lunedì 31 marzo 2025

Un interessante parallelo tra Il Signore degli Anelli e La Ballata del Cavallo Bianco a firma di Christopher Clausen.



Il saggio che vi proponiamo è intitolato “‘Lord of the Rings’ and ‘The Ballad of the White Horse,”’ ed è tratto da South Atlantic Bulletin, Vol. XXXIX, No. 2, May, 1974, pp. 10-16. Non recente, ma è difficile trovare saggi che propongono lavori critici approfonditi sul rapporto di Tolkien con l’opera di Chesterton.

In questo saggio Clausen sostiene che per il suo Il Signore degli Anelli, J. R. R. Tolkien abbia preso a prestito la struttura narrativa ed i temi fondamentali del poema chestertoniano sulla Cristianità che affronta le forze del male.



La cosa è tutt’altro che scontata e certa, anche perché sembra che Tolkien non apprezzasse il poema ed il suo finale (in una lettera inviata al figlio nel 1944, scrisse che «il finale è assurdo. Il luccichio e il fracasso delle parole ed espressioni [...] non possono nascondere il fatto che GKC non sapesse niente di niente riguardo al "nord", pagano o cristiano»). Tuttavia uno studioso come Joseph Pearce sostiene che la tesi non sia  infondata e che un’influenza indiretta sia riscontrabile.


Esso è reperibile anche qui:


A nostro avviso c’è ancora molto da dire e da scrivere sul rapporto tra questi due scrittori, molto ancora da approfondire.






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