domenica 22 dicembre 2019

La Cresima di Frances.



Come molti di voi sapranno, la confessione di Frances segui di quattro anni quella di Gilbert.

Leggo ora nel mensile Gilbert, l'organo della Society of Gilbert Keith Chesterton (la Società Chestertoniana Americana), che la nostra amica Nancy Brown, dopo un intenso lavoro investigativo, ha scoperto che Frances fu cresimata il 19 dicembre 1926 nella Westminster Cathedral dal vescovo Joseph Butt. La madrina fu Patricia Burke, cui Gilbert dedicò L'incredulità di Padre Brown.
Il nome che scelse (perché in ambienti anglosassoni il giorno della cresima si sceglie un nuovo nome) fu Clare.

Quale altra scelta, d'altronde, visto che Gilbert aveva scelto Francis?

Sopra, una foto che ritrae i nostri due eroi nel giardino di casa negli anni Venti.

Marco Sermarini

Quando Chesterton incontrò l'eroe nazionale maltese Don Carmelo Psaila meglio noto come Dun Karm

Chesterton nel 1934 fece un lungo viaggio attraversando la Francia, l'Italia facendo sosta a Roma e Napoli e successivamente per oltre due settimane a Siracusa a causa del proprio stato di salute; quindi fece una tappa a Malta nel Maggio 1934.
Qui fu accolto con grande affetto ed ebbe modo di incontrare Dun Karm, o Don Carmelo Psaila, che diverrà in seguito una sorta di eroe nazionale nell'isola mediterranea. Fu infatti lui a comporre l'inno maltese L-Innu Malti e ad essere proclamato Poeta Nazionale Maltese.
Ciò è molto interessante.
Ce ne dà un resoconto dettagliato l'articolo del Times of Malta, a firma di Michael Galea (il collegamento è in fondo al post).

Marco Sermarini



https://timesofmalta.com/articles/view/when-g-k-chesterton-met-dun-karm-in-malta.419731

venerdì 20 dicembre 2019

Un Chesterton al giorno - 17 - Innocenza.

Chestertonchild and the child.


Ed ecco la volta dell'innocenza.
Chesterton senza l'innocenza non esisterebbe, non esisterebbe tutto il sistema e la riflessione partiti da Ortodossia, tutta la sua grande filosofia della vita, tutta la sua magnanimità.
Il dono dell'innocenza è da difendere e da coltivare e far crescere, è l'unica strada della salvezza.
Chesterton aveva una chiarissima idea di ciò e spese la sua vita per affermarlo. L'innocenza deve tornare grazie a Dio di moda.


Marco Sermarini


https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-17

E siccome l'opera va completata adeguatamente, ecco la preghiera per la beatificazione di Chesterton. Ci serve aiuto? Ecco chi potrà darcelo!


Dio Nostro Padre,
Tu riempisti la vita del tuo servo Gilbert Keith Chesterton di un senso di meraviglia e gioia,
e desti a lui una fede che fu il fondamento del suo incessante lavoro,
una carità verso tutti gli uomini, in particolare verso i suoi avversari,
e una speranza che scaturiva dalla sua gratitudine di un'intera vita per il dono della vita umana.
Possano la sua innocenza e e le sue risate,
la sua costanza nel combattere per la fede cristiana in un mondo che perde la fede,
la sua devozione di una vita per la Beata Vergine Maria
e il suo amore per tutti gli uomini, specialmente per i poveri,
portare allegria ai disperati,
convinzione e calore ai tiepidi
e la conoscenza di Dio a chi non ha fede.
Ti chiediamo di concedere le grazie cheTi imploriamo
attraverso la sua intercessione (e specialmente per...)
perché la sua santità possa essere riconosciuta da tutti
e la Chiesa possa proclamarlo beato.
Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore

Amen. 

giovedì 19 dicembre 2019

Un aforisma al giorno (grazie, Mattia Vicentini!).

Platone vi ha detto una verità, ma Platone è morto. Shakespeare vi ha emozionato con una rappresentazione, ma Shakespeare non può più crearne altre. Ma immaginate che cosa sarebbe vivere insieme a questi uomini se fossero ancora tra noi, sapere che Platone domani potrebbe impartire una nuova lezione o che in qualunque momento Shakespeare potrebbe far vibrare la terra con una nuova canzone. L'uomo che vive in contatto con quella che crede essere una Chiesa viva è un uomo che si aspetta sempre di incontrare Platone e Shakespeare domani a colazione. Si aspetta sempre di vedere qualche verità che non ha mai visto prima.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia

Un Chesterton al giorno - 16 - Tempo libero.

Tempo libero, cosa significa? Questa espressione corrisponde a libertà? 
Mah... a volte le parole ingannano, ingannano noi e la realtà.
Sentite cosa ne pensa Chesterton, come al solito stupendoci.

Marco Sermarini






martedì 17 dicembre 2019

Un Chesterton al giorno - 15 - Natale

Il Natale stimola tantissimo Chesterton.
Dice cose tutt'altro che scontate.
Il brano che vi propongo oggi è solo una delle tante belle riflessioni che fece sul Natale, forse questa è una delle più originali.
Entriamo nel clima, allora, di questa festa.


Marco Sermarini

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-15

Continuing the hunt for a fabled GK Chesterton quote - di Stephen Bullivant, per il Catholic Herald.

What we have never found is documentary evidence. Until now 
Over two years ago, I published a CH article about trying – and roundly failing – to verify G. K. Chesterton’s famous answer to the question “What’s Wrong with the World?”:
Dear sir, 
I am. 
Yours, GK Chesterton
As the story normally goes, this was his answer to a request from The Times for essays from famous authors addressing this theme. As the American Chesterton Society puts it in their FAQs.
il resto dell'articolo è qui sotto:

https://catholicherald.co.uk/commentandblogs/2019/12/17/continuing-the-hunt-for-a-fabled-gk-chesterton-quote/

domenica 15 dicembre 2019

Un aforisma al giorno - Natale, cioè...

... l'idea di un posto avanzato, di una feritoia nella roccia, di un'apertura sul territorio nemico.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Eterno

Un aforisma della Summa Chestertheologica al giorno.

venerdì 13 dicembre 2019

Un Chesterton al giorno - 14 - Umiltà 2

Umiltà, non ne finiremo mai di parlare.
Gilbert aveva capito che era il segreto della felicità e ne traeva le debite conseguenze.

Marco Sermarini

Per gli intenditori a Pump Street c’è un grande ritorno...

www.pumpstreet.it

È un grande ritorno!

Un aforisma bellissimo dalla Summa Chestertheologica al giorno

Il Pugile di Beaconsfield è arrivato anche a Casa Sermarini...

... e voi: - e chissene...
... e io: - ma volevo condividere con voi questa gioia...
... e voi, buoni e natalizi: - 😊😃😀🙃🙂😁!

Spero tanto vi piaccia e che lo usiate per realizzare gli scopi di cui alla quarta di copertina regalandolo ai vostri amici, anche ai più pestiferi e riottosi, perché buon pro faccia loro e per guadagnare qualche battaglione di anime a Cristo, anche coi guantoni se sortisce l'effetto sperato!

Buon Natale!

Marco Sermarini (ma si assoceranno anche Brunelli e la Mesina, ne sono certo)

Concorso Chestertoniano! Cosa rappresenta questo disegno???

Le risposte esclusivamente tra i commenti del post, che si vedranno solo quando l'amministratore del blog li pubblicherà.

Vince chi arriva prima.

Che cosa vince?

Ma logico! Il titolo di Magnifico Detective Artistico Chestertoniano Sveltolampo! E una copia della Summa Chestertheologica!

giovedì 12 dicembre 2019

Sta arrivando nelle case...

Un aforisma al giorno - Si avvicina il Natale e riproponiamo questo bellissimo passaggio...

Il Natale, per noi, nel Cristianesimo è diventato una cosa, in un certo senso, semplicissima. Ma, come tutte le verità della tradizione cristiana, esso è, in un altro senso, una cosa assai complessa. La sua unica nota è che esso tocca simultaneamente molte note: umiltà, gaiezza, gratitudine, paura mistica, e anche attesa drammatica. È non soltanto un'occasione per pacifisti come per i gaudenti; è non solo una conferenza pacifista indù o una festa invernale scandinava. C'è in esso anche una sfida; qualche cosa che fa suonare bruscamente le campane a mezzanotte come i cannoni di una battaglia appena vinta. Tutta questa indescrivibile atmosfera natalizia pende in aria come una fragranza non ancora svanita della esultante esplosione di duemila anni fa in quell'ora unica sui colli della Giudea. Ma è il sapore è nettamente riconoscibile; è qualche cosa di troppo sottile o di troppo solitario per esser reso da quel che intendiamo con la parola "pace". La gioia della caverna era simile all'allegria di una fortezza o di una tana di briganti; intesa nel suo vero significato, non sarebbe impertinente dire che era l'allegria di una trincea. Non solo è vero che quella stanza sotterranea era un rifugio contro i nemici, e che i nemici già stavano scorrazzando sulla sua volta di pietra. Non solo é vero che gli zoccoli dei cavalli di Erode possono esser passati rintronando sulla testa abbandonata del Cristo. Ma in quella immagine c'è anche l'idea di un posto avanzato, di una feritoia nella roccia, di un'apertura sul territorio nemico.


Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Eterno

domenica 8 dicembre 2019

Un Chesterton al giorno - 13 - Aneddoti



Gli aneddoti su Chesterton, si sa, sono tantissimi, per cui ogni tanto ne tireremo fuori qualcuno. Serviranno per tratteggiare meglio il profilo di un uomo dal pensiero profondissimo e dalla simpatia sconfinata. Diversamente rischieremmo di imbatterci non in Gilbert ma nella sua controfigura.
Queste che sembrano storielle sono tutte purissima realtà e rendono Chesterton quell'amico che vorremmo sempre avere intorno.

Marco Sermarini

Il nostro Gilbert - Testimonianze di due compagni di scuola del liceo



"Si sedeva in fondo alla stanza e non si distingueva mai. Pensavamo a lui come alla cosa più curiosa che si fosse mai vista".

"Ora lo vedo, molto alto e pacchiano, che cammina senza sosta, sorridente e a volte imbronciato, mentre parla da solo, apparentemente ignaro di tutto ciò che passa, ma in realtà osservatore molto più vicino di molti; e che non solo osservava, ma si ricordava di ciò che aveva visto".

Maisie Ward, Gilbert Keith Chesterton (testimonianze di due compagni di Chesterton alla Saint Paul's School)

venerdì 6 dicembre 2019

Un Chesterton al giorno - 12 - Democrazia

Ecco la democrazia per Chesterton!
Diamo il voto a tutte le classi, anche alla più oscura di esse, i nostri avi!
Vogliamo la democrazia dei vivi ma anche dei morti, vogliamo la tradizione. E' ciò che ci salverà dall'essere figli delle mode del tempo.

Marco Sermarini

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-12

Naslovna | Gilbert.hr - Il sito dei Chestertoniani Croati, nostri amici ed alleati!

A destra, Ivo Dzeba, fondatore del Hrvatski Chestertonijanski Klub.


A destra, Nikola Bolšec, presidente
del Hrvatski Chestertonijanski Klub,
con Valerio Addazi di Pump Street
e il nostro presidente Marco Sermarini.


Andate e visitate questo sito!


https://gilbert.hr/

Notizie dalla Croazia - E' nata la Scuola Volante!

Miei cari amici,

spero che stiate tutti bene, che vi stiate preparando per il Natale e che GKC è ogni giorno di più vostro amico!

Vi porto un paio di notizie: 

- in primo luogo, per un mese, c'è stato un grande sciopero di insegnanti e professori in Croazia. Un giorno, circa 30.000 di loro hanno protestato nella piazza principale di Zagabria, la capitale, e un professore aveva una lavagna con il seguente testo: "Senza educazione siamo in un orribile e mortale pericolo di prendere sul serio le persone istruite" Suona familiare? :) :)

In secondo luogo, vi mando le immagini degli ultimi quattro incontri della nostra Scuola Volante... Dale Ahlquist era con noi come GKC, come potete vedere. Abbiamo appena terminato la quarta lezione (sulla fede) e stiamo andando avanti... Posso dire, grazie a Nostro Signore, che lo spirito della GKC sta vincendo i nostri studenti o, come li chiamiamo noi, i nostri alunni.

In terzo luogo, una breve ma importante informazione: il 3° Chesterton Festival o comunemente noto come ChestFest) sarà dal 15 al 17 maggio 2020.

Quindi salvate la data e venite in Croazia!

Riceverete ulteriori informazioni nelle settimane successive!

Benedizioni a tutti voi e grazie per la vostra preghiera e per ogni tipo di sostegno!

Sinceramente,

Chesterson (chesterfiglio) Nikola Bolšec






giovedì 5 dicembre 2019

Un’antica foto notturna della torre dell’acqua di Campden Hill che ispirò a GKC Il Napoleone di Notting Hill.

Un Chesterton al giorno - 11 - Famiglia 3

Il matrimonio crea un piccolo stato.
Non ci crederete ma questo è il baluardo, l'unico, della vera libertà.
Le famiglie devono unirsi in un vincolo di fedeltà reciproca per resistere a tutte le pressioni.
Ascoltiamo cosa ci dice Chesterton e avremo speranza. Non ascoltiamolo e sentiremo solo parole al vento (non vedo intorno a me altre ipotesi vere).

Marco Sermarini 

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-11


Ecco un piccolo stato indipendente...


mercoledì 4 dicembre 2019

A Celebration of G.K. Chesterton - Leggete ed ascoltate questa bellissima pagina.

Vale davvero la pena, sentirete gli strilloni di Fleet Street e l'atmosfera che egli visse...

http://www.englishwordplay.com/chesterton1.html

Un aforisma al giorno

La gente più semplice è quella che ha idee più sottili. Tutti dovrebbero saperlo, perché tutti sono stati bambini.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Eterno

martedì 3 dicembre 2019

Un Chesterton al giorno - 10 - Famiglia 2

La famiglia è proprio importante per Chesterton.
Ci torneremo spesso, intanto ascoltate questo contributo del nostro Gilbert. E' la fondazione di una visione del mondo, della politica, dello stato, dei rapporti. Molto diverso dalla mentalità comune. Già per questo ci dà speranza.

Marco Sermarini

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-10

L'inedito di Chesterton: i riti nascondono l’essenza del Natale? - da Avvenire.




L'inedito di Chesterton: i riti nascondono l'essenza del Natale?

Gilbert Keith Chesterton
Il contrario: per il grande scrittore inglese donano un "codice identificativo" a un tempo marcato dalla gratuità. Insomma, a renderci umani è la festa.

Il Natale è stato al centro di innumerevoli controversie e ha la fortuna di essere stato salvato più volte dai suoi nemici. Infatti, come molte altre belle realtà, ha sofferto di più per la freddezza dei suoi amici scettici che non per il calore dei suoi nemici fanatici. Il fanatismo dei suoi detrattori ha solo incoraggiato il fedele alla sfida e ha confermato l'importanza del rito; al contrario, trasformandolo in una routine, il Natale rischia veramente di scomparire. Il rito è l'esatto opposto della routine. Il mondo moderno è fuori strada perché è caduto sempre più nella routine.
L'essenza del vero rito sta nel compiere qualcosa di significativo: può sembrare rigido, lento o cerimonioso nella forma perché dipende dalla natura artistica che assume. Ma viene celebrato in quanto ha un significato. L'essenza della routine sta invece nella sua insignificanza. Colui che celebra il rito è consapevole di ciò che sta facendo. Invece il lavoratore costretto alla catena di montaggio non conosce ciò che sta facendo. Forse è un vantaggio il fatto che compia tali noiose mansioni in modo così distaccato; ma si può discutere se tale ripetitività sia un bene per il mondo del lavoro. Forse è un bene, per chi lo apprezza, che il lavoro sia così inconsapevole, forse è un bene che si diventi come degli animali o degli automi. Ma tutto cambia se qualcuno agisce in conformità a determinate idee, anche se le consideriamo antiquate.
Tutto cambia se qualcuno professa l'arte sacra e solenne del mimo, anche se non ci piace la mimica. Il principio dei rituali antichi è quello di compiere gesti inutili ma che significano qualcosa. Il principio della routine moderna è quello di fare cose utili, come se non significassero nulla. Si dice spesso che le modalità della festività natalizia nacquero nell'antico mondo pagano e furono tramandate al nostro nuovo mondo pagano. Ma ognuno, sia un nuovo o un antico pagano o persino (le vie del Signore sono infinite) un cristiano, rispetta questa significativa pantomima così come si rispetta ogni rituale cristiano. Il professore di etnologia potrà attribuire la tradizione del vischio ai Druidi o a Baldr [la divinità nordica del Sole, ndt].
Ma deve riconoscere che certe cerimonie venivano sempre celebrate con il vischio e anche l'etnologia ammetterà che persino alcuni professori le hanno celebrate così. Il critico musicale o lo studente di storia dell'armonia potrà paragonare la qualità delle antiche carole a quella delle canzoni moderne. Ma dovrà acconsentire che pure nei tempi più remoti i bambini iniziavano a cantare le carole natalizie durante il periodo dell'Avvento. Come tutti i bambini sono al passo coi tempi e non intoneranno di certo le carole di Natale in una notte di mezza estate. In breve, se qualcuno osserva ancora le tradizioni natalizie sa che sono caratterizzate da un preciso rituale legato al succedersi del tempo e delle stagioni. Esso viene celebrato in un tempo specifico cosicché la gente si renda conto di una verità specifica, come in tutte le cerimonie, come il silenzio nel giorno del ricordo dei caduti o il saluto del nuovo anno con i cannoni o le campane.
Si tratta di fissare nella mente una data festa o un ricordo. Il trascorrere del tempo si carica di significato. Troppo spesso il concetto di emancipazione tende a rendere tutti i momenti della vita insignificanti. L'antica concezione della liberazione era quella di elevare la persona a una consapevolezza più intensa; la concezione moderna è quella di farla cadere in un vuoto mentale. Ecco perché si dice, e molti giornalisti lo sostengono, che una civiltà di robot sarebbe più efficiente e pacifica. Essere del tutto privo di consapevolezza è il vantaggio del robot. Posso ammettere tutti i difetti delle antiche usanze, ma non che siano morte o prive di senso.
È la società senza usanze a essere morta e insignificante. Se un professore mi dicesse in tutta sincerità: "Non voglio baciare la ragazza sotto la decorazione di vischio in quanto mi fa pensare a ciò che sto facendo, preferisco baciare ogni genere di ragazza dove voglio senza pensare a ciò che sto facendo", lo considererei un tipo onesto e potrei discutere con lui su fatti concreti dell'etica etnologica. Se un ragazzino di strada mi dicesse: "Mi piace schiamazzare quando voglio e non devo aspettare un particolare giorno dell'anno per farlo", ammetterei che è nella natura dei ragazzini fare chiasso e nutrirei una certa simpatia per lui, essendo stato anch'io un ragazzino. Ma se mi dicessero che i gesti e le canzoni rituali sono meno significativi degli istinti naturali di baciare chiunque o schiamazzare ovunque non mi troverei d'accordo sul piano puramente intellettuale. Mi sembra che così la vita stia diventando troppo monotona e meccanica. Se l'obiettivo è quello di vivere in modo più intelligente e intenso, di aumentare l'immaginazione, cioè di donare un significato alla realtà, allora penso che si possa raggiungere questo scopo molto meglio mantenendo i gesti simbolici, le stagioni, le ricorrenze, piuttosto che lasciare andare ognuno alla deriva.


(da "Illustrated London News", 21 dicembre 1935, per la prima volta edito in Italia. Traduzione di Andrea Colombo)

domenica 1 dicembre 2019

Un Chesterton al giorno - 9 - Meraviglia


Eccolo, Gilbert, seduto in una disposizione molto comoda in attesa che avventure e meraviglie si posino su di lui come mosche.

Dovremmo tutti imitarlo.

La meraviglia è una delle basi del pensiero di Chesterton. 

Ascoltiamo allora questo caposaldo delle sue idee che tanto bene ci fanno, e diffondiamolo senza pudore e senza rispetto umano.

Marco Sermarini

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-9

Un Chesterton al giorno - 8 - Bambini.

L'immagine parla da sola...
Chesterton era egli stesso un bambino, un buon bambino!
Fondamentale argomento nel suo pensiero, uno dei più sistematici.

Marco Sermarini



https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-8

venerdì 29 novembre 2019

Un Chesterton al giorno - 7 - Umiltà

È la volta dell'umiltà, una delle virtù più importanti per Chesterton.
Se la si conoscesse bene, tutti ne desidereremmo un po', e Gilbert lo aveva capito.

Marco Sermarini

Risultati immagini per humility chesterton

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-7

giovedì 28 novembre 2019

Un Chesterton al giorno - 6 - Distributismo

Ed oggi un po' di rivoluzione... il distributismo!
È solo un accenno ma abbastanza destabilizzante. Qui dalle mie parti lo abbiamo preso molto sul serio e vorremmo che lo faceste anche voi, amici Chestertoniani!

Marco Sermarini


Un aforisma al giorno - sui giornalisti

Premessa necessaria: Chesterton la considerava (anche...) autocritica visto che si considerava un giornalista...!

I giornalisti sono generalmente i più stupidi degli uomini...

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 1° giugno 1907.

Un aforisma al giorno - sul giornalismo

Beati coloro che non hanno visto e hanno creduto: un brano che alcuni hanno considerato una profezia del giornalismo moderno.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 9 giugno 1906.

mercoledì 27 novembre 2019

Un Chesterton al giorno - 5 - Gratitudine



Ecco un'altra puntata della nostra piccola rubrica. Stavolta il tema è la gratitudine. La foto è in tema ed a mio giudizio appropriata.

Marco Sermarini

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-5

martedì 26 novembre 2019

Un aforisma al giorno


La gratitudine, essendo quasi il più grande dei doveri umani, è anche quasi il più difficile.

Gilbert Keith Chesterton, Christmas and Salesmanship

domenica 24 novembre 2019

Un Chesterton al giorno toglie il medico di torno - 3 - La famiglia - 1

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-3-la

Dalla solita casa chestertoniana...

Un aforisma al giorno.

La verità è che il mondo moderno, con i suoi movimenti moderni, vive del suo capitale cattolico. Sta usando e utilizzando le verità che sono rimaste dell'antico tesoro della cristianità; incluse, naturalmente, molte verità note all'antichità pagana, ma cristallizzate nella cristianità.

Gilbert Keith Chesterton, The Thing: Why I am a Catholic (in Italia: La Chiesa viva / La mia fede).

Un Chesterton al giorno - 2 - La ragione - 23.11.2019 - SoundCloud

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-2-la

venerdì 22 novembre 2019

L’Opzione Benedetto e i Tipi Loschi a Subiaco.

Domenica 17 Novembre si è tenuto un incontro sull'Opzione Benedetto a Subiaco nel Monastero benedettino di Santa Scolastica. Il tema è stato trattato dal nostro Marco Sermarini. L'invito è arrivato dalla locale Associazione per la Cultura Cattolica.m, bravissima gente.
La sala era piena ed era presente anche l'abate ordinario Mauro Meacci.

Un'interessante recensione di Radio Chesterton.

https://capitolo23.com/2016/01/08/radio-chesterton/

Ora siamo su SoundCloud.



Abbiamo pensato di creare un canale su SoundCloud.

Vi pubblicheremo una piccola rubrica ambiziosa chiamata "Un Chesterton
al giorno toglie il medico di torno", un piccolo aforisma ed un
commento, un minuto o poco più.

Ambiziosa perché ogni giorno è già un'impresa, per cui ci proveremo e
che Dio ce la mandi buona.

Lo facciamo per divertirci, è una cosa semplice.

Mettiamo auspice una bella foto di Gilbert ai microfoni della BBC.

Speriamo gradiate!

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana

giovedì 21 novembre 2019

Mai perdere l’abitudine! E non molliamo! La preghiera per la beatificazione di Chesterton.

Dio Nostro Padre,
Tu riempisti la vita del tuo servo Gilbert Keith Chesterton di un senso di meraviglia e gioia,
e desti a lui una fede che fu il fondamento del suo incessante lavoro,
una carità verso tutti gli uomini, in particolare verso i suoi avversari,
e una speranza che scaturiva dalla sua gratitudine di un'intera vita per il dono della vita umana.
Possano la sua innocenza e e le sue risate,
la sua costanza nel combattere per la fede cristiana in un mondo che perde la fede,
la sua devozione di una vita per la Beata Vergine Maria
e il suo amore per tutti gli uomini, specialmente per i poveri,
portare allegria ai disperati,
convinzione e calore ai tiepidi
e la conoscenza di Dio a chi non ha fede.
Ti chiediamo di concedere le grazie cheTi imploriamo
attraverso la sua intercessione (e specialmente per...)
perché la sua santità possa essere riconosciuta da tutti
e la Chiesa possa proclamarlo beato.
Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore

Amen. 

Chesterton in altre parole - La cameriera di una casa che GKC visitava a Beaconsfield (vox populi, Eccellenza...).

Oh, signorina, il nostro signor Chesterton che sta morendo - era un santo enorme, signorina, non è vero - solo a guardarlo quando gli passavi il suo cappello ti faceva sentire grandioso (ndr: la cameriera di una casa che GKC visitava a Beaconsfield, con le lacrime agli occhi, rivolta a Maisie Ward).

Maisie Ward, Gilbert Keith Chesterton

martedì 19 novembre 2019

La Ballata del Cavallo Bianco a Luton, 24 Novembre 2019.

Venerable Fulton Sheen to Be Beatified Dec. 21 in Peoria

http://www.ncregister.com/daily-news/venerable-fulton-sheen-to-be-beatified-dec.-21-in-peoria

Un aforisma al giorno

Il bambino è davvero felice di una felicità meravigliosa ogni volta che scocca una freccia. Non è affatto certo che lo stesso valga per un uomo di affari ogni volta che manda un telegramma. Il nome stesso del telegramma è una poesia, ancora più magica della freccia; poiché ha il significato di una freccia, e per giunta di una freccia chescrive. Immaginate cosa proverebbe il bambino se potesse scoccare una freccia- matita in grado di disegnare una figura dall'altra parte della valle o di una strada. Eppure, raramente l'uomo d'affari balla e batte le mani per la gioia, quando spedisce un telegramma.

Gilbert Keith Chesterton, Il profilo della ragionevolezza


domenica 17 novembre 2019

Un aforisma al giorno - Il rinnovamento della nostra gioventù.

La Chiesa ha avuto numerose opportunità di morire e persino di essere rispettosamente sepolta. Ma la generazione più giovane cominciò sempre di nuovo a bussare alla porta; e mai più forte di quando bussava al coperchio della bara in cui era stata prematuramente sepolta.

Islam e arianesimo furono entrambi tentativi di allargare le basi ad un teismo sano e semplice, il primo sostenuto da un grande successo militare e il secondo da un grande prestigio imperiale. Avrebbero dovuto stabilire finalmente il nuovo sistema, ma per l'unico fatto sconcertante che il vecchio sistema conservava l'unico seme e segreto della novità. Chiunque legga tra le righe dei documenti del XII secolo potrà vedere che il mondo era permeato dal potenziale panteismo e dal paganesimo; lo possiamo vedere nel terrore della versione araba di Aristotele, nella diceria secondo cui i grandi uomini fossero musulmani in segreto; i vecchi, vedendo la semplice fede del Medioevo in dissoluzione, potrebbero aver pensato che la cosa successiva da fare sarebbe stata il dissolvimento della cristianità nell'Islam. Se così fosse stato, i vecchi sarebbero stati molto sorpresi di ciò che è successo.

Quello che è successo è stato un ruggito come un tuono di migliaia e migliaia di giovani, che gettavano tutta la loro giovinezza in un'unica esultante controcarica: le crociate. L'effetto reale del pericolo della religione dei più giovani è stato il rinnovamento della nostra stessa gioventù.

Erano i figli di San Francesco, i Giocolieri di Dio, che vagavano cantando per tutte le strade del mondo; era il gotico che saliva come un volo di frecce; era un ringiovanimento dell'Europa. E sebbene io sappia meno del periodo più antico, sospetto che lo stesso valeva per l'ortodossia atanasiana in rivolta contro l'ufficialismo ariano. Gli uomini più anziani l'avevano sottoposta a un compromesso, e Sant'Atanasio guidava i più giovani come un demagogo divino. I perseguitati portavano in esilio il fuoco sacro. Era una torcia fiammeggiante che poteva essere scacciata, ma non poteva essere calpestata.

Gilbert Keith Chesterton, Where All Roads Lead.