farlo». 

Il resto qui:

https://www.osservatoreromano.va/it/news/2022-07/quo-173/il-mio-nome-e-lazzaro-e-sono-vivo.html?fbclid=IwAR2krZF3KLGJ4CGf4kRvUeSHTFbah9a8QsaKQ7ONKZRAKqRC2zvEmx_EPlw



sabato 30 luglio 2022

A cento anni dalla conversione di Gilbert Keith Chesterton al cattolicesimo.


Chesterton fu accolto nella Chiesa Cattolica domenica 30 Luglio 1922, ossia esattamente cento anni fa. Oggi quindi si fa festa!

Ma la faccenda fu semplice solo a dirsi, e sull'argomento siamo tornati diverse volte.

Il passo fu in realtà quello che amo definire un match regolare durato molti anni: negli anni Dieci Gilbert già pensava a questo grande passo in cui fu anticipato dal fratello Cecil (che si convertì nel 1912) e da mons. Ronald Knox e Maurice Baring, tanto per citare due dei suoi più cari amici (in particolare Baring fu tutt'altro che estraneo alle ultime fasi di questo passaggio, come vi mostrai qui). Poi arrivò quella grande malattia tra 1914 e 1915 che quasi portò via il nostro caro amico, e la moglie e padre O' Connor si preoccuparono molto di questa evenienza perché Chesterton aveva pensato alla conversione e ne aveva parlato con loro, ma questo "imprevisto" sarebbe stato fatale. Si riprese, ma come abbiamo visto passò dell'altro tempo.

Gilbert comunque ad un certo punto (precisamente al ritorno dal suo viaggio in Terrasanta) capì che non poteva aspettare ancora, e fece una solenne promessa proprio il giorno di Pasqua del 1920 e proprio in Italia, in una chiesa del porto di Brindisi, di ritorno dal suo famoso viaggio in Terrasanta: promise alla Madonna (c'era una statua in chiesa) che quanto prima avrebbe fatto il grande passo.

Che cosa lo frenava? 

Null'altro se non lo scrupolo di dover "lasciare indietro" (e per un po' anche lo scrupolo di dover contristare) la sua cara moglie Frances, che fu devota anglicana. Quando seppe, tramite padre O' Connor, che la moglie non ne sarebbe stata offesa, si decise. Questa esitazione si spiega solo con l'amore che nutriva per sua cara moglie, senza la quale non sarebbe tornato in primis al cristianesimo (prova sotto gli occhi di tutti ne è la dedica de La ballata del cavallo bianco…) e comunque si sarebbe sentito perso. Non ci crederete ma una delle riflessioni che fece fu proprio: ma quando la domenica mattina andrò in chiesa, come farò senza mia moglie? Solo chi non conosce Gilbert e Frances non capisce o crede sia un'esagerazione.

Il rito fu celebrato a Beaconsfield, il paesino del Buckinghamshire dove i Chesterton vivevano ormai dal 1909, per la precisione in un capannone metallico di color rosso mattone che si trovava tra i retrocucina e le rimesse del locale Hotel della Ferrovia (Railway Hotel) in cui veniva celebrata settimanalmente e nei giorni festivi la Santa Messa grazie alla cortesia di una certa signora Borlase, un'irlandese cattolica moglie di un convertito e proprietaria dell'hotel. Oggi purtroppo questo luogo non esiste più, anche se sappiamo esattamente dove si trovava (al posto del supermercato Waitrose, dove anni fa comprai i fiori da portare sulla tomba di Gilbert, Frances e Dorothy assieme ai miei alunni... e non sapevamo di stare proprio in quel luogo).

Beaconsfield in quei tempi faceva ancora parte della parrocchia di Sant'Agostino di High Wycombe, il paese confinante nei Chilterns, le belle colline che si avvicinano ad Oxford.

Ecco il racconto dell'avvenimento tratto dalla biografia di Maisie Ward (la parte in azzurro è tratta tutta da lì):

«Padre O'Connor ha descritto i due giorni prima del ricevimento (nella Chiesa Cattolica, ndr): Giovedì mattina, durante uno dei nostri viaggi al villaggio, dissi alla signora Chesterton: "C'è solo una cosa che preoccupa Gilbert per il grande passo: l'effetto che avrà su di te". Oh, sarò infinitamente sollevato. Non puoi immaginare come si agita Gilbert ad avere qualcosa in mente. Gli ultimi tre mesi sono stati eccezionalmente difficili. Dovrei essere troppo felice di venire con lui, se Dio nella Sua misericordia mostrasse la strada chiara, ma finora non mi ha reso abbastanza chiaro per giustificare un tale passo". Così sono riuscito a rassicurare Gilbert quel pomeriggio. Abbiamo discusso in generale su punti speciali come lui desiderava, e poi gli ho detto di leggere attraverso il Penny Catechism (un catechismo con domande e risposte molto usato in Inghilterra all'epoca ed ancora abbastanza noto e popolare, ndr) per assicurarsi che non ci fossero intoppi per un passaggio proficuo. Era uno spettacolo per uomini e angeli tutto il venerdì vederlo entrare ed uscire di casa con le dita fra le pagine del libretto, appoggiandolo sull'avambraccio mentre meditava con la testa da una parte".

La cerimonia si svolse in una sorta di capannone con tetto in ferro ondulato e pareti di legno - una parte del Railway Hotel, perché a quel tempo Beaconsfield non aveva una chiesa cattolica. Padre Ignatius Rice, O.S.B., un altro vecchio e caro amico, venne dall'Abbazia di Douai, per raggiungere Padre O'Connor a colazione all'Inn e poi salirono insieme a piedi fino a Top Meadow. Quello che segue è tratto dagli appunti presi da mio marito (Frank Sheed, ndr) di una conversazione con Padre Rice. Trovarono Gilbert su una poltrona che leggeva il catechismo "facendo facce e rumori come faceva quando leggeva".

Si alzò e gli infilò il catechismo in tasca. A pranzo beveva acqua e versava vino per tutti gli altri. Circa alle tre partirono per la Chiesa. Improvvisamente padre O'Connor chiese a G.K. se aveva portato il Rituale. G.K. sprofondò la mano in tasca, tirò fuori un romanzetto dell'orrore da tre soldi con totale assenza di imbarazzo, e continuò a cercare fino a quando finalmente trovò il libro di preghiere.

Mentre G.K. si confessava a Padre O'Connor, Frances e Padre Rice uscirono dalla cappella e si sedettero sulla panchina dei campagnoli nel bar della locanda. Lei stava piangendo.

Dopo il battesimo i due sacerdoti uscirono e lasciarono Gilbert e Frances all'interno. Padre Rice tornò per qualcosa che aveva dimenticato e li vide arrivare all'altare. Lei stava ancora piangendo, e Gilbert aveva il braccio intorno a lei che la confortava. . . 

Quel giorno scrisse il sonetto sulla sua conversione. Fu in forma brillante per il resto della giornata, citando poesie e scherzando nella sezione i migliori spiriti. . . 

Si unì alla Chiesa "per ristabilire la sua innocenza". Il peccato era quasi la più grande realtà per lui. Diventò cattolico a causa della concreta capacità della Chiesa di affrontare il peccato.

Immediatamente, scrisse a sua madre e a Maurice Baring, che aveva temuto ansiosamente di aver forse offeso Gilbert, tanto tempo dopo averlo sentito».

Maisie Ward, Chesterton, Sheed & Ward, 1940

Gilbert ricevette il battesimo sub condicione.

La Prima Comunione la ricevette sempre al Railway Hotel di Beaconsfield dal parroco di High Wycombe padre Thomas Walker (che lo aveva preparato) la mattina del 24 Settembre 1922; la Cresima invece quello stesso giorno ad High Wycombe nel pomeriggio dal Vescovo di Northampton Cary Elwes. Oggi 30 Luglio 2022 il Vescovo di Northampton David Oakley pronuncerà la predica durante la Santa Messa che verrà celebrata lungo il Pellegrinaggio a Beaconsfield organizzato dal nostro caro Stuart McCullough, una grande cosa.

Per la Cresima prese il nome del suo santo preferito, San Francesco d'Assisi.

Ecco cosa scrisse a mons. Knox qualche giorno prima dell'ingresso nella Chiesa Cattolica:

Io non sono preoccupato riguardo a quell'uomo grasso che appare nelle tribune e nelle caricature, persino quando quest'uomo si diletta in dibattiti pubblici su ciò che io ritengo essere il giusto. Sono invece tutto preso riguardo a cosa sia diventato un ragazzino cui il padre mostrava un teatrino giocattolo, e di uno scolaro a cui nessuno dava peso, di cui nessuno sentiva parlare... E anche di tutta quella vita morbosa di una mente sola, di una persona che vive nel modo in cui io ho vissuto. È quella storia, che così spesso è stata vicina a una nefasta conclusione, che io voglio far finire bene.

Gilbert Keith Chesterton, da una lettera a mons. Ronald Knox 
poco prima della sua conversione al cattolicesimo.

Oggi, come ho accennato, il nostro Stuart parte anzi a quest'ora è già partito per il Pellegrinaggio e festeggeremo adeguatamente questo splendido centenario, e pregheremo con la seguente preghiera che Nostro Signore ci dia il dono di vedere il mondo tutto convertito a Lui come Chesterton fece cento anni fa:

Dio Nostro Padre,
Tu riempisti la vita del tuo servo Gilbert Keith Chesterton 
di un senso di meraviglia e gioia,
e desti a lui una fede che fu il fondamento del suo incessante lavoro, 
una carità verso tutti gli uomini, in particolare verso i suoi avversari, 
e una speranza che scaturiva dalla sua gratitudine di un’intera vita per il dono della vita umana. 
Possano la sua innocenza e e le sue risate,
la sua costanza nel combattere per la fede cristiana in un mondo che perde la fede,
la sua devozione di una vita per la Beata Vergine Maria 
e il suo amore per tutti gli uomini, specialmente per i poveri, 
portare allegria ai disperati, convinzione e calore ai tiepidi
e la conoscenza di Dio a chi non ha fede.
Ti chiediamo di concedere le grazie cheTi imploriamo attraverso la sua intercessione 
(e specialmente per...) 
perché la sua santità possa essere riconosciuta da tutti
e la Chiesa possa proclamarlo beato. 
Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore

Amen.


Nel post qui sotto trovate un'ampia antologia di ciò che negli anni abbiamo pubblicato a proposito della conversione di Chesterton, merita più di uno sguardo:


Evviva Chesterton! Evviva la Chiesa Cattolica!

Marco Sermarini

Un aforisma al giorno, ma bello.


Tutte le istituzioni umane scivolano verso il basso come una frana, a meno che non siano perennemente spinte verso l'alto da critiche e riforme.

Gilbert Keith Chesterton, GKC as MC

venerdì 29 luglio 2022

Un’altra bella testimonianza sul buon cuore e la magnanimità di Chesterton - Domani cento 💯 anni dalla sua conversione al cattolicesimo.



The sense of humour does not always accompany the gift of wit. Their perfect alliance in G K was, I suspect, due to the dominance of charity over each. All who knew him will have noticed the entire absence of malice in his many jibes and much controversy. The words he put into the mouth of Father Christmas: "I have a creed, its name is charity. And at my table all men may agree" might well be his own.' 

Obituary in G K's Weekly by H D C Pepler.

Traduzione:

Il senso dell'umorismo non sempre si accompagna al dono dell'arguzia. La loro perfetta alleanza in G. K. era, io sospetto, dovuta al predominio della carità su ciascuno dei due. Tutti coloro che lo hanno conosciuto avranno notato la totale assenza di malizia nelle sue numerose battute e in molte polemiche. Le parole che mise in bocca a Babbo Natale: "Ho un credo, il suo nome è carità. E alla mia tavola tutti gli uomini possono essere d'accordo" potrebbero essere le sue.

Necrologio di Chesterton sul G K's Weekly firmato H D C Pepler