venerdì 13 agosto 2021

Vi ricordate l’inno O God of earth and altar, composto da Chesterton? Ecco la traduzione del nostro Giovanni Borghi che ringraziamo.

Chesterton compose questo inno e in diversi post su questo blog ne abbiamo parlato. Abbiamo pure detto che gli Iron Maiden l'hanno apprezzata. Ora il nostro Giovanni Borghi l'ha tradotto per noi, grazie!

mercoledì 11 agosto 2021

“Il Dio dei Gong”: delitti in salsa voodoo | Luca Fumagalli su Radio Spada.

Accusato di essere un esempio del presunto razzismo di G. K. Chesterton, Il Dio dei Gong (The God of the Gongs), nono racconto della raccolta La saggezza di Padre Brown (1913), in realtà non è affatto male. Tra l'altro ha il pregio di dare particolare risalto all'originale metodo investigativo di Padre Borwn che consiste non tanto nel ragionare come il criminale quanto nell'identificarsi completamente con esso. In altre parole, il sacerdote, forte pure dell'esperienza del confessionale, sa che tra lui e il delinquente non vi è sostanziale differenza, essendo entrambi esseri umani fragili e peccatori.

Il resto qui sotto:

https://www.radiospada.org/2021/08/il-mercoledi-di-padre-brown-il-dio-dei-gong-il-prete-il-nero-e-il-voodoo/

Un aforisma al giorno.

(…) Andersen non fu solo uno zio amato dai bambini, fu lui stesso un bambino. Fu uno dei meravigliosi bambini del nostro passato cristiano, che ebbe quel dono divino che è il non diventare adulti.

Gilbert Keith Chesterton, Radio Chesterton (Davanti e dietro allo specchio)

Un breve ricordo di mons. Alberto Castelli.

Debbo colmare, come potrò, una delle molte mancanze del nostro piccolo blog, e cioè l'assenza di notizie circa uno degli uomini che hanno contribuito a rendere fruibile e conosciuto in Italia il nostro Chesterton, e cioè mons. Alberto Castelli.

Sicuramente i più anziani di noi ricorderanno l'introduzione all'Autobiografia pubblicata da Istituto di Propaganda Libraria: ecco, quel pregevole scritto, unitamente alla traduzione del libro, sono opera di mons. Alberto Castelli. E' il luogo in cui leggiamo del telegramma di papa Pio XI in occasione della morte e la acuta considerazione circa il fatto che Chesterton fu apostrofato "defensor fidei" dal Santo Padre, e la sua natura paradossale (un inglese cattolico, secoli dopo lo scisma e l'abbandono dell'ortodossia a causa di Enrico VIII, in un certo senso ne lavò l'onta).

Ma chi era Alberto Castelli? Nacque nel 1907 a Siziano, in provincia di Pavia; crebbe in una famiglia molto cattolica in cui ricevette il buon influsso dello zio salesiano e vescovo, Luigi Maria Olivares, dichiarato nel 2004 venerabile. Studiò tra l'altro nel Seminario Regionale Marchigiano di Fano. Fu l'autore della prima traduzione dell'Autobiografia di Chesterton, tradusse anche la biografia di San Tommaso Moro di Christopher Hollis (c'è da dire che Castelli riportò alla luce un poemetto in ottave di Zenobio Ceffino composto nel 1543 che ad oggi è la più antica testimonianza italiana della storia di Thomas More); curò una revisione dei Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer e si guadagnò la cattedra di Lingua e letteratura inglese all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano negli anni tra il 1934 e il 1953. Servì la Chiesa Cattolica nella Curia Romana, come vescovo ausiliare di Sabina - Poggio Mirteto (fu ausiliare del cardinale Adeodato Piazza), con il titolo di vescovo di Gerico. Successivamente fu promosso arcivescovo titolare di Rusio, sempre ricoprendo ruoli all'interno della Curia, tra cui quello di vicepresidente del Pontificio Consiglio per i laici, che lasciò nel 1970 per motivi di salute. Morì nel 1971.

È autore di numerose pubblicazioni su autori inglesi classici e novecenteschi (il già nominato Chaucer, E. Spenser, William Shakespeare, Thomas Hardy, George Bernard Shaw e naturalmente il nostro Chesterton e Clive Staples Lewis ecc.), di traduzioni ormai classiche e più volte ristampate, come Assassinio nella cattedrale di T.S. Eliot, Le Lettere di Berlicche di C.S. Lewis e la Montagna delle sette balze di T. Merton, e di un’autorevole edizione del Dialogo del conforto nelle tribolazioni di Tommaso Moro (1970).

Marco Sermarini


Un aforisma al giorno.

Questo è il grosso fatto del cristianesimo: la scoperta del nuovo equilibrio. Il paganesimo è stato come un pilastro di marmo, dritto perché proporzionato in modo simmetrico. Il cristianesimo è stato come un'enorme e romantica roccia frastagliata, che, anche se toccandola oscilla sul suo piedestallo, tuttavia, poiché le sue esagerate irregolarità sono in equilibrio tra loro, si stagliava là da mille anni. In una cattedrale gotica le colonne sono tutte diverse, ma tutte necessarie. Ogni supporto sembra casuale e fantasioso, ogni arco è un arco rampante. Così nel cristianesimo le casualità apparenti si equilibrano.


Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.

martedì 10 agosto 2021

Un bellissimo aforisma al giorno.



La cosa più amabile del mondo è l'umiltà.

Gilbert Keith Chesterton, Radio 📻  Chesterton (Davanti e dietro allo specchio 🪞)

Uno dei nostri bei santini con la preghiera, per non perdere l’abitudine… 😜

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venerdì 6 agosto 2021

“La fine dei Pendragon”: il lupo di mare e un’oscura maledizione | Luca Fumagalli su Radio Spada.

È difficile comprendere la scelta chestertoniana di posizionare La fine dei Pendragon (The Perishing of the Pendragons), ottavo racconto della raccolta La saggezza di Padre Brown (1914), subito dopo La parrucca violacea. Le due storie, infatti, sono piuttosto simili e ruotano entrambe attorno a una terribile maledizione che grava su una famiglia colpevole di orrendi delitti. In questo caso, all'epoca della Regina Elisabetta, Sir Peter Pendragon aveva poco onorevolmente ucciso due dei tre prigionieri spagnoli che si trovavano sulla sua nave. Il terzo era riuscito a fuggire a aveva giurato eterna vendetta. In effetti i Pendragon – lupi di mare da generazioni – sono stati poi funestati da diverse sciagure e persino il padre e il fratello dell'ultimo della famiglia, il vecchio Ammiraglio, sono morti in naufragio. Quest'ultimo vive su un'isoletta fluviale in una casa al cui fianco sorge una strana torre di legno, avvezza a prendere fuoco all'approssimarsi di una tragedia (per venire ogni volta pazientemente ricostruita).  

Il resto qui sotto:

https://www.radiospada.org/2021/08/il-mercoledi-di-padre-brown-la-fine-dei-pendragon-il-lupo-di-mare-e-unoscura-maledizione/

giovedì 5 agosto 2021

Riproposizioni - Un aforisma al giorno - Felicità d'asilo.

Felice è colui che ama ancora ciò che amava all'asilo: non è stato spezzato in due dal tempo; non sono due uomini, ma uno solo, ed ha salvato non solo la sua anima ma la sua vita.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 26 Settembre 1908.

Piccola Storia d'Inghilterra, una vecchia edizione…

Il principe dei paradossi - L' Intellettuale Dissidente.

Scrittore, poeta, giornalista, saggista dalla penna ironica e pungente, patriota inglese, figlio di anglicani poi convertitosi al credo cattolico, "principe dei paradossi" e autore della fortunata serie di racconti su Padre Brown, Gilbert Keith Chesterton (29 maggio 1874 – 14 giugno 1936) è considerato da molti il teorico del cosiddetto Distributismo – un pensiero economico alternativo tanto al capitalismo quanto al socialismo.

Tra queste due organizzazioni sociali tipicamente considerate agli antipodi, il capitalismo da una parte ed il socialismo dall'altra, vi è infatti una tendenza comune da cui Chesterton vuole difendersi e contro la quale ci mette in guardia: la tendenza di entrambe al monopolio e alla concentrazione della ricchezza; sia essa in mano a pochi capitalisti, o in mano allo Stato, o in mano a pochi capitalisti che dirigono le leve dello Stato.

Il resto in questo collegamento:

https://www.lintellettualedissidente.it/controcultura/filosofia/il-principe-dei-paradossi-g-k-chesterton/

Un aforisma al giorno. Un grande.

Ci sono quattro ragioni per cui G. K. Chesterton ringrazia sempre, prima ancora di sentirsi grato per la sua stessa vita: prima di tutto il suo Creatore, per averlo creato dalla stessa terra e averlo messo nello stesso mondo in cui si trova una donna come te. La seconda ragione è che, malgrado tutti i suoi difetti, non si è perduto dietro a strane donne. La terza, che ha provato ad amare ogni cosa viva: un'oscura preparazione per amare te. E la quarta… non ci sono parole per esprimerla. Qui termina la mia vita precedente. Prendila. Mi ha portato fino a te.

Gilbert Keith Chesterton, da una lettera alla futura moglie Frances Blogg.

mercoledì 4 agosto 2021

Aforismi in lingua originale.







Gilbert Keith Chesterton, La ball!ata del cavallo bianco,.

martedì 3 agosto 2021

Anche la Diocesi di Northampton dà la notizia della partecipazione del vescovo David al prossimo Pellegrinaggio da Londra a Beaconsfield.


Ecco la notizia dal sito della Diocesi di Northampton, nella nostra traduzione:

«Il vescovo David ha annunciato che predicherà al 12° pellegrinaggio annuale Chestertoniano sabato 30 luglio 2022, centesimo anniversario della conversione di G. K. Chesterton.
G. K. Chesterton è stato uno scrittore, filosofo e teologo inglese nato nel 1874. Visse a Beaconsfield, nel Buckinghamshire, entro i nostri confini diocesani, ed è sepolto in un cimitero della città. Oggi è noto a molti come l'autore di "Padre Brown", recentemente riportato in vita in una serie televisiva. È riconosciuto per aver contribuito alla conversione cristiana di C. S. Lewis, con Lewis che si riferisce al suo libro "The Everlasting Man" come al "miglior libro apologetico popolare che io conosca".
Ogni anno molti si imbarcano in un pellegrinaggio a piedi di 27 miglia, ecco un resoconto del pellegrinaggio del 2021.
Alle 7:30 del mattino il mio compagno di pellegrinaggio Peter ha letto il famoso paragrafo (sopra) dall'autobiografia di Chesterton, e i cinque di noi che ambivano a camminare per tutte le 27 miglia hanno detto la preghiera di G. K. Chesterton e sono partiti proprio dalla chiesa anglicana di St. George vicino a Notting Hill.
Dopo un paio di minuti dalla partenza ci hanno raggiunto una madre e una figlia che avrebbero percorso la prima parte delle 27 miglia con noi. Poi un altro pellegrino, Daniel, si è unito a noi e siamo arrivati a otto.
Le previsioni del tempo davano temporali. L'ho detto in preghiera a GKC la sera prima, perché camminare per 27 miglia è già abbastanza difficile senza dover affrontare il tempo! Durante il giorno, in realtà, abbiamo avuto un po' di pioggia che non ha infastidito nessuno di noi, al punto che sono stato in grado di fare tutte le ventisette miglia in t-shirt!
Durante il tragitto abbiamo chiacchierato di Chesterton, dei lockdown, di Chesterton, della Chiesa, di Chesterton, e abbiamo anche pregato. Doris e Stefano ci hanno raggiunto a Ealing. Dopo aver attraversato Ealing, il percorso è diventato molto più bello, abbiamo camminato lungo il canale verso un pub a Cowley dove ci siamo fermati per una rapida bevuta.
Poi abbiamo attraversato la M25 e ci siamo lasciati alle spalle la diocesi di Westminster dirigendoci verso Northampton. Siamo arrivati tutti alla messa delle 14.30 in tempo, dopo aver camminato per 21 miglia ad un buon ritmo, alcuni di quelli che sono arrivati in macchina sembravano avere un po' più di problemi!
Grazie alle Suore Brigidine per averci ospitato anche quest'anno. La messa è stata molto gentilmente offerta all'ultimo minuto da P. Philomeno, dopo che P. Brett, il celebrante originale, si è sentito male.
L'anno prossimo sarà il 100° anniversario del ricevimento di G. K. Chesterton nella Chiesa Cattolica, e dopo la messa sono stato molto contento di poter leggere un messaggio del vescovo David Oakley, il nuovo vescovo di Northampton, alla Catholic G. K. Chesterton Society, in cui ha detto: 
"Siate certi del mio sostegno per l'importante lavoro in cui siete impegnati. È un bene che la Società stia promuovendo il lavoro di questo importante contributore al pensiero cattolico del ventesimo secolo. E naturalmente, che siate impegnati nella promozione della Causa di Chesterton. Sappiate che prego per la Società e per tutto ciò che state facendo in questo momento. La data di sabato 30 luglio 2022 è ora saldamente in agenda qui, e sarei felice di predicare alla Messa".
Alcuni pellegrini sono venuti solo per la Messa, ma il resto di noi, circa 45 in totale, sono partiti attraverso la bellissima campagna per le ultime 6 miglia fino alla tomba di Chesterton a Beaconsfield. Il più giovane pellegrino a piedi aveva circa 3 anni e il più anziano non aveva più di 60 anni! Abbiamo lasciato dei fiori sulla tomba da parte nostra e anche un bouquet per Federica dall'Italia che è molto malata. Abbiamo recitato la Preghiera di Chesterton sulla tomba per P. Brett, per P. Finigan che possa leggere di nuovo dopo un ictus, e abbiamo pregato per le nostre intenzioni e per quelle inviate da tutto il mondo. E poi, nella tradizione chestertoniana, siamo andati al pub locale di GKC per mangiare e bere qualcosa!
Sia che possiate percorrere tutto il pellegrinaggio, in parte o per niente (potete comunque partecipare alla Messa, anche se non camminerete affatto!) siete i benvenuti ad unirvi a noi il prossimo anno, sabato 30 luglio 2022, il 100° anniversario dell'accoglienza di G. K. Chesterton nella Chiesa Cattolica».

L'originale è qui sotto:


https://northamptondiocese.org/bishop-to-preach-at-gk-chesterton-pilgrimage/

lunedì 2 agosto 2021

Un aforisma al giorno.

Ciò che per il cattolicesimo rappresentò la morte diede invece vita al capitalismo.

Gilbert Keith Chesterton, La mia fede.