mercoledì 25 febbraio 2015

Un aforisma al giorno (il babbo è a fare la foto...)


La verità è che, per una persona moderatamente povera, la casa è l'unico luogo di libertà. Anzi, l'unico luogo di anarchia. È l'unico posto sulla terra dove un uomo può cambiare le regole senza preavviso, fare esperimenti o soddisfare un capriccio. In qualunque altro luogo si rechi, deve sottostare alle rigide norme del negozio, della taverna, del club o del museo nel quale gli capita di entrare. In casa sua può consumare pasti sul pavimento, se cosi desidera. Io, per esempio, lo faccio spesso: mi dà la curiosa, poetica, infantile sensazione di fare un pic nic. Ma creerei non poco imbarazzo se cercassi di comportarmi così nella sala da tè XYZ. In casa propria un uomo può girare in vestaglia e pantofole, ma sono sicuro che non potrebbe farlo al Savoy, anche se non ho mai verificato personalmente. (...) Per un uomo alla buona e gran lavoratore la casa non è soltanto un posto squallido in un mondo di avventure. È anche l'unico posto libero in un mondo di regole e di compiti assegnati.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo

lunedì 23 febbraio 2015

Potere persuasivo di Gilbert...

Una mamma di famiglia, che lasciamo rigorosamente nel più rispettoso riserbo ed anonimato, scrive quanto segue (vi garantiamo che è tutto vero):

"Domani sera ho organizzato un pic nic in casa. Se vuoi sapere perché leggiti Cosa c'è di sbagliato nel mondo. Mi sono gasata così tanto che lo faccio pure io con famiglia e G.".

Unico commento: si inizia anche così...

Un passo dell'Uomovivo, ma lo vogliamo in inglese...! E' molto bello! E ricordiamoci che tutto quello che luccica è oro.

"What would be the good of gold," he was saying, "if it did not glitter? Why should we care for a black sovereign any more than for a black sun at noon? A black button would do just as well. Don't you see that everything in this garden looks like a jewel? And will you kindly tell me what the deuce is the good of a jewel except that it looks like a jewel? Leave off buying and selling, and start looking! Open your eyes, and you'll wake up in the New Jerusalem

"All is gold that glitters
Tree and tower of brass;
Rolls the golden evening air
Down the golden grass.
Kick the cry to Jericho,
How yellow mud is sold;
All is gold that glitters,
For the glitter is the gold.
"

Gilbert Keith Chesterton, Manalive

venerdì 20 febbraio 2015

Un aforisma al giorno

L’ortodossia è non solo (come spesso viene messo in evidenza) l’unico guardiano sicuro della morale e dell’ordine, ma è anche l’unico guardiano logico della libertà, dell’innovazione e del progresso.
Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia

Sabato 21/2/2015 dalle ore 21.00 il nostro presidente su Radio Maria sulla Scuola Libera "G. K. Chesterton"

La prossima puntata della trasmissione "La Dottrina sociale della Chiesa oggi", curata dall'Osservatorio di Dottrina Soviale Card. Van Thuan ogni terzo sabato del mese su Radio Maria, sarà dedicata al tema della "buona scuola". Questo sabato, dunque, 21 febbraio, dalle ore 21.00 alle 22.30, tratterranno l'argomento l'Avv. Marco Sermarini e l'Ing. Matthew Allen,  professionisti cattolici e padri di famiglie numerose accomunati dal praticare l'esperienza, alternativa a quella della "scuola di Stato" dell'homeschooling, o "scuola familiare". 

Nel collegamento qui sotto maggiori informazioni:

http://www.vanthuanobservatory.org/notizie-dsc/notizia-dsc.php?lang=it&id=2083

giovedì 19 febbraio 2015

Ancora Solzhenitsyn, ancora distributismo in altre parole (grazie, Umberta Mesina)

«Ogni sindacato e ogni corporazione si sforza, usando tutti i mezzi possibili, di conquistare la posizione più vantaggiosa nell'ambito economico, ogni azienda mira ad espandersi ininterrottamente, ogni partito vuol governare il proprio Paese, gli Stati di media grandezza vogliono diventare grandi e quelli grandi dominare il mondo. 

Siamo sempre più che pronti a porre limiti agli altri – è di questo che i politici si occupano – ma oggigiorno l'uomo che suggerisca che uno Stato o un partito, senza costrizione e solo rispondendo a un'istanza morale, dovrebbe limitare sé stesso, si tira addosso il ridicolo. 

Siamo sempre alla ricerca ansiosa di modi per tenere a freno l'avidità smodata dell'altro uomo ma di nessuno si sente che abbia rinunciato alla propria avidità smodata. La storia conosce molte occasioni in cui l'avidità di una minoranza fu tenuta a freno, con molto spargimento di sangue, ma chi terrà a freno l'avidità esasperata della maggioranza e in che modo? Questo è qualcosa che essa soltanto può ottenere.»

«L'idea dell'autolimitazione in una società non è un'idea nuova. La troviamo un secolo fa in quei cristiani a tutto tondo come i Vecchi Credenti russi»


 — A. Solzhenitsyn, Voci da sotto le macerie, 1973


mercoledì 18 febbraio 2015

Tweet da G.K. Chesterton (@GKCDaily)

Buona Quaresima a tutti!

G.K. Chesterton (@GKCDaily)
Asceticism is an act of freedom. Probably it is the freest of all acts of freedom.

#Lent2015


martedì 17 febbraio 2015

Un aforisma al giorno

Qualsiasi uomo può essere lodato, e a ragione. Anche soltanto stando in piedi su due gambe fa qualcosa che una mucca non sa fare.
Gilbert Keith Chesterton, L'utopia degli usurai
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/abilita/frase-148683?f=a:374>

lunedì 16 febbraio 2015

Fuochi verranno attizzati - di Fabio Trevisan - da Riscossa Cristiana

Fuochi verranno attizzati  

di Fabio Trevisan

"Le idee sono pericolose, ma l'uomo per cui sono più pericolose, è l'uomo senza idee… C'è un solo modo di proteggerci veramente contro l'eccessivo pericolo che rappresentano, ed è quello di essere imbevuti di filosofia e saturi di religione"

 .

zzertc

"Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate".

Queste frasi di Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) riportate in corsivo sono spesso menzionate in convegni, blog, manifestazioni ed hanno avuto un considerevole successo in merito alle legittime battaglie contro l'ideologia gender. Siccome ho il sospetto che le citazioni chestertoniane non siano state lette nel contesto originario, a scanso di equivoci le riporto nel libro da dove sono state tratte.

Si trovano nella parte finale del saggio: "Eretici" del 1905, capitolo ventesimo dal significativo titolo: "Osservazioni conclusive sull'importanza dell'ortodossia". L'importante saggio (dedicato al padre) va letto in stretta continuità con il più famoso saggio successivo, Ortodossia del 1908 (dedicato alla madre), per almeno due motivi: 1) Eretici inizia con le Osservazioni preliminari sull'importanza dell'ortodossia, a ribadire quindi quanto la corretta dottrina fosse fondamentale ; 2) Ortodossia è una risposta alle lamentele di coloro che si erano risentiti dall'accusa di "eretici" e chiedevano a Chesterton di definire il suo pensiero.

Per Chesterton il tracollo mentale era qualcosa di manifesto (in Ortodossia uno dei primi capitoli si intitolava emblematicamente Il suicidio del pensiero) ed era conseguente all'attacco contro la metafisica ed i dogmi, come si trova esplicitamente dichiarato nel capitolo conclusivo del saggio Eretici"Il vizio nel concetto moderno di progresso intellettuale è quello di alludere sempre a qualcosa collegato con vincoli infranti, confini cancellati, dogmi scartati. Se esiste una cosa come la crescita intellettuale, questa deve indicare una crescita verso convinzioni sempre più definite, verso dogmi sempre più numerosi. Il cervello umano è una macchina per giungere a delle conclusioni…l'uomo può essere definito come un animale che produce dogmi…Se dunque, ripeto, deve esserci un progresso intellettuale, deve trattarsi di un progresso intellettuale nella costruzione di una precisa filosofia della vita. E quella filosofia della vita deve essere giusta e le altre filosofie devono essere sbagliate". La lunga citazione in cui mi sono dilungato si trova all'inizio del medesimo capitolo conclusivo e riassuntivo dove si possono cogliere le frasi iniziali in corsivo sovente menzionate.

Potremmo dire, usando le categorie moderne, che Chesterton si scagliava contro il "pensiero debole" ed il relativismo di cui ora sono imbevute le ideologie del gender: "Il mondo moderno è pieno di uomini che serbano i loro dogmi (gender, soggettivismo) con tanta forza che non sanno neppure che si tratta di dogmi…Accade che il progresso sia uno dei nostri dogmi, e un dogma corrisponde a qualcosa che non è ritenuto dogmatico". Contro l'arroganza di chi irrideva ai dogmi e all'ortodossia bisognava, per Chesterton, munirsi di una sana dottrina naturale e cristiana poiché la lotta per le buone idee costituiva una battaglia per difendere una filosofia completa della vita: "Le idee sono pericolose, ma l'uomo per cui sono più pericolose, è l'uomo senza idee…C'è un solo modo di proteggerci veramente contro l'eccessivo pericolo che rappresentano, ed è quello di essere imbevuti di filosofia e saturi di religione". 

Purtroppo il dibattito politico e culturale sulle questioni presentate da Chesterton è stato allora ed è ancor più ora deficitario, in quanto viziato dal concetto di "progresso intellettuale" e sbandierato come autentico inno libertario antidogmatico. Qualche riga prima delle frasi famose citate in corsivo, Chesterton riportava queste considerazioni di una stupefacente attualità: "Una divergenza di opinione sulla natura delle questioni parlamentari ha grande importanza; ma una divergenza di opinione sulla natura del peccato non ha alcuna importanza. Una divergenza di opinione sullo scopo della tassazione ha grande importanza; ma una divergenza di opinione sullo scopo dell'esistenza umana non ha alcuna importanza". In questo senso Chesterton poteva additare i pericoli della grande marcia della distruzione intellettuale: "Tutto sarà negato. Tutto diventerà un credo…Noi ci troveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l'incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto". 

E concludeva il libro: "Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto". Fanno rabbrividire queste meditazioni, che ci aiutano a comprendere meglio le citazioni spesso estrapolate dal suo pensiero. Riflessioni del 1905! Mi sia permessa un' ultima osservazione e qualche interrogazione un po' polemica: "Noi dove eravamo in tutti questi anni? Non ci siamo accorti di nulla?Perché non ci siamo mossi prima?Siamo imbevuti, come auspicava Chesterton, di filosofia e religione?".

sabato 14 febbraio 2015

venerdì 13 febbraio 2015

Un aforisma al giorno

C'è un vantaggio nelle radici, si chiama frutto.

Gilbert Keith Chesterton, La serietà non è una virtù da La serietà non è una virtù 

Un aforisma al giorno

L'errore di Peter Pan è insito nella nuova teoria della vita. Lo potrei definire il "Peter panteismo". È il concetto secondo cui non esiste alcun vantaggio nel mettere radici. Eppure se parlassimo in modo intelligente all'albero più vicino, l'albero ci direbbe che siamo degli stupidi senza spirito di osservazione.

Gilbert Keith Chesterton, La serietà non è una virtù 

giovedì 12 febbraio 2015

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