Mantenersi un uno stato di rivolta richiede buon umore.
Gilbert Keith Chesterton, L'imputato.
Mantenersi un uno stato di rivolta richiede buon umore.
Gilbert Keith Chesterton, L'imputato.
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Faces of Persecution: Christian refugees from Nineveh Plains in only place left to stay, St Joseph's in Erbil, Aug 7 pic.twitter.com/tz7EKSQ5A6 | |
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Faces of Persecution: Aug 7: Guess what's the most prized possession of this Christian refugee family in Erbil? pic.twitter.com/VYnsMI7CNG | |
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Faces of Persecution: Christian refugee families in Erbil, Kurdistan August 7, 2014 pic.twitter.com/voFUIfwtDv | |
![]() | AmChestertonSoc (@AmChestertonSoc) |
Father Udris and Nancy Carpentier Brown at #ACS14 the American Chesterton Society Conference pic.twitter.com/QKbdZ9EAAT | |
L'indulgenza si ottiene mediante la Chiesa che, in virtù del potere di legare e di sciogliere accordatole da Gesù Cristo, interviene a favore di un cristiano e gli dischiude il tesoro dei meriti di Cristo e dei santi perché ottenga dal Padre delle misericordie la remissione delle pene temporali dovute per i suoi peccati. Così la Chiesa non vuole soltanto venire in aiuto a questo cristiano, ma anche spingerlo a compiere opere di pietà, di penitenza e di carità [Cfr. Paolo VI, Cost. ap. Indulgentiarum doctrina, 8; Concilio di Trento: DS 1835].
Poiché i fedeli defunti in via di purificazione sono anch'essi membri della medesima comunione dei santi, noi possiamo aiutarli, tra l'altro, ottenendo per loro delle indulgenze, in modo tale che siano sgravati dalle pene temporali dovute per i loro peccati.
Mediante le indulgenze i fedeli possono ottenere per se stessi, e anche per le anime del Purgatorio, la remissione delle pene temporali, conseguenze dei peccati. (CCC 1498).
Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla: "Perciò [Giuda Maccabeo] fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato" [2Mac 12,45]. Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico [Cfr. Concilio di Lione II: DS 856], affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti: Rechiamo loro soccorso e commemoriamoli. Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre [Cfr. Gb 1,5], perché dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? Non esitiamo a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere [San Giovanni Crisostomo, Homiliae in primam ad Corinthios, 41,5: PG 61,594-595].
LA SUPERSTIZIONE DEL DIVORZIO - Fabrizio Cannone, Il Settimanale di Padre Pio n.29 del 20 luglio 2014
Un saggio di Chesterton tra i meno citati in assoluto e' uscito alcuni anni fa in Italia, con il titolo provocatorio di "La superstizione del divorzio" Esso sorse come testo di battaglia e di polemica, ma resta tuttavia utilissimo per riflettere su cosa sia davvero il divorzio, cioe' lo scioglimento del patto piu' importante e vitale che si possa concepire.
(http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=6069 )