lunedì 26 marzo 2012

Il Sole 24 Ore parla di un nuovo libro della Lindau...

Qui trovate un articolo di recensione ad una nuova pubblicazione della Lindau, Cattolici, di Brian Moore.

Ci ha attratto per due motivi: il primo (diciamolo!) perché l'articolo inizia con le parole "Non c'è solo Chesterton nel catalogo della narrativa dell'editore Lindau". Il che è interessante: una casa editrice in Italia sta subendo un processo di quasi-identificazione con il Nostro Gilbert. Buon per Lindau.

Il secondo motivo è il contenuto del libro. Molto interessante.

Brian Moore
Cattolici
Lindau, 104 pagg., 12 euro

venerdì 23 marzo 2012

Il Santo Padre è partito per il Messico e Cuba...

... preghiamo per lui e per tutti quelli che lo incontreranno.

Intervista di Avvenire al Card. Timothy Dolan: no al piano Obama sull'aborto «gratis»

"Una battaglia che avrebbe preferito non intraprendere, ma che ha abbracciato in nome della libertà di religione e in difesa della possibilità della Chiesa di aiutare i bisognosi. Il cardinale Timothy Dolan, arcivescovo di New York e presidente della Conferenza episcopale statunitense, sottolinea con fervore la necessità di esonerare ospedali, parrocchie e associazioni caritatevoli cattoliche dall'obbligo di fornire ai propri dipendenti una gamma di servizi sanitari che comprendono aborto, sterilizzazione e contraccezione. E si accalora nel descrivere quanto il popolo cattolico si stia ribellando all'idea di imposizioni di stampo statalista sull'operato della organizzazioni benefiche cattoliche. È un ulteriore esempio di come i temi bioetici siano balzati in primo piano in quest'anno elettorale e di come i cattolici americani non esitino a esigere chiarezza sui temi morali dai propri candidati e rappresentanti e a sfidarli nell'arena pubblica quando la chiarezza viene meno".

Il resto nel collegamento qui sotto:

http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Il-cardinale-dolan-non-al-%C3%A8piano-obama-sull%27aborto-gratis.aspx

Avvenire parla di Cristiada, film sui Cristeros presentato proprio in questi giorni in Italia

http://www.avvenire.it/Spettacoli/Pagine/cristiada-la-rivolta-per-la-fede.aspx

Speriamo solo di poterlo vedere in Italia. Abbiamo ragionevoli motivi (sappiamo da fonte di prima mano che c'è almeno un distributore interessato a farcelo vedere!) per sperare.

Chesterton e Dickens sul Sussidiario (grazie a Maria Cristina Lamanna in arte Krislamanna)

LETTURE/ Quel filo "nero" che unisce Dickens a Chesterton contro lo scetticismo

 Giuseppe Bonvegna venerdì 23 marzo 2012

http://www.ilsussidiario.net/News/Cultura/2012/3/23/LETTURE-Quel-filo-nero-che-unisce-Dickens-a-Chesterton-contro-lo-scetticismo/print/258336/

buona giornata Krislamanna di Palermo


Un aforisma al giorno

"Mentre una tendenza costante del vecchio Adamo è quella di rivoltarsi contro quella cosa così universale e automatica che è la civiltà, di predicare deviazione e ribellione, il romanzo dell’attività di polizia mette in un certo senso sotto gli occhi il fatto che la civiltà stessa è la più sensazionale delle deviazioni e la più romanzesca delle ribellioni".

Gilbert Keith Chesterton, Come si scrive un giallo

Un aforisma al giorno

«I castelli sono tutti castelli in aria, solo le chiese sono ben piantate a terra».

Gilbert Keith Chesterton, Una breve storia d’Inghilterra

Un aforisma al giorno

«Ci potranno essere le persecuzioni di Diocleziano, le crociate dei domenicani o la fine di ogni compromesso o pace religiosa, o addirittura il tramonto della civiltà e del mondo, prima che la Chiesa cattolica ammetta che un idiota, così come una persona qualunque, “non valga la pena di essere salvato"».
Gilbert Keith Chesterton, La mia fede

Un aforisma al giorno

La verità intera è in genere alleata della virtù, una mezza verità è sempre alleata di un vizio.
Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 11/06/1910

giovedì 22 marzo 2012

Un incontro... con Chesterton a Vescovio, protagonista il nostro amico Marco Testi

Il nostro amico Andrea Monda pubblica Benedetta umiltà


Cari Amici,

come potete vedere il nostro caro amico Andrea Monda, scrittore, professore di religione, giornalista il tutto condito dall'aggettivo "chestertoniano", ha appena dato alle stampe il bel libro che vedete in fotografia. L'editore è Lindau.

Che dire?

Ecco come ci viene presentato il volume, tirate le vostre conclusioni, noi ve l'avevamo detto che Benedetto XVI ha più che una simpatia per il nostro Chesterton!

"Martedì 19 aprile 2005, ore 17.44, piazza San Pietro, ombelico del mondo: la fumata è bianca. Da qui comincia il percorso di Joseph Ratzinger come Vicario di Cristo in terra. Da qui inizia anche il nostro viaggio alla scoperta di Benedetto XVI, «semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore», come lui stesso si definì quel giorno. Ma queste prime parole – che sono rimaste impresse nella memoria di tutti – sono figlie dell’emozione del momento, rappresentano una formula retorica o rivelano qualcosa di profondo dell’uomo chiamato a succedere a Pietro? Scegliendo quest’ultima ipotesi Andrea Monda si addentra in una «selva luminosa» fatta di discrezione, rinuncia, disponibilità, dedizione, leggerezza, sacrificio, autoironia, umorismo, gioia… tutti tasselli preziosi per ricostruire il profilo del pontefice-professore attraverso l’analisi di uno stile in cui forse risiede una delle sue lezioni più importanti. In particolare al centro della scena ci sono, per una volta, l’umiltà – la più misteriosa delle virtù – e il suo frutto più gustoso, l’umorismo, due parole che trovano in humus, terra, una comune radice etimologica. Chi è «terra terra», chi non insuperbisce, è a un tempo umile e dotato di umorismo, perché avverte che esiste un mondo più grande del proprio io e, oltre questo mondo, Qualcuno di ancora più grande. Umiltà e umorismo sono «il segreto della vita», soprattutto per un cattolico, e sono due tratti che caratterizzano al massimo grado l’uomo Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, non meno della sua opera. Al termine di un itinerario che passa per l’analisi dei suoi gesti, delle sue parole e del pensiero di autori a lui cari (da sant’Agostino a Urs von Balthasar, da Clive S. Lewis a Gilbert K. Chesterton), sarà finalmente possibile vedere l’attuale Pontefice sotto una luce diversa da quella divulgata dai media e sarà più facile accordargli quello che lui, con candido coraggio, da tempo chiede: «Un anticipo di simpatia»".

Andrea è laureato in Giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma ma poi ha decisamente sdirazzato e si è preso quella in Scienze religiose presso la Pontificia Università Gregoriana ed ha cominciato a fare il professore di religione, scrive su vari quotidiani e periodici tra cui Il Foglio, l'Osservatore Romano, l'Avvenire e altri ancora, non ultima la anche nostra Chesterton Review. E' uno delle menti di BombaCarta, sito ed ensamble di letteratura, scrittura, lettura e altro ancora.

mercoledì 21 marzo 2012

Un aforisma al giorno

"Il corpo non era più ciò che era quando Platone e Porfirio e i vecchi mistici lo avevano abbandonato perché morto. Era stato appeso al patibolo. Era risorto da una tomba. Non era più possibile per l’anima disprezzare i sensi, che erano divenuti gli organi di qualcosa che era più dell’uomo. Platone poteva disprezzare la carne, ma Dio non l’aveva disprezzata".
Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d’Aquino

Un aforisma al giorno

"Un sistema del tutto basato sulla divisione del lavoro è semi-intelligente nel vero senso del termine. Vale a dire che chiunque esegua la metà di un'operazione usa di fatto solo la metà del suo ingegno".
Gilbert Keith Chesterton, Il profilo della ragionevolezza

Un aforisma al giorno

"Se Dio non ci fosse, non ci sarebbero gli atei".
Gilbert Keith Chesterton, Where all roads lead

Un aforisma al giorno

"Gran parte del lavoro consiste in un lavoro di traduzione, nello scoprire il significato reale di parole che la Chiesa utilizza in modo corretto e il mondo no".
Gilbert Keith Chesterton, La Chiesa Cattolica - Dove tutte le verità si danno appuntamento (titolo originale: The Thing)

martedì 20 marzo 2012

Capita...


... Sì, capita che una mattina, scorrendo distrattamente una pubblicazione andando al lavoro, mentre parli al telefono con un'amica, lo sguardo, che non legge ma in qualche modo cattura le parole, improvvisamente si fermi, rendendosi conto di aver rilevato qualcosa di conosciuto  ma senza metterlo a fuoco e allo stesso tempo ...pensando a un'allucinazione

- hei Grazia, ci sei, sei viva?
- NON CI CREDO... un rettangolino rosa emerge da un articolo su fondo bianco, i consigli di lettura del mensile...

lo metto in allegato, così lo potete vedere anche voi (il formato lascia un po' a desiderare... ma non sono riuscita a fare di meglio!)...

E' stato un bell'inizio di giornata!

La rivista si chiama "Il Centone", ed è un mensile che si pubblica a Cento (FE); il numero è quello di febbraio (che ora purtroppo non sembra scaricabarile).

Ciao

Maria Grazia Gotti

Un articolo di Gianfranco Amato - Gli angeli della morte di Amsterdam

Un aforisma al giorno (ah ah ah!)

"Quando tutti saranno senza sesso ci sarà uguaglianza. Non ci sarà né donna, né uomo. Non ci sarà che  fraternità, libera ed eguale. L'unica consolazione sarà che ciò non durerà che per una sola generazione".

Gilbert Keith Chesterton, GK’s Weekly, 26 Luglio 1930

Rassegna triste

20 Marzo 2012 - Libero
Omosessuali
Europa e giudici calpestano il buonsenso 436 KB

20 Marzo 2012 - CorrieredellaSera
Omosessuali
Rimini: il silenzio del legislatore 111 KB

20 Marzo 2012 - Europa
Omosessuali
Nozze gay, i tempi sono maturi 88 KB

20 Marzo 2012 - Unita'
Omosessuali
Il governo non pu trascurare i diritti civili 75 KB

lunedì 19 marzo 2012

Da Il Foglio, 17 marzo: Il realismo dei geni (di Carlo Valerio Bellieni)


Il Foglio, 17 marzo 2012

Carlo Bellieni

Ci hanno insegnato che dire DNA è dire determinismo; ma la scienza ci mostra invece l'esatto opposto. Partiamo da una ricerca svizzera pubblicata in questi giorni: trattare male i bambini altera l'espressione del loro DNA con il serio rischio che queste alterazioni diventino ereditabili. Questo inquietante scenario riguarda non solo i maltrattamenti, ma anche gli insulti ambientali e fisici e ci apre ad una realtà imprevedibile solo vent'anni fa: il DNA "riceve ordini" dall'ambiente e potrebbe trasmetterli alle generazioni future! Il tutto regolato da una nuova branca della biologia: l'epigenetica.

Attenti i dogmatici e i fan dell'immobilismo: l'epigenetica (regolazione ad un livello superiore –"epi"- dell'espressione dei geni) ci dice che se credevamo di arrivare a conoscere la vita decifrando il DNA, ora ci sentiamo dei bambinetti presuntuosi: Il DNA parla, ma è l'ambiente che lo fa parlare tramite una struttura ancora più complessa, ancora tutta da decifrare. Il DNA parla in rapporto a quello che gli chiede l'ambiente. Capite come cambia la prospettiva? Quello che siamo non è "già scritto", e quello che è scritto, può essere letto dalla natura in vari modi. "Nella mente del pubblico, l'identificazione di geni responsabili di malattie era un passo sulla via di una medicina personalizzata. Sfortunatamente, si è mostrato essere un passo molto piccolo" spiega l'oncologo Nahid Turan sulla rivista Epigenetics.

Per un pediatra, l'epigenetica è l'uovo di Colombo: certi stimoli arrivati nel pancione o nei primi momentidella vita, "svegliano" o "addormentano" dei geni. Ad esempio, se ai feti arriva meno nutrimento, questo sveglierà dei geni che predispongono da adulti allo sviluppo dell'ipertensione o del diabete. Se invece il bambino ancora in fasce riceve meno coccole –come risulta da studi su animali- , la loro mancanza è in grado di addormentare dei geni che prevengono lo stress. E queste attivazioni di geni si trasmettano alle generazioni seguenti, tanto che se uno nasce dopo una carestia trasmette il ritardo di crescita alla nascita alle generazioni seguenti.

I ricercatori italiani proprio in questi giorni hanno pubblicato la loro importante scoperta in questo campo: una proteina, Zfp57, che insieme ad altri fattori garantisce la conservazione dei segnali epigenetici dall'embrione all'adulto: questo lasciar parlare o zittire alcuni geni avviene infatti attraverso certe molecole che solo ora iniziamo a conoscere.

Roba solo da scienziati? Mica tanto. Pensiamo ad esempio alla fecondazione in vitro: avviene in vitro e non nel pancione delle mamme, a contatto con le cellule della tuba uterina e con le proteine che queste cellule producono. Può questo ambiente attivare o disattivare dei geni in modo diverso da quanto farebbe l'utero materno? Essendo malattie rarissime, ancora non lo sappiamo; tuttavia leggiamo che disordini dell'imprinting, legati a modificazioni epigenetiche, "possono essere aumentati in seguito alla fertilizzazione in vitro" (Best Pratice and Research, luglio 2007) Ma se l'ambiente influisce su come il DNA si esprime, e dato che quest'influenza si eredita, si capisce come si apra una prospettiva verso nuove frontiere evoluzionistiche: come diceva il chimico Enzo Tiezzi, l'evoluzione è stocastica, non casuale, cioè è armonica con l'ambiente da cui riceve e cui dà collaborazione. Le variazioni dell'ambiente non sono solo "selettive" di chi "non è adatto", ma anche indirizzano il DNA ad esprimersi in armonia con le variazioni stesse, pur senza modificarne la struttura.

Eva Jablonka, genetista dell'università di Tel Aviv, nel suo libro "Evoluzione a quattro dimensioni" (UTET, 2009) sostiene, parlando dell'ereditarietà, che essa: "non ha a che vedere soltanto con i geni; alcune variazioni ereditarie non sono casuali in origine; certe informazioni acquisite vengono ereditate". E aggiunge: "Simili affermazioni rischiano di suonare eretiche alle orecchie di chiunque abbia appreso sui banchi di scuola la solita versione della teoria evoluzionista di Darwin secondo cui l'adattamento ha luogo attraverso la selezione casuale di variazioni genetiche casuali. Trovano tuttavia saldo fondamento nei nuovi dati".Ovviamente a chi vuole dimostrare che la vita a tutti i costi  è casuale, questo non va giù; ma i dogmi scricchiolano: abbiamo iniziato il 21° secolo col mito del sequenziamento del DNA, e ora ci troviamo la porta spalancata su un mistero mille volte maggiore.