martedì 19 settembre 2017
Un aforisma al giorno (grazie, Brunelli!)
Un aforisma al giorno
Un aforisma al giorno
venerdì 15 settembre 2017
Un aforisma al giorno
Un aforisma al giorno
giovedì 14 settembre 2017
Di nuovo su Brocard Sewell, ed anche su Cecil Chesterton (grazie, Luca Fumagalli)
lunedì 11 settembre 2017
Echi di Chesterton... e compagni! - Criminal Minds
- Stasera a Criminal Minds ad inizio puntata hanno citato Belloc: " _Loss and possession, death and life are one. There falls no shadow where there shines no sun."_
- E alla fine Madre Teresa: _L'amore comincia prendendosi cura dei più vicini - quelli a casa "._
Se non ricordiamo male, un'altra volta toccò a GKC...
http://uomovivo.blogspot.it/2017/07/chesterton-e-sempre-attuale-molti.html
Luca Fumagalli su Maurice Baring

venerdì 8 settembre 2017
Chi erano gli Allahakbarries...
Decreto - Le vincitrici del Magnifico Concorso di Grande Detective Chestertoniano!
Della Mesina premio la perfezione della risposta e l'essere stata fino in fondo al gioco.
Per premio?
Fregiarsi entrambe dell'ineguagluabile ed insostituibile titolo di Grandi Detective Chestertoniana!
E poi?
Un bel libro di Chesterton a vostra scelta in regalo da Pump Street!
www.pumpstreet.it
giovedì 7 settembre 2017
Indovinello Chestertoniano!!!
mercoledì 6 settembre 2017
È morto il card. Carlo Caffarra, Chestertoniano
La Chiesa Cattolica perde un grande pastore, sincero e buono, un grande vescovo, uno studioso serio.
Siamo addolorati anche perché sappiamo che amava Chesterton e lo aveva citato in scritti ed omelie.
Le nostre condoglianze sincere alla famiglia e a tutti gli amici.
martedì 5 settembre 2017
Immagini di e su Chesterton, connessioni, regali e conseguenze dell'amicizia (una cosa complessa e semplice e al tempo stesso)…
lunedì 4 settembre 2017
L'Uomo che sapeva troppo - di Fabio Trevisan (da Riscossa Cristiana)
"Ci siamo inginocchiati ai finanzieri stranieri così a lungo che ora sarà la guerra o la rovina"
Nel 1922 Gilbert Keith Chesterton pubblicava: "L'uomo che sapeva troppo", una raccolta di otto racconti sulla figura dell'investigatore Horne Fisher e del suo compagno di avventure, il giornalista Harold March.
Al contrario di Mr. Pond e del più celebre Padre Brown, Horne Fisher era una figura di detective proveniente dall'aristocrazia con parecchie conoscenze nel mondo dell'alta politica e della finanza. Era sostanzialmente un uomo che sapeva troppo, probabilmente a conoscenza di legami con la massoneria e di altri circoli esoterici. Era consapevole quindi che le mode, la mondanità, i capricci provenivano dalle classi agiate, così come le idee più bizzarre e tutto questo faceva conoscere all'amico Harold March, che al contrario non sapeva nulla di quel mondo: "Harold March era quel genere di persona che sa tutto di politica e niente dei politici. Sapeva molto anche di arte, letteratura, filosofia e cultura generale; sapeva molto quasi di tutto, tranne che del mondo in cui viveva".
Horne Fisher, a dispetto della sua immane conoscenza, era descritto con un fare apparentemente annoiato, reso ancor più evidente dalle palpebre cascanti e da un pallore quasi cadaverico. Incarnava anch'egli il paradosso, così come Padre Brown e Mr. Pond: "Horne Fisher, a dispetto della sua ostentata indifferenza, era una persona molto curiosa e dalla sensibilità quasi sovrumana nel comprendere le circostanze". Egli rilasciava, in forza della sua conoscenza, pillole di autentica saggezza: "L'intelligenza moderna non tollera niente di ciò che viene detto con autorità, ma tollera tutto ciò che viene detto senza autorità". Nell'emblematico racconto "Il tempio del silenzio" (nel quale veniva sottinteso l'omertà del silenzio) veniva esplicata la parentela di Horne Fisher con la classe che conta: "Aveva cugini e parenti in ogni ramo del grande labirinto della classe governativa inglese", anche se al coraggioso giornalista suo amico, Harold March, non sembrava che quel consorzio di potenti uomini fosse qualcosa di interessante dal punto di vista dell'intimità domestica, dell'amicizia vera e di ogni altra cosa sana e solida. La vita di questo illustre uomo che sapeva troppo era diventata quella di chi vive in una piccola stanza su un'isola deserta: piena di libri, sigari e agi, piena di conoscenza, di interessi e di informazioni, alcune di queste ancor oggi estremamente attuali: "I finanzieri hanno introdotto la manodopera cinese nel nostro paese con il deliberato intento di ridurre alla fame i nostri operai e contadini".
Horne Fisher, l'uomo che sapeva troppo, pertanto confidava all'amico curioso Harold March qualche sottile segreto: "Pensi che io non abbia trovato altro che immondizia negli abissi in cui il destino mi ha precipitato? Credimi, nessuno conosce la parte migliore degli uomini finché non ha conosciuto la loro parte peggiore". Egli metteva in risalto gli sforzi che talvolta questo mondo di aristocratici potenti faceva per salvare la propria anima: "Solo Dio sa quanto hanno provato a essere buoni. Dio solo sa a quanto male può sopravvivere una coscienza e sa anche come un uomo, che ha perso il suo onore, possa ancora sforzarsi di salvare la sua anima". Negli ultimi racconti, Chesterton delineava in Horne Fisher la figura di un aristocratico che, oltre a svelare gli omicidi più inquietanti dell'alta società, si faceva promotore sincero di quel pensiero distributista che nei cattolici inglesi era sorto dall'interpretazione del pensiero di Leone XIII: "Perché qualcuno non s'azzarda a fondare un partito di piccoli proprietari terrieri, richiamandosi alle antiche tradizioni contadine?".
Questo pensiero cattolico, scaturito dalla lettura responsabile e attenta del Magistero leonino, lasciava sconcertate molte persone, in quanto era la visione di qualcosa di antico e familiare che non avrebbero mai pensato di veder risorgere. In nome della piccola proprietà e dell'unità della famiglia tradizionale tra un uomo e una donna aveva combattuto Chesterton e aveva fatto combattere Horne Fisher fino alla morte.
Nella descrizione degli ultimi istanti vitali, Chesterton poteva condensare in Horne Fisher la tempra del vero combattente, giunto ora dinanzi al giudizio di Dio: "L'uomo che sapeva troppo conobbe ciò che vale davvero la pena sapere".
domenica 3 settembre 2017
G. K. Chesterton - A Half Century of Views - di D. J. Conlon
È una compilazione di giudizi sulla persona e sull'opera di Gilbert Keith Chesterton da parte di autori di lingua e di cultura anglosassone. Come premessa c'è un una compilazione di brani dell'Autobiografia di GKC.
Troverete i nomi di Kingsley Amis, W. H. Aiden, Anthony Burgess, Graham Greene, C. S. Lewis, Evelyn Waugh, A. N. Wilson, Marshall McLuhan, Hilaire Belloc, Ronald Knox, Wilfrid Sheed e di molti, molti altri.
Di alcuni c'è traduzione italiana (si veda McLuhan, di cui abbiamo detto largamente ed in più occasioni), di altri abbiamo fatto cenno in questo blog con brevi citazioni o brevi notizie. Alcuni autori sono decisamente noti, diversi di essi fanno parte di una sorta di famiglia chestertoniana, altri sono meno conosciuti, soprattutto al pubblico italiano, che negli ultimi cinquant'anni ha perso molto della feconda relazione con il miglior mondo anglosassone creata da uomini di cultura come Emilio Cecchi, don Giuseppe De Luca, Gian Dauli, Giovanni Papini ed altri.
Il volume ha trent'anni ma ha una sua perdurante completezza, anche se negli ultimi decenni gli studi sul nostro eroe si sono grazie a Dio moltiplicati. Il professor Conlon, per decenni ordinario di Letteratura e Cultura Inglese all'Università di Anversa, è uno dei massimi esperti viventi di Chesterton.
Spero di darvi presto qualche saggio di ciò che sto leggendo. È il regalo di un caro amico.
Marco Sermarini
sabato 2 settembre 2017
Un aforisma al giorno - Grandissimo
![]() | G. K. Chesterton (@GKCDaily) |
The next great heresy is going to be simply an attack on morality; and especially sexual morality. | |









