giovedì 28 maggio 2015

29 Maggio 2015, centoquarantunesimo compleanno del nostro caro amico Gilbert


«Il primo fatto intorno alla celebrazione di un compleanno è che è un modo ardito e fiammeggiante per affermare che è una buona cosa essere vivi».

Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del Drago ed altre serissime storie

«Piegandomi con cieca credulità, come son solito fare, alla mera autorità e alla tradizione dei miei maggiori, ingoiando superstiziosamente una storia che non mi fu possibile controllare a suo tempo con l'esperienza personale, io sono d'opinione fermissima di essere nato il 29 Maggio 1874 a Campden Hill, Kensington, e d'esser stato battezzato, secondo le formule della Chiesa d'Inghilterra, nella chiesetta di San Giorgio, situata di fronte alla grande torre serbatoio che domina quella posizione elevata. Non pretendo che vi sia alcun significato particolare, nella relazione in cui si trovano le due costruzioni e mi rifiuto sdegnosamente di credere che tale chiesa fu scelta perché ci voleva tutta la potenza idrica della parte occidentale di Londra per farmi diventar cristiano».

Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia.



Pensate che gioia, quel giorno, a casa Chesterton! Mister Ed e Marie Louise saranno stati contentissimi dell'arrivo del piccolo Gilbert, se pensate a quanto lo siamo noi a distanza di centoquarantuno anni.

Vi ripropongo la solita citazione, proprio perché in essa non c'è niente di «solito», anche se la vita è molto «solita» ma così piena di avventure, di piccole e grandi cose che ci destano continuamente stupore e gioia. 

Gilbertone è il mistico delle cose quotidiane, apparentemente trascurabili, piccole e grandi, e anche di quelle più roboanti. Riconosceva Dio in ogni cosa.

Forse è il dono più grande che ci ha fatto, insieme a quello (più sconosciuto) della grande e gentile carità che ha praticato nella sua vita.

Pensate che parlava con tutti, più ordinarie erano le persone e meglio era. 
Pensate che a Beaconsfield dovrebbe essere ancora viva una vecchietta che da bambina portava per conto di sua mamma dei funghi ai Chesterton, e lui, Gilbert, tutte le volte che la bimba portava il suo cestino di funghetti, veniva avanti, la faceva entrare e ci parlava come avrebbe parlato con Bernard Shaw o con il Presidente della Polonia che lo accolse con gli onori di un capo di stato. Tutte queste piccole cose le faceva in compagnia della sua cara moglie Frances.

A voi sembrerà una piccola gentilezza, a me sembra il segno della santità di Gilbert.

Noi festeggiamo il compleanno di Gilbert perché pensiamo che sia vivo. Non simbolicamente, ma nella Comunione dei Santi siamo una cosa sola, Ecclesia Triumphans e Ecclesia Militans, per cui è un bel modo fiammeggiante per dire che è bello essere vivi, qui o là.

Eccolo, il nostro amico buono! Tanto buono da averci lasciato in dono tanta gioia.

La Chiesetta di San Giorgio a Campden Hill,
Kensington, Londra, dove fu battezzato
il nostro piccolo grande Gilbert
(foto di Marco Sermarini)
Buon compleanno, caro amico buono, e chiedi al Signore per noi le tue splendide virtù!

Continuiamo a chiedere a Nostro Signore Gesù Cristo di manifestare la Sua gloria attraverso Gilbert.

Marco Sermarini
_______________________________

Preghiera (da recitare e diffondere lietamente - abbiamo tanti santini già stampati, chiedete a www.pumpstreet.it)

Dio Nostro Padre,


Tu riempisti la vita del tuo servo Gilbert Keith Chesterton di un senso di meraviglia e gioia,


e desti a lui una fede che fu il fondamento del suo incessante lavoro,

una carità verso tutti gli uomini, in particolare verso i suoi avversari,

e una speranza che scaturiva dalla sua gratitudine di un'intera vita per il dono della vita umana.

Possano la sua innocenza e e le sue risate,

la sua costanza nel combattere per la fede cristiana in un mondo che perde la fede,

la sua devozione di una vita per la Beata Vergine Maria

e il suo amore per tutti gli uomini, specialmente per i poveri,

portare allegria ai disperati,

convinzione e calore ai tiepidi

e la conoscenza di Dio a chi non ha fede.

Ti chiediamo di concedere le grazie cheTi imploriamo

attraverso la sua intercessione (e specialmente per...)

perché la sua santità possa essere riconosciuta da tutti

e la Chiesa possa proclamarlo beato.

Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore


Amen. 

Nessun commento: