venerdì 13 agosto 2021
Vi ricordate l’inno O God of earth and altar, composto da Chesterton? Ecco la traduzione del nostro Giovanni Borghi che ringraziamo.
mercoledì 11 agosto 2021
“Il Dio dei Gong”: delitti in salsa voodoo | Luca Fumagalli su Radio Spada.
https://www.radiospada.org/2021/08/il-mercoledi-di-padre-brown-il-dio-dei-gong-il-prete-il-nero-e-il-voodoo/
Un aforisma al giorno.
Un breve ricordo di mons. Alberto Castelli.
Debbo colmare, come potrò, una delle molte mancanze del nostro piccolo blog, e cioè l'assenza di notizie circa uno degli uomini che hanno contribuito a rendere fruibile e conosciuto in Italia il nostro Chesterton, e cioè mons. Alberto Castelli.
Sicuramente i più anziani di noi ricorderanno l'introduzione all'Autobiografia pubblicata da Istituto di Propaganda Libraria: ecco, quel pregevole scritto, unitamente alla traduzione del libro, sono opera di mons. Alberto Castelli. E' il luogo in cui leggiamo del telegramma di papa Pio XI in occasione della morte e la acuta considerazione circa il fatto che Chesterton fu apostrofato "defensor fidei" dal Santo Padre, e la sua natura paradossale (un inglese cattolico, secoli dopo lo scisma e l'abbandono dell'ortodossia a causa di Enrico VIII, in un certo senso ne lavò l'onta).
Ma chi era Alberto Castelli? Nacque nel 1907 a Siziano, in provincia di Pavia; crebbe in una famiglia molto cattolica in cui ricevette il buon influsso dello zio salesiano e vescovo, Luigi Maria Olivares, dichiarato nel 2004 venerabile. Studiò tra l'altro nel Seminario Regionale Marchigiano di Fano. Fu l'autore della prima traduzione dell'Autobiografia di Chesterton, tradusse anche la biografia di San Tommaso Moro di Christopher Hollis (c'è da dire che Castelli riportò alla luce un poemetto in ottave di Zenobio Ceffino composto nel 1543 che ad oggi è la più antica testimonianza italiana della storia di Thomas More); curò una revisione dei Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer e si guadagnò la cattedra di Lingua e letteratura inglese all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano negli anni tra il 1934 e il 1953. Servì la Chiesa Cattolica nella Curia Romana, come vescovo ausiliare di Sabina - Poggio Mirteto (fu ausiliare del cardinale Adeodato Piazza), con il titolo di vescovo di Gerico. Successivamente fu promosso arcivescovo titolare di Rusio, sempre ricoprendo ruoli all'interno della Curia, tra cui quello di vicepresidente del Pontificio Consiglio per i laici, che lasciò nel 1970 per motivi di salute. Morì nel 1971.
È autore di numerose pubblicazioni su autori inglesi classici e novecenteschi (il già nominato Chaucer, E. Spenser, William Shakespeare, Thomas Hardy, George Bernard Shaw e naturalmente il nostro Chesterton e Clive Staples Lewis ecc.), di traduzioni ormai classiche e più volte ristampate, come Assassinio nella cattedrale di T.S. Eliot, Le Lettere di Berlicche di C.S. Lewis e la Montagna delle sette balze di T. Merton, e di un’autorevole edizione del Dialogo del conforto nelle tribolazioni di Tommaso Moro (1970).
Marco Sermarini
Un aforisma al giorno.
martedì 10 agosto 2021
Un bellissimo aforisma al giorno.
domenica 8 agosto 2021
sabato 7 agosto 2021
venerdì 6 agosto 2021
“La fine dei Pendragon”: il lupo di mare e un’oscura maledizione | Luca Fumagalli su Radio Spada.
È difficile comprendere la scelta chestertoniana di posizionare La fine dei Pendragon (The Perishing of the Pendragons), ottavo racconto della raccolta La saggezza di Padre Brown (1914), subito dopo La parrucca violacea. Le due storie, infatti, sono piuttosto simili e ruotano entrambe attorno a una terribile maledizione che grava su una famiglia colpevole di orrendi delitti. In questo caso, all'epoca della Regina Elisabetta, Sir Peter Pendragon aveva poco onorevolmente ucciso due dei tre prigionieri spagnoli che si trovavano sulla sua nave. Il terzo era riuscito a fuggire a aveva giurato eterna vendetta. In effetti i Pendragon – lupi di mare da generazioni – sono stati poi funestati da diverse sciagure e persino il padre e il fratello dell'ultimo della famiglia, il vecchio Ammiraglio, sono morti in naufragio. Quest'ultimo vive su un'isoletta fluviale in una casa al cui fianco sorge una strana torre di legno, avvezza a prendere fuoco all'approssimarsi di una tragedia (per venire ogni volta pazientemente ricostruita).
Il resto qui sotto:https://www.radiospada.org/2021/08/il-mercoledi-di-padre-brown-la-fine-dei-pendragon-il-lupo-di-mare-e-unoscura-maledizione/
giovedì 5 agosto 2021
Riproposizioni - Un aforisma al giorno - Felicità d'asilo.
Il principe dei paradossi - L' Intellettuale Dissidente.
Scrittore, poeta, giornalista, saggista dalla penna ironica e pungente, patriota inglese, figlio di anglicani poi convertitosi al credo cattolico, "principe dei paradossi" e autore della fortunata serie di racconti su Padre Brown, Gilbert Keith Chesterton (29 maggio 1874 – 14 giugno 1936) è considerato da molti il teorico del cosiddetto Distributismo – un pensiero economico alternativo tanto al capitalismo quanto al socialismo.
Tra queste due organizzazioni sociali tipicamente considerate agli antipodi, il capitalismo da una parte ed il socialismo dall'altra, vi è infatti una tendenza comune da cui Chesterton vuole difendersi e contro la quale ci mette in guardia: la tendenza di entrambe al monopolio e alla concentrazione della ricchezza; sia essa in mano a pochi capitalisti, o in mano allo Stato, o in mano a pochi capitalisti che dirigono le leve dello Stato.
Il resto in questo collegamento:
https://www.lintellettualedissidente.it/controcultura/filosofia/il-principe-dei-paradossi-g-k-chesterton/Un aforisma al giorno. Un grande.
mercoledì 4 agosto 2021
martedì 3 agosto 2021
Anche la Diocesi di Northampton dà la notizia della partecipazione del vescovo David al prossimo Pellegrinaggio da Londra a Beaconsfield.







