Novant’anni fa, il 14 giugno del 1936, si spegneva nella sua casa di Beaconsfield, nella campagna inglese, Gilbert Keith Chesterton, uno dei più grandi scrittori del ‘900.
Cantastorie e testimone
Fu un meraviglioso cantastorie, autore di tanti racconti e romanzi. Ma soprattutto fu un testimone della Fede. Ancor di più: un
difensore della Fede. Il Cristianesimo è da almeno due secoli sotto attacco da parte delle ideologie dominanti, che hanno cercato in tutti i modi di avversarlo, di distruggerlo, di assimilarlo al mondo. Chesterton, invece, lo ha difeso: ha difeso la bellezza della Fede, dell’annuncio della Salvezza che è una persona: Gesù Cristo. E lo ha fatto con passione, con decisione, con simpatia, perfino. Fu un umorista, di un umorismo buono, mai sarcastico, mai cattivo.
Nato in Inghilterra nel 1874 e morto a soli 62 anni, fu veramente un Uomo Vivo (come dice il titolo di un suo celebre romanzo. Un cristiano controcorrente. E per questo dopo tanti anni è ancora attuale: perché il conflitto tra la Chiesa e il Mondo sta assumendo- negli ultimi tempi- dimensioni drammatiche.
Il resto nel collegamento qui sotto:
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