martedì 4 settembre 2012

Bello, no? E c'è anche la Review...


Una eloquente foto dal Meeting di Rimini 2012


Questa foto dice molto.

Mette vicini due autori che noi chestertoniani italiani consideriamo per tanti versi simili (un bel convegno degli amici dei Gruppi Chestertoniani Veronesi a Peschiera del Garda del 2003 lo mise ben in luce, trovate traccia anche sul web di una bella intervista a Paolo Gulisano, Marco Sermarini e Roberto Prisco rilasciata ad Avvenire in quell'occasione).
Poi ci mostra la allegra massa di pubblicazioni dei due autori.

E' significativo che una manifestazione come il Meeting che vanta centinaia di migliaia di partecipanti abbia una libreria enorme in cui si trova di tutto: narrativa, arte, teologia, saggi… e dedichi diversi preziosi metri ai Nostri Due Eroi.

Noi chestertoniani siamo poi molto allegri di vedere quante siano proprio quelle di Chesterton.

Bello!

Un aforisma al giorno

"Individualmente, gli uomini mostrano un aspetto più o meno razionale: mangiano, dormono, progettano. Ma l'umanità come insieme è mutevole, mistica, inconstante, graziosa. Gli uomini sono uomini, ma l'Uomo è una donna".

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill

«Nascondi la croce»: parte a Strasburgo il processo sui cristiani discriminati in Gran Bretagna

E' una storia di cui ci parlò il nostro amico Gianfranco Amato.
Vale la pena di segnalare i due libri di Gianfranco che trattano proprio questo e simili casi:


e il nuovissimo


Leggete l'articolo qui sotto, dal settimanale Tempi:

http://www.tempi.it/nascondi-la-croce-parte-a-strasburgo-il-processo-sui-cristiani-discriminati-in-gran-bretagna#.UEXWDqQ0MlZ

Un aforisma al giorno

La conversione è l'inizio di una vita intellettuale attiva, fruttuosa, illuminata e addirittura avventurosa.

Gilbert Keith Chesterton, La mia fede


Inviato da iPhone

lunedì 3 settembre 2012

Un aforisma al giorno (spettacolare)


Per quanto io riesca a capire, si reputa straordinario il fatto che un uomo sia normale, ordinario. Io sono ordinario nel senso più comune del termine, il che significa accettare un ordine, un Creatore e la creazione, e provare un senso di gratitudine per essa, ritenere la vita e l’amore quali doni costantemente buoni, il matrimonio e la galanteria quali leggi che giustamente li controllano e approvare le altre normali traduzioni comuni al nostro popolo e alla nostra religione.

Gilbert Keith Chesterton, La mia fede

sabato 1 settembre 2012

Un aforisma al giorno

"Rembrandt pronunciò una virile e sana verità, dicendo che un uomo aveva dignità non quando assomigliava a un dio greco, ma quando gli toccava in sorte un naso massiccio come una clava, un testone che ricorda un elmo squadrato con l'accetta, e due mascelle simili ad una trappola d'acciaio".

Gilbert Keith Chesterton, L'imputato

venerdì 31 agosto 2012

Chesterton Review, edizione italiana, volume II - Eccola!

Scheda libro




AUTORE: AA.VV. 

The Chesterton Review volume II. Poesie di Chesterton, Chesterton come giornalista, L'uomo vivo in Chesterton

COLLANA: Altri Editori

PAGINE: pp. 188

ILLUSTRAZIONI: N° 42 b/n

FORMATO: cm. 15x22,3

PREZZO: euro 19,00

ISBN: 978-88-6708-040-3

IL LIBRO

Secondo numero della edizione italiana della Chesterton Review, rivista del G.K. Chesterton Institute for Faith & Culture, in collaborazione con La Civiltà Cattolica.

La rivista raccoglie, oltre alle note introduttive di Gloria Garafulich-Grabois del Chesterton Institute for Faith & Culture e di padre Antonio Spadaro, scrittore de La Civiltà Cattolica e vicedirettore della Chesterton Review, e di Marco Sermarini, presidente della Società Chestertoniana Italiana, due poesie di G.K. Chesterton - sia nel testo inglese che nella traduzione in lingua italiana - tratte dalla prima raccolta poetica tradotta in italiano, gli atti del Convegno su Chesterton a Roma del Maggio 2012, nonché articoli, recensioni e commenti.

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IN LIBRERIA DA GENNAIO 2013
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Nel nuovo numero...
L'indice

@EdizioniLindau, 31/08/12 11:52

Edizioni Lindau (@EdizioniLindau)
31/08/12 11:52
@Sochest Su «Sette» di questa settimana ampia pagina dedicata a #Chesterton. Qui l'articolo firmato da Diego Gabutti lindau.it/news.asp?idNew…

giovedì 30 agosto 2012

Un aforisma al giorno

Nel momento in cui l'io interiore venga volutamente considerato superiore a tutti i doni che esso potrebbe ricevere, ed a tutte le avventure di cui potrebbe godere, compare una specie di divorante scontentezza, ed una costante insoddisfazione, che realizza tutti i tartarei emblemi della sete e della disperazione.

Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del drago ed altre serissime storie

Rassegna euroeugeneticoeutanasiche (tristezze a mille, miopia a duemila)

Agosto 2012 - Avvenire
Fecondazione Artificiale
SI PARLA DI NOI :: Da Strasburgo pressioni sulla Consulta 340 KB

29 Agosto 2012 - Avvenire
Fecondazione Artificiale
L'Italia ora deve difendersi 1.6 MB

29 Agosto 2012 - Sole24ore
Fecondazione Artificiale
Sulla legge 40 il freno di Strasburgo 525 KB

29 Agosto 2012 - CorrieredellaSera
Fecondazione Artificiale
Legge incoerente 262 KB

29 Agosto 2012 - Avvenire
Fecondazione Artificiale
Anzani. Il volto cancellato 377 KB

29 Agosto 2012 - Stampa
Fecondazione Artificiale
Fioroni. No al far west della provetta 92 KB

29 Agosto 2012 - Messaggero
Fecondazione Artificiale
Lupi. Il governo presenti ricorso 99 KB

29 Agosto 2012 - Giornale
Fecondazione Artificiale
Roccella. Norme contro l'eugenetica 102 KB

29 Agosto 2012 - Stampa
Fecondazione Artificiale
Marino. Una norma antiscientifica 93 KB

29 Agosto 2012 - Repubblica
Fecondazione Artificiale
Bonino. Un testo fuori dal tempo 89 KB

29 Agosto 2012 - Unita'
Fecondazione Artificiale
Turco. La 194 non si tocca 120 KB

29 Agosto 2012 - Repubblica
Fecondazione Artificiale
Rodota'. Ora liberi dalle ideologie 132 KB

29 Agosto 2012 - Stampa
Fecondazione Artificiale
Veronesi. La rivincita del progresso 132 KB

29 Agosto 2012 - Messaggero
Fecondazione Artificiale
Scaraffia. Non esistino vite indegne 113 KB

29 Agosto 2012 - Repubblica
Fine Vita
MILANO. Ora Pisapia vuole il testamento biologico 99 KB


martedì 28 agosto 2012

Un aforisma al giorno

"L'amore non è cieco, anzi, è tutto tranne che questo. L'amore è un vincolo, e quanto più è stretto, tanto mento è cieco".

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia

Un aforisma al giorno

Non si tratta più di liberarsi da re, capitani e inquisitori, ma il punto fondamentale è riuscire a liberarsi dagli slogan, dai titoli dei giornali, dalle ripetizioni ipnotiche e da tutti gli stereotipi plutocratici imposti dalla pubblicità e dalla stampa.

Gilbert Keith Chesterton, La mia fede

lunedì 27 agosto 2012

Un aforisma al giorno


"Il santo è un farmaco perché è un antidoto. E per vero questo è il motivo per cui spesso il santo è un martire: viene scambiato per un veleno perché è un antidoto. In genere è uno che cerca di ricondurre il mondo alla ragione, mettendo in evidenza le cose che il mondo trascura, che non sono certamente sempre le medesime nelle varie epoche. Eppure ogni generazione cerca istintivamente il proprio santo e non si tratta di quello che la gente vuole, ma di quello di cui ha bisogno".

Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino

Uomini e tristezza - Adesso tocca ad Aldo Montano

Solitamente sono i politici con la loro fame di consenso a tenere alta la tensione nella lotta per il premio annuale "Uomini e tristezza".
Le rockstar poi non ne parliamo. Attori, attrici... no comment.
Oggi ci pensa Aldo Montano, olimpionico di scherma italiano, a riaprire la lotta:


"Sposarmi non mi interessa: non ho grande considerazione per il matrimonio e neanche penso sia garanzia di durata di un rapporto. E' solo un contratto che già l'indomani puoi sciogliere. Preferisco convivere nel peccato. Sono religioso, sì, ma non tutti i precetti della chiesa hanno senso oggi. Se in passato ho pensato di sposarmi, comunque, è solo per i figli, come forma di tutela. Se vorrei diventare padre? Sicuramente. Vengo da una famiglia tradizionale: il pranzo domenicale tutti insieme, le vacanze anche. Mi è piaciuto molto vivere così, ed é un modello che vorrei replicare. Tra l'altro sono bravo con i bambini: io sarei pronto".

Aldo Montano, olimpionico di scherma italiano

domenica 26 agosto 2012

La Ballata di Santa Barbara e altre poesie, Edizioni Itacalibri - Recensione

Gilbert Keith Chesterton, La Ballata di Santa Barbara e altre poesie, Edizioni Itacalibri, Castel Bolognese, 2012. € 15,00. ISBN 978-88-526-0300-6
A cura di Marco Antonellini, Marica Ferri, Alessandro Palmonari, Lucia Zardi. Prefazione di padre Ian Boyd, CSSB - saggio introduttivo di Marco Antonellini.

È una bella raccolta, quella che ci ha offerto Itacalibri, la casa editrice di Castel Bolognese che ha in catalogo diverse opere collegate al Meeting per l'Amicizie tra i popoli di Rimini. Itaca è la prima volta che si cimenta con Chesterton.

Non tutte sono poesie inedite: ad esempio è già uscita, circa un anno fa, nella rivista Nova Historica (http://uomovivo.blogspot.it/2011/11/esce-la-traduzione-di-lepanto-epica.html) una traduzione in rima ad opera del nostro Rodolfo Caroselli di Lepanto, una delle maggiori inserite nella raccolta, una sulla quale vale la pena di raccontare un aneddoto: si dice che i soldati inglesi nelle trincee della Prima Guerra Mondiale la cantassero per darsi coraggio, come una specie di inno.

Così pure si potrebbe dire di By the babe unborn (della cui versione del 1894 ha già fornito una traduzione per il nostro blog la nostra Annalisa Teggi, e di cui circolava una traduzione di ignoto autore da tempo): solo che qui si fornisce anche una versione estesa, che faceva parte della raccolta di poesie giovanili The Wild Knight e si dà contezza filologica di entrambe. Il che non è poco, considerato anche che della prima versione (per quanto circolasse da tempo) si è data finalmente una fonte, e cioè i diari del giovane Chesterton, che oggi si trovano presso la National British Library di Londra e che sono stati letti e studiati da Marica Ferri.

Altra poesia che circolava da tempo in rete è A Xmas Carol, anch'essa proveniente da The Wild Knight

La raccolta è curata da alcune vecchie conoscenze (Marco Antonellini, mentore de La ballata del Cavallo Bianco per Raffaelli, curatore de Il soprannaturale è naturale de L'Ancora, de I delitti dell'Inghilterra e de La letteratura inglese e la tradizione latina per Raffaelli; Marica Ferri, traduttrice de I delitti dell'Inghilterra e autrice di una postfazione della seconda edizione de La ballata del cavallo bianco) ed alcune nuove (Lucia Zardi, che ha eseguito la traduzione con Marica Ferri di questo volume, e Alessandro Palmonari, curatore delle ricche note). Antonellini, Ferri e Zardi sono inoltre stati ospiti apprezzati del Chesterton Day lo scorso 1 Luglio 2012, cosa che per noi chestertoniani italiani ha significato.

Al di là della presenza di qualche opera poetica non inedita (che non toglie nulla al valore dell'opera), la raccolta ha diversi pregi che vanno elencati pazientemente.

1) Alla fine, Chesterton poeta è un po' come il Chesterton giornalista: per noi italiani pressoché sconosciuto. Ci si apre non un volto nuovo, ma il volto noto diventa miracolosamente più noto e finalmente completo. Scopriamo dei segreti che dopo, dopo la lettura, pensiamo che invece dovevano esserci evidenti. Il convegno su Chesterton dello scorso maggio a La Civiltà Cattolica ha permesso di scoprire il Chesterton giornalista, la centralità nella sua vita della attività che per prima lo rese noto. Scopriamo l'uomo che irrideva conservatori e progressisti, il distributista, l'agitatore sociale, colui che smascherava il politicamente corretto con paradossi e sane polemiche; colui che smascherò capitalismo e comunismo come due facce della stessa medaglia è uno dei volti ignoti di GKC. L'altro volto ignoto è quello del poeta. In altre parole, ignorare la poesia di Chesterton (ed ignorare la sua monumentale opera giornalistica) significa nella migliore delle ipotesi avere una conoscenza fortemente parziale del Genio Colossale (così lo apostrofò il suo amico - rivale George Bernard Shaw). Allora che bella scoperta che facciamo con quest'opera. Grazie a tutti di questo.

2) L'opera ha un pregio di carattere filologico: poesia dopo poesia, si scoprono le origini (e se volete in qualche caso anche la data di nascita) delle idee, il loro radicarsi nella gioventù, quando Chesterton in nuce era già quello che conosciamo. Le note aiutano molto in questo.
I saggi (quello di padre Boyd, presidente del G. K. Chesterton Institute for Faith and Culture, editor dell'edizione principale della prestigiosa Chesterton Review, uno dei massimi studiosi di GKC ed amico dei chestertoniani italiani, e quello del bravo Marco Antonellini) gettano una luce sulla poesia di Chesterton che di certo va allargata e portata nel profondo, ma sono un primo passo fondamentale in una direzione che deve essere studiata ed esplorata.

3) La traduzione reca con sé il testo a fronte, il che (oltre a dimostrare il coraggio di chi l'ha eseguita) permette di verificare le scelte dei traduttori e di godere insieme dell'originale, che nel caso di Chesterton ha un grande valore. Chesterton è uno scrittore difficile da tradurre, usa un inglese coltissimo ed affascinante; dico rozzamente: va letto con grande attenzione, egli sembra infatti dire in apparenza delle cose ma poi ti prende per mano e ti porta a comprendere che, mentre diceva qualcosa, nel contempo stava dicendo dell'altro portandoti nelle viscere del Mistero attraverso gli indizi gravi, precisi e concordanti (scusate il gergo penalistico, ma il Mistero è mistero per questo, vuole qualcuno che cerchi il... Colpevole!) sparsi per il mondo, di cui anzi la creazione è il principale. Comunque le traduttrici hanno indicato compiutamente i criteri utilizzati in una nota introduttiva, nonché segnalato come fonte della datazione delle poesie il lavoro del benemerito Aidan Mackey (uno dei volumi, il X, dei ben noti volumi  Collected Works chestertoniani editi da Ignatius Press, editrice di San Francisco che, unica al mondo, ha preso l'impegno di pubblicare tutto di Chesterton).

4) Ci sono due poesie di sapore "bellico" (la cosiddetta title track, per usare il gergo della musica pop, Lepanto...). La cosa con palese evidenza affascina ed ispira Chesterton (vedi La Ballata del cavallo bianco), e forse dà il meglio di sé.

5) C'è una poesia dedicata ai Gesuiti che menziona anche le reducciones del Paraguay, alcune che castigano nazisti e comunisti (Perfections, Gentlemen preferes blondes, Comfort for communists), altre dedicate alla moglie Frances (Epitalamium argentum, Love, we have looked on many shows); una singolarissima, con ironici auguri natalizi indirizzati a un parlamentare inglese anonimo, ai comunisti, a Jix, al suo amico - rivale H. G. Wells, a Winston Churchill e pure a Luigi Pirandello, il Pirandello che ebbe il premio Nobel per la letteratura cui era pure lui candidato (Some wishes at Xmas). Solo per ricordarne alcune. Ma onestamente tutte meritano perché tutte contengono parte dei motivi determinanti del suo pensiero.

6) Tra le altre merita di essere menzionata The Convert (pagg. 130 - 131), la poesia che Chesterton scrisse il giorno della sua conversione al cattolicesimo, nel 1922; essa termina così: The sages have a hundred maps to give / That trace their crawling cosmos like a tree, / They rattle reason out through many a sieve / That stores the sand and lets the gold go free: / And all these things are less than dust to me / Because my name is Lazarus and I live
Ossia: mappe a centinaia distribuiscono i saggi / che disegnano il loro mondo mentre lento si trascina. / Ragionano, come un setaccio che / conserva la sabbia e disperde l'oro: / ma tutto ciò meno della polvere vale per me / perché Lazzaro è il mio nome e sono vivo.

Marco Sermarini

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Aggiornamento del 19.03.2018 sul premio Nobel a Pirandello e quello mancato a Chesterton (vi avevo dato una notizia parzialmente errata):


sabato 25 agosto 2012

Da The Coloured Lands, di GKC

«La notte nera si era intrufolata in casa mia e nel mio giardino con panneggi dapprima d'ardesia e poi d'ebano; e io ero affaccendato nella mia stanza, nel vivo cerchio di luce della lampada vicino alla finestra quando credetti di vedere spuntare qualcosa di insolito lì fuori, e uscii a guardare. Nel far ciò sbattei la testa contro un palo e vidi le stelle; le stelle del settimo cielo, le stelle del firmamento più recondito e profondo. E mi sembrò davvero, non appena il dolore si alleviò ma prima che passasse completamente, di aver visto scritto in un alfabeto astrale sul fondo dell'oscurità qualcosa che prima di quel momento non avevo compreso così chiaramente: una verità sui misteri e sui mistici conosciuti solo a metà nel corso della mia vita. Non sarò capace di esprimere bene quell'idea mettendola per iscritto su questa pagina, perché questi bizzarri momenti di vivide intuizioni sono sempre fuggitivi: ma ci proverò. Il palo è ancora lì; ma le stelle nel cervello stanno dissolvendosi.

[…] Da giovane scrissi molte brevi poesie, dedicate soprattutto alla bellezza e alla necessità della Meraviglia; ed era un sentimento genuino in me, e lo è ancora. La capacità di vedere le cose che ci sono e i paesaggi alla viva luce della sorpresa; la capacità di sobbalzare alla vista di un uccellino, quasi fosse un proiettile alato; la capacità di rimanere immobilizzati di fronte a un albero quasi la sua forma fosse il gesto di una mano gigantesca; in breve, la capacità di sbattere poeticamente la testa contro un palo varia di persona in persona, ma posso dire senza presunzione che appartiene alla mia natura umana. […].

"Sogna! Perché non c'è altra verità – dice il signor Yeats – di quella che è nel tuo cuore". Il mistico moderno cerca il palo, non fuori in giardino, ma dentro di sé, nello specchio della sua mente. Ma a me gli specchi non sono mai interessati. A me interessano i pali di legno, che mi lasciano di stucco come i miracoli. Mi interessa il paletto che sta ad aspettarmi fuori dalla porta, per colpirmi in testa, come la mazza del gigante nelle favole. Tutte le mie porte mentali sono aperte su un mondo che non ho fatto io. La mia ultima porta, che è la libertà, si apre su un mondo abitato dal sole e da cose robuste, un mondo di avventure oggettive. Il paletto in giardino è una cosa che io non potrei né creare né aspettarmi: è la solida e chiara luce del giorno che si riflette su un legno rigido e dritto; è l'opera di Dio ed è meravigliosa ai nostri occhi.

Ecco, non ho spiegato proprio bene ciò che intendevo: ma se voi ammetterete che la mia testa e il palo sono ugualmente meravigliosi, acconsentirò a lasciarvi dire che sono entrambidi legno».