«E poi», disse Syme con tono irritato, «che cosa c’è di poetico nell’essere in rivolta? Tanto varrebbe dire che è poetico avere il mal di mare. Stare male è una rivolta. Sia stare male che essere ribelli possono essere cose salutari in certe occasioni disperate; ma che io sia dannato se riesco a capire perché siano poetiche... Sono le cose che vanno per il verso giusto», esclamò, «quello sì che è poetico! La nostra digestione, per esempio, che procede sacralmente e silenziosamente per la sua strada, ecco il fondamento di tutta la poesia... la cosa più poetica al mondo è non stare male.
Gilbert Keith Chesterton, L’uomo che fu Giovedì.
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