lunedì 26 marzo 2012
Il Sole 24 Ore parla di un nuovo libro della Lindau...
venerdì 23 marzo 2012
Il Santo Padre è partito per il Messico e Cuba...
Intervista di Avvenire al Card. Timothy Dolan: no al piano Obama sull'aborto «gratis»
Avvenire parla di Cristiada, film sui Cristeros presentato proprio in questi giorni in Italia
Chesterton e Dickens sul Sussidiario (grazie a Maria Cristina Lamanna in arte Krislamanna)
Giuseppe Bonvegna venerdì 23 marzo 2012
http://www.ilsussidiario.net/News/Cultura/2012/3/23/LETTURE-Quel-filo-nero-che-unisce-Dickens-a-Chesterton-contro-lo-scetticismo/print/258336/
buona giornata Krislamanna di Palermo
Un aforisma al giorno
Un aforisma al giorno
Un aforisma al giorno
«Ci potranno essere le persecuzioni di Diocleziano, le crociate dei domenicani o la fine di ogni compromesso o pace religiosa, o addirittura il tramonto della civiltà e del mondo, prima che la Chiesa cattolica ammetta che un idiota, così come una persona qualunque, “non valga la pena di essere salvato"».
Gilbert Keith Chesterton, La mia fede
Un aforisma al giorno
La verità intera è in genere alleata della virtù, una mezza verità è sempre alleata di un vizio.Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 11/06/1910
giovedì 22 marzo 2012
Il nostro amico Andrea Monda pubblica Benedetta umiltà
mercoledì 21 marzo 2012
Un aforisma al giorno
Un aforisma al giorno
Un aforisma al giorno
Un aforisma al giorno
martedì 20 marzo 2012
Capita...
- NON CI CREDO... un rettangolino rosa emerge da un articolo su fondo bianco, i consigli di lettura del mensile...
lo metto in allegato, così lo potete vedere anche voi (il formato lascia un po' a desiderare... ma non sono riuscita a fare di meglio!)...
La rivista si chiama "Il Centone", ed è un mensile che si pubblica a Cento (FE); il numero è quello di febbraio (che ora purtroppo non sembra scaricabarile).
Un aforisma al giorno (ah ah ah!)
Rassegna triste
Omosessuali
Europa e giudici calpestano il buonsenso 436 KB
20 Marzo 2012 - CorrieredellaSera
Omosessuali
Rimini: il silenzio del legislatore 111 KB
20 Marzo 2012 - Europa
Omosessuali
Nozze gay, i tempi sono maturi 88 KB
20 Marzo 2012 - Unita'
Omosessuali
Il governo non pu trascurare i diritti civili 75 KB
lunedì 19 marzo 2012
Da Il Foglio, 17 marzo: Il realismo dei geni (di Carlo Valerio Bellieni)
Il Foglio, 17 marzo 2012
Carlo Bellieni
Ci hanno insegnato che dire DNA è dire determinismo; ma la scienza ci mostra invece l'esatto opposto. Partiamo da una ricerca svizzera pubblicata in questi giorni: trattare male i bambini altera l'espressione del loro DNA con il serio rischio che queste alterazioni diventino ereditabili. Questo inquietante scenario riguarda non solo i maltrattamenti, ma anche gli insulti ambientali e fisici e ci apre ad una realtà imprevedibile solo vent'anni fa: il DNA "riceve ordini" dall'ambiente e potrebbe trasmetterli alle generazioni future! Il tutto regolato da una nuova branca della biologia: l'epigenetica.
Attenti i dogmatici e i fan dell'immobilismo: l'epigenetica (regolazione ad un livello superiore –"epi"- dell'espressione dei geni) ci dice che se credevamo di arrivare a conoscere la vita decifrando il DNA, ora ci sentiamo dei bambinetti presuntuosi: Il DNA parla, ma è l'ambiente che lo fa parlare tramite una struttura ancora più complessa, ancora tutta da decifrare. Il DNA parla in rapporto a quello che gli chiede l'ambiente. Capite come cambia la prospettiva? Quello che siamo non è "già scritto", e quello che è scritto, può essere letto dalla natura in vari modi. "Nella mente del pubblico, l'identificazione di geni responsabili di malattie era un passo sulla via di una medicina personalizzata. Sfortunatamente, si è mostrato essere un passo molto piccolo" spiega l'oncologo Nahid Turan sulla rivista Epigenetics.
Per un pediatra, l'epigenetica è l'uovo di Colombo: certi stimoli arrivati nel pancione o nei primi momenti
della vita, "svegliano" o "addormentano" dei geni. Ad esempio, se ai feti arriva meno nutrimento, questo sveglierà dei geni che predispongono da adulti allo sviluppo dell'ipertensione o del diabete. Se invece il bambino ancora in fasce riceve meno coccole –come risulta da studi su animali- , la loro mancanza è in grado di addormentare dei geni che prevengono lo stress. E queste attivazioni di geni si trasmettano alle generazioni seguenti, tanto che se uno nasce dopo una carestia trasmette il ritardo di crescita alla nascita alle generazioni seguenti.
I ricercatori italiani proprio in questi giorni hanno pubblicato la loro importante scoperta in questo campo: una proteina, Zfp57, che insieme ad altri fattori garantisce la conservazione dei segnali epigenetici dall'embrione all'adulto: questo lasciar parlare o zittire alcuni geni avviene infatti attraverso certe molecole che solo ora iniziamo a conoscere.
Roba solo da scienziati? Mica tanto. Pensiamo ad esempio alla fecondazione in vitro: avviene in vitro e non nel pancione delle mamme, a contatto con le cellule della tuba uterina e con le proteine che queste cellule producono. Può questo ambiente attivare o disattivare dei geni in modo diverso da quanto farebbe l'utero materno? Essendo malattie rarissime, ancora non lo sappiamo; tuttavia leggiamo che disordini dell'imprinting, legati a modificazioni epigenetiche, "possono essere aumentati in seguito alla fertilizzazione in vitro" (Best Pratice and Research, luglio 2007) Ma se l'ambiente influisce su come il DNA si esprime, e dato che quest'influenza si eredita, si capisce come si apra una prospettiva verso nuove frontiere evoluzionistiche: come diceva il chimico Enzo Tiezzi, l'evoluzione è stocastica, non casuale, cioè è armonica con l'ambiente da cui riceve e cui dà collaborazione. Le variazioni dell'ambiente non sono solo "selettive" di chi "non è adatto", ma anche indirizzano il DNA ad esprimersi in armonia con le variazioni stesse, pur senza modificarne la struttura.
Eva Jablonka, genetista dell'università di Tel Aviv, nel suo libro "Evoluzione a quattro dimensioni" (UTET, 2009) sostiene, parlando dell'ereditarietà, che essa: "non ha a che vedere soltanto con i geni; alcune variazioni ereditarie non sono casuali in origine; certe informazioni acquisite vengono ereditate". E aggiunge: "Simili affermazioni rischiano di suonare eretiche alle orecchie di chiunque abbia appreso sui banchi di scuola la solita versione della teoria evoluzionista di Darwin secondo cui l'adattamento ha luogo attraverso la selezione casuale di variazioni genetiche casuali. Trovano tuttavia saldo fondamento nei nuovi dati".Ovviamente a chi vuole dimostrare che la vita a tutti i costi è casuale, questo non va giù; ma i dogmi scricchiolano: abbiamo iniziato il 21° secolo col mito del sequenziamento del DNA, e ora ci troviamo la porta spalancata su un mistero mille volte maggiore.


