mercoledì 27 luglio 2011

Un aforisma al giorno

"Sono gli dei che non si stancano dell’iterazione delle cose; per lo­ro, il calar della sera è sempre nuovo, e l’ultima rosa è rossa come la prima".


Gilbert Keith Chesterton, Eretici

L'intervista di "Vita Nuova" al nostro presidente sulla Scuola Libera "G. K. Chesterton"


Il nostro presidente, come forse qualcuno saprà, è tra i fondatori di una Scuola Libera (leggete bene di cosa si tratta) intitolata al Nostro.

Ha recentemente rilasciato sull'argomento un'intervista a Fabio Trevisan, qui nella veste di collaboratore del settimanale della Diocesi di Trieste "Vita Nuova".

La potete leggere nel ritaglio qui sopra (basta cliccarlo).

Echi di Chesterton - Leon Bloy

"Il santo non è mai uomo pratico".

Leon Bloy

Leggete qui sotto:

http://www.ilfoglio.it/recensioni/427

Un interessante articolo di Giuliano Ferrara sulla presente situazione della Chiesa Cattolica

Chiesa e mondo, la grande guerra - da Il Foglio del 26 Luglio 2011

Notizie di ogni giorno ci dicono della grande guerra tra chiesa e mondo. C'è sempre stata, oggi ha una radicalità speciale e un significato speciale. La durezza del confronto dipende dal fronte interno, l'ala del clero e del pensiero cattolico che imbraccia come un bazooka le sue suggestive e potenti ansie riformatrici: le regole mondane, nella loro forma ideologica più elementare, come arieti dell'ideologia di massa e del pensiero unico più forti e pervasivi che siano mai comparsi sulla scena storica, pretendono di farsi valere nella chiesa cattolica senza il dramma luterano del dubbio, senza il dramma claustrale del monaco riformatore agostiniano, senza dramma teologico del tutto, niente san Paolo e niente sant'Agostino. La penetrazione invasiva nella tradizione dilaga come pura omologazione della costituzione apostolica della chiesa latina al dettato della modernità. Il carattere tremendamente significativo della battaglia deriva da questo: il moderno vuole scardinare l'ultimo bastione clericale della religione tradizionale perché si comprende ormai come una religione rituale e secolare, integra in modo suadente e irrecusabile ciò che la lotta tra liberalismo e totalitarismi aveva violentemente separato nel Novecento, incarna sempre nuove utopie egualitarie, psicologie educative prive del senso dell'obbedienza e della gerarchia, filosofie di genere e mitologie salutiste in nome delle quali si compie nell'ultimo mezzo secolo la più grande strage della storia dell'umanità, l'annientamento seriale dei non nati e la selezione eugenetica della razza umana su scala industriale con il mezzo multiforme dell'ingegneria biologica e di altre tecniche del transumanesimo.

Il governo irlandese trasforma i casi di pedofilia del clero in un processo alla chiesa e al sacramento della penitenza mediante confessione, esige di fare chiarezza nell'anima, fa decadere la complessità irrimediabile del peccato a ipotesi di reato. I preti austriaci a centinaia, nelle diocesi governate da un vescovo e cardinale illuminato, intelligente e colto come Christoph Schoenborn, si appellano alla rivolta e guidano la rivolta dei fedeli contro il celibato sacerdotale, a favore dell'ordinazione delle donne, per una tolleranza zero in materia sessuale liquidatoria dell'autonomia pastorale del clero, repressione di stato contro espiazione e correzione pastorale. Anche molti preti americani, australiani, africani non sopportano più il giogo di ciò che è tramandato. Il loro nuovo eroe, il prete mariano Roy Bourgeois, dice che non può recedere dalla sua decisione di accettare e incentivare l'ordinazione delle donne, il matrimonio dei preti, la benedizione eucaristica delle coppie divorziate e risposate, perché quella è la sua idea e il dettato della coscienza gli impone di non mentire. Obbedire è un verbo che non si coniuga più o si considera con estrema fatica, anche nelle caserme e nelle scuole, per non dire nella politica e nelle faccende di stato, dunque anche un prete non ha più da obbedire a nulla che non sia la sua opinione di coscienza, che in Lutero fondava nuove chiese e una nuova alleanza antiromana con i principi tedeschi, oggi fonda la perfetta pretesa di sottomissione dei canoni ecclesiastici alle ideologie del mainstream sociale e alla legge dello stato.

Lo scardinamento della chiesa parte, come progetto, dalla sua debolezza profetica, dalle difficoltà effettive della fede cristiana come dimensione privata e pubblica, dai suoi errori storici e dalle sue astruserie talvolta vagamente e banalmente eticizzanti, ma anche da bisogni reali: i preti scarseggiano, bisogna provvedere, c'è un marketing da affermare nel mercato del lavoro del sacro. Ma il bisogno profondo di settori militanti e simbolicamente forti della chiesa è di abolire ogni dissimiglianza con il mondo, di aderire senza troppe riserve allo schema della democrazia eguale e dei diritti, di sradicare la costituzione dogmatica in cui è cresciuta per secoli la tradizione con i suoi dogmi, con i suoi libri.

Non sono problemi interni del Vaticano, delle conferenze episcopali. Sono i segni di una grande guerra culturale che è destinata ad avere riflessi giganteschi anche sul mondo secolare, laico, su tutti noi, sul nostro modo di concepire l'esistenza, prima di tutto nell'ambito della civiltà occidentale ebraica e greco-latina, e di raccordare passato e futuro nel problematico tempo presente. E' difficile decidere che cosa si debba pensare di tutto questo, le remore e le varianti possibili sono tante, ma l'ipotesi non più così remota della caduta in disgrazia e della soppressione identitaria della chiesa che sopravvisse alla Riforma nel Cinquecento non è materia di ricerca per gli storici di domani. E' ansia per noi laici di adesso.


martedì 26 luglio 2011

Alcuni articoli di stampa sulla questione del Rapporto Cloyne (tratti dal Blog degli amici di papa Ratzinger)

Noi siamo comunque e sempre con il Papa, tanto per capirci...



Alcuni commentatori avanzano l'ipotesi che in Irlanda sia in atto il tentativo di creare una chiesa cattolica nazionale separata da Roma. Si inizia anche a parlare del possibile ghost-writer del discorso di Kenny


Abusi in Irlanda, la Santa Sede richiama il nunzio (Cardinale)


L'Irlanda e la Chiesa di Roma (Pellicciari)


La Santa Sede ha richiamato a Roma il Nunzio Apostolico (Gasparroni)


Una nave in rotta verso gli scogli (Rodari)


Vaticano-Irlanda, guerra (poco) diplomatica (Speciale)


Dalla lettura integrale del Rapporto Cloyne emerge che l'unico elemento portato contro il Vaticano è la lettera del 1997 col parere giuridico informale della Congregazione per il clero. Tutti gli altri elementi di fatto depongono contro i presuli di Cloyne e a favore di Roma


Cina-Vaticano, per il governo le scomuniche sono da ritirare (Vatican Insider)


Critica serrata del teologo Alberto Cozzi al Gesù improbabile di Flores d'Arcais (Tempi)


L'inutile bagarre di Flores d'Arcais sul Gesù storico (Marco Rizzi)


La Santa Sede richiama per consultazioni il nunzio in Irlanda (R.V.)


David Quinn: la prossima mossa del Vaticano è di grandissima importanza


Pechino pontifica contro "le minacce" del Vaticano (Bernardo Cervellera)


L'astro della Spagna. La solennità dell'apostolo Giacomo patrono del Paese (Luis F. Ladaria Ferrer)


Il testo integrale del Rapporto Cloyne (Cloyne Report)


Nunzio Apostolico in Irlanda richiamato a Roma per consultazioni nel vero senso del termine (Izzo)


Il Papa presenterà in Benin la "road map" della Chiesa in Africa. Visiterà il Paese dal 18 al 20 novembre (Zenit)


Per l'Italia politica ci vorrebbe un re Salomone (Magister)


La Santa Sede richiama nunzio di Dublino per consultazioni dopo reazioni governo a dossier diocesi Cloyne (Ansa)


Annunciato oggi il richiamo "per consultazioni" del nunzio apostolico in Irlanda. La Radio Vaticana anticipa per un errore la notizia sotto embargo (Izzo)


Il Nunzio Apostolico in Irlanda, mons. Giuseppe Leanza, è stato richiamato per "consultazioni" dalla Segreteria di Stato vaticana (Sir)


Padre Benedettini (Sala Stampa): Il richiamo del nunzio in Irlanda, essendo misura cui raramente la Santa Sede fa ricorso, denota la serietà della situazione. Sorpresa e rammarico per alcune reazioni eccessive


DICHIARAZIONE DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE: RICHIAMO DEL NUNZIO APOSTOLICO IN IRLANDA PER CONSULTAZIONI


Repubblica non tiene conto della precisazione del governo irlandese sulla frase " non più di tre anni fa, non trent'anni fa"


Il caos mediatico di questi giorni (Irlanda, caso Orlandi e San Raffaele) nel commento di Salvatore Izzo


La Segreteria di Stato richiama per consultazioni il nunzio in Irlanda (R.V.)


Gaffe del governo irlandese e dei media internazionali sulla frase del premier: "Il Rapporto Cloyne ha evidenziato il tentativo della Santa Sede di bloccare un'inchiesta in uno Stato sovrano e democratico non più di tre anni fa, non trent'anni fa"


Chi ha scritto il discorso del premier irlandese gli ha fatto un pessimo servizio. Profondamente ingiusto prendersela con Papa Benedetto XVI (Vincent Twomey)


David Quinn: Il Vaticano di oggi non merita l'attacco del governo irlandese. (Monumentale!)

Ancora su I paradossi del signor Pond riediti da Lindau

Guardate che il signor Pond non è mica uno qualunque... E' un personaggio interessantissimo.


lunedì 25 luglio 2011

Chesterton è attuale - Leggiamo i fatti alla luce della ragione

http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-come--difficilestare-davanti-alla-realt-2560.htm

Un articolo di Riccardo Cascioli da La Bussola Quotidiana, vi si cita Chesterton...

Nasce un Gruppo Chestertoniano a Roma...





Riceviamo dall'amico Tommaso Patrizi questa notizia che estendiamo a tutti, soprattutto quelli della zona di Roma, perché se interessati si possano unire all'iniziativa e se son rose fioriranno:

"Si è incontrato a Roma per la prima volta Giovedì 14 Luglio 2011 il Gruppo Chestertoniano Ethandune.

Dodici persone praticamente sconosciute tra di loro: filosofi, ricercatori, neo mamme, maestre... si sono ritrovate attorno al libro "Cosa c'è di sbagliato nel mondo" per iniziare un cammino sulle orme di G. K. Chesterton che possa portare nell'immediato alla definizione di una serie di principi irrinunciabili di buon senso e legati al bene comune ed in futuro a qualsiasi cosa Dio abbia immaginato per loro nella sfera sociale/politica.


Il prossimo incontro si terrà il 15 Settembre, per informazioni contattare Tommaso Patrizi (tommasop@gmail.com)".

domenica 24 luglio 2011

Un aforisma al giorno

"Esistono alcune cose di cui il mondo odierno è inconsciamente annoiato a morte. Non sempre le riconosce perché in genere sfoggiano etichette grandi anche se scolorite, che le descrivono come il nuovo movimento o l'ultimissima scoperta".

Gilbert Keith Chesterton, La mia fede

Un aforisma al giorno

"La verità è che il mondo moderno ha subito un disfacimento mentale molto più rilevante di quello morale".

Gilbert Keith Chesterton, La mia fede

venerdì 22 luglio 2011

Un aforisma al giorno

"Non è nelle fredde sale intellettuali dove sembra che le persone celebri assumano importanza che si devono cercare i grandi, il salotto intellettuale è semplicemente la palestra di un’unica facoltà, è nelle nostre case, nel vicinato, nelle vecchie bambinaie, nei vecchi signori un pochino maniaci, nelle vecchie zitelle chiacchierone, nei grossi impareggiabili maggiordomi che sentiamo la presenza di quel sangue degli dei".

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Comune

giovedì 21 luglio 2011

Uomini e tristezza - Dopo le quote rosa (abbastanza tristi di per sé) ora anche le quote trans

http://www.ilgiornale.it/milano/il_50_cento_poltrone_cda_donne_a_milano_radicali_pensano_pure_quote_trans/comune_milano-politica-moratti-quote_rosa-trans-cappato-radicali-rozza-pd-sinistra-pisapia/21-07-2011/articolo-id=536115-page=0-comments=1

William Oddie torna sulla questione dell'(inesistente) antisemitismo di Chesterton

Nel collegamento in calce trovate un coraggioso articolo di William Oddie, presidente della Società Chestertoniana Inglese e editorialista nonché ex direttore del Catholic Herald, su Chesterton e le accuse di antisemitismo.

Il titolo suona così: «'Il mondo deve Dio agli ebrei,' scriveva Chesterton, semmai era filo-ebraico, piuttosto che - come sostiene la calunnia - antisemita».


Definiamo l'articolo coraggioso perché oggi, quando qualcuno acquisisce gratuitamente (come nel caso di Chesterton) la fama di essere antisemita, è davvero coraggioso tentare di opporvisi, tanta è la virulenza e la apoditticità di chi invece vi insiste.

Noi per conto nostro abbiamo sempre detto che tra i migliori amici di Chesterton c'erano numerosi ebrei con cui ebbe sempre, per ammissione degli ebrei stessi, ottimi rapporti.

Per cui coraggiosamente affermiamo che l'accusa è del tutto infondata ed inesistente.

Oddie ha già detto sull'argomento nel suo volume collettaneo The Holiness of G. K. Chesterton.

Vi proponiamo anche questo articolo.

http://www.catholicherald.co.uk/commentandblogs/2011/07/08/%E2%80%98the-world-owes-god-to-the-jews%E2%80%99-wrote-chesterton-if-anything-he-was-pro-jewish-rather-than-%E2%80%93-as-the-calumny-alleges-%E2%80%93-anti-semitic/

Un contributo per fare chiarezza su ellaOne


Abbiamo ospitato nelle scorse settimane alcuni articoli sull'argomento, oggi ospitiamo il contributo del prof. Bruno Mozzanega sulla questione ellaOne.
Aprire gli occhi e non rimanere inerti, ecco quello che cerchiamo di fare.


Considerazioni su ellaOne® (Ulipristal Acetato) 
Bruno Mozzanega
Ricercatore Universitario presso la Clinica Ginecologica di Padova
Fra pochi giorni l’AIFA si esprimerà in relazione alla immissione in commercio di ellaOne® quale “contraccettivo di emergenza”. Ai fini di questa decisione ritengo che sia necessario valutare con la maggiore precisione possibile quale sia il suo effettivo meccanismo d’azione che appare essere, almeno prevalentemente, post-concezionale, e domandarsi se esso sia compatibile o meno con un quadro legislativo posto a tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento, e ancora domandarsi se esso sia utile in un quadro ambientale in cui il prevenire è divenuto prioritario in tutti i temi che riguardano la salute e sembra essere invece, in questo caso, sistematicamente omesso se non del tutto ignorato.

  1. Il quadro legislativo.
la Legge che delinea il significato della procreazione responsabile, della quale la contraccezione non può che porsi come semplice strumento, è la Legge n. 405 del 1975 che istituisce i Consultori Familiari: nel suo art.1 essa pone come obiettivo della procreazione responsabile la tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento”, e il concepito è indiscutibilmente l’individuo che origina dall’incontro dell’uovo e dello spermatozoo. 
La Legge n. 40 del 2004 che disciplina la procreazione medicalmente assistita, assicura esplicitamente i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito che viene posto sullo stesso piano degli altri soggetti e al centro della normativa. Questa tutela è stata ribadita nei vari interventi della Corte Costituzionale.
Del resto la Legge n. 194 del 1978 sulla tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza pone come principio fondamentale, nell’art.1, la tutela della vita umana dal suo inizio. La Legge n. 194 del 1978 riconosce alla madre che si trovi in grave conflitto la possibilità di scegliere fra la propria vita o la propria salute e la vita del figlio, come una sorta di bilanciamento fra due valori ugualmente importanti, lasciando la decisione ultima alla donna. Ma questa facoltà (ed è l’unica eccezione nel contesto sopra descritto) viene consentita a condizioni precise:
  • a gravidanza diagnosticata ed in evoluzione (e la diagnosi è successiva all’impianto);
  • attraverso una procedura finalizzata ad evitare l’aborto, che aiuti la donna a superarne le cause.
E’ l’unica ipotesi ammessa, e la legge prevede tutta una serie di compiti affidati ad enti, istituzioni e alla società stessa affinché l’aborto possa limitarsi a dolorose eccezioni e si sviluppi una cultura di rispetto della vita sin dal suo inizio.
E dunque neppure la L.194/78 consente di eliminare il concepito prima che si annidi. Anzi, la L.194/78 affida ai consultori, ad enti e regioni il compito di informare, promuovere e sostenere la procreazione responsabile.
Va da sé che le nostre Leggi e i nostri princìpi escludono esplicitamente che i metodi post-concezionali possano essere strumenti della procreazione responsabile.
  1. Il meccanismo d’azione di Ulipristal Acetato
Si sostiene che Ulipristal somministrato nel periodo fertile del ciclo, e quindi nei quattro - cinque giorni che precedono l’ovulazione, abbia la capacità di posticipare l’ovulazione stessa e quindi impedisca l’incontro di uovo e spermatozoo. 
Va premesso che il concepimento può avvenire soltanto se il coito si è verificato nei quattro - cinque giorni fertili pre-ovulatori, durante i quali il muco cervicale consente agli spermatozoi di entrare nei genitali femminili, e che il concepimento di norma avviene entro 24 ore dalla liberazione dell’uovo.
Nei giorni fertili si verificano, a livello della ghiandola ipofisi, i fenomeni che preparano e determinano l’ovulazione: nell’ordine, un progressivo aumento nel rilascio dell’ormone LH che culmina, dopo 48 ore, nel picco stesso dell’LH che a sua volta, nel giro di ulteriori 24-48 ore, esita nella liberazione dell’ uovo (1).
Se visualizziamo questi eventi su di un grafico che rappresenti i quattro – cinque giorni fertili del ciclo mestruale, ci rendiamo conto del fatto che il periodo che precede il rialzo dell’LH si identifica con l’inizio del periodo fertile; quello durante il quale l’LH aumenta (48 ore) coincide verosimilmente con il secondo e terzo giorno fertile del ciclo, mentre i giorni successivi (24-48 ore dopo il picco dell’LH) sono verosimilmente gli utimi giorni fertili, quelli immediatamente pre-ovulatori.
Ciò premesso, vi è un unico studio che valuta l’efficacia di Ulipristal (un’unica dose di 30 mg per os) sulla ovulazione, quando viene somministrato nel periodo fertile del ciclo (2). Il numero di donne studiate è esiguo: 34; esse vengono suddivise in tre gruppi a seconda che ricevano il farmaco prima che l’LH inizi ad aumentare, oppure durante la fase di incremento dell’LH, o ancora dopo il picco dell’LH.
L’ovulazione risulta ritardata soltanto nelle otto donne trattate all’inizio del periodo fertile. Se l’LH ha già iniziato a crescere l’ovulazione è ritardata in 11 donne su 14. Nelle pazienti in cui il picco dell’LH è già avvenuto l’ovulazione è ritardata in un solo caso su 12.
Va da sé che è per lo meno inesatto affermare che ellaOne® assunta nel periodo fertile del ciclo, e cioè prima della ovulazione, agisca con meccanismo anti-ovulatorio. Anche dando per scontato che un gruppo di otto donne sia un numero adeguato e sufficiente alla statistica e consenta deduzioni universalmente valide, solo il trattamento all’inizio del periodo fertile sembra realmente ritardare l’ovulazione. In questo caso, però, un rapporto risalente da 1 a 5 giorni prima sarebbe avvenuto in un periodo del ciclo verosimilmente non ancora fertile e quindi il farmaco verrebbe assunto inutilmente.
Quando invece Ulipristal viene assunto nei successivi giorni fertili, i tre o quattro giorni che precedono l’ovulazione, la maggioranza delle donne ovulano regolarmente ed evidentemente possono concepire; l’endometrio, invece, risulterà gravemente  compromesso e sarà del tutto inadeguato all’impianto.
Infatti l’assunzione di una sola dose del farmaco altera profondamente la recettività del tessuto, sia che essa avvenga a metà della fase follicolare (3) (prima ancora che inizi il rialzo dell’LH), sia che essa avvenga esattamente a metà ciclo nel giorno stesso dell’ovulazione o in quello immediatamente successivo (4), sia che essa avvenga infine a metà della fase luteale (5) (proprio nei giorni in cui l’embrione dovrebbe impiantarsi). 
L’effetto inibitorio sulla maturazione dell’endometrio è diretto: è legato alla inibizione dei recettori tissutali per il Progesterone (esattamente lo stesso meccanismo con cui agisce la RU486) e si verifica anche con i dosaggi più bassi di Ulipristal (1 mg e 10 mg di). L’effetto inibitorio sull’endometrio, infine, non risulta correlato a variazioni nei livelli degli ormoni del ciclo mestruale, che si osservano soltanto con dosaggi di farmaco più elevati.
In conclusione, le donne che assumono il farmaco dopo un rapporto sessuale avvenuto nel periodo fertile del ciclo mestruale prevalentemente ovulano e possono concepire. L’endometrio, però è irrimediabilmente compromesso, indipendentemente dal momento in cui il farmaco venga assunto.
D’altra parte, la grande e reclamizzata novità di ellaOne®, presentata come “la pillola dei cinque giorni dopo”, è proprio quella di essere totalmente efficace anche se presa cinque giorni dopo il rapporto sessuale avvenuto nel periodo fertile del ciclo. 
Se immaginiamo un rapporto sessuale avvenuto il giorno prima dell’ovulazione, con il concepimento entro le successive 24 ore (e quindi 48 ore dopo quel rapporto sessuale), come potrà invocarsi un’azione anti-ovulatoria e anti-concezionale per un farmaco assunto fino a cinque giorni da quel rapporto e quindi tre giorni dopo il concepimento? Si avrà esclusivamente un’azione anti-annidamento.
Ma questo effetto non è compatibile, come sopra si è detto, con i principi fondamentali su cui si fondano le nostre Leggi e la nostra stessa Costituzione.
  1. Il contesto ambientale
I dati che emergono dalle relazioni ISTAT del 2005*, del 2008** e del 2010*** (6) segnalano un tasso di IVG in costante riduzione, ma un costante incremento nella abortività spontanea.
In particolare, rispetto al 1988 (ma anche al 1993), anno in cui gli aborti spontanei erano 55.000, essi sono aumentati di 11.000* unità all’anno nel 2001 (+20%), di 17.000** all’anno nel 2005 (+30%) e di 22.000*** unità all’anno nel 2007 (+37%). Nel 2010 è segnalato un incremento estremamente elevato nell’abortività spontanea delle donne oltre i 35 anni di età e soprattutto delle 40-44enni (gli aborti spontanei sono oltre 33.000 nella decade 35-44 anni). E’ però a carico delle giovanissime che si registrano gli incrementi massimi: +67% nel 2005 e +80% nel 2010. Va ricordato, a questo proposito, come le teen-agers siano le maggiori consumatrici di Norlevo®, la “pillola del giorno dopo” a base di Levonorgestrel: il 55% delle 360.000 confezioni annue, e come esse tendano ad agire non in un’ottica di prevenzione, ma al contrario in un’ottica di emergenza. 
E’ drammatico l’incremento dai 66.000 casi del 2001 ai 77.000 del 2007, in un periodo di soli sei anni e in assenza di qualunque modifica significativa sia nella popolazione sia nelle sue abitudini. E’ un incremento non giustificato che deve far riflettere.
Non mi dilungo sulla disponibilità del Cytotec® (misoprostolo) nelle Farmacie e sul suo possibile utilizzo nella clandestinità. Allego un mio contributo del 2008 (7). Esiste certamente una rete di operatori sanitari italiani in grado di assistere le donne nella clandestinità e Silvio Viale ne ha illustrato i modi in termini minuziosi, (http://www.lucacoscioni.it/cytotec_legittima_difesa) lamentando le restrizioni (minime peraltro) alle quali è stata sottoposta la sua prescrizione (8). Il farmaco, se utilizzato fra la sesta e la settima settimana di gravidanza, ha  un’efficacia intorno al 95%. Se anche solo la metà degli aborti spontanei in più, cioè 10.000 sui 22.000, rappresentasse quel 5% di aborti clandestini farmacologici che non vanno a buon fine e richiedono il completamento in ospedale,  otterremmo numeri impressionanti.
In questo contesto l’immissione di un ulteriore prodotto come Ulipristal, che condivide le proprietà anti-progestiniche della RU486, non farebbe altro che allargare la disponibilità di sostanze capaci di determinare l’aborto anche dopo la positivizzazione del test di gravidanza. 
Non può infine sfuggire che, una volta reso disponibile, ellaOne® potrà essere acquistato e conservato dalla donna e venire utilizzato solamente in caso di gravidanza accertata. La richiesta alla donna di un test di gravidanza negativo appare quindi illusoria, se non addirittura ingenua.
La contraccezione d’emergenza e il Levonorgestrel 
Da ultimo due parole sulla contraccezione d’emergenza con Levonorgestrel (Norlevo® o Levonelle®) e sulle modalità attraverso le quali le Società Scientifiche più rappresentative divulgano l’informazione circa il suo meccanismo d’azione, attraverso Posizioni ufficiali che inevitabilmente vengono recepite come Verità.
La Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO), in una sua Posizione Ufficiale (9) del 2011 che conferma i contenuti già espressi nel 2008, sostiene che il meccanismo d’azione principale del Levonorgestrel è quello di impedire o ritardare l’ovulazione.
Studi recenti (2,10-12) invece iniziano ad ammettere, in contrasto con quanto finora preteso e riportato ufficialmente nella Posizione (9) della FIGO, che il Norlevo® non è in grado di interferire con l’ovulazione, se non quando venga somministrato prima che i livelli dell’LH inizino a salire, e cioè soltanto all’inizio del periodo fertile. 
Questo dato rimanda anche il meccanismo d’azione del Norlevo® a effetti prevalentemente post-concezionali e anti-annidamento, anche quando venga assunto prima dell’ovulazione. 
E’ evidente la necessità di rivalutare con cura anche questi dati scientifici, al fine di poter discernere se l’uso del Levonorgestrel sia realmente compatibile con la tutela della vita umana dal suo inizio, come ribadito e preteso nella legislazione vigente. 
Concludo con una nota polemica: la ESC (European Society for Contraception and Reproductive Health), nella pagina web (http://www.escrh.eu/about-esc/news/how-do-levonorgestrel) di cui riporto l’immagine in coda alla bibliografia, ringrazia esplicitamente i quattro estensori dello Statement (9) “per la loro incredibile attenzione ai dettagli e per la costante preoccupazione di essere sicuri che questo Statement fosse accurato e riflettesse pienamente gli studi più recenti”.
La prima a essere ringraziata è Vivian Brache, la prima Autrice di uno studio (2) del 2010, in cui essa conclude (terz’ultimo paragrafo della discussione) che “dall’analisi combinata di diversi studi, il Levonorgestrel somministrato nel periodo fertile avanzato inibisce l’ovulazione soltanto in 7 donne su 48, e cioè nel 14,6% dei casi”. Basandosi sui medesimi dati bibliografici la stessa Brache, insieme agli altri Esperti della FIGO, sosterrà con estrema enfasi esattamente il contrario nello Statement del 2011 (9) in cui si afferma, in modo ufficiale e definitivo, che il meccanismo d’azione principale del Levonorgestrel è quello di impedire o ritardare l’ovulazione.
Questo Statement apparirà come la Verità ufficiale condivisa unanimemente da tutto il mondo della Ginecologia internazionale. 
In base ad essa i medici effettueranno le proprie scelte etiche e professionali. Ad essa gli Stati e i Governi faranno riferimento quando si troveranno a legiferare su questi temi vitali.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
  1. Behre HM, Kuhlage J, Gassner C, Sonntag B, Schem C, Schneider HP, Nieschlag E. Prediction of ovulation by urinary hormone measurements with the home use ClearPlan Fertility Monitor: comparison with transvaginal ultrasound scans and serum hormone measurements. Hum Reprod 2000;15:2478-82
  2. Brache V, Cochon L, Jesam C, Maldonado R, Salvatierra AM, Levy DP, Gainer E, Croxatto HB. Immediate pre-ovulatory administration of 30 mg ulipristal acetate significantly delays follicular rupture. Hum Reprod 2010;25:2256–2263
  3. Stratton P, Hartog B, Hajizadeh N, Piquion J,  Sutherland D, Wei Q, Merino M, Lee YJ, Nieman LK. A single mid-follicular dose of CDB-2914, a new antiprogestin, inhibits folliculogenesis and endometrial differentiation in normally cycling women. Hum Reprod 2000;15:1092–1099.
  4. Stratton P, Levens ED, Hartog B, Piquion J,  Wei Q,  Merino M, Nieman LK. Endometrial effects of a single early luteal dose of the selective progesterone receptor modulator CDB-2914. Fertil Steril 2010;93:2035-2041
  5. Passaro D, Piquion J, Mullen N, Sutherland D, Zhai S, Figg WD, Blye R, Nieman LK. Luteal phase dose±response relationships of the antiprogestin CDB-2914 in normally cycling women. Hum Reprod 2003;18:1820-1827
  6. ISTAT 2010, Capitolo 3:7-9
  7. Mozzanega B. La diffusione del Cytotec pone tanti inquietanti interrogativi: “l’altro” aborto clandestino quello con le compresse antiulcera. Newsletter di Scienza & Vita 2008;  n°18, 24 Novembre
  8. http://www.lucacoscioni.it/cytotec_legittima_difesa
  9. http://www.escrh.eu/sites/escrh.eu/files/attachments/moafinal2011eng.pdf 
  10. Durand M, Koistinenc R, Chirinosa M, Rodríguez JL, Zambrano E, Seppälä M, Larreaa F. Hormonal evaluation and midcycle detection of intrauterine glycodelin in women treated with levonorgestrel as in emergency contraception. Contraception 2010;82:526–533
  11. Mozzanega B, Cosmi E. Come agisce il levonorgestrel nel prevenire la gravidanza quando viene usato come contraccettivo d’emergenza (LNG ECPs)?  Considerazioni sullo statement congiunto di ICEC e FIGO. Atti 86°Congresso Nazionale SIGO, Milano 14-17 Novembre – 2010
  12. Mozzanega B, Cosmi E. How do levonorgestrel-only emergency contraceptive pills prevent pregnancy?  Some considerations. Gynecol Endocrinol 2011;27:439-442. Epub 2010 Jul 29

 


 
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Una segnalazione su leoni, uomini e accanimenti terapeutici...

Abbiamo ricevuto qualche giorno fa questa segnalazione e ve la giriamo, le considerazioni non sono peregrine, anzi...

"Corriere on-line di oggi. Un leone paralizzato, Ariel, è oggetto di una campagna di raccolta fondi per sostenere le spese per curarlo. Nelle foto allegate due donne lo curano amorevolmente, allattandolo e baciandolo e il popolo del web si commuove.
Immaginiamo di mettere al posto del leone un essere umano, il popolo del web si commuoverebbe o non accuserebbe chi lo accudisse di essere cattivo ed egoista, e di essere un fanatico perché impedisce al malato di morire?
Proviamo a dire che sarebbe meglio lasciar morire il povero animale e verremo lapidati…
Un saluto

Luciana Montecolli - Roma"

Qui le foto:


Qui l'articolo che "vorrebbe dire ma non può"

http://archiviostorico.corriere.it/2011/luglio/15/appello_per_Ariel_leone_paralizzato_co_9_110715006.shtml

Cento anni di padre Brown in Argentina


ll G.K. Chesterton Institute for Faith & Culture e la Società Chestertoniana Argentina celebreranno a Buenos Aires i 100 anni dalla prima edizione di Padre Brown con un evento internazionale e un concorso per studenti delle scuole superiori che consiste nella realizzazione di un saggio su un racconto di Padre Brown.

Bella iniziativa!

L'evento internazionale si terrà il 2 novembre 


Maria Grazia Gotti

martedì 19 luglio 2011

Un aforisma al giorno (policromo! esplosivo!)

"Un uomo dovrebbe riconoscersi pazzo, prima di rico­noscersi eretico. Il bohémien, con la sua cravatta rossa, do­vrebbe farsi un vanto della sua ortodossia. Il dinamitardo, nell’atto di mettere una bomba, dovrebbe sentire che, qua­lunque altra cosa sia, perlomeno è ortodosso".


Gilbert Keith Chesterton, Eretici

Un aforisma al giorno (grandioso!)

"Mentre ero in America un giornale puntò i riflettori su una stupefacente bambina di sei anni con il cervello di una di dodici. L'unica prova fornita, e apparentemente l'unica per cui l'esperimento aveva funzionato, era che lei sapeva comprendere e usare in modo corretto la parola 'annichilire'. Di fronte alla richiesta di provare la cosa, quella felice bambina condivise questo raffinato aforisma: «Appena compare il buon senso, la superstizione è annichilita». A cui io replico, mostrandomi a mia volta intelligente come un bambino di dodici anni, e senza la benché minima intenzione di arrestare la mia crescita, con la medesima elegante dizione: «Appena compare la psicologia nell'educazione, il buon senso è annichilito»".


Gilbert Keith Chesterton, What I saw in America

Un aforisma al giorno (splendido! da diffondere! grandioso!)

"L'abbellimento del mondo non è un lavoro della natura, ma un'opera d'arte, quindi presume un artista"


Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 18.09.1909

domenica 17 luglio 2011

Fabio Trevisan ci segnala una novità editoriale... brasiliana: A Irrelevância da Evolução (scritta da un certo Chesterton...)

Anche in Brasile non scherzano con le pubblicazioni di GKC!
Fabio

A Irrelevância da Evolução
 Por  G. K. Chesterton
Tradução de Wendy A. Carvalho
Públicado: América, 15 de Março, 1930



A Mente Moderna é assim chamada para diferenciar-se da Mente. Sem dúvida, este rótulo e esta ênfase são desnecessários. Se diz pouco, ou quase nada, sobre o que é concebido como Modernismo pra que o estudante mais desleixado possa confundi-lo no momento de atividade intelectual e no rotineiro uso da razão; uma coisa curiosa e tosca é que talvez seu único elemento redentor seja o fato de que, sendo fundado nos humores e nas emoções, é cheio de surpresas.

Por exemplo: o Bispo Barnes, numa incrível explosão, pediu ao Papa que fizesse uma declaração infalível a respeito da verdade da Evolução. A respeito de uns cem mil Modernistas que têm uivado aos nossos ouvidos, por vinte anos, que o Papa e a Igreja destruíram cada descoberta científica, cada tipo ou moda de Evolução; que enterraram a Evolução sob dogmas monumentais tão arcaicos quanto a Idade da Pedra, e então, um daqueles Modernistas de repente traz à tona o argumento de que este não é o caso e apressadamente propõe que o Papa deveria voltar sua total atenção ao novo tópico de Evolução.

Leia mais: http://chestertonbrasil.blogspot.com/2011/07/g.html#ixzz1SBUE9wf8