Ciò che era meraviglioso dell’infanzia era che ogni cosa in essa era una meraviglia. Non era semplicemente un mondo pieno di miracoli; era un mondo miracoloso. Ciò che mi sconvolge è quasi tutto ciò che ricordo davvero; non le cose che dovrei ritenere più degne di essere ricordate. È qui che si differenzia dall’altra grande emozione del passato, tutto ciò che è legato al primo amore e alla passione romantica; poiché quella, sebbene altrettanto struggente, giunge sempre a un punto preciso ed è stretta come una spada che trafigge il cuore, mentre l’altra era più simile a un centinaio di finestre aperte su tutti i lati della testa.
Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia.





