mercoledì 1 maggio 2019

Non tutti sanno che Chesterton scrisse il testo di un inno religioso...

Eccolo qui, il titolo è: O God of earth and altar.
Ho avuto occasione di cantarlo con gli amici americani a messa durante una Conference.

Marco Sermarini

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O God of earth and altar,
Bow down and hear our cry,
Our earthly rulers falter,
Our people drift and die;
The walls of gold entomb us,
The swords of scorn divide,
Take not thy thunder from us,
But take away our pride. 
 From all that terror teaches, 
From lies of tongue and pen, 
From all the easy speeches That comfort cruel men,
From sale and profanation Of honour and the sword,
From sleep and from damnation, 
Deliver us, good Lord. 
Tie in a living tether The prince and priest and thrall,
Bind all our lives together, 
Smite us and save us all; 
In ire and exultation Aflame with faith, and free, 
Lift up a living nation, 
A single sword to thee.

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Qui sotto una versione a cura del Coro del Trinity College, Cambridge:


This Tolkien biopic is woefully unconvincing | Catholic Herald

"This modern-feeling account of Tolkien's life likewise falls short, both biographically and dramatically. For versions more reliable and moving, I will be turning to the works of John Garth, Stratford Caldecott and others. I recommend you do the same".

https://catholicherald.co.uk/commentandblogs/2019/04/30/this-tolkien-biopic-is-woefully-unconvincing/

lunedì 29 aprile 2019

Un aforisma al giorno

Che cos'è l'educazione? In senso proprio, non esiste qualcosa come l'educazione. Educazione è semplicemente l'anima di una società che passa da una generazione all'altra. Qualunque sia l'anima, essa dovrà essere trasmessa in qualche modo, consapevolmente o inconsapevolmente; e quella transizione può essere chiamata educazione.

GIlbert Keith Chesterton, Small Property and Popular Government: July 5, 1924, in The Collected Works of G.K. Chesterton: Volume XXXIII: The Illustrated London News 1923-1925

Limone 🍋 distributista perché prodotto da distributisti con metodi distributisti in una famiglia distributista...

domenica 28 aprile 2019

Da Shakespeare a Chesterton, l'anima cattolica della letteratura inglese

Enrico Reggiani nel suo ultimo libro parla anche di Chesterton.
È uno studio sui cattolici nella letteratura inglese. Vita e Pensiero lo pubblica e Avvenire con Alessandro Zaccuri lo recensisce.

https://www.avvenire.it/agora/pagine/shakespeare-cattolico-chesterton-newman-letteratura

Chi era Flambeau?

Uno delle cose che più mi spiacciono è la sufficienza con cui certi lettori di Chesterton considerano I Racconti di Padre Brown. Sono assolutamente parziale. Quando avevo cinque anni vidi le sei puntate in tv dirette da Vittorio Cottafavi e sceneggiate da Edoardo Anton, con Renato Rascel e Arnoldo Foà (rispettivamente Padre Brown e Flambeau) e lì mi innamorai del pretino. L'ho raccontato centinaia di volte e non voglio tediare.

Vorrei dare qualche notizia, però, sul grande Flambeau, di cui si parla poco.

Flambeau è l'aiutante di Padre Brown, coprotagonista di molte avventure della serie dedicata dal nostro Gilbert al prete investigatore. Padre Brown lo scopre e lo converte e lui cambia vita, divenendo suo aiutante. Bella storia, davvero. Molto ben raccontata visivamente dal già citato Cottafavi. 

Va detto che il suo nome è in realtà uno pseudonimo; il suo vero cognome è Duroc. Il nome di battesimo è Hercule.
Aveva ripreso il suo vero nome di famiglia, Duroc; il suo appellativo - La Torcia - era solo un nome di battaglia, di quelli che servivano a uomini come lui per muovere guerra alla società.
Gilbert Keith Chesterton, Il segreto di Padre Brown
La qualifica ufficiale dell'uomo alto era: il signor Hercule Flambeau, agente investigativo privato, che si recava nel suo nuovo ufficio, di fronte alla chiesa.
Gilbert Keith Chesterton, L'occhio di Apollo
Flambeau è alto e robusto (sei piedi e quattro pollici in misure imperiali, un po' più un metro e novantatré), ed è dotato di una forza strabiliante. Chesterton, che era anche lui grande, era attratto dalla forza fisica, tanto da infarcire le sue novelle di personaggi "grandiosi" e capaci di cose grosse. Uno di essi (per capirci) è Patrick Dalroy, il protagonista de L'Osteria Volante. Ma torniamo al nostro Flambeau. Ecco come l'autore descrive la potenza dell'ex ladro:

Era un guascone di statura gigantesca e di grande coraggio fisico; si raccontavano di lui le più inverosimili storie sugli sfoghi della sua prestanza atletica, su come avesse messo a testa in giù il juge d’instruction, per "fargli schiarire le idee", su come avesse corso giù per la Rue de Rivoli con un poliziotto sotto ciascun braccio... C'era una sola cosa che Flambeau, nonostante tutta la sua abilità nel travestirsi, non poteva nascondere: la sua notevole statura. ... Stava ben attento se vedesse qualcuno, ricco o povero, maschio o femmina, che superasse i sei piedi: infatti Flambeau li superava di quattro pollici.
Gilbert Keith Chesterton, L'innocenza di Padre BrownLa croce azzurra


Ecco qualche sua parola sulla sua conversione:

"Non c'è nulla di mistico, di metaforico o di masochistico nella mia confessione", disse Flambeau. "Ho rubato per vent'anni con queste mie mani, e sono sfuggito alla polizia con questi miei piedi. Spero che ammetterete che le mie attività furono pratiche, come spero che ammetterete che i miei giudici e inseguitori trattavano davvero con il crimine. Credete che non conosca a fondo tutto ciò che riguarda i loro modi di reprimere il crimine? Non ho forse ascoltato i sermoni dei giusti e visto il freddo sguardo delle persone rispettabili? Non sono forse stato catechizzato con quello stile elevato e distaccato, non mi è stato forse chiesto come fosse possibile per qualcuno cadere così in basso, e farmi dire che nessuna persona decente avrebbe mai potuto nemmeno sognare una simile depravazione? Credete che tutto ciò che mi hanno fatto non mi abbia causato altro che riso? Solo il mio amico qui mi disse che sapeva esattamente perché rubavo, e da allora non l'ho più fatto".
Gilbert Keith Chesterton, Il segreto di Padre BrownIl segreto di Flambeau

Qualche notizia, ecco, anche solo per far venire la curiosità.

Marco Sermarini

John Light nei panni di Flambeau
nella recente serie inglese
(francamente troppo finta...).

Arnoldo Foà ne La croce azzurra nei panni di Flambeau
(questo ci piace)

sabato 27 aprile 2019

Langone e il Patriota Cosmico... che fenomeni!


"Che per caso hai dato un libro di Chesterton a Langone?"
mi chiede pochi giorni fa un seminarista fermano.
"Sì, prima di Natale, perché?".
Eccolo il perché:
Caro Chesterton, in questi giorni il Bambino mi impone di essere più buono e allora tacerò sull'abbigliamento del frate non vestito da frate che mi ha regalato un tuo libro antologico (la polemica contro i religiosi mimetizzati da irreligiosi un'altra volta). Elogerò l'antologia donatami ovvero "La famiglia, regno della libertà" pubblicato dal Centro Missionario Francescano di Mogliano (Macerata). E in particolare, visto il periodo, le pagine dedicate al Natale. "Gli avversari del rito lo attaccano sostenendo che è diventato esteriore e vuoto. Ed è così. Ma un rito diventa esteriore e vuoto solo quando gli uomini non sono abbastanza rituali". Dunque, caro Chesterton, prego affinché gli altezzosi critici del Natale, coloro che di questi giorni lamentano un consumismo fra l'altro abbastanza in declino, accorrano pieni di entusiasmo al più vicino presepe, magari lasciando un'offerta (nulla di esteriore! Una busta chiusa!) per pagare la bolletta della luce. (Camillo Langone, Il Foglio, 26 dicembre 2018)
Camillo mi ha fatto nero come la tonaca che non indossavo.
Il "tempo del perdono" mi ha salvato da rimbrotti peggiori.

Padre Roberto Brunelli

Irish Impressions (brief, it’s night...)

La conferenza alla Central Catholic Library

Marco Sermarini di fronte alla Newman Church

Angelo Bottone e Marco Sermarini
nell'area di St. Stephen's Green, nei pressi della
Newman Church

Cari Amici,

sono sulla strada del ritorno da Dublino. Sono state due giornate molto belle e liete, anzitutto perché ho potuto rivedere il mio caro amico Angelo Bottone, anzi, il nostro caro amico! E la sua accoglienza è sempre un dono.
Poi ho avuto modo di parlare a due gruppi di persone molto interessate alla nostra scuola, alla comunità nata per l'ispirazione di Pier Giorgio Frassati e poi alla santità di Chesterton. L'Irlanda è un paese che oggi ha bisogno di speranza, della speranza cristiana, che invece sta gettando un po' come il bambino assieme all'acqua sporca.
Ho avuto modo di conoscere persone bravissime e sinceramente amanti di Gesù Cristo, che lottano per Lui.
Ho avuto il privilegio di parlare della chiesa fatta costruire dal beato John Henry Newman, a St. Stephen's Green, a due passi dal palazzo del Governo, proprio al centro di Dublino.
Ho avuto il privilegio di parlare presso la Central Catholic Library, una grande e prestigiosa istituzione di sapore distributistico (se pescate nel blog troverete ampie sue notizie ed immagini); è questa una cosa accaduta anche al nostro grande Gilbert (in realtà la Library all'epoca era in un altro posto, e lui parlò davanti al presidente dello Stato Libero d'Irlanda Cosgrave): è veramente un grande onore, per un acchiappagalline come me...
Con sprezzo del ridicolo pubblico queste foto per dire che ci sono stato veramente e che sono contento.
Spero che ci sia qualche seguito, la bella Irlanda merita la gioia di Cristo.

Marco Sermarini

martedì 23 aprile 2019

Un aforisma al giorno


Dobbiamo ricordare che c'è un solo ingegnere lieto fronte di un migliaio di vittime annoiate dell'ingegneria.

Gilbert Keith Chesterton, Il profilo della ragionevolezza

Un aforisma al giorno

Il mondo degli affari ha bisogno della metafisica—per semplificarlo.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Comune

A Dublino

Marco Sermarini, president of the Italian Chesterton Society will give 2 talks in Dublin this week: 

"The Catholic Hobbiton: Creating a Community of Faith." 
Thursday 7 pm at Newman's University Church, 

and 

"G. K.  Chesterton: a saint?" 
Friday 1 pm at the Central Catholic Library.


lunedì 22 aprile 2019

Ancora Buona Pasqua!

domenica 21 aprile 2019

Buona Pasqua!

Il funerale di Dio è sempre una sepoltura prematura.

Gilbert Keith Chesterton 


Andrea Mantegna, La Resurrezione (1457-1459), Musee des Beaux-Arts, Tours.

venerdì 19 aprile 2019

Necrologio - padre James Schall, SJ


L'altro ieri è tornato a Casa p. James V. Shall, SJ (1928-2019), filosofo e politologo, grande esperto di GKC, a cui dedicò varie opere, curò almeno un paio di volumi dell'omnia, dedicò mensilmente un articolo nel magazine "Gilbert!" dal 1980. Qui la terza parte di una intervista in tre parti, dove racconta il suo debito con GKC:

http://www.ignatiusinsight.com/feat…/schall_intvw3_aug05.asp

(grazie a Paolo Pegoraro che ci ha dato la notizia e che ha scritto questa breve nota)

Un aforisma al giorno

La verità, naturalmente, deve per forza essere più strana della finzione, perché abbiamo creato la finzione per adattarla a noi stessi.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici

Un aforisma al giorno

La libertà religiosa potrebbe significare che tutti sono liberi di discutere di religione. In pratica, significa che quasi nessuno è autorizzato a menzionarla.

Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia