martedì 4 febbraio 2014

Un aforisma al giorno

"Frustava la sua anima a suon di risate pur di impedire che si addormentasse. Aveva fatto perdere a sua moglie una lunga serie di domestiche eccellenti, a causa di quella sua abitudine di bussare a casa sua come fosse un perfetto sconosciuto, per chiedere se il signor Smith abitasse davvero lì e che tipo d'uomo fosse. La classica domestica londinese non è abituata a padroni che si dilettano con ironie così astruse; e risultò impossibile spiegarle che il padrone lo faceva per guardare le proprie faccende con la stessa viva curiosità che di solito si ha verso le faccende altrui. «So che c'è un tale chiamato Smith» era solito dire con aria stranita «che vive in una di queste case a schiera. So che è molto felice, eppure non riesco mai a coglierlo in flagrante.» ".

Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo

lunedì 3 febbraio 2014

Un aforisma (fantastico!) al giorno

"Cedere alla tentazione è come cedere ad un ricattatore: paghi per essere libero, ma ti ritrovi ad essere ancora più schiavo".

Gilbert Keith Chesterton, dal Daily News

Scuola di Stato Lgbt. Ecco cosa insegnerà ai nostri figli il maestro unico della “teoria del gender” - da Tempi, di Benedetta Frigerio

Cari amici, sveglia.

Lo diciamo soprattutto a chi ripone speranze nella scuola pubblica e nel governo.

Noi la parte nostra la stiamo facendo, bisogna sostenere le iniziative sane e non rincorrere il conformismo (essere in tutto come ci vorrebbe il potere, con l'illusione di poter fare come si vuole "a casa propria").

Quanto ai politici, anche sedicenti cattolici, andrebbero vagliati in concreto proprio su questi temi (i valori non negoziabili di cui tanto ci ha parlato Benedetto XVI).

www.tempi.it/scuola-di-stato-lgbt-ecco-cosa-insegnera-ai-nostri-figli-il-maestro-unico-della-teoria-del-gender


Campidoglio, Famiglia, Gender, Convegno. Tosatti sul suo blog rilancia il resoconto di Rusconi del convegno di Roma sul gender cui ha partecipato il nostro Gianfranco Amato

Leggete, per cortesia, così vi renderete conto del clima di terrorismo che c'è in giro.

Provate a fare un tweet su questo argomento o un post e vedrete come vi risponderanno i guardiani democratici della rivoluzione.

http://www.lastampa.it/2014/02/03/blogs/san-pietro-e-dintorni/campidoglio-famiglia-gender-convegno-btoomNIupUrwI9z0krGUmI/pagina.html


Inviato da iPhone

sabato 1 febbraio 2014

Un'intervista sul gender e su cosa stanno facendo i Giuristi per la Vita - Ai microfoni di Radio Vaticana il nostro Gianfranco Amato

Ascoltate, vale la pena!
Anzi, diffondete!
Dobbiamo sapere come rispondere a chi ci vuole imporre con la forza di leggi ingiuste idee folli.
Gianfranco ci aiuta con questa intervista.

http://media01.radiovaticana.va/audiomp3/00411839.MP3

giovedì 30 gennaio 2014

La Manif pour tous al Colosseo - 2 Febbraio tutti a Roma

Un aforisma al giorno (adesso vediamo che succede...)

"Ci sono solo due modi per governare gli esseri umani: il primo è chiamato dogmatismo il secondo dispotismo".

Gilbert Keith Chesterton, dal Daily News, Luglio 1904

mercoledì 29 gennaio 2014

Tweet da AmChestertonSoc (@AmChestertonSoc)

AmChestertonSoc (@AmChestertonSoc)
The next great heresy is going to be simply an attack on morality: and especially on sexual morality. #Chesterton #Christianity #modernism

martedì 28 gennaio 2014

Un aforisma al giorno

"Credere in sé stessi è uno dei segni più comuni del cialtrone".

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia

Tweet da TEMPI (@Tempi_it)

TEMPI (@Tempi_it)
Dopo il rapporto Estrela, l'#Europa voterà la relazione #Lunacek. Cambia il nome ma non la sostanza goo.gl/gziGQp


Il grande John si fa strada, e con lui il distributismo e tutti noi suoi amici.




Quello che vedete è l'articolo di Rodolfo Casadei su John Kanu uscito lo scorso Luglio sul settimanale Tempi e tradotto in inglese dalla nostra amica Laura Ahlquist, moglie di Dale, presidente della American Chesterton Society. Gli amici chestertoniani americani hanno voluto dar lustro al nostro caro e buon amico John ed alla sua opera, con la quale sta portando bene, dignità e bellezza al suo paese partendo dal basso. Lo hanno pubblicato su Gilbert, il loro splendido mensile. E si sono anche attivati con un concreto aiuto, come stiamo facendo noi (a proposito: la raccolta di attrezzi per la scuola di John in Sierra Leone sta andando avanti! Se avete zappe, gruppi elettrogeni, pale, trapani, cacciavite, saldatrici e utensili anche usati e in buono stato scriveteci! John e i suoi amici ce ne saranno grati!).

Vedete? E' proprio una bella cosa!

Guardate John! Siamo proprio contenti che sia partita una bella catena di amici che attraversa i continenti e che lotta per una società vera, sana ed umana, basata sul distributismo.

Siamo tutti piccoli hobbit di fronte al Big Business, ma il popolo trarrà giovamento e speranza solo da opere come queste, come il Sierra Leone Chesterton Center, come Pump Street e come tante altre piccole cose in giro per il mondo.

Gilbert sarà felicissimo di vedere tutto questo dalla sua casetta in Paradiso, e noi ne siamo orgogliosi.

Se saremo sempre amici così, ci sarà solo da stare meglio e ci divertiremo molto di più.

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Su John Kanu e le sue ultime conquiste:


Se comprate questa felpa aiutate John Kanu e sarete splendidi come elfi o angeli:


John Kanu buon amico di ritorno in Africa a Luglio:


Stratford Caldecott nostro grandissimo amico su noi e John:


Su noi e John Kanu:


Tutto è partito così:

http://uomovivo.blogspot.it/2013/03/gli-amici-distributisti-della-sierra.html

lunedì 27 gennaio 2014

Un aforisma al giorno (e questo è un antidoto contro la malattia del post precedente...)

"Una cosa morta può andare con la corrente, ma solo una cosa viva può andarvi contro".


Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Eterno


Un aforisma al giorno (questo sul conformismo, grave malattia contagiosa diffusissima ...)

"Alcuni fra i migliori uomini al mondo – il dottor Johnson, per esempio – sono stati particolarmente notevoli perché erano conformisti in teoria e anticonformisti in pratica. Ma se appena un uomo è anticonformista in teoria, allora la situazione è atroce. Quasi certamente vuol dire o che non ha morale o che non ha cervello".


Gilbert Keith Chesterton, Come scrive un giallo

domenica 26 gennaio 2014

Tweet da ManifPourTousItalia (@ManifPourTousIt)

ManifPourTousItalia (@ManifPourTousIt)
NO ALL'INDOTTRINAMENTO SCOLASTICO PRO-GENDER! EDUCAZIONE SESSUALE DIRITTO ESCLUSIVO DELLA FAMIGLIA! DILLO CON NOI! pic.twitter.com/Vp4KiUDRA2


sabato 25 gennaio 2014

La borsa dell'Uomovivo...

... solo su Pump Street!

Spettacolare, eh?

Solo su Pump Street!

Tweet da Matteo Donadoni (@matteodona) - Un bell'articolo del nostro Matteo Donadoni

Matteo Donadoni (@matteodona)
Ciò che intesi nel barile delle mele : wp.me/p1kVBO-2wn via @costanzamiriano grazie! eeeee mitici! @Rialticentrico @AlisaTeggi


venerdì 24 gennaio 2014

Da “Arancia meccanica” al “Seme inquieto”, le profezie (azzeccate) di A. Burgess - di Paolo Gulisano, da Il Sussidiario

Si sono appena concluse in Inghilterra le celebrazioni del ventennale della morte di Anthony Burgess, scrittore, critico letterario britannico,  esperto conoscitore di musica, uomo di interessi molteplici e sperimentatore di linguaggi, tra gli autori inglesi più prolifici e tradotti del Novecento. Per la verità la ricorrenza è stata sottolineata in particolare dalla International Anthony Burgess Foundation, di Manchester, che si è assunta il compito di tenere viva la memoria e l'eredità di questo straordinario scrittore.   La cultura dominante invece ha preferito ignorarlo. Il motivo è intuibile, se si vanno a rileggere alcune tra le opere più significative di questo sorprendente autore, a cominciare da quella a cui il nome di Burgess resta maggiormente legato, ovvero  il  romanzo Arancia Meccanica (A Clockwork Orange, scritto nel 1962, letteralmente Un'arancia a orologeria, da cui fu tratto nel 1971 l'omonimo celeberrimo film di Stanley Kubrik (...). 

Il romanzo di Burgess è ambientato in Inghilterra un futuro prossimo rispetto al 1962 in cui viene scritto, un'epoca di ottimismo, il tempo del grande boom economico, di trasgressione beat ma anche di massicci interventi statali in vari campi della vita britannica.  Burgess affronta quindi il problema del male, non  quello dei grandi sistemi ideologici, dei totalitarismi, dei "mostri" come Hitler o Stalin, ma il male stupido, banale, gratuito, quello perpetrato ad esempio dalle bande di giovani teppisti annoiati. (...) 

Burgess (...) era cattolico; apparteneva al novero ristretto ma significativo dei fedeli inglesi della Chiesa Cattolica, che tanto efficacemente è stato presente nella cultura britannica, da Chesterton e Belloc a Benson, da Tolkien a Graham Green, per non citare che i più rappresentativi.  Burgess era nato a Manchester in una famiglia già cattolica: non era un convertito, con quell'empito e quell'entusiasmo che spesso hanno i neofiti della Fede. Era radicato nella storia tragica della Chiesa in Inghilterra, una storia di persecuzione, di martirio, di catacombe, di sofferenza sotto il peso di uno Stato-Leviatano che perseguì a lungo  l'annientamento del Cattolicesimo. (...)

Nel Seme inquieto Burgess ci presenta una visione del futuro (siamo in pieno Ventunesimo secolo) spaventosa: il potere è ossessionato dalla sovrappopolazione, i bambini malati  gravi vengono lasciati morire per risparmiare risorse economiche, mentre in compenso si attuano politiche salutiste di proibizione del fumo e dell'alcool. La procreazione è pesantemente scoraggiata, mentre lo Stato- e questa è una trovata interessantissima, vista l'epoca in cui il libro venne scritto, incentiva l'omosessualità vista come radicale soluzione per ridurre le nascite. Lo stile di vita omosessuale viene propagandato nella pubblicità, nei media, e palesemente chi è omosessuale ottiene promozioni e facilitazioni di carriera negli enti pubblici. La famiglia tradizionale è combattuta con tutte le forze a disposizione, fino ad interventi polizieschi repressivi. (...)


Burgess difende in questo romanzo il diritto alla vita, le ragioni della famiglia, ma anche e soprattutto il diritto ad avere, come avevano detto anni prima i distributisti Chesterton e Belloc, una mente libera. (...)


Il resto dell'articolo lo trovate nel collegamento qui sotto:

http://www.ilsussidiario.net/News/Cultura/2014/1/20/LETTURE-Da-Arancia-meccanica-al-Seme-inquieto-le-profezie-azzeccate-di-A-Burgess/460343/