domenica 31 maggio 2015

Un aforisma al giorno

Le bizzarrie non impressionano le persone bizzarre. Questa è la ragione per cui per le persone normali il tempo trascorre in maniera più eccitante, mentre la gente bizzarra sta sempre a lamentarsi della monotonia della vita.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia 

sabato 30 maggio 2015

Un aforisma al giorno


Non può esistere una nazione di milionari, e non è mai esistita finora una nazione di utopisti; mentre sono esistite diverse nazioni di contadini discretamente soddisfatti.


Gilbert Keith Chesterton, Il profilo della ragionevolezza

Un aforisma al giorno

Tutto sta in una disposizione della mente, e in questo momento io sono in una disposizione molto comoda. Sederò tranquillo e lascerò che prodigi e avventure si posino su di me come mosche. Ce ne sono molti, ve l'assicuro. Il mondo non morirà mai per assenza di meraviglie, ma solo per assenza di meraviglia.


Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del drago e altre serissime storie

Un aforisma al giorno

Il misticismo tiene gli uomini sani. Fintanto che c'è il mistero, c'è la salute; distrutto il mistero, nasce la malattia. L'uomo qualunque è sempre stato sano perché è sempre stato un mistico. Ammetteva il crepuscolo. Ha sempre tenuto un piede sulla terra e un altro nel paese delle fate. Ha sempre lasciato libero se stesso di mettere in dubbio i suoi dèi, ma anche (a differenza degli agnostici di oggi) di credere in essi. Gli è sempre stata più a cuore la verità che la congruenza.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia

venerdì 29 maggio 2015

Buon compleanno, Gilbert!

Per avere centoquarantuno anni te li porti benissimo!

Sei sempre un fanciullo e questo è il tuo segreto!

giovedì 28 maggio 2015

29 Maggio 2015, centoquarantunesimo compleanno del nostro caro amico Gilbert


«Il primo fatto intorno alla celebrazione di un compleanno è che è un modo ardito e fiammeggiante per affermare che è una buona cosa essere vivi».

Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del Drago ed altre serissime storie

«Piegandomi con cieca credulità, come son solito fare, alla mera autorità e alla tradizione dei miei maggiori, ingoiando superstiziosamente una storia che non mi fu possibile controllare a suo tempo con l'esperienza personale, io sono d'opinione fermissima di essere nato il 29 Maggio 1874 a Campden Hill, Kensington, e d'esser stato battezzato, secondo le formule della Chiesa d'Inghilterra, nella chiesetta di San Giorgio, situata di fronte alla grande torre serbatoio che domina quella posizione elevata. Non pretendo che vi sia alcun significato particolare, nella relazione in cui si trovano le due costruzioni e mi rifiuto sdegnosamente di credere che tale chiesa fu scelta perché ci voleva tutta la potenza idrica della parte occidentale di Londra per farmi diventar cristiano».

Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia.



Pensate che gioia, quel giorno, a casa Chesterton! Mister Ed e Marie Louise saranno stati contentissimi dell'arrivo del piccolo Gilbert, se pensate a quanto lo siamo noi a distanza di centoquarantuno anni.

Vi ripropongo la solita citazione, proprio perché in essa non c'è niente di «solito», anche se la vita è molto «solita» ma così piena di avventure, di piccole e grandi cose che ci destano continuamente stupore e gioia. 

Gilbertone è il mistico delle cose quotidiane, apparentemente trascurabili, piccole e grandi, e anche di quelle più roboanti. Riconosceva Dio in ogni cosa.

Forse è il dono più grande che ci ha fatto, insieme a quello (più sconosciuto) della grande e gentile carità che ha praticato nella sua vita.

Pensate che parlava con tutti, più ordinarie erano le persone e meglio era.

Pensate che a Beaconsfield dovrebbe essere ancora viva una vecchietta che da bambina portava per conto di sua mamma dei funghi ai Chesterton, e lui, Gilbert, tutte le volte che la bimba portava il suo cestino di funghetti, veniva avanti, la faceva entrare e ci parlava come avrebbe parlato con Bernard Shaw o con il Presidente della Polonia che lo accolse con gli onori di un capo di stato. Tutte queste piccole cose le faceva in compagnia della sua cara moglie Frances.

A voi sembrerà una piccola gentilezza, a me sembra il segno della santità di Gilbert.

Noi festeggiamo il compleanno di Gilbert perché pensiamo che sia vivo. Non simbolicamente, ma nella Comunione dei Santi siamo una cosa sola, Ecclesia Triumphans e Ecclesia Militans, per cui è un bel modo fiammeggiante per dire che è bello essere vivi, qui o là.

Eccolo, il nostro amico buono! Tanto buono da averci lasciato in dono tanta gioia.

La Chiesetta di San Giorgio a Campden Hill,
Kensington, Londra, dove fu battezzato
il nostro piccolo grande Gilbert
(foto di Marco Sermarini)
Buon compleanno, caro amico buono, e chiedi al Signore per noi le tue splendide virtù!

Continuiamo a chiedere a Nostro Signore Gesù Cristo di manifestare la Sua gloria attraverso Gilbert.

Marco Sermarini
_______________________________

Preghiera (da recitare e diffondere lietamente - abbiamo tanti santini già stampati, chiedete a www.pumpstreet.it)

Dio Nostro Padre,


Tu riempisti la vita del tuo servo Gilbert Keith Chesterton di un senso di meraviglia e gioia,


e desti a lui una fede che fu il fondamento del suo incessante lavoro,

una carità verso tutti gli uomini, in particolare verso i suoi avversari,

e una speranza che scaturiva dalla sua gratitudine di un'intera vita per il dono della vita umana.

Possano la sua innocenza e e le sue risate,

la sua costanza nel combattere per la fede cristiana in un mondo che perde la fede,

la sua devozione di una vita per la Beata Vergine Maria

e il suo amore per tutti gli uomini, specialmente per i poveri,

portare allegria ai disperati,

convinzione e calore ai tiepidi

e la conoscenza di Dio a chi non ha fede.

Ti chiediamo di concedere le grazie cheTi imploriamo

attraverso la sua intercessione (e specialmente per...)

perché la sua santità possa essere riconosciuta da tutti

e la Chiesa possa proclamarlo beato.

Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore


Amen. 

lunedì 25 maggio 2015

Un aforisma al giorno

In comune col Cristianesimo, il solito racconto poliziesco possiede una profonda qualità: fa scoprire il colpevole in chi è più insospettato. In ogni racconto poliziesco che si rispetti, gli ultimi saranno i primi ed i primi saranno gli ultimi. Il giudizio che si trova alla fine di qualsiasi stupido libro giallo è come il giudizio universale: è inaspettato.

Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del drago e altre serissime storie

Un aforisma al giorno

L'essenza di un racconto di mistero è che siamo messi immediatamente di fronte a una verità che non avevamo mai sospettato e di cui tuttavia possiamo vedere che è vera.

Gilbert Keith Chesterton, Come si scrive un giallo

sabato 23 maggio 2015

Questi sono alcuni dei "tesori" che trovate nella Chesterton Library a Oxford

Chesterton Library (@GKCLibrary)
Join us at the Library @OxfordOratory tomorrow, 23rd May 2:30-5:30pm, for tours treasures & teas. #Oxford #Chesterton pic.twitter.com/7xTy3LnGLQ


giovedì 21 maggio 2015

Alfa y Omega sul convegno di Roma, 9 Maggio 2015

Alfa y Omega, un settimanale cattolico di informazione spagnolo parla della conferenza di sabato 9 maggio a Roma con un bell’articolo dal titolo “Chesterton dimostrò che  l’ingegno  e il buon umore sono grandi armi evangeliche”

Il sommario recita: Un obispo vestido de payaso. Sotto questo curioso titolo, un congresso celebrato in Italia ha riflettuto sulla teologia della risata in Chesterton, e sulle sue “applicazioni” per l’apologetica e l’evangelizzazione nel terzo millennio. Con le parole dell’esperto Dermot Quinn, “Chesterton credeva profondamente e dimostrò brillantemente che l’ingegno e il buon umore sono fra le armi evangeliche più versatili”

L’articolo intero, ripreso anche su Religiòn en libertad, si può leggere qui


«Chesterton demostró que el ingenio y el humor son grandes armas evangélicas»
Un obispo vestido de payaso. Bajo este curioso lema, un congreso celebrado en Italia ha reflexionado sobre la teología de la risa en Chesterton, y sus aplicaciones para la apologética y la evangelización en el tercer milenio. En palabras del experto Dermot Quinn, «Chesterton creía profundamente y demostró brillantemente que el ingenio y el humor están entre las más versátiles de esas armas evangélicas»


Chesterton in altre parole/è attuale - Slavoj Zizek: The Situation is Catastrophic (cita Chesterton...)

Soggetto particolare, Slavoj Zizek: è marxista della specie più marxista, ma nel contempo è un estimatore ed ammiratore di Chesterton. Lo stima tanto da citarne un noto brano all'inizio di questo scritto: 



 
»A century ago, Gilbert Keith Chesterton ironically proposed to install a "special corps of policemen, policemen who are also philosophers":
"The work of the philosophical policeman /…/ is at once bolder and more subtle than that of the ordinary detective. The ordinary detective goes to pot-houses to arrest thieves; we go to artistic tea-parties to detect pessimists. The ordinary detective discovers from a ledger or a diary that a crime has been committed. We discover from a book of sonnets that a crime will be committed. We have to trace the origin of those dreadful thoughts that drive men on at last to intellectual fanaticism and intellectual crime."
Would thinkers as different as Popper, Adorno and Levinas, also not subscribe to a slightly changed version of this idea, where actual political crime is called "totalitarianism" and the philosophical crime is condensed in the notion of "totality"? A straight road leads from the philosophical notion of totality to political totalitarianism, and the task of "philosophical police" is to discover from a book of Plato's dialogues or a treatise on social contract by Rousseau that a political crime will be committed. The ordinary political policeman goes to secret organizations to arrest revolutionaries; the philosophical policeman goes to philosophical symposia to detect proponents of totality. The ordinary anti-terrorist policeman tries to detect those preparing to blow up buildings and bridges; the philosophical policeman tries to detect those about to deconstruct the religious and moral foundation of our societies… The same insight was already formulated by Heinrich Heine in his History of Religion and Philosophy in Germany from 1834, although as a positive, admirable fact: "Mark you this, you proud men of action, you are nothing but the unconscious henchmen of intellectuals, who, often in the humblest seclusion, have meticulously plotted your every deed."
Can we still continue this endeavor? As a Hegelian, I say: yes, but with a twist missed by Chesterton (…)».
Anni fa segnalammo sul blog un articolo su di lui tratto da Il Sussidiario:
Qui trovate delle possibili tracce. Giusto per vedere che effetto fa il signor Chesterton… Passa sempre come l'elefante nella cristalleria. E meno male.

30/6 o 1/7 Chesterton Day...

... Grandi ospiti internazionali.

Chi non viene, non gode.

Non ci dite: ma la registrazione? Ma la trascrizione? Ma il live streaming?

Non sono la stessa cosa, tanto poi non rivedere niente, vi affaticate...

Venite e basta! Venite sulla Riviera delle Palme, sul Lido degli Aranci, stiamo tutti insieme, non intellettualmente ma sanamente, umanamente, "hobbitamente"...

Tra amici!

Siamo o non siamo pronti alla Eternal Revolution? O siamo solo pronti alla thumbs revolution 👍?

Non ci chiedete: ma di che tema parleranno? È buffo: se venisse Chesterton gli chiedereste di che cosa parlerà (perché se parla dell'Ortodossia allora sì, se parla... di un pezzo di gesso allora no... 😊)?

Vi aspettiamo, dai, non fatela lunghissima...!

Presto date e rivelazione degli ospiti...

Irish brothers, don't give up being yourselves!

Rompo per una sola volta l'impegno di non occupare il blog e i social network della Società con cose che non riguardino strettamente Chesterton.

Faccio un appello agli amici irlandesi: 

per favore, ragionate e mandate in quel paese la lobby pro gender che vuole trasformare questa bellissima nazione in un bel laboratorio di teorie inammissibili, infondate ed inumane! Non cadete nella rete del politicamente corretto! Non smettete di essere voi stessi! Per favore!

Sveglia, fratelli irlandesi!

Please! Use your own reason! Say  "go fly a kite, please! a big kite" to gender lobby that wants to transform your wonderful nation in a big laboratory of unacceptable, unfounded and unhuman theories! Don't fall in the net of politically correct! Don't give up being yourselves! Please!

Wake up, irish brothers!

mercoledì 20 maggio 2015

Tweet di G.K. Chesterton su Twitter

G.K. Chesterton (@GKCDaily)
Thinking is a narrowing process. It leads to what people call dogma.


Tweet di G.K. Chesterton su Twitter

G.K. Chesterton (@GKCDaily)
A man who thinks hard about any subject for several years is in horrible danger of discovering the truth about it.


Alla Chesterton Academy fanno anche questo...

Lo ha fatto un alunno della Chesterton Academy sotto la guida dell'insegnante d'arte, Timothy Jones, che abbiamo avuto la fortuna di conoscere.

Sono la nostra scuola gemella e hanno lo stesso nostro motto...

martedì 19 maggio 2015

Capriole ad Arzignano con la nostra Annalisa Teggi

Ci segnalano che ci sarà grande letteratura il 22 maggio a Vicenza anzi ad Arzignano:

http://www.vicenzatoday.it/eventi/cultura/festival-biblico-arzignano-capriole-cosmiche.html

Dante e Chesterton sono i due... Virgili (!) di Annalisa Teggi e lei ne parlerà nel corso del Festival Biblico.

Enjoy, dicono qui vicino...