martedì 12 gennaio 2016

Un aforisma al giorno (essere cattolici o protestanti non è la stessa cosa...)

La differenza tra il Puritanesimo e il Cattolicesimo non riguarda l'attribuire sacralità o meno a certe parole o a certi gesti dei preti. Sta nel decidere se ogni parola e ogni gesto è decisivo e sacro.
Qualsiasi gesto quotidiano è, per il cattolico, una scelta drammatica di servire la causa del bene o del male. Per il calvinista nessun gesto possiede questo tipo di solennità, perché riguardo alla persona che lo compie è già stato deciso tutto fin dall'eternità, e quindi a lei non resta che trovare il modo di riempire il proprio tempo fino al giorno del giudizio universale.
La sottigliezza della differenza è più fine dei budini natalizi o dei teatrini domestici; la differenza è che, per un cristiano come me, questa breve vita terrena è intensamente spaventosa e preziosa; per un calvinista, come il signor Shaw ha confessato di essere, essa è un automatismo per nulla interessante.
Per me questi settant'anni sono una battaglia. Per un calvinista che aderisce al Fabianesimo (per sua stessa ammissione) gli uomini sono solo una lunga processione di vincitori coronati d'alloro e di sconfitti in catene.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo

Una simpatica riflessione di Umberta Mesina...

Buongiorno! Il nuovo anno potrebbe essere un anno vissuto chestertonianamente, per me; vediamo come proseguirà. 
Stamattina abbiamo scoperto che i ladri erano entrati nella proprietà di un nostro vicino di casa che non vi risiede, quindi la sua casa stanotte era vuota. hanno rubato solo la jeep, probabilmente per fare qualche spaccata, ma mia madre si spaventa quando sente queste cose, così ho deciso di prendere qualche misura di sicurezza. 
Dopo aver deciso di chiudere a chiave tutte le porte (cosa che non facevamo più da trent'anni), ho fatto il giro della casa dall'esterno, cercando di guardarla come la guarderebbe uno che volesse entrarci di soppiatto. 
Mentre guardavo le finestre, ho cominciato a pensare "Ma guarda un po' se una deve guardare la propria casa facendo finta di essere un ladro" e poi mi è venuto da ridere perché ho ripensato a Innocent Smith, l'Uomovivo, che entrava in casa sua dall'abbaino come un ladro! 
A volte ho cercato di guardare casa mia come la vedrebbe un estraneo, ma sempre con lo sguardo da... contro-comunista, diciamo (ai comunisti pare sempre che gli altri abbiano troppo; noi siamo poveri ma, superficialmente, sembra che siamo ben messi perché la casa e il giardino sono bellissimi. Non si vede che i miei genitori hanno dedicato ore e ore di tempo gratis a renderla così bella e ovviamente no fa comodo pensarci). 
Non mi era mai capitato però di guardarla come farebbe un ladro! 
Ovviamente ho trovato i punti deboli e ho stabilito le contromisure del caso. 
Non ha senso, per me, star lì a imprecare perché i carabinieri non prendono i ladri. Custodire la mia casa e la mia famiglia è compito mio prima che di chiunque altro. 
Che ne pensate? 
Ora vi saluto, ho un bastone da zavorrare Emoticon wink

lunedì 11 gennaio 2016

Il primo numero dell'Illustrated London News, 1842

La commemorazione dell'Illustrated London News in morte di Gilbert Keith Chesterton

Sierra Leone Chesterton Center - Il container è in partenza!

Pump Street (@pump_street)
Operazione SLCC - Il container è in partenza!
Caro John, stiamo arrivando

#distributism pic.twitter.com/kutPai3O9S


Un aforisma al giorno (merita)

G.K. Chesterton (@GKCDaily)
The modern world will accept no dogmas upon any authority; but it will accept any dogmas on no authority.




Inviato da iPhone

Chesterton’s Pursuit of Holiness (La ricerca della santità di Chesterton) | di William Doino Jr. | da First Things

Chesterton's Pursuit of Holiness | William Doino Jr. | First Things 

Si parla di GKC, di Dale Ahlquist, di Michael Coren e di Paolo Gulisano.

Cose note ma si può rileggere.

Un aforisma al giorno

Esiste una risposta all'affermazione che coloro che hanno avuto le opportunità migliori probabilmente saranno le nostre guide migliori? Esiste una risposta alla spiegazione che coloro che hanno respirato aria pulita possono decidere meglio per coloro che l'hanno respirata nauseabonda? Per quanto ne so io, c'è solo una risposta, e quella risposta è il cristianesimo. Solo la Chiesa cristiana può offrire un'obiezione razionale alla fiducia completa nei ricchi. Perché sin dall'inizio ha sostenuto che il pericolo non era nell'ambiente dell'uomo, ma nell'uomo. Inoltre ha sostenuto che se ci mettiamo a parlare di un ambiente pericoloso, l'ambiente più pericoloso di tutti è l'ambiente più comodo.


Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia

Un aforisma al giorno

Tra i ricchi non troverete mai un uomo molto generoso, neanche per caso. Possono dare via i loro soldi, ma non potranno mai dar via se stessi, sono egoisti, segreti, asciutti come vecchie ossa. Per essere abbastanza furbo per avere tutti quei soldi, devi essere abbastanza noioso per volerli.


Gilbert Keith Chesterton, A Miscellany of men

Un aforisma al giorno

La maggior parte della libertà moderna è alla radice paura. E non è tanto che siamo troppo audaci per sopportare le regole, ma è piuttosto che siamo troppo timidi per sopportare le responsabilità.


Gilbert Keith Chesterton, What's Wrong With the World

sabato 9 gennaio 2016

Un bel libro di Hilaire Belloc (su Pump Street)

Pump Street in perfetta forma

Chesterton in altre parole - Jorge Luis Borges

I letterati che nel nostro solenne paese accondiscendono al genere autobiografico ci parlano di se stessi con un tono remoto e reverente, come se parlassero di un parente illustre incontrato talvolta alle veglie funebri; Chesterton, invece, è in gioviale intimità con Chesterton e perfino ne ride. 

Jorge Luis Borges

(Ogni tanto va riproposto perché è vero, fa ridere ed è istruttivo per noi!



mercoledì 6 gennaio 2016

Dalla nostra Umberta Mesina, una bella riflessione su Cosa c'è di sbagliato nel mondo

Buongiorno! Vi capita mai di rivivere nella vostra vita quotidiana qualcosa che avete letto nei libri di GKC? 
Non mi riferisco alla constatazione che ormai bisogna combattere per dimostrare che le foglie sono verdi e simili citazioni. Dato il mondo intellettuale in cui siamo costretti a vivere, tutti siamo capaci di adattare _a posteriori_ qualcosa che abbiamo letto a qualcosa che succede. Questa però spesso non è esperienza, resta superficiale. 
Mi riferisco proprio a cose che vi capitano durante la giornata e all'improvviso vi viene in mente un pezzo di un qualche libro di Gilbert; e allora capite meglio o la cosa o il libro e anche i nessi di quella frase o di quella cosa con il resto della realtà. 
A me ogni tanto succede. Mi è successo anche ieri mentre guardavo mio padre che riparava un paio di guasti a casa. 
Io abito con la mia famiglia in campagna, siamo una famiglia di agricoltori, e mio padre sa fare un sacco di cose: gli ho visto costruire muretti, fare il fabbro, il meccanico, sistemare interruttori e prese... Non può fare tutto, però può fare molte cose che ormai siamo abituati a delegare a qualcun altro, specializzato nella sua attività particolare e pagato per svolgerla. Ieri l'ho osservato mentre faceva due di queste cose e mi veniva in mente il capitolo II della terza parte di "Cosa c'è di sbagliato nel mondo", dove Gilbert parla proprio dello spezzettamento delle funzioni, prima per gli oggetti e poi per gli uomini:
«Confrontiamo insieme questi ritrovati, nuovi e antichi, e constateremo l'attuarsi di una tendenza generale. Un tempo si trovava ovunque un grande oggetto che aveva sei finalità, oggi ci sono dappertutto sei piccoli oggetti; oppure, è più facile trovare (e questo è il problema) cinque oggetti e mezzo». 
Questo non è negativo in sé; ma la tendenza diventa negativa quando comincia ad applicarsi a tutto, il che ci paralizza: «Qualsiasi cosa è stata separata da qualcos'altro e tutto si è congelato». 
Solo che «questa capacità di adattarsi a molte finalità era una specie di forza che non dovrebbe sparire completamente dalle nostre vite. .... anche gli uomini moderni saranno d'accordo con me nel vedere un merito nella capacità di adattarsi a più funzioni, un merito che può facilmente non essere riconosciuto. Questo equilibrio e questa universalità sono stati i capisaldi della visione di molti uomini in diverse epoche. .... ma la grande massa degli uomini è sempre stata incapace di raggiungere questa universalità, a causa del tipo di lavoro che svolge. E sottolineo: non perché gli uomini hanno un lavoro. .... Ciò che rende difficile all'uomo comune di essere universale è che l'uomo comune deve essere uno specializzato: non solo deve imparare un mestiere ben preciso, ma deve impararlo così bene da tenerselo stretto in una società parecchio spietata». 
Questo succedeva anche in passato, ma forse adesso succede di più. 
Gli agricoltori però sono più universali di altri uomini – e questo forse rende ragione del fatto che molti cercano, o almeno sognano, di tornare all'agricoltura. È vero che tanti di loro sono quel che mia sorella definisce "neobucolici" ma credo che, sotto sotto, anche i NB si muovano per questa esigenza di universalità. 
A parte questo, se mio padre non sapesse fare piccole riparazioni elettriche e meccaniche, se avessimo dovuto attendere gli specialisti del caso, adesso saremmo senza automobile e senza riscaldamento. Così, mentre lo guardavo, mi veniva in mente che davvero noi ci stiamo perdendo una bella fetta di vita e una grande forza. Una forza che invece hanno (ancora) quelli che provengono da Paesi più poveri del nostro. 
Una volta accortami di questo, la sola cosa che ragionevole da fare è cercare di diventare più universale che posso. 
Altrimenti leggere Chesterton non mi servirebbe a niente.

martedì 5 gennaio 2016

Il podcast della recensione di Radio Chesterton su Radio24 a cura di Salvatore Carrubba

Qui trovate il podcast della recensione di Radio Chesterton andata in onda durante la trasmissione Un libro tira l'altro su Radio24.

Il nostro Gilbert si trova tra il minuto 21 e il minuto 24, a occhio e croce:

http://audio.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2016/160103-un-libro-tira-altro.mp3


L'Uomo che fu Giovedì in edizione spagnola a fumetti (grazie a Fran!)

Nei dintorni di Chesterton - 4

Nei dintorni di Chesterton - 3

Nei dintorni di Chesterton - 2