domenica 2 ottobre 2016

Chi era Gian Dauli

Gian Dàuli, pseudonimo di Giuseppe Ugo Virginio Quarto Nalato (1884 – 1945), familiarmente Beppino, fu scrittore, traduttore ed editore, un uomo davvero votato alla stampa "totale". Fu uno dei primi traduttori di Chesterton.


Nasce a Vicenza e nel 1898 si trasferisce a Venezia con la famiglia. Da giovane, dopo un primo lavoro come collaboratore giornalistico, decide di partire per l'Inghilterra, dove si stabilisce per tre anni a Liverpool; qui impara l'inglese e fa da corrispondente per il giornale L'Adriatico. Ha anche modo di conoscere il poeta e drammaturgo irlandese William Butler Yeats (una conoscenza in comune con Chesterton e sua moglie Frances).
L'attività letteraria lo avvicina alla editrice Modernissima. Come direttore editoriale letterario di essa, Dàuli conoscerà molti intellettuali e scrittori dell'epoca e farà tradurre e pubblicare autori poco noti in Italia. Nella collana Scrittori d'oggi avranno posto Joseph Conrad, Israel Zangwill, Thomas Hardy, Henry James, R. L. Stevenson,  Jack London e il nostro Chesterton. Li annovererà tra "i moderni autori che hanno saputo trarre dalla vita vissuta e contemplata una espressione di Armonia e Bellezza", comprendendo con lucidità la forza la novità del mondo letterario americano e inglese, come d'altronde stavano facendo Emilio Cecchi con La Ronda e don Giuseppe De Luca con Il Frontespizio.
Di Chesterton tradurrà Il Napoleone di Nottingham Hill, L'Osteria Volante, I racconti di Padre Brown.
Collaborerà con molte altre realtà e personalità del mondo editoriale. Non avrà una vita professionale semplice.
Scriverà anche diversi libri tra cui La rua.
Marco Sermarini

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